Intervento di Giovanni Martucci dal comizio del 5 giugno.

Di Martucci Giovanni

Carissimi amici di San Sosti,

ho accettato di candidarmi con  questa fantastica squadra, totalmente rinnovata, dal ruolo di candidato a Sindaco a tutti i candidati Consiglieri, per l’attaccamento al nostro  paese e perché con queste splendide e chiare persone, se ci sceglierete, sarà possibile attuare i fondamentali criteri di buona amministrazione, per il raggiungimento di importanti obiettivi di cui mi accingo ad illustrarvi alcuni aspetti.  

Il Comune rappresenta il livello amministrativo/territoriale più vicino al cittadino e l’istituzione a cui i cittadini si rivolgono, in cui si riconoscono e si identificano.

Il legame con il proprio territorio deve rappresentare la forza propulsiva, il valore aggiunto.

Il  Comune  deve  essere considerato un luogo attivo e produttivo, un luogo dove si svolge quotidianamente la vita dei cittadini e dove il cittadino vuole vivere bene ed in tranquillità.

Le elezioni comunali rappresentano, nel nostro sistema istituzionale, uno dei momenti di più alta partecipazione civica dei cittadini. Questo perché il Comune è il luogo simbolo dove si manifesta la partecipazione democratica e la crescita sociale di una Comunità.

Il cittadino, ripeto, si identifica nel Comune dove vive. Tende ad interessarsi di ciò che lo riguarda e matura, quindi, una forte consapevolezza a voler partecipare direttamente, con il proprio voto democratico, al miglioramento dell’attività amministrativa del proprio Comune e indirettamente al miglioramento della qualità della  vita.

La realizzazione di un qualsiasi programma amministrativo, come dovrebbe sempre  avvenire, avrà il suo giusto valore se verrà appositamente accompagnato da azioni di potenziamento dei sistemi di comunicazione e da procedure di trasparenza e di costante informazione dei cittadini. Gli organi politici e l’apparato amministrativo di un Comune devono sempre avere come riferimento i cittadini, ai quali devono essere sempre garantiti la conoscenza e l’accesso alle prestazioni e la trasparenza delle decisioni che ricadranno sulla Comunità, quindi su di loro. Pertanto, il dialogo permanente e continuo con i cittadini dovrà  essere un impegno prioritario per noi della lista UNITI PER SAN SOSTI

La nuova amministrazione comunale guidata da Cenzino De Marco, se ci darete la Vostra fiducia,  dovrà creare un dialogo costante con la cittadinanza. Solo con il dialogo e, soprattutto, attraverso l’ascolto dei problemi della Comunità, sarà possibile affrontare ogni situazione al meglio, offrendo quei servizi e quelle risposte a cui il cittadino ha diritto e che   reclama.

La TRASPARENZA, quindi, dovrà rappresentare il principio-guida per tutta la macchina amministrativa. Un comportamento che poi permetterà di coinvolgere i cittadini nelle scelte più importanti per il Comune.

L’impegno amministrativo, se fatto con serietà e onestà, è un modo per servire la propria Comunità e quindi deve essere compiuto con spirito di servizio.

Amministrare un Comune è un compito sicuramente difficile. Ma i sacrifici si fanno per un nobile fine: IL BENE DELLA PROPRIA COMUNITÀ.

Una amministrazione, quindi, dovrà dare le giuste risposte che i cittadini aspettano. RISPOSTE CONCRETE, non semplici affermazioni di principio, come quelle dei programmi e della propaganda elettorale. Perché, se c’è bisogno di una strada nuova, bisognerà trovare il modo di realizzarla; se c’è bisogno di una scuola nuova, l’amministrazione comunale dovrà fare di tutto per costruirla; se sul territorio comunale c’è necessità di maggiore sicurezza e sostegno sociale, i cittadini devono potersi sentire sicuri e sostenuti.

Al centro dell’azione amministrativa  ci deve essere solo ed esclusivamente L’INTERESSE DI TUTTI  I  CITTADINI.

Mi sento comunque in dovere di precisare preliminarmente che la principale legge di riferimento per le autonomie, il Testo Unico sull’ordinamento degli enti locali (decreto legislativo N. 267 del 2000), all’art. 13 individua con precisione le funzioni del comune e posso garantirvi che fra le funzioni del comune non è contemplata l’apertura di FABBRICHE e che nessun comune in Italia ha MAI aperto una fabbrica. Peraltro, dal mio punto di vista, a San Sosti non sarebbe auspicabile, nella maniera più assoluta, l’apertura di tali attività nemmeno da parte di imprenditori, essendo il nostro un territorio certamente non  a vocazione industriale. Soggiungo, che il settore industriale è in crisi persino nei distretti storici. Per cui, ogni promessa in tal senso  è sicuramente destinata a rimanere tale.

Io ritengo che un discorso serio non può che partire da una  analisi dettagliata dei problemi e delle priorità e, per essere tale, fatta con tutti i cittadini che vorranno dare il loro contributo e, laddove necessario, avvalendosi anche di specialisti.

