Linee Programmatiche della lista N°2 Uniti per San Sosti: candidato a sindaco Vincenzo De Marco

Di De Luca Alfredo, Martucci Angelo e Martucci Giovanni

Linee programmatiche Elezioni Comunali 2009:

Vincenzo De Marco Candidato a Sindaco
LISTA N°2
“Per lo sviluppo Economico e Sociale della nostra Comunità”


Premessa

1- L’Emergenza Demografica
2- Il problema occupazionale
3- Le risorse del territorio e la viabilità
4- La svolta epocale: il Federalismo fiscale, l’Autonomia ed il Decentramento
5- Il modello di sviluppo economico integrato: “La public company”
6- Fare cooperazione
7- La programmazione politica per le frazioni comunali
8- Il problema sociale “La tutela della salute”

3- Le risorse del territorio

SCHEDA  SINTETICA  DELLE RISORSE DEL  TERRITORIO

Il nostro territorio è ricchissimo di eccezionali risorse naturali e culturali (storiche-archeologiche).Ovviamente è necessario creare un serio e concreto piano di sviluppo per utilizzare al meglio le nostre risorse, dal turismo Religioso a quello naturalistico – enogastronomico al turismo culturale. In primis, pertanto, occorre pianificare un’offerta turistica appetibile nel panorama Nazionale ed Internazionale partendo dalla valorizzazione e diffusione delle nostre eccellenze. In tale direzione il baricentro di una diffusione seria delle nostre risorse non può che essere il “Pettoruto” e la nostra ’Gola del fiume Rosa”, due eccellenze in tutta l’area sud – occidentale del Parco Nazionale del Pollino versante Calabrese. Luoghi meravigliosi dell’Appennino Meridionale, compresi tra il complesso montuoso di Cozzo Pellegrino-Monte La Mula e Muletta, da un lato, e Monte Montea dall’altro. Un territorio, questo, che è porta naturale non solo all’antico “Mercurion”, espressione di religiosità popolare da ben oltre un millennio, ma anche patrimonio unico e raro per quantificare la memoria storica della presenza umana nel tempo. Il nostro territorio, certamente, offre ai più attenti  visitatori uno scenario di straordinaria bellezza. A) Ambito naturalistico-orografico-sentieristico.

Il problema della viabilità

I servizi relativi alla viabilità sono, come è noto, prevalentemente, oneri della nostra Provincia, ma, in modo residuale, rimane a carico delle asfittiche risorse finanziarie Comunali la manutenzione della viabilità interna. E’ uno dei problemi atavici del nostro territorio che merita una specifica e definitiva risoluzione.
Il problema dell’antiquata, pessima, viabilità esterna ed interna, infatti, in primis condiziona e frena qualsiasi fattivo progetto di sviluppo economico della nostra zona ma, soprattutto, rappresenta, quotidianamente, in generale, un serio pericolo per l’incolumità degli automobilisti ed in particolare  per il traffico stradale locale. L’Amministrazione Provinciale uscente, in verità, ha avuto molta cura nel garantire il mantenimento discreto della segnaletica e del fondo stradale tra San Sosti ed il Santuario del Pettoruto, ma in genere tutte le nostre strade (oggi strette e malridotte) necessitano interventi radicali per garantire la sicurezza e la drastica riduzione dei tempi di percorrenza per i necessari collegamenti verso l’autostrada A3 – le cittadine dell’alto Tirreno e dell’alto Ionio e in particolare tra le nostre aree interne e disagiate ed il capoluogo  provinciale. Pertanto una nostra specifica priorità politica sarà quella di promuovere la realizzazione di nuove direttrici viarie per Cosenza e per l’ammodernamento della nostra rete viaria in generale.

