Solidarietà alla citta di L’Aquila e alla sua provincia. Riflessioni sugli eventi sismici

Di Raffaele Rosignuolo

Cari lettori,
ci stringiamo anche noi attorno alle famiglie delle  vittime del terremoto abruzzese. Questa notte, alle 3.32, da Roma ho vissuto momenti di panico e paura per l’arrivo delle onde sismiche generate nel vicino epicentro del capoluogo abruzzese.
Una notte che rimarrà per molto tempo nei miei ricordi, in particolar modo “il suono ritmico e cupo nella notte”: spaventoso vedere tanti romani per le strade. Nello stesso momento, a L’Aquila e dintorni, finiva la vita di molti bambini e persone colte nel sonno.  

Con questo articolo voglio trattare il tema del terremoto in riferimento al nostro paese. Argomento delicatissimo e ritengo importantissimo visto che San Sosti ricade nelle aree a elevato rischio sismico.
E’ bene però fare prima un piccolo escursus su questo fenomeno naturale legato alla vitalità del pianeta terra.

Perchè avvengono i terremoti? Si possono prevedere simili eventi? 
Il nostro pianeta, è una sfera fatta di tanti pezzi aggregati dall’attrazione gravitazionale prodotta dalla rotazione terrestre. Immaginatevi un’arancia con la buccia fatta a tanti pezzi, ma perfettamente ricomposti a coprire il frutto. Se l’arancia, potesse girare su se stessa, velocemente, i pezzetti non cadrebbero, ma rimarrebbero perfettamente incollati per continuare a dare la forma sferica al frutto.
Il nostro pianeta non è un corpo continuo, ma costituito da “pezzi” detti, placche tettoniche.
Ci sono le macro placche che hanno un estensione paragonabile ad un continente e le micro placche che sono piccole come una regione italiana. Comunque sia la loro dimensione, il confine fra le placche è una linea di scorrimento, in geologia detta “faglia”. La faglia è sede dell’epicentro del sisma.
L’Appennino è pieno di microplacche in scorrimento fra loro che generano terremoti di media/grossa intensità. L’Italia intera è suddivisa in tante placche.
Vi è una dinamica precisa: la direzione che hanno i movimenti delle placche è nota ai geofisici. Per esempio, la Sicilia che fa parte della placca africana si sta spostando, con tutto il continente, verso nord e preme le placche italiane costringendole ad un movimento verso est. In pratica l’Italia si sta spostando verso i Balcani.
Un confine molto attivo risulta essere quello fra la punta della Calabira e la Sicilia che  sono due diverse placche.

Arriviamo alla situazione di San Sosti e introduciamo il concetto di rischio sismico.
Il territorio italiano è stato classificato in 4 zone a seconda della maggiore o minore pericolosità sismica.
Le aree italiane che ricadono nel 1 livello sono quelle che presentano maggiore frequenza e intensità sismica. La Sardegna che non è una regione sismica ricade nella 4 categoria.
Il comune di San Sosti è stato catalogato appartenente alla 2 categoria, ma confinante con la 1 (di Fagnano-San Marco A.)
Per arrivare ad assegnarci questa categoria, l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, ha sfogliato i cataloghi sismici del passato per ricercare tutti quei sismi registrati da documenti storici e con epicentro nella nostra zona.
Si è visto che San Sosti, nel passato, ha conosciuto terremoti molto violenti che sono arrivati a superare l’intensità di quello di oggi  in abruzzo. 

Non voglio spaventare nessuno, ma questo articolo deve servire esclusivamente a sensibilizzare la popolazione e metterla al corrente del possibile verificarsi di un simile scenario. Il modo migliore per abbassare il rischio connesso al sisma e in un certo modo prevenirlo è quello di conoscere bene il proprio territorio ed in particolare sapere che nell’ufficio tecnico del comune di San Sosti è presente un importantissimo documento sul quale vengono, minuziosamente, riportate informazioni in merito alle aree di raccolta e agli edifici a rischio.

