LA POLITICA DI SAN SOSTI: parole, pagliette e nu quintali i sali.

Di Fabio Novello

Cinque anni fa, intrapresi un’esperienza politica, per due motivi fondamentali: il primo, riguardava la possibilità di dare il mio contributo al nostro paese, e poter dare una mano alla comunità in qualsiasi senso si potesse dare; il secondo invece, fu molto più particolare, perché la sera prima della presentazione delle liste, quando uscì fuori il mio nominativo come probabile candidato, membri della lista opposta si recarono da una mia cugina, e, con inganno, senza dirle della mia probabile candidatura, la candidarono, cercando quindi di spaccare una famiglia. E così non andava bene.

Nonostante la sconfitta elettorale però, sono riuscito a ricoprire un incarico (consigliere di minoranza) che ho sempre ritenuto, e ritengo, di notevole importanza, atteso che mi ha fatto davvero dare il contributo che speravo alla comunità, anche se per quel poco consentito, rispettando fino in fondo il mandato affidatomi da chi mi aveva votato. Infatti posso dire con certezza, che a San Sosti non c’è mai stata una minoranza come quella della quale ho fatto parte, che ha delucidato la gente, sulla gestione di chi amministrava, nel bene e nel male; abbiamo aperto gli occhi su situazioni che, senza la nostra presenza, sarebbero rimaste sepolte tra le mura del comune, ed abbiamo dato vita a dibattiti politico-amministrativi, che mai prima d’ora si erano visti all’interno dell’aula consiliare, sia contestando l’operato degli amministratori, che proponendo soluzioni alternative alle problematiche sociali. Inoltre, durante questi cinque anni, abbiamo presentato proposte e soprattutto cercato di ottenere risultati utili solo ed esclusivamente per la comunità. Come si può ben capire però, al momento conclusivo (il voto in consiglio), sempre minoranza eravamo…….

Ma sicuramente questi cinque anni di “politica”, mi hanno davvero, ma dico davvero, insegnato a capire che, per poter entrare a far parte del mondo politico, e per poter far credere alla gente, che ricoprendo una carica politica si può salvare anche il mondo da tutti i problemi che ci sono, bisogna saper far bene tre cose: FARE TANTE PAROLE, TANTISSIME PAGLIETTE E SOPRATTUTTO, DIMOSTRARE, A CHI TI STA A FIANCO, IL CONTRARIO DI QUELLO CHE DAVVERO SEI.

TANTE PAROLE:

Nel corso dei tanti consigli comunali ai quali ho partecipato, la cosa che ha dominato su tutto, sono state le parole; mamma mia quante parole, quante grida, quanto discorsi, e poi alla fine? Che cosa è cambiato? Quali miglioramenti sono stati apportati? Quali benefici ne ha avuto la comunità? Quale sviluppo ha avuto il nostro paese? La risposta: solo TANTE PAROLE. La minoranza poteva dire quello che voleva, contestare ogni delibera, parlare ore e ore in ogni circostanza, ma alla fine? La maggioranza proponeva, deliberava, redigeva bilanci, previsioni, appalti, tagli di alberi, pale eoliche, fiere fantasma, tutte cose che sembravano fattibili, e quando alzavano le mani, le loro erano in maggioranza rispetto alle nostre. Ma alla fine? Solo TANTE PAROLE.

TANTISSIME PAGLIETTE:

Circa un anno fa, io ed un gruppo di amici, abbiamo cercato di dare una svolta alla politica sansostese, creando un gruppo di NUOVI, tutti con una sana e vera voglia di rinnovamento, tutti con idee chiare e soprattutto rivolte a fare il bene della comunità, tra i quali i tre consiglieri di minoranza, che dalla politica avevano recepito solo dispiaceri, spese economiche, e tanti nemici, questi ultimi scagliatisi contro di noi perchè avevamo, giustamente, contestato irregolarità che li riguardavano. Per queste nostre idee, per i nostri progetti, si erano uniti in tanti inizialmente, tutti con la voglia di rinnovamento, tutti ad elogiare il nostro operato, ma alla fine? TUTTE PAGLIETTE. Eccovi il perché. Si pensava ad una lista di facce nuove, di gente che non avessero alcun interesse personale nel mondo politico, di giovani che preparassero il paese per il loro stesso futuro, ma il capolista da noi pensato NON TIRAVA. E che filastrocca…………non tira, non tira; amici, parenti, conoscenti, membri di aggregazioni politiche, tutti da noi contattati per creare insieme una comunione di intenti, e riuscire a realizzare davvero qualcosa di bello e di nuovo, rispondevano sempre e solo: va bene tutto ma il capolista NON TIRA. Ed allora, si valuta, si pensa, si verifica, ed alla fine non si riusciva a creare una coalizione, un gruppo ampio di persone con gli stessi ideali, insomma il puzzle non si completava se non si cambiava il capolista. Ed allora ci si prova, si parla con la persona che era il nostro punto di riferimento, gli si fa capire cosa accade, anche se lui già lo sapeva perché io stesso ero stato il primo a parlargli chiaramente; al ché, lui, con grande spirito di abnegazione, con grande moralità decide: “va bene, mi faccio da parte, l’importante che io lo faccia per il bene della comunità; però resto al vostro fianco, vi appoggio da fuori, senza alcuna candidatura perché non la ritengo opportuna, ma resto con voi”. Ed ecco aprirsi la prima porta, ecco la messa in posa del primo mattone per la costruzione del nuovo futuro, ma invece?…..Neanche il tempo di ufficializzare la cosa, di sortirne gli effetti, “et voilà”: uno di quelli che era il nostro primo sostenitore, che palesemente aveva fatto capire che messo da parte chi non tirava, avrebbe dato il massimo appoggio alle nostre idee, diventa, in una sola serata, il primo candidato a Sindaco della prima lista ufficiale nel nostro paese, il tutto come esponente di sinistra, sponsorizzato dal probabile futuro presidente della provincia di Cosenza, candidato per la destra. Ed allora che si può dire: QUANTE PAGLIETTE…….