4- La svolta epocale: il Federalismo fiscale, l’autonomia ed il decentramento”

Oggi, in Italia, è in atto una vera e propria svolta epocale attraverso l’introduzione legislativa del federalismo fiscale, dell’autonomia locale diffusa e del decentramento amministrativo dei servizi.   In tale direzione, appunto si chiude un’epoca, ed è necessario abbandonare, definitivamente, l’ipocrisia delle solite scelte politiche – amministrative, indirette, transitorie e deresponsabilizzanti prodotte nel tentativo di generare il benessere nella locale società civile. Oggi l’Ordinamento Generale dello Stato Italiano e le sue Leggi impongono ai Sindaci ed alle Amministrazioni locali  di essere  artefici dello sviluppo locale, cioè, in generale di assumere il ruolo Istituzionale di protagonista – responsabile della  Comunità, delle risorse economiche – finanziarie del territorio amministrato, quindi dell’organizzazione e della gestione complessiva di tutti i necessari e moderni servizi al cittadino. In definitiva oggi, in attuazione dell’art.5 della Costituzione Italiana (uno dei 12 Principi Fondamentali della nostra Costituzione), il “Sistema economico-sociale” è, finalmente, incentrato sull’Autonomia locale e nel massimo decentramento del potere politico-amministrativo, in funzione dell’autosufficienza e dell’autoderteminazione. Due concetti che necessariamente debbono camminare insieme nell’Istituzione locale e nelle nuove generazioni della  società civile organizzata per passare, definitivamente, dal vecchio, inefficiente, becero, modello “Individualista-egocentrico”, tipico del Particolarismo Assistenzialista, al moderno modello “Democratico-Meritocratico” del  Solidarismo – Cooperativistico – Collettivo.

5- Il modello di sviluppo economico integrato: “La Public Company”

In tale direzione per lo Sviluppo Economico e Sociale della nostra Comunità, soprattutto oggi, in considerazione del grave fallimento del modello economico-finanziario, c.d. “New economy”, del mondo capitalista occidentale, occorre, con immediatezza, investire tutto nell’economia reale cioè, nel nostro caso, nella valorizzazione e diffusione delle nostre rilevanti risorse del turismo Religioso, naturalistico –  ambientale, storico archeologico ed enogastronomico. Proprio le suddette nostre ricchezze evidenziano almeno N.6 concrete direttrici di sviluppo delle nostre Comunità nei seguenti comparti di attività imprenditoriali di produzione da strutturare secondo i modelli del Cooperativismo e delle Public Company :

1-Produzione di Energia rinnovabile:

A) Riattivazione delle tante Centrali idro-elettriche e tutto ciò che concerne le fonti energetiche rinnovabili presenti nel nostro territorio.

2-Imbottigliamento dell’acqua di sorgente:

Pensiamo alla fattiva possibilità, grazie al D.L. N. 339/1999, di creare una società mista, con le garanzie del modello “Public Company”, per l’imbottigliamento e la commercializzazione delle nostre acque, incontaminate, di sorgente mettendola al servizio della collettività, a basso costo, dunque, fattivamente, si tratta di mandare a produzione il cosiddetto “Bene rifugio del terzo millennio” del quale è ricco il nostro territorio.

3-La Creazione di un “Centro Servizi e promozione turistica del Territorio”:

Sempre attraverso uno specifico investimento in società mista e secondo il modello delle “Public Company”, non esistendo ancora oggi un sistema reale e concreto capace di inserire il nostro territorio nei circuiti generali del mercato turistico Nazionale ed Internazionale ed in particolare in quello specializzato, occorre realizzare una gigantesca azione di diffusione delle nostre risorse turistiche. L’idea è quella di creare un “Centro servizi e promozione turistica del territorio” specializzato per la valorizzazione e diffusione del nostro patrimonio dei Beni Culturali ed Ambientali in grado di collocare, su larga scala, i tanti itinerari turistici presenti nel nostro territorio, nei loro molteplici aspetti di incredibile attrazione,  mediante la loro scientifica messa in circuito internet  e sulle maggiori riviste, fiere e network radio-televisivi Italiani ed Esteri. In tal senso è da non sottovalutare la produzione di speciali spot e loro messa in onda in telepromozione. Infine, in considerazione delle attuali insufficienti strutture ricettive, priorità và data al necessario sviluppo e potenziamento delle strutture turistiche – alberghiere  e di accoglienza in genere.