Dovete sapere che a San Sosti sono state selezionate delle aree di raccolta dove dirigersi nel caso di un forte terremoto. E’ molto importante conoscerle perchè potrebbero rappresentare la salvezza, soprattutto per quelli che vivono nel centro storico.

Raffaele Rosignuolo

Se volete avere maggiori informazioni, approfondimenti, chiarimenti e domande scrivetelo nei commenti e vi verrano date risposte in merito al terremoto. 

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7 risposte a “Solidarietà alla citta di L’Aquila e alla sua provincia. Riflessioni sugli eventi sismici

  1. AnOnImO fOrZaTo

    Il più potente terremoto del Paese, quando è avvenuto? Hai notizie più precise? Ti ringrazio…

    http://www.earthquake.it/cosa-fare.php

    Un abbraccio a te e a tutte le persone che in questo momento vivono in prima persona questa tragedia…

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  2. Sarebbe retorica dire solo che ci uniamo al dolore di chi oggi soffre una tragedia così grande, ma penso che spesso basti stare in silenzio e guardare ogni immagine che scorre sugli schermi per capire che i problemi grandi della vita vanno al di là della politica, e chi soffre capisce davvero il senso della vita stessa. Un grande abbraccio a chi soffre

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  3. Raffaele Rosignuolo

    Secondo i documenti storici, fra i terremoti più forti che si sono verificati in Italia, c’è quello di Reggio Calabria e Messina 28-12-1908, magnitudo 7.2 Richter e 11 gradi della scala Mercalli che misura gli effetti distruttivi (il massimo è 12) con 122.000 morti.
    Secondo la produzione letteraria locale (un pò carente nella nostra valle) e i documenti storici, uno dei più forti sismi che si è verificato a San Sosti è stato il 12-10-1835, 10° grado della scala Mercalli.
    Bisogna precisare che le registrazioni strumentali sono state introdotte a fine ‘800. Per i sismi più antichi, bisogna rifarsi a documenti e fonti storiche da cui si possono ricavare, attraverso descrizioni, i danni e quindi stimare la magnitudo secondo la scala Mercalli (effetti del sisma riscontrabili sul territorio). La magnitudo Richter è quella ricavata strumentalmente per mezzo dei sismografi. Poi c’è: 24-05-1184, 9° scala Mercalli, 14-07-1767, 8.5 gradi della scala Mercalli.

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  4. Io vivo a roma. Ho rabbia. Gli ingegneri che avrebbero dovuto controllare i materiali utilizzati per la costruzione di edifici recenti, l’effettiva realizzazione dei criteri antisismici dove erano? Avranno sulla coscienza il dolore dei genitori di quei bambini e ragazzi morti sotto le macerie e di tutti i familiari delle vittime?

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  5. francesco montanino

    mi dispiace per tutti quei bambini morti e veramente lo dico con tutto il mio profondo del cuore. a questa mi sono rantristito perchè oggi i bambini come me non possono festeggiare la S.Pasqua come la festeggio dai miei zii.pereo che DIO li gaccia andare tutti in Paradiso con tutti gl iangeli.io non ho il cellulare prchè ho 11 anni e i miei genitori non me lo comprono perchè sono piccolo ma se lo avevo mandavo 10 volte 1€ con tutto il cuore adesso vado a messa e pregherò per loro inoltre voglio dire:potete dire al tg4o al tg5 se sono vivi coloro che stavano alla casa dello studente.VI PREGO DITELO AL TG5 O AL TG4 VI PREGO. BUONA PASQUA A TUTTY

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  6. Salve. Quali sono le aree di raccolta dove dirigersi nel caso di un forte terremoto?
    Grazie.

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  7. Raffaele Rosignuolo

    Ciao Stefania,
    le aree di raccolta sono riportate sul documento che si trova nell’ufficio tecnico del comune.
    Se l’Amministrazione comunale è d’accordo, possiamo pubblicare sul sito le informazioni riguardanti queste aree e anche altri interessanti aspetti utili al fine della prevenzione e, quindi, della riduzione del rischio sismico.
    Grazie.

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