Intervento del candidato Vincenzo La Cava al comizio di chiusura del 5 giugno 2009.

Di Vincenzo La Cava

Cittadini ho diviso il mio intervento conclusivo in due parti e ne capirete anche le motivazioni.

Siamo al termine di questa campagna elettorale, che da parte nostra ci ha visti impegnati capillarmente in ogni parte del territorio, in ogni casa per portarci al risultato sperato, alla sperata nostra vittoria elettorale, con il solo intento di garantire un futuro di democrazia, un miglioramento della vita quotidiana dei cittadini e non per garantire privilegi e interessi.

Da lunedì 8 giugno avremo il grande onore di rappresentarvi ma soprattutto l’onere di impegnarci e di lavorare per realizzare in tempi brevi tutti gli impegni presi con voi.

Qui termina la prima brevissima parte e inizia la seconda….. e siccome una garbata competizione elettorale da parte nostra, si è trasformata negli ultimi giorni per colpa dell’altra lista e per come anche ieri sera è stata definita dal loro coordinatore in una battaglia, e soprattutto per colpa delle loro affermazioni che io definirei FALSE, PESANTI E PROVOCATORIE… nei confronti del nostro candidato alla carica di sindaco e soprattutto nei confronti di una personalità di spicco di San Sosti, che mai si è accaparrato le simpatie dei cittadini con ricatti, ma solo con il suo impegno quotidiano al servizio dei cittadini, dicevo che per colpa di queste cose anche una persona moderata come me deve purtroppo alzare i toni per difendere il nostro onore e la nostra dignità, rammaricandomi comunque di dover trattare di questi spiacevoli argomenti, delle bassezze che sono presenti in alcuni rappresentanti dall’altra lista.

In questa campagna elettorale, nonostante alcune provocazioni e maldicenze, noi abbiamo tenuto un profilo basso, toni garbati ed educati, rispettosi prima di tutto e, soprattutto nei confronti dei cittadini, ma anche rispettando i candidati della lista avversaria.

Purtroppo devo dire che lo stesso profilo non è stato tenuto dai nostri avversari, che in ogni comizio hanno cercato di diffamare la nostra lista, sputando veleno nei nostri confronti e poi negandolo magari negli interventi dello stesso comizio.

Ma quando le parole diventano rabbiose, applaudite solo dai soliti quattro loro sostenitori è chiaro l’avvicinarsi della loro imminente sconfitta.

Premesso tutto ciò, con coraggio e fermezza bisogna dare risposte alle bugie, alle meschinità e alle cattiverie che il capolista, alcuni candidati e il coordinatore DELLA LISTA DA BAR hanno sferrato contro di noi.

Ieri sera il coordinatore della LISTA DA BAR, Franco Ferraro in un comizio ha fatto una cosa disdicevole, di cui dovrebbe solo vergognarsi, con un attacco voluto, premeditato e dettato solo dalla paura che la candidatura del Dottore Boncompagni porterà alla loro sconfitta, dicevo che ha letto un documento, anonimo e come ha detto lui di alcuni sostenitori, tenendo un atteggiamento da vili, da vigliacchi.

Ognuno si dovrebbe prendere le responsabilità di quello che dice o scrive, dicevo una lettera contro una persona degna e stimata da tutti i cittadini, il candidato Boncompagni, che sicuramente ha avuto il coraggio di mettersi in prima fila in questa campagna elettorale, solo ed esclusivamente per il bene di San Sosti, al contrario al coordinatore della LISTA DA BAR questo coraggio manca, ed è mancato anche rimanendo fuori dalla competizione elettorale in prima persona, cosciente penso della magra figuraccia elettorale che avrebbe fatto raccattando una manciata di voti. E poi poteva ammetterlo, che quella lettera, che credo abbia scritto lui, è stata dettata dall’invidia, sapendo benissimo che al Dott. Boncompagni tutti i sansostesi indistintamente aprono volentieri la loro porta di casa per la grande considerazione che ne hanno, mentre non sono convinto che tutti fanno e farebbero la stessa cosa con il coordinatore.

Definendo il nostro candidato, santità, ne hanno elogiato le qualità e sicuramente per noi è meglio avere una santità nella nostra lista che avere il re del clientelismo presente nella LISTA DA BAR.

Passiamo agli attacchi del candidato De Simone, assessore uscente, l’uomo da molte contraddizioni. Nel comizio di ieri sera ne ha sparate tante e anche di belle, da una parte elogiava l’operato di tutta l’amministrazione e dall’altra accusava dicendo che nulla è stato fatto in questi anni.

