Riflessioni di una cittadina di San Sosti

A poco meno di due mesi dalle elezioni amministrative l’unico dato certo è che TOMMASO MALFONA è L’UNICO CANDIDATO A SINDACO. E gli altri? boh! Io a dir la verità avevo riposto la mia fiducia su ”URIEL” l’angelo messaggero per sapere qualcosa in più, come lui stesso aveva promesso di fare, ma noto che forse si è perso nei meandri della politica oppure quello che ha sentito lo ha talmente sdegnato e nauseato da non riuscire a proferire parola? Allora ho preso una decisione, sapete il proverbio: “in mancanza di cavalli corrono puri i ciucci“? (come si usa dire dalle mie parti). Faccio io la parte del ”ciuccio” – provo a fare delle supposizioni e ipotesi che spero possano servire ai miei “indifesi e assenti” paesani! Seguitemi, però, attentamente nel seguente ragionamento perché sono sicura che, anche se non farò nomi, capirete perfettamente tutto.

Il capolista della prima compagine politica, ha passato quasi tutto l’inverno (pioggia permettendo) a lavorare sodo: cercando a destra e a sinistra elementi validi da inserire nella lista, recarsi personalmente nelle nostre contrade a cercare consensi, riunire i suoi fedelissimi, istruirli (politicamente parlando). Ma quando sembrava cosa fatta e quasi vincente, ha avuto una battuta d’arresto inspiegabile – almeno ai miei occhi. Io, presa da una forte curiosità ho incominciato a fare domande in giro. Le persone da me interpellate sapete cosa mi hanno risposto? Che questo per lui è il momento di esporre in vetrina la sua merce e aspettare – ma io non capisco cosa -. Comunque anche se non capisco cosa aspetta gli faccio i miei auguri con la speranza che a breve ce lo dirà.

La seconda compagine è formata da persone giovani e istruite, ma, ahimè, hanno il difetto di essere un pò presuntuosi e molto ingenui; com’è giusto che sia è a quest’età. La politica, quella vera, è fatta si di uomini e donne di buona volontà, ma insieme a questo requisito ci vogliono anche: preparazione politica ad alti livelli e un buon bagaglio di esperienza. Preparazione ed esperienza sono necessarie per poter navigare il mare della politica senza essere divorati dagli “squali” che lo popolano. Qualcuno dirà: “ma dovranno pur fare esperienza?” Certo, dovranno farla, ma non in questo momento così difficile per tutti e dopo dieci anni di amministrazione fallimentare. In un momento così particolare, la lista che dovrà governare il nostro paese dovrà essere formata da persone giovani, con le loro idee fresche e la loro energia per dare una ventata di cambiamento e, nello stesso tempo, da persone meno giovani che possono mettere a disposizione l’esperienza e la saggezza. Altrimenti, sarà un altro grande fallimento.

Passiamo alla terza e ultima compagine. La terza compagine è formata da due “prime donne” che, a differenza di quello che si pensa, non si fanno la guerra tra loro, ma vanno d’amore e d’accordo. Aspettano in sordina quante liste metteranno in campo gli avversari e poi, a seconda delle forze dispiegate da questi, si faranno due conti su chi ha più consensi nel proprio orticello (orticello che hanno coltivato insieme in tanti anni di onorato lavoro) e quando hanno finito la conta, chi ha più consensi sarà il capolista. Questo perche? Perchè non permetteranno a nessuno di entrare nel loro regno dove sono stati capi indiscussi per tanti anni e dove sicuramente ci sarà qualche scheletro nell’armadio.

In mezzo a tutto ciò c’è il popolo dei votanti considerato non sovrano (come invece vorrebbe la costituzione) ma pedine da spostare a seconda delle esigenze altrui – anche perchè le varie compagini presenteranno all’ultimo momento sia la lista dei candidati che quel misero programma e le tante promesse farcite di paroloni che puntualmente non manterranno. Dunque mi chiedo: “ma il popolo, in base a che cosa sceglierà i suoi amministratori o un eventuale schieramento in qualche lista?” Per simpatia? Visto che nessuno gli da gli strumenti e le informazioni per poter scegliere al meglio!

Da oggi, però, potremmo essere più preparati a scegliere il meglio per il nostro paese e rivendicare la sovranità del popolo. Signori aprite gli occhi! Spero, queste mie riflessioni possano servire a tal fine.

Una cittadina di San Sosti

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2 risposte a “Riflessioni di una cittadina di San Sosti

  1. “Nel paese dei ciechi l’orbo fa il sindaco”

    Ad maiora…

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  2. A VIDU NIVURA!!.........

    iN REALTA’ SI TRATTA DI MENEFREGHISMO,PIGRIZIA E ACCATTONAGGIO!!!
    LA STORIELLA DICE DI UN UOMO MOLTO ASSETATO MA TANTO PIGRO E SVOGLIATO CHE AL SOLO PENSIERO DI CHINARSI PER BERE ALLA FONTANELLA PENSAVA”S’AVERA A CAPU ADDUVI TIEGNU I PIEDI MI FACERA NA VIPPITA”!!!
    MEDITATE GENTE MEDITATE!!!TANTO E’ FINITA!!!

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