Lettera di frate Giovanni a Carmelo de Perro, Correttore dell’ordine, affinché ristabilisca l’ortodossia del Magistero.

Di “Frate Giovanni”

Venerabile Padre,

nel mese di febbraio Borea ha soffiato in maniera diffusa. Le acque del fiume Rosa sono diventate lastre di ghiaccio e i sentieri che lo circondano sono frequentati solo da poveri braccianti in cerca di legna; con essa riscaldano corpi agghiacciati dal freddo e dalla fatica.
La gente si chiude in casa sin dalle ore del Vespero e recita ardenti preghiere affinché l’Altissimo allontani le ombre del maligno dal nostro contado.
Nel Monastero fervono i preparativi per il Capitolo Generale ed io nei giorni scorsi ho comunicato a Sua Santità Paolo V le mie preoccupazioni per gli intenti di comando, manifestati da tre frati impostori.
Gravi preoccupazioni però nutro per lo stato di salute del Priore in carica.
Sembra che in questi concitati giorni il nostro beneamato Pastore abbia perso la quintana e con essa la sua risaputa devozione verso la Santa Chiesa ed il suo Magistero.
Negli anni scorsi il suo attaccamento verso gli insegnamenti della Chiesa era così manifesto, che sembrava essere votato, sulle orme di San Leoluca e San Nilo, ad una subitanea beatificazione. Ora proprio mentre il suo ministero volge alla fine ed egli avrebbe potuto protendersi verso l’assemblea dei Santi, nella sua glabra testa sembrano riemergere i demoni che lo sospinsero da giovane nel regno del peccato.
Il terzo giorno di Carnevale è infatti sparito di buon mattino dal Monastero ed a nulla sono valsi i tentativi degli altri confratelli di ritrovarlo nei luoghi in cui si dice fosse solito pregare.
Solo verso sera Padre Priore è stato rinvenuto ebro e barcollante nel mezzo di una festa pagana, che definire Saturnalia è dire poco.
A gran voce esclamava di voler bene a tutti, ma con un ghigno ribaldo.
Quanta tristizia ho avvertito nel sentirlo parlare e quale grande turbamento ho provato poi nel vederlo indossare una maschera da Belzebù con un mantello rosso nitens, il colore del peccato, che non indossava dai tempi di gioventù!
Ho cercato di avvicinarmi e riportarlo nel Monastero, ma mi ha minacciato con un acuminato tridente che lasciava roteare sinistro nell’aere. Tutto intorno danzavano in cerchi che sembravano proprio quelli dell’inferno dantesco, donne quasi ignude e alcuni maghi si attardavano nelle arti divinatorie, ingurgitando fiumi di vino.
Che ignobile sabba!
Venerabile maestro, correggi con la tua autorevole parola i contegni del nostro Priore!
Solo tu puoi evitare che il cattivo esempio dilaghi e la crapula regni sovrana nel nostro Monastero.
Aspettiamo una tua visita con lo stesso trasporto con il quale molti anni addietro si attese quella di Athanase Chalkeopoulos.
Quando sarai nei territori del nostro Monastero, porgi lo sguardo all’Arco, sul quale il nostro Padre Priore ha impresso le sue orme, per tramandare a futura memoria la sua ormai improponibile santità e induci i frati a riflettere.
Che ognuno aspiri legittimamente alla santità senza che essa sia celebrata prima del suo raggiungimento o esibita in anticipo!
Satana, come questi giorni di Baccanali ci dimostrano, è sempre pronto a rovinare con le sue imprevedibili lusinghe le umane reputazioni.
Scrivo queste mie riflessioni illuminato dalla luce di una fievole candela, mentre dalle montagne circostanti rimbombano cupi tuoni che accompagnano l’arrivo di sorella neve.
Col suo armonioso candore essa ci ricorda la Purezza dell’Altissimo, del quale attendiamo segni immanenti.

NON NOBIS, DOMINE, NON NOBIS, SED NOMINI TUO DA GLORIAM

 

Frate Giovanni

Dal Monastero di San Sozonte

Anno Domini 1609

 

Annunci

10 risposte a “Lettera di frate Giovanni a Carmelo de Perro, Correttore dell’ordine, affinché ristabilisca l’ortodossia del Magistero.

  1. un agnello del monastero di san sozonte

    et uno jorno tre lupi et un agnello, spinti dalla sete, si trovarono a bere al mendesimo ruscello. et mentre i lupi stavano in alto, l’agnello era più in basso. et ecco che le fiere, spinte dalla loro insaziabile fame, trovarono un pretesto per litigare. perchè, dissero, hai reso torbida l’acqua che stiamo bevendo? l’agnellino, spaventato replicò: “come potrei fare ciò di cui vi lamentate, o lupi? l’acqua parte da voi et poi scende alla mia bocca”. sconfitti dalla forza della verità le bestie dissero: “hai sparlato di noi tempo fa”. l’agnello rispose: “veramente non ero ancora nato!”. ma i lupi urlarono di nuovo: “allora fu tuo padre a parlare male di noi”. et lanciandosi sul povero agnellino lo sbranarono. et la cosa accadde tra animali, ma che dire di quegli uomini, con sembianze di lupi feroci et bramosi, che sopraffanno i loro simili in omne modo et maniera …
    et invito le greggi del convento, ugualemente indifesi, at non uscire, nemmeno per andare a rinfrescarsi la bocca con le acque preziose et caste del nostro ruscello, se non sotto la guida vigile di Frate Giovanni!

