di Francesco Capalbo
Gli anni sessanta rappresentarono per San Sosti un momento di rottura del granitico blocco conservatore che lo aveva ininterrottamente governato dal periodo fascista in poi.
Mentre l’emigrazione svuotava il paese e si avvertivano i riverberi di avvenimenti lontani (le lotte operaie nelle fabbriche del Nord, la contestazione giovanile), in paese nacquero le prime sezioni dei partiti di opposizione ed anche nella stessa Democrazia Cristiana, partito egemone, si fecero finalmente strada idee coerenti con i valori del solidarismo cristiano.
Le avvisaglie del cambiamento si palesarono in tante iniziative ora percepite come piccole, ma che nel contesto di allora dovettero continua a leggere su Mille storie, mille memorie



Organizado por la Asociación Calabresa de San Sosti se realizaron los tradicionales y grandes festejos en honor a la Santísima “Madonna del Pettoruto.”La celebración tuvo lugar el domingo pasado en las instalaciones del Club del Sindicato Obreros de la Industria del Vestido y Afines (S.O.I.V.A.), ubicado en Pedro de Mendoza 2563, Beccar.


