Archivi del giorno: 31 maggio, 2008

Considerazioni sul terzo punto dell’ordine del giorno dell’odierno consiglio comunale di Paolo Cundari

Pubblichiamo una dichiarazione fatta dal dimissionario assessore al bilancio del comune di San Sosti, Paolo Cundari, inerente le energie rinnovabili e sulle quali ogni cittadino può ricorrere a questo sito per far conoscere le proprie opinioni. Tale argomento è stato causa delle dimissioni dell’assessore Cundari.

L’argomento posto in discussione che riguarda l’adesione a fonti di energia rinnovabile rappresenta, a mio avviso, un momento di partecipazione e di democrazia che esce fuori dagli schemi di maggioranze pre-costituite che a volte possono indebolire il dibattito politico. Ritengo che è merito di questa maggioranza facilitare questo dialogo di forma partecipativa al quale ognuno può dare il proprio contributo in modo autonomo, ma soprattutto con la propria cultura e la propria formazione politico-sociale. Premesso, quindi, che non viene inficiato l’attuale quadro istituzionale, qualunque sia la scelta, vado ad esprimere anch’io la mia opinione personale, che è anche la opinione della maggioranza dei cittadini, sulle due principali fonti di energia pulita che sono: le pale eoliche e l’energia solare. Considero esclusa la prima ipotesi del parco eolico per i seguenti motivi: innanzitutto la messa in opera delle pale necessita di un ampio territorio che certamente non è a nostra disposizione in quanto assorbito quasi interamente dal Parco Nazionale del Pollino che ne vieta la installazione. Come secondo motivo negativo, ma molto più importante, le pale eoliche provocano un forte impatto ambientale sia dal punto di vista visivo per l’ampiezza delle stesse sia dal punto di vista della rumorosità, ma soprattutto sono dannose alla fauna selvatica e domestica e dannose alla flora, alla vegetazione spontanea ed all’agricoltura. La installazione provocherebbe una zona desertica con impoverimento della già fragile economia del nostro paese noi saremmo incautamente responsabili della distruzione e devastazione del nostro stesso territorio. Per questo le future generazioni potrebbero addirittura dedicarci un bel premio “Attila” alla memoria. Preferisco, allora, affidarmi al pensiero del nostro premio Nobel “Rubbia” che indica per il meridione in genere di sfruttare quella fonte principale di energia rinnovabile rappresentata dal “Sole” sempre presente durante l’arco intero dell’anno. E se è vero, come constatiamo, che le stagioni sono sempre più calde, adoperiamoci, allora, affinché i nostri edifici pubblici siano forniti di pannelli solari per ridurre anche i costi gestionali dell’Ente senza devastare il nostro ambiente. Perciò propongo a questo Onorevole Consiglio Comunale di indirizzare la propria scelta sullo sfruttamento dell’energia solare.

Paolo Cundari

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Uovo, gallina e politica

E’ nato prima l’uovo o la gallina? E’ una domanda che l’uomo si pone da millenni. E non è una domanda da poco…è un vero rompicapo! Perché è noto che la gallina nasce dall’uovo e l’uovo nasce dalla gallina…per cui se diciamo che è nata prima la gallina dobbiamo chiederci però come sia nata e se diciamo che è nato prima l’uovo dovremmo capire “da dove sia spuntato”… Ma che centrano l’uovo e la gallina con la politica? Forse qualcosa centrano. Infatti nel dialogo politico non siamo ogni volta chiamati a scegliere cosa è necessario venga prima? A stabilire delle priorità? Ebbene quali sono le priorità nella nostra piccola realtà di paese ? Da dove dobbiamo cominciare? Dall’uovo o dalla gallina? E’ un problema fondamentale stabilire l’inizio, l’origine di ogni cosa .Per realizzare un edificio si segue una procedura, quindi ogni fase della realizzazione dall’inizio alla fine è scandita da una logica ben precisa. Anche per amministrare un paese, piuttosto che una città o uno stato, si deve seguire un progetto redatto sulla base di una logica in vista della realizzazione di uno o più obbiettivi. E’ evidente quindi che gli obbiettivi da raggiungere presuppongono dei punti di partenza. Quindi io ritengo che il politico che si presenti agli elettori partendo dagli obbiettivi che intende raggiungere, paradossalmente, non sia un buon politico. Il bravo politico deve innanzi tutto partire dalle basi, dare conto ai potenziali elettori da dove intende partire, quali strade intende seguire, quali strumenti adottare e soltanto alla fine quali obbiettivi raggiungere. Io diffido da chi da un giorno all’altro dice, senza dare conto di come intende farlo, “ toglierò l’ICI sulla prima casa” (il riferimento è casuale). Allo stesso modo ritengo che il cittadino partecipe nella vita del paese sia quello che, nelle sue modeste possibilità, non si limiti a chiedere ma anche a proporre. Le proposte sono l’arma migliore per legare le azioni del politico. Se quest’ultimo infatti, è cosciente del fatto di essere stato eletto da cittadini partecipi che HANNO DELLE IDEE si sentirà vincolato a seguirle.

Per cui diciamo la nostra!

Art.1 della Costituzione Italiana “…La sovranità appartiene al popolo che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione”

Elio Ardifuoco