ITALIA – ROMANIA: un pari ma che partita!!

L’atmosfera è sempre quella. Strade deserte e tutti davanti alla tv. Ore 18,00 televisori sincronizzati. In mezzo la strada risuona, dalle abitazione dei vicini, l’inno nazionale e finalmente le tanto attese parole del telecronista che decretano l’inizio della partita.. “campioni del mondo in divisa e calzoncini azzurri sulla sinistra del vostro teleschermo… partiti!!”.
In un match dove la vittoria era d’obbligo, alla luce della disfatta contro l’Olanda, assistiamo ad una partita in cui l’Italia dimostra determinazione e grinta.
L’Italia parte forte e la sensazione è che si possa segnare a momenti. La Romania non sta a guardare e ad ogni occasione azzurra ribadisce colpo su colpo. Partita vera. Il ct Donadoni effettua nuovi cambi rispetto all’ultima uscita azzurra e le cose sembrano andare meglio. Si sfrutta molto il gioco sulle fasce e con Grosso in versione mondiale i nostri attaccanti hanno tante occasioni per andare in rete. Però proprio mentre l’Italia prova a passare in vantaggio, che i rumeni prendono il palo su punizione, decisiva la deviazione di Panucci. I tentativi sono tanti ed alla fine Toni gonfia effettivamente la rete ma per un distrattissimo guardalinee è un gol da annullare. Fuorigioco inesistente. Italiani adirati. Che peccato!! Andare negli spogliatoi in vantaggio lo sarebbe stato, oltre che per il risultato, anche per un punto di vista psicologico. Per la cronaca era appena il 40’del primo tempo.
La ripresa è la stessa storia. Del Piero partito titolare (stasera pure capitano) non va oltre la sufficienza. Stesso discorso anche per i centrocampisti della Roma Perrotta e De Rossi che hanno preso il posto di Ambrosini e Gattuso (capi espiatori della disfatta orange) .
Proprio mentre il nostro ct medita le sostituzioni, per dare maggiore incisività in attacco, che succede l’inverosimile. Retro passaggio di testa di Zambrotta verso Buffon, intercettazione di Mutu che piazza il pallone all’incrocio dei pali ed è l’1-0 per la squadra Rumena.
La sfuriata azzurra è incontenibile. Passano pochi minuti ed è pareggio. Un’azione che passa per i nostri centrali di difesa. Angolo di Pirlo, colpo di testa di Chiellini che ribatte nel centro e Panucci insacca.
Davanti la tv si grida, ma quanto ci piace il calcio a noi italiani…
È un susseguirsi di azioni di attacco da parte dei nostri che ci appassionano, ci entusiasmano. Azioni ben organizzate e manovre avvolgenti. L’ingresso di Cassano alza il tasso tecnico in campo. Ma perché parte sempre dalla panchina? FantaAntonio è in gran giornata. Si spinge insistentemente ma la corazzata azzurra si infrange contro il muro dei rumeni. Un arbitro norvegese in versione natalizia regala un rigore ai gialli. È l’82. Sembra la fine. Probabilmente in una compartecipazione di cause (Mutu non calcia al meglio, ma sicuramente Buffon è una certezza) il rigore è respinto. Triplice fischio finale ed elettrocardiogramma che rientra nella norma. L’Italia con un solo punto in classifica. La possibilità che la nostra avventura finisca qua è abbastanza concreta, però basta mettersi una mano sul cuore, precisamente la dove sulla casacca azzurra brillano le 4 stelline dorate, e ammettere che probabilmente non possiamo pretendere di più da ragazzi che, se pur sconfitti in queste battaglie europee, ci hanno regalato la vittoria più bella. Per la storia: BERLINO 9 LUGLIO 2006…Comunque vada grazie di cuore AZZURRI..

Aldo Maria Rosignuolo

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