Proposta agli emigrati da una cittadina di San Sosti.

Sono una signora di San Sosti, sposata con figli e trovo utilissimo scrivere anonimo. Per me è importante perchè non essendo laureata e non avendo mai scritto molto, proverei un grande imbarazzo nel farmi giudicare. Il paese è piccolo ci conosciamo tutti e non voglio mostrare assolutamente la mia identità. Penso che la modalità anonima sia necessaria, io ora lancerò la mia proposta, molta gente la leggerà, e poco importa se c’è una firma tanto è il contenuto che conta. Se avessi scelto di firmarlo avrei impiegato un mese a preparare un bell’intervento per non fare brutta figura. Penso che come me ce ne siano molti a San Sosti. Invece così mi sento libera e ispirata a dare buoni consigli. Trovo questo giornale un utilissimo mezzo per dare voce alla gente perchè può raccogliere le opinioni e permette di farsi ascoltare. La sensazione che provo ora è di una grande libertà di pensiero e una forte ispirazione a dare buoni consigli senza offendere i miei concittadini. Ho letto tutti gli articoli e i commenti di questi giorni e mi ha colpito soprattutto l’ultimo articolo del professore Capalbo. Il più importante e ricco di significato, nessuno lo ha commentato. La mia ispirazione parte appunto da questo articolo perchè parla di energie che noi abbiamo ma che stiamo sprecando nelle polemiche. Il fatto che questo articolo a differenza di altri non ha ricevuto commenti ne è una dimostrazione. Siamo sempre forti nelle polemiche ma deboli nel proporre qualcosa di serio. Detto ciò faccio tesoro di quest’opportunità che Raffaele mi regala per esprimere una proposta agli emigrati che vivono fuori San Sosti.

Voi vivete in centri sicuramente meglio organizzati di San Sosti, vi siete radicati in queste città o paesi evoluti e ricchi e sicuramente ne trarrete vantaggio. Dateci dei consigli, delle idee che lì da voi funzionano e pensate possano essere portate anche da noi. Voi quando venite nelle vacanze notate le differenze e chi meglio di voi può dare spunto per miglioramenti. Non vedeteci come poveretti o arretrati, noi non siamo stupidi, capiamo come funziona il mondo anche vivendo in un San Sosti privo di stimoli. Siamo persone intelligenti e abbiamo tanta voglia di svilupparci, migliorarci. Date dei consigli ai nostri amministratori e ai cittadini, consigliateci qualche bella idea che vi ha colpiti e pensate si possa trasferire a San Sosti. Spero di essere stata chiara e che la mia proposta venga presa in considerazione.

Una cittadina di San Sosti

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2 risposte a “Proposta agli emigrati da una cittadina di San Sosti.

  1. Sembra strano, che un articolo così ricco e profondo non abbia suscitato in nessun lettore le giuste risposte.
    Innanzi tutto mi complimento con l’autrice e poi , colgo l’invito, partendo da una pubblicazione letta sul numero 48 della Famiglia Cristiana.
    Nel mese di ottobre ho trascorso un periodo di vacanza nel nostro bel paese, ho avuto modo di apprendere che c’è il rischio che venga chiusa la scuola di ragioneria.
    Sul numero del settimanale che cito sopra, un articolo di Franca Zambonini cita di una bella iniziativa dei nostri vicini di casa di Acquaformosa che, per impedire la chiusura delle scuole elementari , a causa delle poche iscrizioni,alcuni non più “giovanissimi” cittadini , si sarebbero iscritti a scuola .
    Il mio invito, per impedire eventulmente la chiusura della ” nostra” scuola supeiore, va a quei non più “giovanissimi” paesani, ad iscriversi numerosi al corso di ragioneria.
    Un grazie soprattutto a chi mi da la possibilita di dire anche la mia e un buona Immacolata a tutti.
    Sinibaldo Diurno

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  2. UN CITTADINO SANSOSTESE

    Esprimersi attraverso il web e’ una grande opportunita’,farlo anche in anonimato,purche’ non si offende nessuno,ma facendo proposte concrete,con molta umilta’ dignita’ e sincerita’ come ha fatto la signora e’ sinonimo di grande liberta’ individuale.Senza questo potente mezzo di comunicazione,persone come la signora di San Sosti quante opportunia’ avrebbero di confrontarsi,fare proposte per lo sviluppo del territorio,esprimere idee?a San Sosti nessuna!!
    A mio avviso non e’ tanto importante saper scrivere senza errori grammaticali,e’ importante esprimersi.Nelle nostre comunita’ manca proprio questo,il confronto,il dibbattito e senza confronto non nascono idee innovative.Il concetto “mi avete votato,ora penso io per tutti”non e’ da paese civile.La proposta che la signora fa ai sansostesi emigrati e’,non solo condivisibile,ma andrebbe sostenuta dai cittadini residenti e dalle istituzioni.Dico questo perche’ ormai da molto tempo di cittadini emigrati anche durante le varie festivita’se ne vedono ben poche,la causa principale sta’ proprio nella sempre piu’ affievolita accoglienza che i residenti riservano agli emigrati,perche le istituzioni non organizzano nulla per far passare un sereno,coinvolgente e interessante periodo di vacanza a chi ritorna.Da qui probabilmente nasce il disamore ed il distacco sempre piu’ accentuato verso la terra nati’a.La proposta della signora va’ sostenuta e estesa a mio avviso anche agli amministratori locali.Proporrei a questi ultimi di fare viaggi,osservare,studiare,annotare e poi ritornare a San Sosti e tentare di realizzare proggetti che altrove hanno creato ricchezza.Sono d’accordo San Sosti e’ piena di potenzialita’ intellettive ma per sfruttarle occorre una scossa una rivoluzione nei comportamenti individuali e sociali.Grazie.

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