Questione di… pale

Di Elio Ardifuoco

Premesso che ritengo che la produzione di energia da fonti alternative è secondo me il punto di partenza migliore per un piccolo comune che intende risollevare le proprie sorti, in quanto andrebbe ad incidere profondamente sul bilancio riducendo tutti (o comunque gran parte dei) costi che hanno a che fare con l’utilizzo dell’energia elettrica ed anzi introducendo una voce di profitto (è noto infatti che l’energia prodotta da fonti alternative può essere rivenduta a prezzi vantaggiosi all’Enel) oltre che consentire al paese una visibilità a livello regionale andando ad aggiungersi ai pochi altri comuni che hanno adottato questa scelta, credo anche che bisognerebbe fare un po’ di chiarezza sull’argomento anche attraverso una campagna informativa ed educativa rivolta ai cittadini. Ma a quanto pare di fronte all’inerzia perenne dell’amministrazione ci tocca adottare il sempre valido detto “chi fa da se fa per tre”. Allora facciamo da noi. Attualmente le principali (nel senso di più utilizzate) fonti di energia rinnovabile pulita ed inesauribile sono rappresentate dal sole e dal vento. I “mezzi” utilizzati per convertire l’energia cinetica del vento e l’energia irraggiata dal sole in energia elettrica (che rispettivamente prende il nome di energia eolica e solare) sono rispettivamente i generatori eolici e i pannelli fotovoltaici. Ora è evidente che, date le dimensioni ciclopiche dei generatori di energia eolica (altezza tra 60 e 100 m e lunghezza delle pale di 20 m), questi “faticano a mimetizzarsi” con l’ambiente circostante ed anzi si notano anche a grandi distanze e se a ciò si aggiunge che per ciascun generatore vanno realizzate fondamenta ciclopiche anch’esse, si comprende perché si ha una certa diffidenza nei loro confronti. A mio parere però tali critiche possono avere un senso soltanto quando le centrali eoliche sono realizzate senza criterio: ci sono infatti numerosi esempi in cui si è raggiunta una perfetta integrazione con l’ambiente circostante fino a diventare addirittura belli da vedere! Per quanto riguarda il caso specifico di San Sosti bisognerebbe innanzi tutto capire quali sono gli obbiettivi che l’amministrazione si è prefissa di raggiungere con la eventuale installazione di “pale eoliche”:illuminazione pubblica, fornitura di energia alle sole strutture pubbliche (scuole, edifici e complessi comunali(complesso sportivo) ) o anche ai privati. In ogni caso e in attesa di saperne di più sulle intenzioni del comune teniamo presente che un solo generatore eolico produce (a seconda della potenza specifica) da 600 a 1000 chiloWatt cioè il fabbisogno di oltre 500 famiglie;quindi a San Sosti ne basterebbe anche uno solo (considerando che è anche una zona molto ventilata)! Voglio dire non è che dobbiamo istallarne 20, nel qual caso sarebbero più che giustificati i timori di un disastro ambientale in una realtà così piccola , ma solo uno!Se si aggiunge poi che il costo di realizzazione di impianti eolici per kW è di gran lunga inferiore a quello del fotovoltaico (850-2000 euro per kW contro 6000 euro per kW del fotovoltaico) io direi che la cosa possa essere seriamente presa in considerazione. E’ chiaro che la scelta del fotovoltaico se pur più costosa è altrettanto buona specie se si considera che la zona della provincia di Cosenza è una delle zone d’Italia in cui la rendita del fotovoltaico raggiunge i picchi più elevati. In questo caso però si potrebbe optare, anziché per una centrale di produzione di energia solare (che già di per sé costosa richiederebbe poi infrastrutture aggiuntive per il trasporto altrove della energia prodotta) , per la realizzazione di lampioni per l’illuminazione pubblica con pannello fotovoltaico e installazione di pannelli che alimentino le strutture pubbliche.

In conclusione credo che la scelta per le fonti di energia rinnovabili sia una scelta dovuta ancora di più per quei paesini come il nostro che fanno della salubrità dell’aria e delle bellezze naturali il proprio (ma spero non il solo) punto di forza. Se la gran parte dei paesi e delle città d’Italia e del mondo facessero questa scelta avremmo ridotto drasticamente le emissioni di anidride carbonica, i costi dei prodotti che derivano dal petrolio (in primis i carburanti) e per quanto riguarda nello specifico l’Italia, la dipendenza energetica dagli altri Paesi e il costo della vita.

Insomma optare per le energie alternative CI CONVIENE.

Elio Ardifuoco

 

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