Nel contempo, le parole di tanti amici, dei tanti primi sostenitori che nonostante il ”non tiratore” non ci fosse più, non spingevano, e soprattutto la mancanza di tempo utile per costruire questo grande progetto, ci fecero capire che era ancora prematuro partire da soli; quindi, almeno per questa ultima volta, conviene un’alleanza con altre coalizioni, parte delle quali, sono giovani e capaci compaesani che davvero potrebbero avere le nostre stesse idee, anche se già, in parte, offuscate dai leaders. Questa coalizione, può essere solo fatta con uno dei tre candidati, ormai ufficiali, alla carica di primo cittadino. Si parla con il primo capolista, che già come detto prima si era mostrato al pubblico; ma nel suo gruppo però, vi è un membro di un partito, che guarda caso non appartiene al nuovo circolo dello stesso partito appena nato in San Sosti,circolo, che a pieno, appoggia noi. Questo è il primo freno. E poi, non si può più mettere in discussione la prima carica, perché ormai è così e basta; e quando gli si chiede: “ma avete avuto contatti”? Chi ci potrebbe appoggiare? Unendoci, che ruolo potremmo avere noi giovani?” La risposta: PAGLIETTE, PAGLIETTE, PAGLIETTE. Poi il secondo incontro, con un capolista più capu ca lista, che rappresenta la maggioranza uscente, che abbiamo combattuto trascinato nelle aule dei tribunali e negli uffici della corte dei conti. E quindi? Quindi non si può stare insieme su di un palco, sarebbe uno schiaffo alla moralità. Ed allora potrebbe almeno cedere la leadership e farsi da parte, ed il suo gruppo, insieme al nostro, senza alcun membro della maggioranza uscente, forse avrebbe partorito qualcosa di importante. Ma scherziamo? Non se ne parla neanche, non si tocca. Ed allora?. Allora secondo flop. Infine il terzo incontro, con chi, già dall’epoca del medioevo, aveva scelto di fare il Sindaco nel 2009. Perché? Perché già da tempo memorabile, aveva realizzato non solo la lista, non aveva solo trovato i candidati, ma aveva anche costituito la giunta. Ed allora, a questa ultima persona, che si vedeva forse come il minore dei mali, e che comunque non avrebbe neanche per sogno abbandonato il ruolo di capolista, abbiamo proposto un’alternativa: la sua leadership, ma il resto ai giovani, alle nostre idee, e soprattutto l’unione tra il suo gruppo, il nostro di minoranza ed il circolo. La risposta? E chi mai l’ha avuta, solo PAGLIETTE, PAGLIETTE, PAGLIETTE. Pagliette legate al fatto che, ed è palese, una giunta formata dai nuovi, dagli attenti, dai controllori e soprattutto da chi non ha alcun interesse, dà fastidio, è scomoda e quindi non va bene. Allora ecco qua, il lampo di genio, l’idea innovativa, la scelta e soprattutto la svolta: chi si era fatto da parte, chi non voleva saperne, chi ci appoggiava dall’esterno, ora fa la scelta in comune accordo con chi non ha avuto neanche il coraggio di dare una risposta alla nostra proposta: VENGO CON TE E SE VINCIAMO FACCIO IL VICENSINDACO. Ed allora si può capire solo una cosa: che facendo un sacco di PAGLIETTE, PAGLIETTE E PAGLIETTE, si cova molto, ma molto bene e si ottengono i risultati sperati: le poltrone.

Infine quindi, si rimane in pochi (MA BUONI), si pensa e si cerca ancora di trovare spiragli, di aprire nuovi orizzonti, ma dopo riunioni, su riunioni, su riunioni, quello che si capisce è solo che nessuno rinuncia a nulla; ed a noi? Un ruolo: quello di gregari. Ed allora no, non si può più scendere a compromessi con nessuno, dobbiamo restare a casa, ormai eravamo vicini a questa decisione. Ed allora ecco pronta un’altra covata. Qualcuno che si definiva a noi legato fino alla fine (addirittura frasi del tipo insieme sempre e comunque), si trova ad un tratto, a fianco del primo “covatore”, che avevano allontanato condannato, e scende a compromessi con chi non si è neanche degnato di dare una risposta alle nostre richieste. E quindi, chi ho avuto a fianco in questi ultimi mesi? Gente che ha saputo fare tante PAGLIETTE, PAGLIETTE E PAGLIETTE. Ed ora che si fa? Quanti siamo rimasti? Tre: io, lui e l’altro. Come? Soli. A far cosa? A dover combattere contro il muro, contro l’immoralità, contro il tener strette le poltrone e soprattutto contro chi, ha sempre fatto dei valori umani il proprio fiore all’occhiello, ed ora invece, dopo sotterfugi e quant’altro, si ritrova ad essere come una medaglia: due facce, una diversa dall’altra, una opposta all’altra e soprattutto senza sapere, neanche lui stesso, quale delle due sia la bella. Alla fine si sceglie la strada più giusta, più opportuna e soprattutto più idonea a poter domani uscire per strada e guardare in faccia tutti: quella di stare a casa, di abbandonare le candidature, di non cedere a ricatti, di non andarsi ad impelagare in grovigli di interessi, promesse e falsità. Questo fa si, che nella testa degli altri si crei un’incertezza: che noi fossimo furbi, che stavamo aspettando l’ultimo momento per scegliere la giusta parte dove lanciarsi, che prima o poi avremmo tradito come gli altri; ed allora si scatena il pandemonio. Fino all’ultimo giorno, all’ultima ora ed all’ultimo minuto, quante promesse, tutte le cariche, tutte le responsabilità, tutto quello che volevamo, pur di riempire la lista, pur di fare numero, pur di portare voti; ma chi proponeva ciò non abdicava, non dava spazi diversi, insomma di nuovo tante PAGLIETTE, PAGLIETTE E PAGLIETTE. Ed allora davvero si capisce, che stare a casa è una vittoria sicura.

