A proposito della Fontana di Frà Giovanni

Caro Raffaele, consentimi solo qualche velocissima riflessione a proposito del tema che, vedo, sta interessando i frequentatori del tuo bellissimo ed utilissimo sito.
Per il filosofo Nietzsche la costruzione dell’uomo nuovo (nella prospettiva del superuomo, al di là del bene e del male, che apre al nichilismo e alla dissoluzione postmoderna dei valori) passa dalla distruzione della morale e della tradizione, passa, soprattutto, dalla distruzione della memoria che tiene desto il senso del dovere e il legame, appunto, con il passato e la storia.
È stata questa la prima considerazione che ho fatto vedendo l’ennesimo scempio al nostro patrimonio culturale portato avanti da questa amministrazione e dai suoi tecnici di fiducia: sembra di essere di fronte ad un percorso studiato, tipico dei momenti di crisi e di decadenza, verso il basso.
Ma si può essere così miopi?
Non è solo un discorso di nostalgia o di sentimento da affidare alle cartoline e ai ricordi dei sansostesi soprattutto di quelli emigrati come me (o come Pietro Bruno che dalle pagine web dimostra costantemente il suo amore per il nostro paese ed esprime posizioni sempre costruttive e garbate, mai personalistiche, mai inutilmente polemiche). È un discorso anche legato, se non si crede nel valore della cultura, della storia e della memoria, a quel minimo di possibilità di sviluppo della nostra terra.
Se si fa terra bruciata delle tradizioni con che cosa si pensa di progettare un futuro diverso?
Possibile che in chi amministra San Sosti ci sia questa difficoltà ad affrontare questi temi se non in modo schizofrenico? Come spiegare, altrimenti, l’atteggiamento che guida questi amministratori: da una parte si apre il museo dall’altra si mette l’antenna al Castello della Rocca … si rivendica la proprietà dell’ascia e si rovina un luogo della nostra tradizione dai tanti significati, come la “vena” di Fra’ Giovanni … si realizza il gemellaggio con Bra, nello stesso tempo, si mette il cartello fine alla più antica tradizione, la fiera del Pettoruto.
Possibile che non ci sia un’idea chiara sui valori essenziali, sui beni indisponibili, sulle coordinate e sui principi di fondo sui quali impostare una politica di salvaguardia e di valorizzazione del territorio?
Quante occasioni buttate al vento, quanti soldi sprecati, quanti errori, quanta insensibilità!!!
Ma le responsabilità, attenzione, non sono solo degli amministratori e la vicenda Fra’ Giovanni, che ha un grande significato simbolico e pedagogico, lo dimostra.
Tutti siamo più o meno responsabili: per non aver vigilato, per non aver partecipato, per aver troppo spesso delegato, per esserci chiusi nella difesa di piccoli equilibri, per non esserci informati, per non aver espresso il nostro dissenso … per non aver esercitato, insomma, il nostro status di cittadinanza attiva.
La partecipazione democratica non deve esaurirsi nella cabina elettorale o, come sappiamo bene a San Sosti, nelle concitate vigilie del voto … L’essere cittadino implica anche delle responsabilità, dei doveri non solo dei diritti, implica una partecipazione attiva, documentata, seria, alla cosa pubblica, richiede, in coerenza con il principio di sussidiarietà, l’esercizio costante della soggettività politica, specialmente in un contesto di totale assenza dei partiti (fra l’altro la presenza di un sito come questo e della rete in generale potrebbe essere di grande aiuto per l’esercizio un tale diritto-dovere).
San Sosti ha bisogno, riscoprendo il senso della partecipazione e della responsabilità, di una forte mobilitazione politica (nel senso più nobile del termine), morale, e culturale senza la quale qualsiasi discorso resterà sempre maledettamente complicato, nonostante le virtualità che la nostra comunità possiede.
La prossima scadenza elettorale può essere un’occasione, l’ennesima, per voltare pagina. Non facciamo passarla invano.
Ti ringrazio per lo spazio che darai a queste brevi note, ti saluto con affetto e saluto, naturalmente con altrettanto affetto, tutti i sansostesi,

Mario Sirimarco
(www.sansosti.blogspot.com)

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3 risposte a “A proposito della Fontana di Frà Giovanni

  1. BRAVO MARIO…Su una cosa non sono d’accordo, ma come fanno i possessori di una scheda wind a mantenere i contatti se quando si viene a San Sosti sembra di arrivare in un’altro mondo???Siamo circondati da montagne le quali fanno parte di Parchi protetti…..Ma da Cosa?
    dove devono metterla un’antenna?

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  2. Siamo sempre alle solite….non si accontenta mai nessuno

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  3. Per Sindaco, amministratori e cittadini

    Prendo spunto dalla, dettagliata e centrata, analisi del Dott. Sirimarco per fare un appello a tutta la popolazione (Sindaco, amministratori e cittadini). E’ la prima volta, nella storia della comunità, che si ritrovano tante persone, tutte insieme a discutere ed a scambiare opinioni su ciò che avviene a San Sosti. Internet potrebbe essere la strada giusta da imboccare e, secondo me, sempre più persone dovrebbero vederla come una grande opportunità. Si potrebbero discutere tante tematiche di interesse comune, che riguradano il paese, ma in un contesto di vedute più larghe. Evitare di concentrarsi solo su San Sosti, dall’interno. Finiamola di fossilizzarci e porre l’attenzione solo sugli aspetti “paesani” – come dire provinciali. Diciamo basta: a quei modi di fare arcaici, al chiudersi nei discorsi di strada fatti allu “timbuni”, di chi “n’ha fattu u vinu chiu buanu”, perdersi nei pettogolezzi, nel giuoco di carte (che tanto tempo ruba e niente di buono porta), nell’avere le orecchie tappate, nell’essere passivi, nel non avere coraggio di esprimersi apertamente.
    Con dispiacere devo raccontare un fatto che mi ha colpito. L’altro giorno ascoltavo la discussione di un gruppetto di giovani, potevano avere non più di 20 anni. Questi, discorsavano di caccia “allu ciniali” usando concetti e vocabili poco consoni alla loro età, molto arcaici, che sono propri di gente di altri tempi. Iniziamo a chiederci come mai si assiste a ciò. Poi, magari, riusciremo anche a capire il perchè si è arrivati a ristrutturare la fontana di Frate Giovanni, il perchè sia fallito il gruppo foolk e perchè di tante e tante altre cose che non vanno. Io propongo di aprire dibattiti costruttivi su aspetti della società sansostese. Vediamo di analizzarli per trovare risposte al perchè di tante carenze. Sfruttiamo il fatto che siamo in tanti ad essere in questa rete e ad avere lo stesso interesse: migliorare san sosti.
    Vorrei, per ultimo, fare un eloggio particolare a Raffaele perchè sono rimasto colpito dall’iniziativa sulla Shoah. Ho visto sul sito che ci sta un’immagine che rievoca la giornata della memoria. Da ingenuo, ho pensato che forse era un’iniziativa delle istituzioni, poi mi sono informato in giro e nessuno sapeva niente. Complimenti anche per questo, perchè, con quell’immagine simbolica, hai dato prova, a tutti, di un San Sosti sensibile all’importante ricorrenza.

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