Un carabiniere poeta di San Sosti dedica il suo libro al padre

Di Francesco Presta

Un carabiniere alto e possente, come quelli di una volta, come quelli che ci tramanda l’iconografia della Benemerita, che per un giorno ha smesso l’uniforme per indossare la casacca della poesia. L’ho incontrato qualche sera fa, mi ha colpito il suo parlare insolito, parole che venivano più dal cuore che dal freddo vocabolario e mi ha indotto a riflettere sul fatto che mi abbia detto che anch’io, dal momento che l’ho incontrato, sono entrato a far parte del suo mondo.
Si tratta di Antonio Cozzitorto, che ha consegnato il suo ultimo lavoro, il libro di poesie “Adesso…Ti racconto” dedicato a suo padre Carmelo: “Lui l’uomo  dalla scorza dura, lungamente provato dalle esperienze della vita, mai vinto. Da lui ho appreso che nei momenti difficili e quando altri vorrebbero farti fermare occorre superarsi e andare oltre”.
La prefazione di Luigi Federici descrive il poeta come “dotato di una straordinaria sensibilità,  esplora il profondo e sconfinato universo dell’uomo trasmettendo al lettore un forte messaggio etico e di fede”.  Ma è venuto il momento di lasciare la parola allo stesso poeta: “Il racconto attraverso la poesia è il racconto del mio cammino di viandante e di vagabondo della penna, che nei suoi viaggi pensa, riflette, scrive; che vola libero e alto sulle vicende della vita”. Antonio Cozzitorto è nato a San Sosti (Cosenza) il 1° maggio 1958; ha pubblicato nel ’94 “La mia Terra”, nel ’98 “Vagabondo di Penna” e nel 2000 “Amico”.  La presente raccolta “Adesso…Ti racconto”, che risponde agli interrogativi fondamentali dell’esistenza umana ed alle sua molteplici forme relazionali, è stato presentato al Teatro degli Astrusi  per iniziativa dell’Associazione Pro Loco Montalcino e dell’Associazione Culturale Murlo . Nel corso dell’iniziativa hanno preso la parola molti amici dello scrittore che ne hanno messo in luce le grandi doti umane e letterarie. Non possiamo che congratularci con Antonio per averci regalato un libro in cui le poesie corrono l’una dopo l’altra come le vicende, ora liete ora tristi, della nostra vita.

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4 risposte a “Un carabiniere poeta di San Sosti dedica il suo libro al padre

  1. A VIDU NIVURA!!.........ANCHE PEGGIO!!

    QUESTE SONO LE COSE CHE MI FANNO SENTIRE……..ANCORA ORGOGLIOSO DI ESSERE UN SANSOSTESE!!!

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  2. Fabio Novello

    Un saluto e soprattutto un augurio sincero ad Antonio COZZITORTO, perchè è raro ma bello, sentire che ancora qualcuno parla con il cuore. Non posso che essere felicissimo di questa iniziativa atteso che condivido con lui la stessa uniforme, sono cresciuto quasi giornalmente con il padre Carmelo, con il quale i miei zii e mio padre hanno condiviso diverse cose mentre noi figli crescevamo nel “vicinanzo”. Quindi che il libro sia dedicato al padre è ancora più bello. Auguri ed a presto

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  3. Antonio Cozzitorto

    Un grazie di cuore e sincero all’amico di sempre Francesco Presta, per avermi dato la possibilità di scoprire questo giornale interattivo. Un grazie a Fabio Novello, per la sua riflessione. Un grazie al mio paese , alla mia gente ed ha tutti quelli che animati da spirito gioioso e lieto operano per costruire e non per dividere qualcosa di buono che resti. In molte occasioni ci si trova a dover manifestare le proprie capacità, sempre a doversi assumere le proprie responsabilità. Si può oscillare tra paura e coraggio. E questo è normale. Quello che non è normale è lasciarsi vincere dalla paura, dimenticando il coraggio, che è ciò che spinge, ogni uomo, a costruire, ad andare avanti, a non abbattersi. Si potrà non riuscire, ma, di certo, resterà, di fronte ai contemporanei, la testimonianza di una coerenza. Tutto questo è quello che mio padre Carmelo ha lasciato in eredità ed ancora ad ognuno ricordo che il più bello dei mari è quello che non navigammo. Il più bello dei nostri figli non è ancora cresciuto. I più belli dei nostri giorni non li abbiamo ancora vissuti. E quello che vorrei dirti di più bello non te l’ho ancora detto mio piccolo paese nella Valle dell’Esaro dominato dal Santuario della Madonna del Pettoruto che fa si da proteggere tutti i suoi figli anche quelli come me e Francesco Presta , che non hanno mai smesso di vivere con le radici immerse profondamente nella natia terra.

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  4. Chiodi Stefano

    Maresciallo Cozzitorto.
    Antonio.
    Amico.
    Poeta.
    Servitore della Patria e di Dio.
    Uomo umile dalle salde origini.
    Per il mio Samuele è lo Zio.
    Per tutti gli altri è la matita nelle mani di Dio.
    La matita bianca ci unisce.
    Pregate per Lui e per tutti gli uomini di buona volontà.
    Che Dio lo benedica sempre.
    Stefano, Barbara, Samuele
    P.S. Speriamo di rivederci presto, abbiamo tanta voglia di riabbracciarLa

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