U QUINTALI I SALI:

Ed ecco qui quindi, il famoso proverbio: “pi canusci na pirsuna, ti ‘ciana mangia nu quintali i sali”. Questo è sicuramente il proverbio più veritiero che esista, ma soprattutto il proverbio più rappresentativo della politica di San Sosti, così come dappertutto. Questa politica che davvero è campo fertile pi “i votafaccia”, campo fertile pi “busciari”, campo fertile pi “l’interessi”, e soprattutto campo minato per le persone per bene, per quelle che credono in alcuni ideali, che credono nel dovere civico e personale, di dover dare un contributo alla comunità dove vivono. Campo minato per chi, come lo scrivente ed altri pochi, pochissimi amici, cercava davvero di rendere più roseo il futuro della nostra San Sosti. Persone con le quali mangi, scherzi, ridi, fai battaglie, hai da imparare, hai da condividere ideali e soprattutto pensieri, persone con le quali ti mostri alla gente, dicendo: “noi possiamo fare bene, possiamo darvi qualcosa di diverso,” poi alla fine che fanno? Si nascondono, non appaiono più, stanno in silenzio, e nel frattempo? COVANO, TRAMANO E SCELGONO senza pensare, senza capire e soprattutto senza rispettare, tutto ciò, che per anni, avevano predicato, avevano fatto capire a chi gli stava vicino, dando, agli occhi della gente, l’idea di qualcosa di pulito. E lu sali mangiatu assieme onnè bastatu? No, non è bastato, anzi non basterà mai. Anche perché, quando si chiede ai protagonisti il perché di alcune scelte, il perché di queste unioni tra persone che fino all’altro giorno si odiavano a morte ed ora passeggiano a braccetto, persone che si sono bestemmiate da far rabbrividire ed ora mangiano nello stesso piatto, nessuno sa fornire una risposta. Ognuno ha paura di parlare, ha paura di chi ha a fianco, e soprattutto, ha paura di conoscere chi lo accompagna, perché ancora il sale mangiato insieme è poco.

E allora cari signori, questa è la politica? Questo significa diventare amministratori di un popolo, diventare dirigenti di un’azienda? (come mi ha scritto in una carissima lettera un mio amico tempo fa, paragonando il governo di un paese al benessere di un’azienda) Ma stiamo scherzando? No, non si può. Davvero questa è la politica? E allora scusatemi, e soprattutto mi devono scusare quelli che hanno creduto in me, nelle mie idee, nei miei valori e nelle mie prospettive di futuro, ma io me ne sto a casa. Mi godo la famiglia, gli amici e soprattutto la possibilità di poter dire a tutti che ho rispettato me stesso, le cinquantaquattro persone che mi hanno dato il loro consenso nel 2004, e soprattutto ho rispettato i valori datimi da chi mi ha messo al mondo; valori che mi hanno fatto crescere e che mi hanno portato avanti nel corso degli anni, dandomi anche grandi soddisfazioni personali e lavorative. Tutto questo, per me e per i miei figli. Se questa è la politica, la facesse chi riesce ad immedesimarsi in quell’ambiente, io non lo so fare. Io non so prendere in giro promettendo mari e monti, non so far vedere bianco quello che è nero, ma soprattutto, non so cambiar faccia, non so parlar male di tizio, baciandolo poi sulla guancia, non so dare del bravo al cattivo, dell’onesto al falso, del giusto allo sbagliato. Invece, chi tiene alla poltrona, alla realizzazione dei propri interessi e soprattutto ad avere un posto per amministrare, scenderebbe a compromessi anche con il diavolo.

Ecco qui, questa è stata la storia della politica sansostese vissuta da Fabio Novello, vissuta da un consigliere di minoranza che teneva davvero ai propri ideali, alle proprie idee, vissuta da chi ha cercato di costruire qualcosa di buono per il futuro del nostro paese, ma ha trovato,davanti a se, un muro costruito con solide basi fatte di PAROLE E PAGLIETTE, e soprattutto ha affrontato un viaggio, a fianco di alcune persone, con le quali non riuscirà mai a mangiare un quintale di sale. Certo io non ero, non sono e non potrò essere mai il salvatore del nostro paese, però certo avrei saputo dare un contributo valido a crearne le fondamenta.

La cosa più importante però che tengo a dire, è che, pur se molto demoralizzato, cercherò anche da fuori, di continuare a mantenere vive le mie idee ed il mio pensiero, per una politica diversa per San Sosti; e soprattutto spero che un giorno potrò davvero coronare uno dei miei sogni, e cioè dare, a San Sosti, nel mio piccolo, un contributo per la realizzazione di un futuro diverso, per i giovani e per la valorizzazione delle risorse che vivono nella nostra comunità coperte dal buio di chi mette, i propri interessi, sopra quelli degli altri.

Una speranza in me viveva però, e cioè che magari l’08 giugno il 51% delle schede aperte fossero state di colore bianco; ed allora San Sosti ed i sansostesi avrebbero davvero usato la testa, e dato al loro paese, una speranza in più.

P.S.

Ogni riferimento a cose e persone è puramente casuale, ma se qualcuno si sente toccato o citato, che allora abbia la capacità di dimostrarmi il contrario di quello che ho detto, sono qui, accetto ogni sfida, ma che almeno rispetti la moralità degli altri, visto che la sua l’ha messa sotto i suoi stessi piedi, e non perseveri contestando anche quello che ho scritto.