4-La creazione di un “Archeodromo” ed un’area Museale Archeologica  all’aperto:

L’approfondimento della nostra storia, l’indagine archeologica globale del nostro territorio, la  catalogazione, la conservazione e la messa in rete per la fruibilità  turistica al pubblico delle aree di interesse archeologico presenti ed oggi in stato di assoluto abbandono, inducono la creazione di una specifica società mista di gestione di specializzati itinerari didattico-scientifici c.d. “Archeodromi” e di un’area Museale Archeologica all’aperto, dotata di servizi di accoglienza in strutture idonee a garantire attività di E-commerce come Shopping point – Bar-ristorante e mini-residence ; dunque realizzazione di idee d’impresa culturale, come queste ultime, fra le prime in Europa ed in occidente.

5-La creazione di un “Laboratorio Scientifico interdisciplinare pilota”:

Per tutto quanto già esposto in progetto si propone, infine, la creazione e l’Istituzione di una Struttura di ricerca scientifica permanente, gestita da un’opportuna società mista, per la piena occupazione dei tanti nostri giovani professionisti precari o disoccupati, con la collaborazione costante e super visione dell’Università della Calabria al fine di garantire il monitoraggio perenne delle straordinarie risorse del nostro territorio per un efficace intervento di recupero – conservazione – riqualificazione del grande patrimonio Naturalistico – Archeologico, Geologico, Faunistico e Floristico.

6-La creazione di aziende “Municipalizzate”per la gestione di servizi.

Pensiamo in particolare alla realizzazione di piccole Aziende Municipalizzate nei seguenti settori:

1-Operatori ecologici – Verde pubblico e raccolta differenziata comunale. Per garantire la gestione di importanti servizi al cittadino, in primis, la pulizia ed il decoro del Paese.

2-La creazione di un Ente Fieristico per incrementare attività di E-commerce nei settori – artigianato locale e produzione artistica in genere (oggettistica sacra-ferro battuto-rame-legno-ceramiche-sartoria ecc)

3-Gestione biblioteca Civica e Museo Multimediale Archeologico “San Sozonte”. Per garantire la l’incremento, la diffusione e lo sviluppo del turismo culturale di San Sosti e del suo territorio.

6- Fare cooperazione

Partendo proprio dalla ricchezza del nostro territorio e dalla nostra drammatica situazione demografica, (nonostante le incredibili risorse del nostro Patrimonio Culturale e Naturalistico, ma, soprattutto nonostante lo sperpero, per ben oltre 60 anni, di incredibili risorse finanziarie dello Stato nel vano tentativo di sollevare le sorti dell’Italia meridionale.) ed in considerazione della gravissima crisi economica e finanziaria del sistema capitalistico mondiale, i Sindaci in primis, in sinergia con le Autorità Politiche Provinciali e Regionali, debbono adottare gli unici, seri e concreti, modelli di sviluppo sostenibile per l’Italia Meridionale: il cooperativismo diffuso e la “Public Company” per valorizzare, con il notevolissimo giacimento culturale, le risorse umane e le professionalità rimaste nei territori, dalle Città ai  nostri piccoli Paesi e tentare il recupero di quanti, ancora oggi, con dignità e spirito di sacrificio, trovano nell’emigrazione l’unica possibilità di realizzazione nel mondo globalizzato del lavoro.
Occorre, cioè, che i Sindaci e le Autorità Politiche della nostra Provincia e della Regione investano gran parte delle risorse finanziarie disponibili, come i Fondi Europei POR 2007-2013, nell’obiettivo primario della produzione locale per la piena occupazione delle loro Comunità attraverso il loro intervento diretto, in prima persona, per fare impresa ed in particolare per fare cooperazione. Infatti non è più il tempo di realizzare grandi opere pubbliche.. non ha più senso sé le nostre Comunità sono in via d’estinzione! Cosa fare:

a)   Creare società miste – Public Company o aziende Municipalizzate nel comparto dei servizi, della valorizzazione turistica del territorio, della produzione agro-alimentare biologica e l’enogastronomia locale;

b) Attivare la piena collaborazione con l’associazionismo Cooperativistico Nazionale ed Internazionale di settore per far uscire, definitivamente, le nostre Comunità dal binomio mortale “Disoccupazione – Emigrazione”.

Pertanto è prioritario l’intervento diretto nella produzione dell’Autorità Politica Amministrativa locale, preferibilmente in Società Miste ( Così come avviene già in alcuni importanti Stati D’Europa e secondo il modello dell’amministrazione del Presidente Obama negli USA) nonché, opportuno, diffondere la cultura e l’intima filosofia del Cooperativismo solidale.

