Un’approfondita riflessione. A cura del Sindaco di San Sosti.

Di Vincenzo Bruno

Caro direttore, cari amici lettori,

il dibattito politico che questo sito è riuscito a sviluppare in questo ultimo scorcio di legislatura, è veramente ammirevole e coinvolgente. Ho sempre creduto che tanti occhi sapessero guardare più di uno e che tante voci sapessero esprimere meglio ciò che la gente s’aspetta da una pubblica amministrazione. Ecco perché credo fermamente che la partecipazione sia la migliore espressione del consenso e rappresenti il sale della democrazia. Questo sito, che riesce a dar voce a tanti nostri concittadini che abitano anche fuori dal nostro comune, è lo strumento giusto che mi auguro sappia sviluppare, nel tempo, un dibattito ed un controllo democratico su quanto produce e su quello che riesce a programmare una pubblica amministrazione. A tutti coloro che scrivono sul sito anche in maniera critica ma con lo spirito di voler contribuire a migliorare il nostro paese, che si lasciano coinvolgere per amore nei confronti del nostro Comune, va il mio saluto ed un particolare sentimento di stima che in qualità di Sindaco riserbo per ogni nostro cittadino che ama il paese e che, ovunque  sia , lo porta profondamente nel cuore. Ecco perché, a scapito di ogni equivoco che possa aver fuorviato tanti lettori, credo che ci sia bisogno di una riflessione più approfondita sull’operato dell’Amm.ne, che certamente avrei potuto fare prima ma che ho appositamente evitato, per consentire che tutti si potessero esprimere compiutamente senza condizionamenti, riservandomi, comunque, di intervenire in un confronto pubblico che ho ritenuto e ritengo estremamente interessante. Paradossalmente, ciò che per alcuni è potuta sembrare un’azione ” distruttiva ” da parte dell’Amm.ne C.le,  per altri e, soprattutto per il sottoscritto, l’azione amministrativa è stata di ” ricostruzione “.Questa difformità di veduta è frutto di concetti che fondano la propria analisi esclusivamente su elementari nozioni di conoscenza  o su infondati pregiudizi che molto spesso sfociano in una critica mirata solo alla distruzione  che difficilmente contribuisce a trovare soluzioni condivise per il bene comune. Prendiamo il dibattito sviluppatosi su ” Fra Giovanni “: ci sono state critiche feroci sulla ricostruzione della fontana, con epiteti nei confronti del Sindaco e dell’Amm.ne C.le a volte esagerati, incolpati di aver distrutto una parte di territorio, espressione della nostra tradizione, della nostra cultura, del nostro affetto ecc. Considero questa visione delle cose del tutto parziale. La visione d’insieme è che ” Fra Giovanni e la ” Veniceddra ” – che le nuove generazioni non conoscono affatto,e che per le altre generazioni era finita nel dimenticatoio perché da anni completamente abbandonata all’incuria degli uomini e del tempo- malgrado facessero entrambe parte della nostra vita comune, sono state recuperate sia alla nostra memoria storica che come reali luoghi fisici di cui oggi nuovamente possiamo riappropriarci. Quanti di quelli che hanno scritto e dissertato anche con improperie sono stati sul posto? Quanti si sono soffermati su com’era lo stato dei luoghi prima dell’intervento e come si presentano adesso? Penso veramente in pochi. Noi siamo fieri di aver recuperato interamente i sentieri che percorrevano i nostri nonni che si erano persi nel nulla, i luoghi della nostra memoria storica: ” a strada da Veniceddra, a casa i Riginardu, u iumi i  ‘ mmienzu, Fra Giovanni con le sue aree attrezzate, le aree pic nic lungo le rive del fiume Rosa. Mi auguro che tutti i nostri concittadini che abitano fuori e che sono innamorati di questi luoghi, possano tornare presto a visitarli per apprezzare un recupero fatto con estrema attenzione, approvato dalla Soprintendenza ai beni culturali di Cosenza. Pochi sanno che il progetto, finanziato dal Parco Nazionale del Pollino e soggetto all’approvazione della Commissione Reg.le V.I.A. ( valutazione di impatto ambientale ) ha per titolo ” Recupero delle aree degradate del fiume Rosa ” Ciò penso che la dica lunga su come si presentavano i luoghi più belli del nostro paese prima del nostro intervento. Sullo specifico recupero urbanistico della fontana di Fra Giovanni, hanno dato le opportune spiegazioni i tecnici- direttori dei lavori. A me interessa sostenere con forza che la mia Amministrazione comunale non ha distrutto i luoghi della nostra memoria ma li ha recuperati per le nuove generazioni. Purtroppo questa stessa polemica è stata prodotta per altre aree del nostro territorio oggetto di recupero funzionale. Vogliamo parlare della centrale elettrica? Risulta a tutti che quest’altro pezzo di storia e di memoria per i sansostesi è abbandonata  da decenni e lo stesso fabbricato risulta fatiscente ed ormai cadente. L’Amm.ne C.le, nel quadro delle politiche energetiche alternative, ha sottoscritto un accordo con la società ” Valsabbia ” di Brescia, una grande azienda  specializzata nel settore, per il recupero  della funzionalità della centrale idroelettrica mediante l’utilizzo delle acque del fiume Rosa, al fine di produrre energia elettrica pulita con notevoli vantaggi per la nostra comunità. Anche su questo argomento, su cui per anni si sono cimentati tutti i politici locali con strategiche discussioni programmatiche che, purtroppo, sono stati inconcludenti, l’attuale l’Amm.ne comunale  è