Arrivederci a presto perché il ballo è iniziato, ed allora balleremo

Saluti da Fabio, un sansostese doc

Fabio Novello

Annunci

27 risposte a “LA POLITICA DI SAN SOSTI: parole, pagliette e nu quintali i sali.

  1. La lettera di Fabio esprime tanta amarezza ed aiuta a fare un pò di chiarezza sulla fase che ha portato alla formazione delle liste.
    Emerge un quadro di grande mediocrità ma che è straordinariamente efficace a descrivere la realtà sansostese: ricerca di aggregazioni personalistiche senza nessuna idea; amici e finti amici pronti poi ad offrirsi al migliore offerente; tentativi spesso riusciti di dividere le famiglie; personalità multiple; ricerca esasperata di accaparrarsi le migliori posizioni per essere pronti salire sul carro dei vincitori … ma, soprattutto, nessuno che parla di questioni politiche, di soluzioni per i problemi della gente, di proposte per la comunità.
    Emerge uno dei grandi mali della politica locale (ma non solo locale): la malattia del trasformismo, del voltagabbana … c’è gente che cambia faccia e pelle con grande disinvoltura, che ha difficoltà a mantenere una parola, un impegno, una appartenenza. C’è gente che ha esigenze vitali di essere sempre dalla parte ‘giusta’ per lucrare rendite di posizione. C’è gente che non ha alcun senso della moralità politica e vive la dimensione pubblica come sede per perseguire tornaconti personali e familiari.
    Di fronte ad una situazione del genere, che nel corso degli anni si è cronicizzata, ha ragione Fabio la scelta migliore è quella di fare un passo indietro e aspettare che si tocchi il fondo … sperando nella rinascita.

    Mi piace

  2. carissimo fabio,mi associo a cio che hai esternato in questa tua lettera aperta,ma non comprendo il fatto che lei solo oggi si accorga che sia nella politica e nella vita quotidiana esistono gli inciuci.avevo denunciato tutto questo gia anni fa,neanche le pubblic relation serviranno a estirpare il malcontento popolare dove esso vede nelle nuove amministrazioni POSTI DI LAVORO in arrivo.a memoria non ricordo caro Fabio che un’onesto cittadino abbia potuto crearsi una piccola azienda propia,no FABIO anno solo invece cercato il posto in comune. le perpetue giulive del paese contribuiscono molto all’elezioni del singolo in comune,e per quando riguarda le spaccature all’interno delle famiglie sono sempre esistite,fin dai tempi della vecchia balena bianca DEMOCRAZIA CRISTIANA,del dott. COSCARELLI,AL VECCHIO PSI del dott. Calonico e a memoria all’allora democratico proletario geometra BRUNO VINCENZO,ORA PASSATO AL PD,QUESTA E STORIA CARO FABIO.i tuoi 5 anni trascorsi in minoranza dovevano svegliare in te piu’ malizia e altruismo non assopirti ,guardarti intornO dalla cerchia di burocrati paesani che ti sei costruito intorno a te.QUESTA TUA quinquennale esperienza presso il MONTECITORIO Sansotese ti servira’ in prossimo futuro in quando al sale puo’ tornare sempre utile.essendo stato in minoranza ai potuto assimilare meglio concetti e volta faccia della maggioraranza,mi chiedo anche io dov’e’ il nuovo che avanza? e arcano e vecchio di secoli il nostro sitema SANSOSTESE fatto solo di INCIUCI E PREGIUDICI,DI QUELLA O QUESTA FAMIGLIA. E SAN SOSTI questo fatto di gente straordinaria e oziosi eroiche persone fin DA quando i frati posarono la prima pietra alla “BADIA”. MA LEI FABIO vada avanti senza maggioranza o minoranza che sia denunci pubblicamente le ingiustizie quotidiane perpetrate alla gente del luogo avra’ molto piu spazio adesso che stare seduto sugli scanni del palazzo comunale. WOLF

    Mi piace

  3. Caro Wolf…..ma t sei reso conto del fatto che non si capisce niente di quello che hai scritto…..anche grammatica è una cosa seria….dovresti impararla….a parte i tempi del discorso(davvero incomprensibili), non hai azzeccato nemmeno un VERBO…….penso che chi ha qualcosa da dire deve anche SAPERLO dire…..

    Mi piace

  4. Caro Fabio il pericolo più grave, per ognuno di noi, è la perdita di fiducia in se stessi. Tu l’hai persa e lo hai dimostrato a tutti.
    visto che “Excusatio non petita, accusatio manifesta” . Hai tradito Vincenzo Oliva, persona onesta e rispettabile, perchè “a detta degli altri, parenti e affini… non tirava”… e sei andato ad elemosinare un accordo con chicchessia, senza un minimo di coerenza. E’ questo il modo di fare politica..? Questa è la politica che vuoi trasmettere..? Prova a vedere il mondo da una angolazione diversa dalla tua…E basta con i piagnistei e le autocommiserazioni…”la paura di parlare, la paura di chi hai a fianco…paura di conoscere chi lo accompagna”… Suvvia… La gente ha bisogno di speranze, di intelligenze … non di lagne.
    PS. Un umile atto di coraggio sarebbe da parte tua rivolgere gli auguri al nuovo vicesindaco che è una delle speranze di San Sosti.