Ha detto che ha assicurato lavoro con il progetto dell’assistenza agli anziani e ai diversamente abili e poi, dopo qualche minuto, questa sua scelta è stata criticata anche dal suo caro capolista che invece ribadiva che è stata una cosa miserevole dare occupazione solo per due mesi.

Aggiungo alcune precisazioni anche sulla sua scelta di non candidarsi nella nostra lista. Intanto la nostra è una lista civica, di area di centro-sinistra e non una lista del partito democratico. Se anche così fosse non ci sarebbe nulla di cui vergognarsi e sarei fiero di appartenervi.

Perché invece non ha spiegato le reali motivazioni di questa sua scelta? Perché non ha detto che la sera prima, in una riunione a cui io stesso ho partecipato, pregava colui che ora chiamano con disprezzo sua sanità, lo pregava quasi in modo miserevole di candidarsi a capeggiare la nostra lista con gli stessi candidati di ora e con la stessa connotazione politica, dicendo testualmente ti daremo carta bianca sulle tue scelte?

Si vede che l’assessore De Simone ha la memoria corta, addirittura definiva nella stessa riunione, il suo attuale capolista il male peggiore e assoluto che si potesse mandare ad amministrare. Bella coerenza.

Sono solo interessi privati e personali, i veri motivi della sua scelta, perché pur essendo un amministratore che doveva tutelare gli interessi di tutta la comunità e il bene pubblico ha preteso in questi anni beni e incarichi che non è riuscito ad ottenere, mattatoio e revisore dei conti….

Superfluo andare adesso a raccontare queste storielle. Andando poi a rivalersi con dispettucci personali….e da qui è nato il contrasto degli ultimi anni con il nostro capolista, queste sono le uniche verità.

Infine sempre sui lavoratori lsu ed lpu ne ha sparato una davvero grossa, forse disconoscendo la materia, e questo sarebbe davvero grave per un assessore al personale o addirittura peggio se lo facesse in malafede, giusto per carpire le buone intenzioni e i voti di onesti giovani, promettendo loro dopo i prossimi due pensionamenti, la stabilizzazione degli lsu-lpu, bloccati invece da finanziarie e da circolari della funzione pubblica. E poi perché non ha spiegato ai cittadini le motivazioni per cui non si è occupato della stabilizzazione dei lavoratori in questi cinque anni di assessorato al personale?

Dov’è stato l’assessore al personale in questi ultimi cinque anni? Vedete queste sue dichiarazioni sono un’altra bugia e un’altra promessa preelettorale solo per prendere in giro i cittadini ed elettori.

Noi al contrario abbiamo parlato di riorganizzazione dei servizi comunali riconoscendo a tutti i dipendenti ogni diritto e tutti i miglioramenti che le normative contrattuali consentono attivandoci in considerazione dei limiti previsti nel ricercare le possibilità per garantire la stabilità del personale precario.

Hanno attaccato il nostro capolista Vincenzo De Marco con giudizi negativi sulle sue capacità a rivestire la carica di Sindaco nei prossimi cinque anni, ritenendolo inidoneo a questo incarico. Ricordo loro che il giudizio spetta ai cittadini con il loro voto, che già in passato hanno riconosciuto in tanti le sue capacità amministrative, la dedizione per il paese, accordandogli numerosi consensi.

E poi francamente questo giudizio non può spettare a chi non potrebbe avere nemmeno i requisiti per essere eleggibile, a chi in passato con scelte azzardate ha governato il nostro paese, privando per incapacità amministrativa con queste scelte il comune e di conseguenza i cittadini di risorse sicure e continue, come nel caso delle vendita del centro commerciale del Pettoruto.

Allora, ricorderete, i nostri concittadini per colpa di incapaci amministratori, che oggi ritroviamo in parte nell’altra lista, hanno dovuto scegliere o di comprare a costo di grossi sacrifici o di rinunciare all’attività a cui avevano dedicato la loro vita e che era il loro sostentamento. Altro che grande manager e grande imprenditore, questa è stata incapacità nel saper gestire le risorse dei bilanci comunali che allora si sono chiusi vendendo e creando danni ai cittadini. Vedete penso che nessun genitore venda i propri beni, costruiti soprattutto per una vita dignitosa e per le prospettive future dei propri figli, e se lo fa, senza migliorare la propria condizione, è solo perché non ha saputo amministrare bene le proprie risorse.