riuscita, non ad abbandonare nell’oblio questa importante fonte di energia, ma a recuperarla ed a renderla nuovamente produttiva per la nostra comunità. Ed ancora, si parla dell’ennesima deturpazione da parte dell’Amm.ne C.le relativamente alla realizzazione dell’arco sulla strada del Pettoruto. Esso può anche non piacere, ci mancherebbe altro, ma fa parte di un progetto complessivo di recupero funzionale dell’intera strada comunale che conduce al Santuario. Chi ricorda ormai come fosse la via comunale che dal fiume conduce al Santuario? Impraticabile, stretta, piena di insidie e pericolosa per l’incolumità pubblica. L’intera strada è stata recuperata, ampliata, messa in sicurezza, tanto che oggi, per l’indisponibilità della strada provinciale interrotta da una frana, la strada comunale viene utilizzata con doppio senso di circolazione. La costruzione dell’arco ha voluto simboleggiare l’accesso all’area sacra del Pettoruto dove sono state integralmente ricostruite le stazioni del Rosario per la Via Crucis e da dove i pellegrini incominciano le preghiere per la presenza, a fianco dell’arco, della statuetta della Madonna del Pettoruto. Ritengo di poter dire, con molta modestia ma con altrettanto orgoglio, che l’Amm.ne C.le ha lavorato bene al recupero di queste e di tante altre aree del nostro paese che erano nell’abbandono e nel degrado, ivi compresa la nuova area  della Pretura, della Piazza Minervino, del parco pubblico e del campo di calcetto, meta privilegiata per giovani e donne con i loro bambini, nonché delle aree recuperate del centro storico e tante altre di cui si dovrebbe parlare diffusamente, che hanno completato una straordinaria massa di interventi infrastrutturali che consentono oggi di  poter proporre un valido strumento di programmazione. Tocca ora ai nuovi amministratori saper proporre un progetto valido di turismo integrato che tenga conto delle vere eccellenze territoriali e delle grandi risorse storico-archeologico-culturali sulle quali l’Amm.ne ha lavorato con grande passione. A tal proposito voglio informare i tanti lettori di questo sito  che, sabato scorso, è stato ufficialmente inaugurato il sito del museo multimediale ed espositivo classico San Sozonthes, alla presenza di varie autorità provinciali e dell’assessore regionale al turismo, on.le  Damiano Guagliardi. Tutti i convenuti hanno espresso commenti di grande interesse per questo enorme giacimento culturale che l’Amm.ne C.le è riuscito a mettere in campo, grazie anche all’aiuto indispensabile dei giovani professionisti che vi lavorano quotidianamente in qualità di volontari. Oltre alla grande soddisfazione per l’interesse dimostrato dall’assessore reg.le  per il museo e per l’azione di rivendicazione dell’ascia votiva,  che ormai sta contagiando gli ambienti politici che contano, sottolineo la nostra soddisfazione per le tante visite già ricevute dal nuovo sito del museo, ,provenienti da ogni parte del mondo e, soprattutto dagli ambienti più specializzati in campo archeologico- culturale,  che, insieme a questo sito, contribuirà a rendere sempre più importante ed interessante la nostra città. L’Amministrazione comunale ha fatto ciò che ha potuto, sempre con spirito di servizio, di volontariato puro, senza percepire alcun compenso, con l’unico interesse di far progredire la nostra comunità, per l’amore del nostro paese. Quando si fa il Sindaco per dieci anni consecutivi, forse attiri su di te tante antipatie, e questo è comprensibile!! Ma vi posso assicurare che mai avrei pensato di diventare talmente tiranno e dittatore da suscitare timori e paure in chi scrive usando l’anonimato. Mi auguro che chi lo fa, lo faccia per ragioni di opportunità personale, magari per salvaguardare la privacy, perché, per il resto, sarebbe davvero ingiustificato. Il sottoscritto si è sempre battuto ,negli anni, perché si concretizzasse la vera libertà di parola e di pensiero e si è battuto quando era veramente difficile esprimere le proprie convinzioni ideologiche e culturali. E’ veramente difficile lasciar credere che oggi possa essermi sostituito al potere dominante  nella eccezione più brutta e più antidemocratica del termine, anche perché tutti conoscono la mia modestia, la mia amicizia con tutti, il rapporto di cordialità intrattenuto durante tutto il mandato con l’intera cittadinanza. Solo chi è in malafede può affermare questo. Ritengo, però, che l’anonimato non serva a far crescere il dibattito democratico, proprio perché manca il requisito fondamentale del confronto dialettico tra le parti, con il rischio che l’anonimo, potrebbe facilmente dire cose sgradevoli nei confronti di altri che certamente non gioverebbero alla crescita culturale della comunità. Dai molti articoli che quando ho tempo leggo sul sito, mi sono reso conto di quanta straordinaria potenzialità disponga la nostra comunità in termini di saperi e di competenze riscontrabili nei giovani scrittori. Esorto i nostri ragazzi ad interpretare un ruolo attivo a favore della politica locale e non, perché la politica, quella pulita, quella fatta di passione, di entusiasmo, di dedizione, di amore per la nostra terra, è ragione di vita ed  è indispensabile per la crescita della nostra comunità e per il futuro delle nuove generazioni. Leggo anche storie di falsi profeti che nella loro esistenza non hanno mai mosso un solo dito a favore della nostra comunità ………… diffidate.