    Mi piace

  5. non sono dotto e colto come lei sia nella grammatica e l’ortografia ma la prossima volta che rinascero’ faro’ in modo di studiare un po’ di piu’ e non fermarmi alla 3 media capisco il suo stato d’animo per le persone non di cultura ma cio’ non la puo’ rendere cosi’ insensibile.w la sinscerita’ di xxx sai quelle tre x suonano un po’ hard (lo scritto bene) saluti

    Mi piace

  6. Fabio Novello

    Ringrazio in particolare Raffaele per aver pubblicato il mio articolo, che davveo, posso dire, rispecchia tutta la realtà da me vissuta. Colgo questa occasione per dedicare le mie idee e ciò che ho scritto, al mio defunto zio Michele, che purtroppo l’altro ieri ci ha lasciato per raggiungere in cielo Nostro Signore. Lui credeva in me, nella mia politica, strada già iniziata e da me ereditata (come dicono in molti) dall’altro mio zio Luigi, che purtroppo ci ha lasciato molti anni fà. Forse a quei tempi era vera politica. E’ vero si mangiava, forse un pò tutti i politici lo facevano, ma facevano anche mangiare gli altri, ed avevano solo valori: o destra o sinistra o DC. Oggi è una bolgia. E a proposito di quintali di sali, anche il rovescio della medaglia è importante. Ieri in chiesa, al funerale, è stata letta una lettera che il sindaco uscente Vincenzo BRUNO, ha scritto e dedicato a mio zio Michele, e devo dire che, anche se politicamente l’ho combattutto, criticato ed a volte anche attaccato, posso affermare che come uomo, possiede valori unici e importantissimi e lo ringrazio per le belle paroli toccanti che ci hanno riempito il cuore svuotato dalla perdita del nostro caro. Grazie Vincenzo. Ringrazio Loris, che non conosco, ma va bene anche così, perchè ha azzeccato il fulcro del discorso e condividendo le mie idee, mi da ancora più forza per proseguire nel mio cammino politico nuovo e pieno di rabbia da sfogare, che sicuramente, non stando seduto ad una poltrona, saprò aprire a tutto e a tutti. Certamente avrò bisogno di nuove forze, di menti che mi aiutino e soprattutto di veri amci di veri uomini che, come me, vorranno dare luce nuova a San Sosti ed alla politica. Non auguro dispiaceri a questa nuova amministrazione, non mi auguro il commissariamento del nostro Comune, non mi auguro di vedere i consiglieri di minoranza non seduti al tavolo a combattere come fecei io (non voglio il male per San Sosti), ma come potete ben capire se avete letto bene il mio articolo, non posso augurare buon lavoro a chi ha tradito la mia fiducia, la mia voglia di fare bene e soprattutto a chi ha tradito la mia amicizia sincera e leale. Spero di leggere ancora molti commenti, che siano positivi o negativi non importa, perchè non posso far altro che farmi crescere. Per quanto riguarda xxx, caro Wolf non fare caso a lui, che come sempre è anonimo, perchè a me non intessano i verbi, le coniugazioni o altro, a me interessano i valori, e che quello che si ha dentro; perchè ricorda, pur sbagliando grammaticalmente, l’umiltà e la moralità, sono esenti dal saper parlare bene in italiano. Grazie ed alla prossima

    Mi piace

  7. sono addolorato per il lutto che ha colpito la tua famiglia per laperdita di tuo zio MICHELE che ben conoscevo,le mie piu’ sentite condoglianze,non ero in chiesa,ne sapevo di questo grave lutto in quando vivo a 2400 km di distanza da San Sosti.mi dispiace molto e non trovo parole nel commendare altro.un’abbraccio a lei e ha LUCA.

    Mi piace

  8. per “xxx” quando 34 anni fa’ presi una drastica decisione non venni da lei a chiedergli consigli se era giusto abbandonare gli studi o lavorare al NORD, PER POI TRASFERIRSI OLTRE CORTINA, non fu’ affatto una bella decisione. io scelsi il lavoro alla grammatica E AI VERBI, lasciare amici e parenti e per lo piu’ i GENITORI FU’ UN GRANDE DOLORE CHE ANCORA OGGI MI PORTO DENTRO. NON E’ LA GRAMMATICA E I VERBI che mi anno fatto uomo, vedo che a LEI SI correttore di bozze giornalistiche da parte di gente comune e tantomeno per lei ignoranti. vorrei tanto conoscerla di persona,guardarla in faccia se lei ha nome e un cognome.provi come noi a vivere fuori da San sosti con tanti ricordi che ti affiorano nella testa,venga a trovarmi a Balaton-KENESE,venga a rendersi conto lei stesso cosa fa’ un’italiano senza cultura, ho forse lei conosce solo BRA? lei non immagina cosa vuol significa la mancanza di un familare,non le auguro farsi un Natale da solo, un’IMMACOLATA pensando che i tuoi amici sono a bere un bicchiere di vino nuovo e ha oziare parlando del piu’ e del meno nella cantina (ai miei tempi la chiamavamo “CAPPELLA)Spero che tutto cio’ manchi anche lei come e’ mancato a tutti noi Emigranti ex contadini e cantinieri,dove non avremmo studiato e imparato i verbi, ma siamo gente comune e grandi lavoratori,e che codeste Amministrazioni si ricordano di noi una volta all’anno in AGOSTO CHE NOI ESISTIAMO, MA lei capirebbe, ho i miei dubbi. capire un’EMIGRANTE non affatto facile cio’ che esso porta dentro di se’. vorrei tanto farle provare cosa significa spostarsi per lavoro il giorno di NATALE in macchina tra AARAD-VASLUY 900 KM DI STATALE solo per consegnare una Pompa Idraulica,ascoltanto musica ma non il suo cantante preferito” MICU U PULICI” MA i miei che non sto qui a elencarti.come vedo le conosce bene queste localita’ che le ho elencato essendo un divoratare di cultura e un’attenta persona che sa scrutare bene nell’animo altrui, ma a Lei tutto cio’ mi chiedo cosa possa interessare, a altro da fare in paese vero? penso ,e pensare almeno mi sia concesso continui a passare le sue giornate allu “TIMPUNI” le consiglio vivamente di organizzare per noi Emigranti non acculturati un corso durante le ferie (per chi verra’,o se’ verra’ ancora a Sansosti,dove se ne sono perse le traccie di figli di…) un ripasso di cio’ che rimane della lingua Italiana e per lo piu’ non essre Cacofobi. qualcosa di buono in paese si era costituito come il GRUPPO FOLK che portava il vessillo di SAN SOSTI in giro per l’italia facendo conoscere questo sperduto paese al mondo intero,ho come I THEDEUM, O I FRATELLI FERRARI che come il vostro disfattismo li avete sempre boicottati e criticati, sei una piccola CERESTA che fa’ bene a celarsi dietro tre abominevoli x che nel WEB significano…. buono giornata fratello mio

