Ricevo e pubblico da Caruso R.

Di Ramone Caruso

Caro Raffaele,
scrivo questo mio primo articolo sul tuo giornale, (anche se sono stato accusato ingiustamente di averne già scritto un altro in forma anonima), perché sono rimasto molto deluso ed amareggiato nel leggere che tutto il materiale in possesso dell’Associazione Culturale “Gruppo Folk Città di San Sosti”, sia stato dato ad una Associazione non di San Sosti.
L’Art. 11 dello statuto, che regolava la vita dell’Associazione sopra citata, recita testualmente quanto scritto dall’ex responsabile del gruppo nel suo commento dell’ 8 gennaio 2010. Sarebbe stato più giusto dare quel materiale ad una realtà presente nel nostro territorio.
Sono stato Presidente dell’Associazione Culturale “Gruppo Folk Città di San Sosti”, da gennaio 2004 ad agosto 2007, quindi sono a conoscenza dei tanti sacrifici fatti dai giovani del nostro paese, appartenenti all’ex Gruppo Folk, per far si che questi potessero acquistare un impianto audio ed essere autonomi nelle loro trasferte.
Buona parte di questi giovani, ora sono confluiti nell’attuale Gruppo di Pasquale Ranuio a cui va il mio sentito affetto per la sua grande determinazione e competenza di portare avanti le sue idee ed i suoi progetti. Oltre l’Associazione guidata da Pasquale, a San Sosti ne sono presenti altre come la Pro Loco, la Pro Italia, ecc. che potevano essere destinatarie di detto materiale.
Invito per amore di chiarezza e senza polemiche, a chi di competenza, di voler pubblicare presso la bacheca del Comune di San Sosti, copia del verbale di consegna del materiale dato, affinchè, tutti possano prenderne visione e sapere a quale Associazione è stato “regalato” il materiale oggetto di tanti sacrifici.
L’Associazione oltre l’impianto audio era in possesso di altro materiale come foto, targhe e coppe. Sarebbe opportuno che questo materiale venisse consegnato al Comune di San Sosti, affinchè , si possa costituire un museo delle grandi tradizioni culturali sansostesi, perché l’ex Gruppo per tutto quello che è riuscito a fare dalla sua nascita avvenuta 15 anni fa; “n° 2 trasferte all’estero” (Germania 2005 ed Ungheria 2007) – “incisione di un CD”, merita di far parte della grande storia culturale di San Sosti.

Ramone Caruso ed altri.

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8 risposte a “Ricevo e pubblico da Caruso R.

  1. Spero anch’io che tutto cio’ che il vecchio gruppo e’ riuscito a realizzare non venga distrutto,per il semplice fatto che appartiene a tutta San Sosti e sopratutto a tutti i componenti che nel corso degli anni vi hanno partecipato.Mi sembra di assistere a quel vecchio film”muoia Sansone con tutti i filisdei”!mi unisco al sig.Caruso,la storia di una societa’ non appartiene a singoli cittadini ma a tutta la cittadinanza.Grave sarebbe se tutto questo materiale fosse andato in mani di cittadini non sansostesi,sarebbe uno sgarbo nel vero senso del termine,visto che San Sosti e’ una realta’ piena di associazioni di volontariato.Poi essendo operante e con successo il gruppo folk “A PACCHIANEDDRA SANSUSTISA”per logica e perche’ tanti ex componenti del vecchio ne fanno parte,per logica questo materiale dovrebbe essere consegnato all’attuale gruppo.Non sono ne’ un nuovo ne un vecchio componente ma un sansostese che tiene a San Sosti e alla sua storia.Aspettiamo con curiosita’ come andra’ a finire.

  2. ANONIMOEBASTA!!!

    Spero che questo me lo fai passare Raffaè, perchè la libertà di parola anche se anonima come tu ben dici, è di tutti e per tutti.
    Il mio precedente messaggio “CENSURATO”
    voleva far capire che le tradizioni sono belle e hanno acceso un forte entusiasmo in tutti ma,
    non tutti le usano come strumento di lucro, come i GRUPPI folk, i commercianti, ecc.; altre Associazioni senza fine di lucro cercano di sfruttarle per un interesse COMUNE per, in seguito averne un riscontro economico di molti e non di pochi.
    Le beghe di “mercato” fra vecchi e nuovi condententi “l’osso” non porteranno ad un bel niente, anzi alimentano lo stato d’animo d’odio che si è manifestato nel nostro piccolo ma ricco Paese; finitela e pensate veramente al nostro, vostro bene ed al bene di una intera cittadinanza.
    A presto.

  3. Per ANONIMOEBASTA!!!

    Caro ANONIMOEBASTA!!!,
    forse ancora non ci hai capito niente di tutta la situazione. Informati prima e poi giudichi.
    I due gruppi oggetto degli ultimi commenti sono associazioni ONLUS (non a fini di lucro) il loro compenso serve solo a pagare i mezzi che usano per il trasporto, il fitto di eventuali locali e la luce.
    Il resto finisce nelle casse delle associazioni, e servono nel caso del gruppo folk ad abbellire il costume o a comprare materiale di utilità come l’impianto audio che cita il sig. Caruso.
    Ma quello che non hai capito ANONIMOEBASTA!!! è che quando un’associazione viene chiusa, il detto materiale andrebbe dichiarato a tutta la popolazione, in modo che se qualcuno intende proseguire un cammino assorbe l’associazione. Invece questo non è stato fatto, anzi il materiale è stato diviso in parti uguali ed opportunamente imboscato nelle proprie abitazioni come hanno fatto quelli del vecchio gruppo. Tu ANONIMOEBASTA!!! non conosci il lavoro che quei poveri ragazzi hanno fatto per avere tutto ciòche ora è imboscato. Questo lo chiami bene del paese oppure furto alla “LUPIN”?
    E non venite a raccontare balle!