8- Il problema sociale “La tutela della salute”

Anche in questo prioritario e delicatissimo settore dei servizi al Cittadino la, nuda e cruda, verità è che nessuno tra i politici Calabresi, concretamente, si pone in termini di moderna civiltà e nella giusta ottica ad affrontare e risolvere in modo serio il vero problema della tutela pubblica della salute nei nostri Comuni, in quanto aree interne, disagiate e montane. Infatti và denunciato il fatto che viviamo attualmente nell’assoluta mancanza di civili  ed attrezzati presidi Comunali di Pronto Soccorso e Rianimazione! In tal senso è eclatante, oltre che drammatico, verificare come, a fronte di investimenti e sprechi stramiliardari nel campo della pubblica Sanità Regionale e Nazionale,  nella nostra zona si muore, ancora, per il ritardo del soccorso e del ricovero.

La Nostra Proposta Politica

Analizzata la situazione in cui versa il servizio sanitario pubblico nella nostra zona, (l’unico baluardo di umano spirito di soccorso è affidato ai, meravigliosi, volontari della “Misericordia”di San Sosti e alla disponibilità di pochi eroici medici-specialisti locali) con forza e determinazione, propugniamo un necessario e diverso decentramento territoriale dell’azione politica-economica sanitaria attraverso la creazione, con investimenti pubblici e privati, di Società miste – “Public Company” finalizzate alla realizzazione delle seguenti strutture socio – sanitarie locali:

1-Un piccolo “Centro Sanitario Comunale” attrezzato per il pronto soccorso e la rianimazione;

2-Un “Centro di Aggregazione e Monitoraggio Sociale”, da realizzare, ad esempio, attraverso l’adeguamento funzionale della struttura dell’ex mattatoio municipale, per garantire una fattiva azione e prevenzione a favore dei giovani e degli anziani contro l’alcolismo, il tabagismo e l’uso di qualsiasi sostanza stupefacente.

Dunque, indispensabili, strumenti di civiltà, nel terzo millennio, per la nostra Comunità per essere veramente in Europa e lasciarci alle spalle, definitivamente, una triste ed incredibile realtà da terzo mondo anche nell’importantissimo campo della tutela della nostra salute.

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3 risposte a “Linee Programmatiche della lista N°2 Uniti per San Sosti: candidato a sindaco Vincenzo De Marco

  1. vincenzo calonico 1970

    Complimenti bel programma, mi auguro che non finisca nell’oscuro come quello di 5 anni fa.

    In bocca a lupo al candidato a Sindaco e ai membri della lista

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  2. Prof. Luigi Fiore

    La montagna ha partorito il topolino ! Sinceramente trovo che non sia un programma adeguato per risollevare le sorti di un paese che vive in un letargo pericoloso e che avrebbe invece bisogno di altri indirizzi e scelte più coraggiose.
    Appare evidente in tutta la sua drammaticità la continuità programmatica con la precedente amministrazione dove agli effimeri festival del cinema si sono sostituiti gli archeodromi e i laboratori scientifici. Ma davvero si vuole pensare e far credere che i problemi di San Sosti si possano risolvere con questi fumosi palliativi ?.Alle vere emergenze nemmeno un accenno, ma solo significativi silenzi, quasi a far credere che la precedente compagine ha ben amministrato e non lascia eredità difficili .
    Sinceramente mi sarei aspettato non un programma generico ; le linee programmatiche presentate sembrano troppo generiche e mi sembrano adattabili per qualsiasi Comune d’Italia con delle piccole modificazioni .
    Se con questi proponimenti si pensa davvero di volare in alto, dovremo equipaggiarci di solidi paracaduti perchè altrimenti l’impatto quando cadranno le illusioni, sarà catastrofico.
    Ad ogni modo auguri!

    Prof. Luigi Fiore

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  3. Fabio Novello

    E va bene, si legge, si capisce, ma la novità dov’è? Rispetto al 2004 cosa è cambiato? Avete confrontato il programmia di cinque anni fà con questo? Fatelo se ci riuscite. Differenze? Nessuna. Quindi? quindi si inizia a ballare. E balliamo

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