La morale ai tempi del trasformismo futurista: il vizio diventa virtù!

Di “Lo Spadaccino”

Se abbiamo ben capito, nell’articolo della Gazzetta del sud del 3 luglio, il nuovo sindaco Michele Sirimarco afferma, utilizzando una iperbole letteraria, di essere creditore e non debitore nei confronti del Comune di San Sosti.
Rivuole indietro (derelitto!), “i gravosi balzelli “che, a sentir lui, non avrebbe dovuto pagare.
Il tapino comunque si guarda bene dal farci  capire, attorcigliandosi volutamente in un groviglio di parole, se le tasse le abbia pagate o meno.
Le sue avvitacchiate parole sollecitano comunque la nostra memoria allorché parla degli  “avversari” che, a suo dire, per quindici anni  lo hanno tartassato e tuttora  continuano a denigrarlo facendolo passare “per un delinquente comune”.
Se non ricordiamo male, l’abito di comune gaglioffo hanno contribuito a cucirglielo addosso e su misura proprio molti dei suoi attuali sostenitori! Serbiamo ricordo (abbiamo l’età per farlo!) delle infuocate parole pronunziate nell’aprile 1995 da alcuni dei suoi attuali consulenti (provate ad indovinarne i nomi!). Evocavano, con metafore truculente, scenari da Chicago anni venti, per dar ragguagli a noi ignari elettori, sui pericoli nei quali saremmo incappati se in quella competizione elettorale avesse vinto, malauguratamente, Michele Sirimarco.
In futuro comunque, dovendo regolarci in qualità di contribuenti se pagare o meno le tasse, saremo in molti ad ispirarci proprio ai comportamenti del primo cittadino: paga lui, paghiamo noi; non paga lui…
Con ansia aspettiamo anche una interpretazione risolutrice sull’evasione fiscale da parte di quanti in passato si atteggiavano a custodi inflessibili della pubblica morale ed a fustigatori integerrimi dei costumi deviati. L’articolo apparso sulla Gazzetta del Sud ci lascia però poche speranze, poiché in esso trapela il cinguettio di nuovi usignoli che tentano di accreditare il vizio come virtù.
Riteniamo che in questo apparente paradosso sarà racchiusa, per i prossimi cinque anni,  la misera morale del nuovo regime futurista di San Sosti.

P.S.
Estendiamo il nostro giudizio estremamente negativo anche nei confronti dell’attuale minoranza che riteniamo asfittica, inconcludente, supponente e inadeguata ad elaborare una proposta politica organica.
(Gli aggettivi utilizzati non sono stati scelti a caso ma riassumono gli atteggiamenti, le posture e… i silenzi nei quali si sono avvolti i consiglieri di minoranza durante la seduta consiliare del 29 giugno).

Lo Spadaccino

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