E sempre sulla vendita dei beni comunali lo sapete che allora, quando il loro capolista era sindaco, una parte fu da lui venduta e da lui stesso acquistata a buon prezzo, risultando nello stesso tempo venditore e acquirente, un chiaro conflitto di interessi.

Devo dire che è bravo a intrattenere la gente raccontando storielle inverosimili, di nostre promesse di posti di lavoro, arrampicandoci sugli specchi,
lui che è il re incontrastato del becero clientelismo, è davvero il caso di dire che “u vuoiu ca chiama curnutu allu ciucciu”, ha avuto anche il coraggio di dire che mai ha chiesto nulla in cambio per i posti dati.

EVITIAMO COMMENTI.
Lui che si autocelebra di propria capacità di risolvere il problema occupazionale, lui che ha creato cliniche, che gestisce ospedali, che ha progettato e approvato progetti di fabbriche, che in questa campagna elettorale ha promesso posti da vigile urbano, da fontaniere e altro, e che poi dulcis in fundo ha promesso la vendita a qualche sostenitore di terreni che appartengono al comune.

Sono sicuro che anche stasera nell’altra piazza sta vendendo altro fumo e tante altre illusioni.

E poi potrei parlare a lungo ancora dell’incoerenza di alcuni personaggi che solo per sete di potere e di poltrone o per semplice avversione personale
si ritrovano insieme dall’altra parte, a dare lezioni di moralità, dimenticandosi che la gente sa valutare e distinguere chi con passione e amore si dedica al proprio lavoro e chi lo fa solo per interesse.

Cittadini con il voto di domani e dopodomani insieme
cancelliamo le menzogne, il clientelismo, le decine e decine di posti assegnati in questi giorni dai nostri avversari, come se la gente non fosse attenta e non sapesse che esistono leggi e concorsi dove con trasparenza i più meritevoli vanno avanti.

Insieme cancelliamo i potentati che ancora oggi vorrebbero con il loro solo modo di fare politica, obsoleto e fuori dal tempo, con questo loro modo vorrebbero ancora garantirsi privilegi e visibilità. Cancelliamo insieme con il voto e cancelliamoli per sempre dalle competizioni elettorali, gli strumenti di persuasioni fatte per incutere timore e soggezione soprattutto nei confronti dei più deboli.

In questi giorni ci risultano che tante e gravi sono state le interferenze sulle libere scelte dei cittadini che spesso per ragioni personali e lavorative si sono sentite minacciate per votare determinate persone, intimidazioni anche a partecipare ai comizi elettorali.

Questo modo di fare politica a noi non ci appartiene e mai ci apparterrà e insieme a voi vogliamo cancellarlo, altro che la libertà tanto elogiata dal candidato Oliva, al quale bisogna ricordare che in politica, bisogna predicare bene e razzolare ancora meglio, e che in campagna elettorale si dovrebbe parlare soprattutto di programmi, cosa che noi abbiamo fatto fin’ora con tutti i candidati della lista.

Lui, Oliva, al contrario la prima sera pensando di essere su una cattedra ha dato lezioni di filosofia su libertà, trasparenza e correttezza, per poi passare nei comizi successivi solo a cattiverie contro la nostra lista e contro il Sindaco uscente Vincenzo Bruno, a cui da parte mia e di tutta la lista va un caloroso saluto.

Questo modo ripetitivo, del candidato Oliva, di porsi da tanti anni sulla scena politica sansostese, non lo ha mai premiato e mai lo premierà e lo vedrà ancora al massimo sui soli banchi dell’opposizione, unico ruolo che gli compete e forse neanche questo.

Facciamo vincere con il vostro voto la qualità, la disponibilità, la volontà di migliorare, facciamo vincere la gente che vuole operare solo per tutta San Sosti ed insieme sconfiggiamo la lista avversaria e chi
fa politica per interessi e per privilegi di una sparuta minoranza.

CON IL VOSTRO VOTO MANDATE AD AMMINISTRARE I NOSTRI CANDIDATI E SEMPRE CON IL VOSTRO VOTO MANDATE LA LISTA DA BAR NEL POSTO PIU’ A LORO CONSONO,
e scusatemi se volutamente sono stato ripetitivo UTILIZZANDO L’APPELLATIVO BAR.

Votate il nostro candidato a sindaco Vincenzo De Marco, votate i nostri candidati a consigliere e se volete votate anche la mia fermezza, la mia determinazione e la mia coerenza.

Viva la lista Uniti per San Sosti , viva la bella gente di San Sosti.

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