L’ARTE DI FARE VOLONTARIATO

Di Angelo Martucci

Il progetto per l’avviamento del Museo Multimediale “San Sozonte” ebbe inizio nel mese di agosto del 2007, grazie all’opera di volontariato di un gruppo di giovani appassionati di Archeologia e soprattutto animati dallo spirito di attaccamento alla propria terra ed alle proprie radici culturali.
È stata allestita ed inaugurata una mostra temporanea di carattere didattico-scientifica di una campionatura di reperti provenienti dal territorio di San Sosti, rinvenuti nel corso di ricognizioni di superficie e da scavi archeologici, effettuati nella chiesa del Carmine al Castello della Rocca ed ai Casalini.
Tale mostra, che ha avuto un grande successo di pubblico con oltre 1000 visitatori, in gran parte stranieri e turisti extra-regionali.
L’esposizione è stata allestita di concerto con la Soprintendenza Archeologica della Calabria, grazie soprattutto all’impegno ed alla disponibilità della Dottoressa Silvana Luppino, allora direttrice dell’Ufficio Territoriale della Soprintendenza con sede a Sibari ed all’opera di volontariato di Angelo Martucci, Giovanni Martucci, Francesco Artuso, Stefano Carbone, Pierino Calonico.
Molte sono state, fino ad oggi le attività di grande interesse culturale promosse dal Laboratorio Multimediale, come l’organizzazione di un convegno sul tema “Archeologia Uomo e Territorio” cui hanno preso parte personalità politiche e del mondo accademico e del convegno di presentazione del sito internet del Museo, realizzato grazie alla paziente opera di Francesco Artuso, Tecnico informatico e WebMaster.
Il sito, ormai fiore all’occhiello del Comune di San Sosti, rintracciabile facilmente nella prima pagina del motore di ricerca Google, è in continua evoluzione, conta già 2000 visite dal momento della sua apertura (novembre 2008), da ogni parte del mondo e promuove le bellezze storico-artistiche ed ambientali del nostro territorio.
È proprio grazie all’opera di promozione attraverso il sito internet, che già ben due gite organizzate, hanno visitato le bellezze del nostro paese, l’ultima, proveniente da Roma, giorno nove giugno 2009.
L’obbiettivo che lo staff del Museo, di cui fanno parte: Angelo Martucci, Giovanni Martucci, Francesco Artuso, Antonio Cozzitorto, con la consulenza di Stefano Carbone, si prefigge di raggiungere con spirito di sacrificio ed abnegazione è la catalogazione, la valorizzazione e la diffusione del grande Patrimonio Culturale ed Ambientale del territorio ed offrire un pacchetto, in accordo con gli operatori alberghieri della zona ed all’Amministrazione Comunale, cui va il mio personale augurio di buon lavoro,  al vastissimo flusso turistico che già interessa il Santuario del Pettoruto, ma soprattutto al turismo elitario, il quale ignora le bellezze della nostra zona, che non ha nulla da invidiare ad altre note località turistiche della Regione.
La particolarità del Museo San Sozonte è la multimedialità, non dunque l’esposizione classica dei reperti; è lo studio del territorio in tutte le sue fasi storiche, è lo studio degli stessi reperti archeologici inseriti in un contesto storico, quindi, la possibilità  di allestire mostre didattiche a tema in accordo tra la Soprintendenza Archeologica della Calabria e l’Amministrazione Comunale di San Sosti.
Il suo laboratorio punta a sensibilizzare i visitatori alla didattica, alla tutela e alla conservazione dei Beni Culturali, nonché di attrarre gli studiosi del campo della ricerca archeologica nella fornita aula didattica presente all’interno della struttura museale.
L’aspetto più importante del Museo San Sozonte è la didattica dei Beni Culturali ed Ambientali presenti sul territorio; già cinque tesisti, di cui una proveniente dall’Università “La Sapienza” di Roma hanno studiato i reperti i quali sono stati pubblicati nelle rispettive tesi di Laurea.
Un altro obbiettivo che riteniamo fondamentale è la divulgazione degli esiti delle ricerche per far si che le scoperte archeologiche non rimangano appannaggio di pochi addetti ai lavori. Da questo presupposto l’esigenza della nascita, dall’esperienza maturata presso il Dip. di Archeologia e Storia delle Arti dell’UNICAL, di una casa editrice, la “Martus Editore” che già sta lavorando all’imminente pubblicazione di un’opera intitolata “Viaggio nel Tempo”.

Lo Staff del Museo San Sozonte:
Angelo      MARTUCCI:     direzione scientifica;
Giovanni   MARTUCCI:     assistenti scientifico;
Francesco ARTUSO:           tecnico informatico, WebMaster;
Antonio    COZZITORTO:  progettista, presentatore, pubbliche relazioni;
Stefano     CARBONE:       consulente scientifico esterno.

Annunci

Una risposta a “L’ARTE DI FARE VOLONTARIATO

  1. Stefano Carbone

    Non posso non condividere il titolo dell’articolo.
    La nascita di un museo, in una piccola realtà come San Sosti non può che essere un evento culturale straordinariamente positivo e con il giusto sostegno, può e deve diventare il fiore all’occhiello del Comune, e dell’intero comprensorio.
    Con mia grande soddisfazione ed orgoglio posso dire di aver partecipato fattivamente alle difficili fasi di allestimento insieme al mio carissimo Amico Angelo e ad altri amici come Giovanni, Pierino e Francesco. Ho notato con piacere che il Museo si è arricchito di una altro elemento, Antonio Cozzitorto, che non ho avuto il piacere di conoscere di persona, ma che sono altrettanto sicuro di conoscere al più presto. Ciò significa che questa fantastica realtà continua a cresere ed arricchirsi di potenziale intellettivo.
    Come ho già scritto in un precedente articolo, io vivo a Crotone, ma conosco bene il posto ormai da anni e ci torno spesso con immenso piacere, di conseguenza mi sento un po a casa mia, anche e soprattutto per il rapporto di grande amicizia e stima che mi lega ad Angelo ormai da molto tempo.
    Da esterno, ho la libera facoltà di sottolineare la la stroordinaria importanza del Museo come volano di promozione e valorizzazione delle bellezze dell’intero territorio grazie all’opera diffusione tramite il sito web. Proprio l’altro giorno sul posto di lavoro (lavoro a Taranto per il Ministero dei Beni Culturali) i miei colleghi stavano visitando il sito web e sono rimasti colpiti dalla bellezza del territorio, che ignoravano completamente, in quel momento mi sono sentito fiero di essere calabrese e orgoglioso di aver contribuito alla nascita di una realtà positiva quale il Museo di San Sosti.
    Concludo questo mio intervento, con un incoraggiamento a voi ragazzi del Museo San Sozonte ed un grande “in bocca al lupo”.

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...