    Mi piace

  2. Frate Marco

    Frate Giovanni, noi saremo sempre accanto a te, con il freddo e con la fame.. sempre con te. Nel tuo romitorio attorno al focherello ti rammenderemo il saio. Ti porteremo legna da ardere dal vicino castagneto, tanta carta per scrivere le tue epistole e le candele per illuminare il tavolino in queste tempestose notti d’inverno. Difenderemo, uniti fino alla morte, il Monastero di San Sozonte.
    Si dice, nel villaggio, che i tempi oramai sono maturi, i Normanni sono vicini e presto costringeranno le famiglie alla resa. Noi, per difenderci, dobbiamo nasconderci nelle montagne e portare con noi, quanto più possibile, donne e bambini del villaggio, e con essi i beni della terra, soprattutto le scritture dello “Scriptorio dell’Abbatia”, tra cui le tue epistole, così, quando arriveranno, l’opera devastatrice sarà limitata.
    Frate Giovanni, riguardati bene dal Guiscardo, dicono che sia il più terribile sanguinario e sfruttatore del popolo.
    Noi partiremo, quando la Luna sarà all’ultimo quarto, quando la vedrai spuntare dal Monte Milora nella gola del Rosa. Tu continuerai a scrivere e ad occuparti delle faccende del Capitolo Generale affinchè i nostri posteri e i nuovi popoli possano comprendere tutto sul Monastero.
    Stasera, sarà una lunga notte qui nella valle, sentiamo i lupi che ululano dalla gola del Petruto.. il freddo è intenso e la tempesta è sempre più vicina.
    Iddio salvaci
    Frate Marco

    Mi piace

  3. Lode dal Monastero di San Sozonte

    O Frate Giovanni, libera dalla tempesta delle tentazioni e dalle sciagure noi che festeggiamo con gioia et amore la tua luminosa solennità; perché tu sei nelle disgrazie grande aiuto e nell’ora della morte protettore et difensore dagli spiriti maligni.
    Vedendo il tuo coraggio contro le schiere di Satana, tutti i cori angelici con gioia si sono messi dietro a te nella battaglia per il nome et la gloria del Sovrano. Noi vedendo Satana calpestato sotto i tuoi piedi ti acclamiamo vincitore!!
    Rallegrati, nel cielo limpido del nostro contado verrà ristabilita la pace e la tranquillità, solo quando i lupi troveranno fiere più bramose et affamate.
    Rallegrati, per mezzo di te gli spiriti del male precipiteranno nell’inferno.
    Rallegrati, tu che conduci le schiere angeliche e le forze del mondo invisibile per l’annientamento del male.
    Rallegrati, tu che domini invisibilmente l’agitazione e l’impeto delle forze del mondo visibile.
    Rallegrati, tu che sei meraviglioso aiuto per quanti sono impegnati nella lotta contro gli spiriti maligni sulla terra.
    Rallegrati, tu che sei forte sostegno per tutti gli abbattuti nelle tentazioni et sciagure.
    Divina fonte di grandi miracoli sei diventato nel tuo e nostro monastero, dove non solo hai annientato con la tua forza il drago grande e terribile che lì dimorava, ma dove si è formato un corso d’acqua guaritrice di ogni malattia del corpo, quell’acqua che ci ha saziato et nutrito.
    Rallegrati, tu che indichi la via della giustizia et della verità al cuore di quanti operano per il bene.
    Rallegrati, insonne difensore dei deboli.
    Rallegrati, pronto distruttore di quanti si oppongono al potere civile.
    Rallegrati, invisibile annientatore dei cattivi costumi.
    Rallegrati, tu che illumini i combattuti dai dubbi nell’ora di terribili incertezze.
    Rallegrati, tu che liberi i tentati da pericolose seduzioni!
    Rallegrati, tu che conduci gli infedeli sul cammino della verità e del bene!

    Mi piace

  4. Angelo Martucci

    Anche se in ritardo, non mi trattengo dall’rsprimere la mi indignazione nel vedere banalizzata la secolare storia del nostro celeberrimo monastero di San Sozon, immischiato in tiritele politiche locali di cattivo gusto. Purtoppo questa è l’imagine che alcuni di noi sansostesi diamo a chi ci guarda dall’€esterno…Lezioni di cultura e di alta politica!

    Mi piace

  5. Non toccateci frate Giovanni!

    Per le persone, come Angelo Martucci e per quanti operano nel settore della “cultura”, alta o bassa che essa sia, Frate Giovanni dovrebbe essere considerato un esempio da seguire … anche per quanto riguarda l’uso della grammatica.
    Il termine “tiritele” in italiano non esiste. Se il “dottor” Martucci avesse seguito in umiltà gli insegnamenti grammaticali di Frate Giovanni forse se ne sarebbe accorto e al suo posto avrebbe utilizzato la parola “tiritere”.