    Mi piace

  9. Fabio Novello

    Caro anonimo, anzi dirti caro è esagerato atteso che chi non si firma non merita nenche un commento, Ma siccome non ho problemi ecco la mia risposta. Appena puoi comunque ed hai due minuti liberi, vergognati di te stesso e di non avere neanche le palle per firmarti. Per quanto riguarda Oliva, ti voglio ricordare che non ho mai messo in dubbio la sua moralità e/o la sua onestà e rispettabilità come uomo. Ho solo detto che per me, anche se alla fine ha vinto, in politica è perdente perchè ha offeso chi gli stava vicino. Non l’abbiamo mandato a casa noi, ne abbiamo parlato con lui, ha capito ( o almeno fatto finta di capire) e poi dicendo che se ne stava casa si è scelto la poltrona. Per me poi, non ci sono stati compromessi o altro, perchè come hai visto, sono rimasto a casa. Non so piangere e lamentarmi, però da questo tuo commento, ho capito che chi dice sempre la verità da fastidio, non piace e crea disordini nella politica. Tu sicuramente, sarai uno di quelli ai quali persone come me danno fastidio. E ancora in ultimo ti dico, che io sono stato il primo a parlare charo con Oliva e lui lo sa, ma nonostante tutto non ha tenuto conto del mio rispetto, ed è per questo che certamene non posso fare nessun augurio a lui e a quelli che insieme a lui hanno voltato le spalle a chi, come me, voleva davvero qualcosa di paticolare per San Sosti. E comunque, alla fine, appena uscito questo mio articolo, i primi complimenti li ho ricevuti da persone che non mi aspettavo, che conosco e stimo ma con le quali non ho mai affrontato discorsi politici, e che comunque non hanno votato me. Questa è la mia soddisfazione maggiore anonimo. Non so se nella tua vita tu ne abbia mai avuta una. Arrivederci anzi spero addio, così faresti più bella figura

    Mi piace

  10. maria teresa modena

    Ciao Fabio, la possibile risposta alla tua domanda
    “come mai persone che fino a ieri si odiavano a morte senza nasconderlo oggi passeggiano sottobraccio e mangiano nello stesso piatto?”
    è che in politica ci si prefigge un obiettivo, una poltrona, e ci si ingegna per conseguirlo. L’obiettivo richiede delle rinunce, allora: via la propria dignità, via i propri principi, via il valore dell’amicizia, si rinuncia alla propria libertà e quel che è peggio, si fanno accordi scendendo a compromessi. E’ paradossale vedere l’amministratore di turno accettare compromessi mentre, anni prima, lo stesso personaggio, qunado non era al comando, denunciava tutte le forme di compromessi. A questo punto è facile spiegarsi perchè ci si trova davanti a ciò: accettare per amore dei PERSONALI obiettivi.

    Mi piace

  11. Caro Fabio, l’idea che hai dato alla gente non è proprio quella che ci hai descritto. L’anonimo non ha tutti i torti… Se volevate fare qualcosa di buono potevate benissimo fare una lista nuova ma non ne siete stati capaci. Non mi sembra, per quanto ho appreso dagli esiti delle varie riunioni, che la decisione di rimaner fuori sia stata presa da voi. Pare invece che “vi abbiano lasciati a piedi”… Ai posteri l’ardua sentenza…
    Saluti a tutti

    Mi piace

  12. Ringrazio Mariateresa peril suo intervento che certo apprezzo e condivido in pieno.Per quanto riguarda Lucy,certo non ti nascondo che potevamo fare di più, nel senso che saremmo dovuti partire prima e insistere su alcune cose che abbiamo preso sottogamba. Ma certo dire che la colpa è stata mia, come ha fatto l’anomino non posso accettarlo. E comunque nessuno fino ad ora, ha contestato quanto d me scritto. FOrse perchè èpura verità? Ai posteri l’ardua sentenza. E cara amica o amico non so, nessuno ci ha lasciato a piedi anzi, oggi potevo avere un ruolo primario se avessi accettato dei compromessi, ma io non so farlo…

    Mi piace

  13. “Non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire”. il caro Fabio non ha dato una, che sia una, risposta concreta… tutte “chiacchiere fumose” senza senso…e può darsi che in fondo la sua lettera è stata prevalentemente un’autocritica…. visto che la presunzione non gli fa ammettere apertamente gli errori. Non una proposta, non un’alternativa concreta, solo qualche aleatoria parola, che ognuno è bravo a dire o a scrivere in un discorso (vedi i comizi pubblicati su questo sito e quelli degli anni precedenti… ). Quale iniziativa ha preso autonomamente nei cinque anni di opposizione il caro Fabio? Non si può mica campare di sola luce riflessa…e poi fare l’astro nascente..! Ahi ahi…. Un piccolo appunto sul ” …nessuno fino ad ora, ha contestato quanto da me scritto…” nel suo commento. Questa è una frase più volte sentita da qualche amministratore uscente…insieme a “grande, grandioso, straordinario,,…” Fosse stato, il caro Fabio, contagiato…? Questo spiegherebbe molte cose del suo comportamento…

    Mi piace

  14. Oh, mi vena da ridi. Però u sa caru anonimu, non ridu picchi piensu alli disgrazi ca tanu chuotu. Cumi si addirruttu, o ‘nti vriguogni? Pi mia si si spusatu si curnutu si si scapulu non bali na lira e u sa chi ti dicu? Ca mi fa ridi ah ah ah ah ah. Tu sei proprio uno di quelli da me toccati, pechè grazie al mio lavoro ho scoperto il tuo server e ti si fricatu chi manu tua stessi. E bruttu fissa. Il prossimo articolo sarà per te e quando dirò chi sei, ci ghiesci ‘ntu paisi? mahhhhhhh. E poviru ciuotu…….