Il malato è  veramente grave non basta per la diagnosi e la cura il solo medico di base è necessario l’intervento di  specialisti e anche di valore.

Azzardo l’individuazione di alcune questioni di fondo che ritengo possano essere condivise. Penso ad esempio allo SPOPOLAMENTO, al CALO DELLE NASCITE, all’OCCUPAZIONE,  alla VIABILITA’. Ognuno di Voi potrà aggiungerne altre;  la lista purtroppo è lunga.

 Le “cure”? Anche su questo si potrà e si dovrà aprire un dibattito, coinvolgendo tutte le risorse umane presenti sul territorio, perché ritengo debbano essere non solo efficaci ma anche con di vi se.

Però almeno due punti, secondo me, dovranno essere imprescindibili: L’INTERESSE GENERALE  e  LA TUTELA DELL’AMBIENTE.

Quest’ultimo, vera grande risorsa del nostro territorio e sul quale effettivamente varrà la pena investire, in maniera oculata, per far fronte ai problemi che oramai da anni affliggono il nostro paese.

Consentitemi un pensiero per i compaesani delle borgate. Sono tornato a Macellara dopo un po’ di anni e, credetemi,  mi sono sentito una stretta al cuore, pensando ai miei amici di infanzia che per venire a scuola sono stati costretti, sin da piccoli, a viaggiare tutti i giorni su quelle  anguste e tortuose strade di collegamento.

Guardate che sono cittadini di San Sosti a pieno titolo anche loro! 

Delle cose sono state fatte, ma certamente non bastano. Manca una cosa fondamentale a qualsiasi ipotesi di sviluppo: una  valida,  rapida e de co ro sa strada di collegamento con il paese che, a mio giudizio,  dovrà essere realizzata ad ogni costo e in tempi brevi.

Ciò gioverebbe a tutti, perché, se lasciamo isolati i nostri compaesani delle borgate, non si potrà mai innescare quel processo virtuoso che ci proietta verso quella crescita possibile dove Macellara e Fravitta dovranno avere, se tenute nella giusta considerazione, un ruolo fondamentale, avendo queste località custodito un bagaglio di conoscenze, esperienze e competenze delle nostre più sane e antiche tradizioni agricole ed enogastronomiche;  anche queste già volàno dello sviluppo in tutte quelle comunità amministrate in maniera seria e responsabile.

Sempre in tema di SVILUPPO COMPATIBILE,  consentitemi  di parlare anche dell’argomento a me, e ad altri carissimi amici, più congeniale: l’ARCHEOLOGIA e l’indotto del turismo culturale.

Da oltre un decennio ci occupiamo, con e per  PASSIONE, con l’amico Archeologo Angelo Martucci, di valorizzazione  dei beni  culturali e archeologici del nostro comprensorio.  

Abbiamo monitorato, con mezzi propri, il territorio della Valle dell’Esaro e  scoperto moltissimi e importanti reperti,  anche in campagne di scavi da noi promossi ed eseguiti unitamente a colleghi dell’Università della Calabria e della Soprintendenza, attirando, in più occasioni, anche l’attenzione della stampa.

Abbiamo promosso e organizzato importanti convegni  a San Sosti, che hanno visto la partecipazione di docenti di fama mondiale delle Università della Calabria, di Roma, di Pisa e  Firenze.  

Un particolare e sentito ringraziamento consentitemi di rivolgerlo al Prof. Giuseppe Roma, dell’Università della Calabria, che ha creduto nelle nostre potenzialità e che ci ha guidati in questa affascinante ricerca delle nostre più profonde radici.

Questo bagaglio di conoscenze abbiamo voluto metterlo a disposizione della nostra comunità. Da qui l’idea del Museo Sansozonte  avviato e tenuto aperto grazie all’attività di volontariato  svolta, con sacrificio e impegno vero, da un gruppo di amici appassionati di archeologia.

L’attività di valorizzazione dei nostri beni archeologici ha trovato una valida cassa di risonanza nel sito internet realizzato grazie all’impegno attento e intelligente del caro amico Tecnico Informatico Francesco Artuso, che insieme a noi espleta attività di  volontariato. Il sito oramai conta  migliaia di visitatori, rivelandosi  efficace strumento di divulgazione  dei nostri   “TESORI”.

E’ chiaro che il Museo, la cui realizzazione è stata possibile grazie all’amministrazione uscente e all’impegno personale del nostro candidato Sindaco Vincenzo De Marco e del Sindaco Vincenzo Bruno,   potrà trovare una sua collocazione nell’indotto turistico a cui noi della lista UNITI PER SAN SOSTI ci proponiamo in maniera seria di dare il necessario impulso.

Certamente questo potrà costituire un’altro dei pilastri su cui basare la crescita della nostra comunità.

Concludo

Carissimi concittadini, vi chiedo di voler dare la Vostra fiducia   alla lista N. 2 UNITI PER SAN SOSTI  e Vi  garantisco che sarà spesa solo  ed esclusivamente nell’interesse generale del nostro  amato paese.

W la lista N. 2 delle rondinelle e W San Sosti!

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