  4. C'E' DI PIU'.....

    Chi non e’ in condizione di portare avanti un associazione,o perche’ non e’ ha le qualita’ o le capacita’,dovrebbe far si che uno piu’ capace prendesse il suo posto!!non e’ perche’ tu hai fallito si chiude l’associazione!!no non funziona cosi’,si fa invece un avviso pubblico e se qualche gruppo di persone dello stesso paese in cui opera l’associazione,vuole subentrare,ecco che l’associazione non muore,anzi si rinvigorisce con nuovi entusiasmi e va avanti.In questo caso,non solo e’ stata bruscamente chiusa, ma tutto quello che il gruppo aveva acquistato e’ stato devoluto a non si sa bene chi!!!prendiamo ad esempio la pro loco,negli anni si sono succeduti vari gruppi dirigenti com’e’ giusto che sia,nessuno si e’ permesso di chiudere la pro loco e consegnare quel che ha accumulato,poco o molto che sia alla pro loco di non un altro paese!!!vedi qua a mio avviso sta’ tutto il discorso.Sarebbe come se il sindaco uscente consegnasse tutti gli averi del comune ad un altro comune.se oggi numerosi commenti reclamano tutto cio’ un motivo ci dev’essere.

  5. Sono proprio belle le tue parole Luigi, ma prova a chiedere bene a tuopadre e fatti raccontare la verità…
    tu scrivi: ed è a quel punto che, con debiti ancora non pagati, viene la fine del gruppo…. i debiti erano tutti pagati carissimo Luigi….Il libretto lo ha tuo Papà!!! e se c’erano ancora debiti come tu dici, come mai tuo papà è andato a comperare altre 2 casse? Quelle di luigi Bisignani? lo sa tutto il paese! non facciamo gli ipocriti.
    Dobbiamo dire che tutti i problemi nascevano grazie a tuo padre all’interno del vecchio gruppo, e che faceva sempre la vittima? non si gioca così! diciamo che il sig. Cucciolillo metteva il bastone tra le ruote sempre…dai facciamo gli onesti. Dici che il materiale durante lo spostamento si è rotto, e il resto? è ancora nelle case di qualcuno, magari le casse suonano ancora tra comizi e feste varie…i magazzini ancora contengono il materiale. ma quale consegna.a chi?

    Cmq ritornado al materiale, perchè non mette in mostra il verbale della consegna del materiale? perchè non si è mai fatto! Qualcosa c’è da nascondere vero?

  6. NICOLA CUCCIOLILLO

    Carissimo BELLE PAROLE il sottoscritto non è stato mai intestatario o possessore del libretto bancario, e lo posso dimostrare presso la Banca Carime, le casse che dici tu sono state comprate quando il gruppo andava a pieno regime ( per far capire meglio appena tornati dall’Ungheria) tu caro amico lo sai. E poi caro amico le parole non riempiono la pancia,( come citava una vecchia commedia) sono i documenti a parlare. Nicola Cucciolillo

  7. Caro Ramone e caro Nicola io non saprei scegliere fra tutti e due,quando cessa un’associazione c’e’ sempre la continua,perche’ non agire in via legale,vi ricordate tutti e due di un contributo di 5ooo EURO da parte della regione Calabria,non so chi e’ stato a farveli avere,ma chiunque fosse stato i soldi sono stati
    destinati alla nostra comunita’.
    Oggi esiste un presidente di un nuovo gruppo
    Folk,perche’ non sottoscrive una denuncia,per
    furto del materiale,il presidente esntito il direttivo sporge denuncia e si intraprendono le vie legali,lo scioglimento avviene di fronte ad un notaio,dunque,puo essere lui il vero interlocutore,ma finitela di fi scrivere baccianate
    e dimostrate se avette p…e,di denunciare i fatti alle autorita’ competenti e fare chiarezza,altrimenti,noi del popolo chiediamo al
    sig.Caruso,al Sig.Cucciolillo.dove e’ finita la roba.l’impianto,le coppe,gli arredi sara’ la magistratura a dare spiegazioni in merito,se il presidente e tu avete il coraggio di sottoscrivere
    i fatti citati ad un avvocato.

  8. Un ex componente

    Caro cittadino,
    non hai capito niente se chiedi al sig. Caruso dove è finita la roba.
    Tutto questo è successo perchè il Sig. Caruso ha chiesto all’ultimo dirigente che la roba in possesso del gruppo fosse portata al Comune. Ti posso assicurare che i soldi che arrivavano al Gruppo erano per il Gruppo, affitto locale , luce, per la costumistica acquisto materiale ed altro, perchè tu nemmeno ti immagini le spese che aveva il Gruppo. Certamente chi gestiva il Gruppo non poteva venire da te a chiedere soldi. Il Gruppo ti posso assicurare è stato gestito da persone oneste.

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