    Mi piace

  15. era possibile fare una terza lista CIVICA, da presentare alle comunali?

    Mi piace

  16. “pechè grazie al mio lavoro ho scoperto il tuo server e ti si fricatu
    chi manu tua stessi.”

    ahi ahi questa caduta di stile la potevi evitare, Fabio. Lo stile del
    politico e’ politicare, discutere, argomentare. La dialettica e’
    importante, non l’abuso delle funzioni.. sei già sulla strada di chi
    hai criticano fin’ora ?!?!

    PS) sono un esperto in materia e so benissimo che non puoi aver fatto
    niente, a meno di abusi di funzione pubblica che -spero- non avrai
    commesso. REGOLATI.

    Spero che il discorso si elevi, saluti.

    Mi piace

  17. Dai su!! Se avesse davvero abusato del suo ufficio non sarebbe stato così scemo da scriverlo pubblicamente.
    Io penso, al contrario, che Fabio meriti più rispetto, perchè, a titolo gratuito, ha scritto un articolo toccando temi caldi; sono ovvie le conseguenti risposte, ma si meriterebbe, comunque, un trattamento migliore per l’interessante intervento.
    Nell’ultimo commento, la caduta di stile c’è stata, è vero, ma come un volersi, “gentilmente”, adeguare al presuntuoso “stile” del signor Anoimo delle 18.03 del 16 giugno.
    Comunque, faccio i complimenti a Fabio perchè è un ottimo elemento. Merita rispetto! Bravo, rimani attivo sul territorio anche se non hai un ruolo politico. Resta vigile, non farti sfuggire nulla… i fans apprezzeranno!

    I sostenitori
    M & A

    Mi piace

  18. Mi auguro che l’ultimo commento attribuito a Fabio non sia veramente di Fabio altrimenti ci sarebbe da preoccuparsi …

    Mi piace

  19. FARE TANTE PAROLE, TANTISSIME PAGLIETTE E SOPRATTUTTO, DIMOSTRARE, A CHI TI STA A FIANCO, IL CONTRARIO DI QUELLO CHE DAVVERO SEI.
    ———
    “l’antidoto contro la devianza sociale è la cultura” e ” un paese in cui violenza e arbitrio restano impuniti è destinato alla dissoluzione”.
    Quandio mi rivolgo ai giovani dico sempre loro di non farsi rubare la libertà di pensare e la gioia della giovinezza , ma gli adulti creano falsi eroi come i calciatori super pagati, e la tivù trasmette programmi che stimolano comportamenti devianti.
    Non bisogna mai dimenticare queste semplici parole di GHANDHI: <>. Ma aggiungeva sempre: <>
    un caro saluto alla mia terra ed alla mia gente con la vicinanza del cuore.
    Antonio

    Mi piace

  20. Rispondo prima a Lisa, alla quale dico che era si possibile fare la terza lista, se chi ci ha aperto una determinata strada, e ci ha invogliato a cambiare in tutto e per tutto, non avesse poi cambiato rotta per candidarsi a capo lista, cosa poi neanche avvenuta. Per quanto riguarda il mio intervento di due giorni fà alle ore 23.30, voglio precisare a tutti, naturalmente anche a Massimo, che hai colpito nel segno: non ero io a scrivere, ma una mia provocazione. Io non uso il mio lavoro per fare danno a San Sosti e perscopi immorali, per la politica per gli amici ed in famiglia, ma l’ho usato, e spero sempre di usarlo per scopi positivi,per aiutare qualcuno, per consiglio e quant’altro, non certo per scoprire le talpe. Non ho tempo da perdere con queste cose. Però ho sortito gli effetti sperati, perchè ecco un nuovo, tale Francesco, che come avete ben visto, non è intervenuto per parlare di quello che è accaduto, delle liste, dei tradimenti, di vota faccia e quant’altro, ma ha dato vita ad una nuova tipologiadi reato: “abusi di funzione pubblica”. Vedete caro Massimo e cari amici M&A, ho colpito di nuovo il bersaglio. Ma quali risposte ho avuto alle mie parole? Chi mi ha contraddetto? Infine ringrazio M&A, ma preferirei, anche fuori dal sito se volete, conoscervi di persona se già non ci conosciamo, così farete parte del nuovo gruppo di persone unite per San Sosti. Se l’anonimo fimatosi Antonio è sempre lo stesso dei precedenti interventi, che lo dica così è meglio no?A presto

    Mi piace

  21. caro fabio, io penso che con questa tua nuova risposta hai cercato di rettificarti ma non ci sei riuscito.
    quando ho letto la risposta che hai dato all’anonimo mi si è accaponata la pelle. provocazione o no io al tuo posto ci penserei due, dieci volte a quello che scrivi.
    non è stato bello fare riferimento al lavoro per rivendicazioni. inoltre, quando una persona entra a far parte della politica, deve mettere in conto di essere esposto e di non piacere a tutti.

