Di Francesco Capalbo

Con il termine Barbassore nell’ottocento veniva indicato con toni spregiativi un personaggio che raccontava frottole in maniera spudorata, un azzeccagarbugli che seminava sciocchezze e sentenze arbitrarie con l’aria del sapientone ed era organico socialmente e culturalmente al notabilato dei piccoli paesi. Se fossimo vissuti cento anni fa, lo avremmo potuto notare mentre gesticolando fumava l’immancabile sigaro o la pipa in prossimità dei luoghi nei quali l’aristocrazia si dava convegno: nei circoli filantropici, nelle farmacie, nelle sale dei bazar.
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Nell’esprimere i più sentiti ringraziamenti ai Comuni di: Trebisacce, Francavilla Marittima, Spezzano Albanese, per la gentile collaborazione, un particolare ringraziamento all’Amministrazione Comunale di San Sosti e al Sig. Sindaco, ON/le Vincenzo BRUNO, per aver accolto positivamente la mia richiesta di collaborazione all’avviamento (analisi e catalogazione dei reperti archeologici) del Museo Multimediale Archeologico del Parco Nazionale del Pollino, sito in via Vittorio Emanuele, con incarico: Giusta Delibera di Giunta del 03.07.2008, n° 39.
Viaggio nel Tempo è una collana di opere, con uscite periodiche, ideata con l’obbiettivo della riscoperta e della valorizzazione del patrimonio artistico, archeologico e ambientale della Calabria e più in generale del sud Italia.
La si dice proveniente dai dintorni di S. Agata d’Esaro, ma in realtà fu scoperta nel 1846 (sei miglia) lontano, sopra una costa montana (600 a 890 metri di quota) fra estesi ruderi, che alcuni cultori di memorie locali attribuivano ad una primitiva S. Agata ed altri chiamavano invece Artemisia, seguendo Gabriele Barrio nell’identificarvi l’Artemision menzionato nel fr… di Ecateo ed alterando il genere del nome sull’assonanza d’un toponimo ancora vivo. L’“ascia” fu per primo disegnata dal Capialbi e pubblicata dal 



