Archivi del giorno: 6 febbraio, 2009

Violenza sulle donne

Vorremmo porre la vostra attenzione riguardo un problema sociale di notevole rilievo: LA VIOLENZA SULLE DONNE, e riflettere insieme sull’importanza di quella che, per l’Italia, sta diventando una vera e propria emergenza. In Italia, negli ultimi anni, un milione di donne ha subito violenza, fisica o sessuale. Solo nei primi sei mesi del 2007 ne sono state uccise 62, 141 sono state oggetto di tentato omicidio, 1805 sono state abusate, 10.383 sono state vittime di pugni, botte, bruciature, ossa rotte. Leggevamo che le donne subiscono violenza nei luoghi di guerra, nei paesi dove c’è odio razziale, dove c’è povertà, ignoranza, non da noi. Eccola la realtà: in Italia più di 6 milioni e mezzo di donne ha subito una volta nella vita una forma di violenza fisica o sessuale, ci dicono i dati Istat e del Viminale che riportano un altro dato avvilente. Le vittime – soprattutto tra i 25 e i 40 anni – sono in numero maggiore donne laureate e diplomate, dirigenti e imprenditrici, donne che hanno pagato con un sopruso la loro emancipazione culturale, economica, la loro autonomia e libertà. Da noi la violenza è la prima causa di morte o invalidità permanente delle donne tra i 14 e i 50 anni, più del cancro, più degli incidenti stradali. E se la conseguenza della violenza non dovesse essere la morte o un trauma fisico rimarrà perenne nella sua memoria il ricordo di quel giorno in cui ha perso la propria dignità. Non ci sarà uomo che le farà dimenticare il dolore provocato da mani sconosciute che si impadronivano del suo corpo. Per sempre rimarrà segnata da un trauma psicologico che comporterà paura, terrore e che le impedirà di VIVERE libera e serena la sua vita di donna. L’epicentro in cui si verificano sempre più frequentemente simili oscenità è la capitale, tanto che ormai nessuna donna si sente più sicura di poter camminare tranquilla senza sentirsi “minacciata” da occhi indiscreti o sentirsi seguita da individui che si divertono a sfogare le loro frustrazioni sul corpo di una donna. Il pericolo per le donne, ormai, è la notte, la strada, il buio, ma la cosa più sconvolgente è che la donna ha paura della normalità. Si la normalità, perché è ormai normale per una donna essere inseguita, rapita per poi essere stuprata. Riportiamo le parole di una ragazza di Guidonia di soli 21 anni stuprata solo poche settimane fa da ben 5 uomini: “Si sono avventati su me e il mio ragazzo con una furia disumana, ho provato ad urlare, a resistere, a cacciarli ma ero terrorizzata e poi improvvisamente mi è mancata la forza”. Ecco il reso conto dei fatti: “i cinque si sono avvicinati all’auto dei due fidanzati armati di un cacciavite e di un coltello: dopo aver sfondato il lunotto anteriore dell’auto hanno afferrato il ragazzo di soli 24 anni malmenandolo e legandolo, per poi rinchiuderlo nel portabagagli. Sono quindi saliti a bordo dell’auto, hanno proseguito per via della Selciatella per 300 metri, hanno raggiunto un posto ancor più isolato e hanno abusato della ragazza a turno fuggendo poi a piedi. In base a quanto riferiscono fonti investigative le vittime avrebbero riferito dettagli sull’unico aggressore a volto scoperto. Secondo quanto affermato, inoltre, i cinque parlavano con accento dell’Est. Purtroppo al problema della violenza sulle donne ne dobbiamo aggiungere un altro, che sta umiliando e distruggendo la nostra nazione: i RUMENI. Dobbiamo purtroppo ammettere che la causa maggiore delle nostre preoccupazione sono proprio gli uomini dell’Est. “La popolazione Rumena ha paura ad uscire fuori casa”, queste le parole del “Consigliere per i Rapporti con la Comunità Rumena” Ramona Badescu in una trasmissione televisiva subito dopo lo stupro di Guidonia. Ora vorremmo chiedervi, chi secondo voi deve avere più paura? E per quanto tempo ancora dobbiamo sentirci stranieri in casa nostra?

Valentina Bruno & Katia Perticaro