    Un fan di Frate Giovanni

    Frate Giovanni santo subito!

    Mi piace

  6. Illustrissimo fan di Frate Giovanni, una sola cosa le voglio dire: l’opera di divulgazione che Frate Giovanni sta facendo è certamente lodevole e degna di nota ed io non credo proprio che il Dott. Angelo Martucci volesse in alcun modo attaccarlo, penso che il suo messaggio fosse rivolto ad altri.
    Perchè lei vuole attaccare personalmente il Dott. Martucci cercando un appiglio per farlo negli errori grammaticali contenuti nel suo commento?
    Sinceramente penso che tali errori siano dovuti alla disrazione e non alla poca conoscenza della grammatica italiana.
    Conosco ormai da tempo il Dott. Martucci, so che è una persona davvero valida e non vedo il motivo di tale opera di denigrazione che lei vuole fare nei suoi confronti, altresì non vedo il motivo per cui il Dott. Martucci dovrebbe prendre come esempio da seguire Frate Giovanni; non è forse vero che li Dott. Angelo Martucci, da circa dieci anni, svolge una lodevole opera di divulgazione culturale utilizzando tutti i mezzi in suo possesso e non chiedendo nulla in cambio?
    Ci siamo forse dimenticati che prima che il Dott. Martucci “ci aprisse gli occhi” noi Sansostesi pensavamo che San Sosti fosse stato “fondato” dai Briganti o dagli Albanesi?
    In conclusione vorrei darle un consiglio per il futuro: quando legge gli articoli ed i commenti su questo sito e non le viene in mente nulla da dire, stia zitto ed eviti di attaccare pubblicamente le persone scrivendo delle stupidità.

    Mi piace

  7. Angelo Martucci

    L’intelligenza e la preparazione individuale, non si misura certamente da un errore di battitura, fan del “cosiddetto” frate Giovanni! Già che ci siamo, ti faccio notare che si scrive “tiritèra” e non “tiritera”, che nel vocabolario della lingua italiana non esiste. Un profondo conoscitore della grammatica, quale tu credi di essere, dovrebbe sapere che l’uso degli accenti nella nostra lungua è indispensabile!
    Se solo non ti nascondessi dietro l’ipocrisia dell’anonimato, magari mi potresti dare lezione di gammetica…
    Se per gente come te gli esempi da seguire sono questi…poveri noi…e non voglio nemmeno argomentare…su questo genere di cose che non so nemmeno come definire.
    Almeno io ci provo a diffondere quel poco che so, in modo serio e garbato…sono i fatti che lo dimostrano, da oltre dieci anni.
    In conclusione, se vuoi parlare con me, seriamente, presentati e poi, forse valuterò l’ipotesi se concederti udienza.

    Mi piace

  8. Mi associo all’amico Azrael per quanto detto riguardo al dott. Angelo Martucci, di cui ho una grande stima. La grammatica è una dolente nota per molte persone, ma spesse volte, s’incorre in errori non certamente voluti e dovuti ad impreparazione, ma a battitura errata per fretta o distrazione. Più che polemizzare sul termine “tiritela”, illustri frati di antica ed elevata cultura, lasciate da parte le metafore: monasteri, priore, ecc., ed esponete ciò che pensate con chiarezza, non serve a nulla essere sarcastici usando fantasia e mezzi termini.
    Dunque, apritevi al dialogo con nome e cognome, non abbiate timore di esporvi troppo, altrimenti tacete, perchè con una maschera davanti al volto, è facile dire quello che si pensa.
    Adesso faccio una breve considerazione sulle diatribe nella nostra piccola comunità:”Siamo apparentemente uniti solo nei tristi eventi di ogni famiglia, subito dopo, di nuovo con il fucile spianato l’uno contro l’altro”. Riflettete un pò, voi che vi chiamate ” frati”, illustri personaggi senza volto, non usate più questi appellativi, fatelo almeno per non infangare la Chiesa.

    Mi piace

  9. Stefano Carbone

    Senti, fan di Frate Giovanni, hai idea di quente persone si sono laureate presso l’UNICAL con gli appunti di Angioletto? E quante tesi di laurea ha scritto? O curato?
    Leggendo quelle tue poche frasi incunsulte, non ho potuto far altro se non una RISATA! Mi perdoneranno i Sansostesi perchè rispondo così ad un loro concittadino, ma non potevo tacere di fronte al maldestro tentativo di screditare una persona garbata e molto preparata cuiè il mio miglore amico Angioletto Martucci.

    Mi piace

  10. Io sono sansostese e non devo certamente perdonarti per quanto hai detto di Angelo, anzi , devo ammirarti per la tua sincerità che corrisponde al vero. Purtroppo, e mi dispiace dirlo, nel nostro amato paese, esistono ancora persone che soffrono di una brutta malattia: “il protagonismo” e quando si vedono superati da altri di modesta indole e di cultura eccellente , conquistata con il sudore della propria fronte, perdono i lumi della ragione.

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...