    Mi piace

  22. se le basi c’erano per la formazione di una 3 lista ALLORA PERCHEì LEI CARO FABIO una volta scoperto la doppia faccia del capolista non ha gettato le basi per farla? Alternativa a questi burocrati politicizzati,arcani venditori di fumo? lei politicamente crede con tutta sincerita’ che le sue teorie su SAN SOSTI POSSONO DARE BUONI FRUTTI? COSTRUISCA ALLORA getti le basi per contrapporsi al sistema.in quando come si legge nelle risposte riportate qui,LEI di sostenitori ne’ ha, LE RESTANO 5 anni a sua disposizione per fare cio’ e mi raccomando non tiri anche lei fuori dall’armadio il vecchio LODEN ( SINDACO ATTUALE) VOLTI, E IDEE NUOVE HA BISOGNO SAN SOSTI, IL NUOVO CHE AVANZA NON IL VECCHIO. CESARE E’ TORNATO DALLE GALLIE PORTATO CON SE’ UN RICCO BOTTINO DI GUERRA, I SANSOSTESI ACCLAMANO L’AGUSTEO CESARE IMPERATORE SANSOSTESE RINATO DALLE CENERI DI ESSI COSTRUITO UN NUOVO ARCO DELLA VITTORIA CON LA SRITTA; RICICLATO

    Mi piace

  23. Caro Wolf,proprio questo è il mio obiettivo: non restare cinque anni a casa, ma aprire nuovi orizzonti e creare un gruppo di persone che come me, hanno davvero, ma dico davvero voglia di cambiare. Tranquillo, spero di riuscirci e ti posso assicurare che non tradirò questo obiettivo. Mi dispiasce per la Carmela che ha scritto, che non so chi sia e sinceramente non mi interessa. Ma voglio solo ricordarle, che io non ambisco a dovere piacere a tutti, perchè il mondo è bello proprio perchè siamo diversi, ma prima di scrivere una provocazione basta pensarci una sola volta non dieci o cento. Il problema invece è un altro: cioè, cara Carmela,prima di parlare davanti a tante persone bisogna pensarci mille volte, prima di fare riunioni, di vendere fumo, di far credere mare e monti, di tradire per poi mangiare nello stesso piatto, di far fuori qualcuno per poi andargli a portare voti ed oggi essere alleati, questo è il problema. Ma penso che tu già questo lo sappia no? Arrivederci

    Mi piace

  24. sai come districarti nella burocrazia,e nella politica SANSOSTESE,CHE OGNI TUO OBBIETTIVO vada a buon fine,non come ALESSANDRO DI LICOFRONE poeta greco che narro’ le gesta di Cassandra e la distruzione di TROIA,MA DI SCRIVERE DI TUO PUGNO la nuova politica SANSOSTESE e abbattere questo sistema che in tutti questi ann si e’ radicato nelle menti degli elettori paesani. Spero tanto di leggere ancora di gesta tue contro l’attuale AMMINISTRAZIONE,NON va’piu’ di moda questo tipo di slogan ma è sempre di attualita’: LOTTA DURA,SENZA PAURA…. IN BOCCA AL LUPO………………….

    Mi piace

  25. Grazie amico ed a presto

    Mi piace

  26. Salve, mi tocca di nuovo scrivere in relazione al mio precedente articolo, perchè ho dovuto scoprire che a San Sosti, c’è gente che occupa il proprio tempo a creare problemi alle persone, distruggere amicizie ed il tutto perchè sicuramente da fastidio che qualcuno, nel nostro paese, vada d’accordo. Giorni fà ho scirtto un intervento nel quale ho parlato di calcio, ed ho solo accennato al fatto che avevo saputo che c’era stato un problema all’interno dell’amministrazione comunale, perchè si parlava di dimissioni, di contrasti tra gli assessori e quant’altro. Alla fine non mi ero sbagliato….. Poi, indicai che i problemi politici, erano dovuti a contrasti nell’ambito degli LSU, del ritorno agli ausiliari del traffico, a vigilanze in luoghi comunali e quant’altro. Non mi ero sbagliato….. Ed allora, qualche persona con pura e degna moralità (pa faccia sua), si èpermessa il lusso e si è scomodata a chiamare a casa una mia cara amica di famiglia, legata a me ed alla mia famiglia in modo particolare, dicendogli di muoversi, accendere il computer, di andare a vedere, che Fabio Novello aveva parlato contro di lei. Poi l’amica leggeva, confondendo quanto scritto, a con assoluta intelligenza mi contattava e mi riferiva il tutto. Allora, dopo aver spiegato all’amica la realtà di quanto scritto, dopo aver discusso in merito alle mie parole, riuscivo a chiarirmi, chiedevo scusa e le ricevevo, risolvendo il problema…, se così si può chiamare. Insomma rendetevi conto voi….. Ora, per sincerità e moralità io non so chi si sia rivolta all’amica dicendole che io l’avevo attaccata (falsità e bugia immensa), perchè l’amica non ha ritenuto opportuno dirmelo; però, voi, al mio posto, cosa fareste ora? Solo una cosa mi viene da dire…..VERGOGNA…… Chi si è permesso di fare ciò, deve avere due minuti di tempo, guardarsi allo specchio e vergognarsi…. e se di tempo gliene avanza, chiedesse scusa all’amica ed a me. Ma l’unica cosa che spero più di tutto, e che l’amica abbia capito con chi ha a che fare, a chi da la confidenza di frequentare la sua persona…..Questo sta diventando il nostro paese? Mi auguro di no… E’ vero che in ogni luogo si ciuciulia, si chiacchiera alle spalle degli altri, ma non si può raggiungere l’eccesso in questo senso o no? Arrivederci

    Mi piace

  27. Caro Fabio, vorrei ricordare a tutti quelli che non lo sanno (sicuramente per puro opportunismo), che viviamo, grazie a Dio, in un paese democratico, dove ognuno di noi può esprimere liberamente la propia opinione nel rispetto degli altri; se poi c’è l’ignorante di turno che non capisce, beh! Pazienza!
    C’è un proverbio che dice:”Con il tempo maturano anche le nespole”
    Speriamo bene.
    Un saluto a te e famiglia.

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...