Archivio delle Categorie: Francesco Capalbo

TRENI IN TRANSITO

di Francesco Capalbo

Sono sempre più ricorrenti, a proposito dei PISL (progetti integrati di sviluppo locale), gli inviti affinché i politici della Valle dell’Esaro non permettano che si perdano altri treni.
L’immagine del treno che passa veloce per le malandate stazioni di questa nostra forra selvaggia, lasciando a terra in maniera indistinta tutti i passeggeri, è in realtà una metafora abusata che non restituisce il vero senso delle dinamiche che si sono aggomitolate nel corso degli anni.
Dal dopoguerra in poi per le stazioni della nostra trascurata gola sono transitati parecchi treni: alcuni avevano i vagoni fiammanti che sembravano quelli dell’Orient Express ma solo pochi ingordi passeggeri hanno trovato posto sopra di essi.
In molti, pur pagando regolarmente il biglietto, sono rimasti col culo per terra, ingurgitando solo il vortice di polvere che i convogli ferroviari son soliti lasciare.
Nella Valle dell’Alto Esaro negli anni novanta sono stati stanziati per un fantomatico parco naturalistico ed archeologico, solamente cinque miliardi di vecchie lire!
Non è chiaro percepire a tutt’oggi quali ricadute questo Continua a leggere su Mille storie, mille memorie

In corpore sano

di Francesco Capalbo

Gli anni sessanta rappresentarono per San Sosti un momento di rottura del granitico blocco conservatore che lo aveva ininterrottamente governato dal periodo fascista in poi.
Mentre l’emigrazione svuotava il paese e si avvertivano i riverberi di avvenimenti lontani (le lotte operaie nelle fabbriche del Nord, la contestazione giovanile), in paese nacquero le prime sezioni dei partiti di opposizione ed anche nella stessa Democrazia Cristiana, partito egemone, si fecero finalmente strada idee coerenti con i valori del solidarismo cristiano.
Le avvisaglie del cambiamento si palesarono in tante iniziative ora percepite come piccole, ma che nel contesto di allora dovettero continua a leggere su Mille storie, mille memorie

L’Uomo che superò i confini del Mondo

di Bruno Pino

AIELLO CALABRO, CS (12 agosto 2011) – Chi era veramente Cristoforo Colombo? Era davvero figlio di papa Innocenzo VIII Cybo? E che ruolo ebbe, lo stesso pontefice, nella spedizione verso le Americhe? Fu una “scoperta” quella del Christo Ferens, del portatore di Cristo, o solo una “rivelazione”? E che rapporti aveva, l’Ammiraglio, con San Francesco di Paola?
Su questi ed altri interrogativi, che ruotano tutti attorno alla figura di Colombo, “l’eroe che dovrebbe essere santo” (il cui processo di beatificazione fu avviato ed interrotto per due volte), converseranno domenica 21 agosto 2011, ad Aiello Calabro, antico borgo del cosentino che fu feudo dei Cybo, il colombista Ruggero Marino, autore continua a leggere su Mille storie, mille memorie.

Che l’oblio non scenda sul folklorista dell’eros!

di Valentina De Lorenzo
Esattamente due anni fa, la Pro Loco, commemorando l’ottantesimo anniversario della morte diGiovanni De Giacomo, ha proposto che venisse intitolata proprio al folklorista la Scuola Media di Cetraro. Nonostante le sollecitazioni, purtroppo ancora una volta, non si è presa in seria considerazione l‟importanza di onorare un illustre concittadino che ha lasciato un segno tangibile nella storia e nella letteratura folklorica comparata.
Tuttavia, rispetto a quanto accade nella città di Cetraro, il continua a leggere su Mille storie, mille memorie.

Il califfo satiro e…gli odori della sinistra

di Francesco Capalbo

E’ bastato che il califfo satiro affermasse che quelli di sinistra si lavano poco perché come un segugio, mi ritrovassi incuriosito ad annusare gli odori che emanano le persone, in modo da indovinarne le simpatie politiche.
Ho scoperto ad esempio come il mio vicino di casa, un malandato vecchietto che appesta l’ascensore, sia probabilmente un indomito leninista: usa l’aglio invece dei farmaci per tenere a bada la sua esuberante pressione.
Ho riconosciuto dal puzzo di fumo, la quasi certa simpatia di Aldo per il bolscevismo. Alleva la sua rabbia con nascoste tirate di Marlboro: teme, a più di sessant’anni, che la sua onorata carriera da bidello possa aver termine non per infarto, ma per un malefico decreto di Mariastella Gelmini.
Ho identificato dall’effluvio di mortadella, un covo di continua a leggere su Mille storie, mille memorie.

Il martirio della Scuola in Calabria

Di Francesco Capalbo

Quando, nel 1925 uscì per la casa editrice fiorentina Vallecchi il breve volume “Il martirio della scuola in Calabria”, Ettore Fabietti dalle pagine del mensile “La parola e il libro” ebbe a sottolineare come l’autore, Umberto Zanotti Bianco, fosse uno dei pochi “uomini capaci di riconciliare i più disparati pessimisti coll’ umanità”.
Preceduto da una lettera indirizzata al pedagogo catanese Giuseppe Lombardo Radice, datata marzo 1923, il testo del filantropo piemontese venne continua a leggere su Mille storie, mille memorie

Il dio impazzito del fuoco

di Francesco Capalbo

L’esempio della “monnezza” sansostese sembra avvalorare l’idea che nei nostri abbandonati paesi non esistano vie di mezzo: o l’immobilismo o le illusioni.
E’ risaputo infatti come la maggioranza consiliare che amministra la malasorte del Comune di San Sosti non sia riuscita a gestire, per palese ed interessata incompetenza, il problema della raccolta e dello smaltimento dei pochi chilogrammi di rifiuti prodotti in paese.
Incapaci di porre rimedio a tale disservizio, i sopraddetti consiglieri si sono comportati come una sestiglia di illusionisti. Hanno tirato fuori dai loro vuoti cilindri un esilarante protocollo d’intesa per la realizzazione di un impianto continua a leggere su Mille storie mille memorie

Santa Rosalia, San Defendente e la raccolta differenziata

Di Francesco Capalbo

Le cronache ci riferiscono come nell’ adunata del Consiglio Comunale di San Sosti del 16 settembre 2010 il vice sindaco si sia dichiarato affranto per non essere stato invitato in contrada Macellara alla solenne processione in onore di Santa Rosalia.
Avvinto dal rimorso per continua a leggere su Mille storie mille memorie

Fuochi d’agosto

Di Francesco Capalbo

Con ciclica puntualità agosto è il mese dell’anno nel quale in Calabria si verifica il maggior numero di incendi.
Gli esperti ci spiegano come in natura l’autocombustione sia un fenomeno poco probabile e che molti dei roghi che devastano ogni anno una cospicua parte del patrimonio boschivo calabrese, siano nella quasi totalità dei casi, attribuibili ad un personaggio indicato col nome indistinto continua a leggere su Mille storie mille memorie

Discorso sulla terra dell’osso

di Franco Armino

Il paese è esposto a nord. E’ un paese di cattivo umore. Contadini costretti a zappare controvento. Due ore di cammino per arrivare a una “mezza cota” piena di pietre. Prima ancora era un esilio di pastori, dunque una terra di gente abituata a passare molto tempo in solitudine. Solitudine, malumore. Infine la scontentezza e la paura tipiche di questo tempo. Ai mali continua a leggere su Mille storie mille memorie