Vincenzo Bruno

 

p.s. Raccolgo il giusto invito per l’eliminazione del groviglio di fili elettrici e telefonici presenti vicino il museo e per l’intero centro storico. Sottolineo che già l’Amm.ne C.le  ha avanzato richiesta per la loro eliminazione avendo predisposto, tra l’altro ormai da anni,  tutta la canalizzazione sotterranea ove alloggiare i fili,  realizzata durante i lavori di rifacimento e recupero del centro storico. Riproveremo ad insistere anche se non sarà facile per via dei costi che l’Enel e la Telecom dovrebbero sostenere. Ringrazio, comunque, la redazione per aver pubblicato le foto del palazzo museale che seppur deturpato dal groviglio di fili, si presenta splendidamente recuperato, agibile e funzionale. Ricordo a me stesso che solo la grande determinazione dell’Amm.ne C.le  ha potuto resistere alle assurde sollecitazioni, sostenute anche con raccolte di firme, di demolire il vecchio carcere borbonico per realizzare una piazza. Questa è stata un’intelligente scelta urbanistica!!!!! Grazie.

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4 risposte a “Un’approfondita riflessione. A cura del Sindaco di San Sosti.

  1. vorrei rispondere in merito a quanto detto che il progetto sulla fontana di Fra’ Giovanni è stato approvato dalla soprintendenza ai beni culturali di cosenza. Questo è sicuramente vero ma in ciò, lei, signor sindaco, somiglia tanto a quel dottore che dà una medicina a un suo paziente senza chiedersi se è quella giusta. Quando il paziente muore, il dottore si giustifica dicendo che comunque era una medicina approvata dalla commissione medica, così facendo crede di potersene lavare le mani?

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  2. carissimo sindaco, non c’è peggior sordo di chi non sta a sentire e mi sembra che tu sordo lo sei stato per molti anni. pulire e migliorare un ambiente non vuol dire cambiargli i connotati.
    il merito di aver ripristinato alcune stradine non te lo toglie nessuno però lo si poteva fare con meno danno e impatto. parli di aver avuto parole di encomio per il bel museo ma gli onorevoli hanno visto la pulizia del resto del centro?

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  3. AnOnImO fOrZaTo

    Tutto è stato buono in questi anni?
    Tutto è stato bello?
    Allora, cari miei..ho sbagliato tutto…
    Non c’ho capito nulla in questi anni….
    Pensavo che non tutto andasse bene, invece il mio Sindaco ha detto il contrario. E’ tutto ok,tutto tutto?!?!?!?!?!?!?!?!?
    Mi fido!!!

    Beh, allora che dire!
    Non resta che urlare, magari in tutti insieme in coro:

    W IL SINDACO!!! W L’AMMINISTRAZIONE!!!

    URRA’! URRA’! URRA’!

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  4. vincenzo calonico 1970

    non ci sono commenti

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