Se Cartagine piange, Roma non ride!

Di Pinuccio Bruno

Che i risultati delle elezioni amministrative nei piccoli comuni lascino degli strascichi di polemiche anche aspre è del tutto naturale. A San Sosti anche quando il risultato elettorale è stato clamoroso, come nel 1999 e nel 2004, si è assistito a qualche polemica. Quando, invece, la vittoria di una lista sull’altra è avvenuta di misura gli strascichi sono diventati giudiziari: la memoria mi riporta al lontano 1975, anno in cui una lista superò l’altra per soli diciannove voti e al 1995, quando una lista conquistò il Comune per soli tredici voti.
Le ultime consultazioni comunali hanno visto prevalere la lista del quadrifoglio sulle rondinelle per sessantanove voti ed il risultato è stato mal digerito dalla lista soccombente tanto che, nella seduta d’insediamento del rinnovato consiglio comunale, il leader della minoranza ha sollevato un problema di incompatibilità per il sindaco neo eletto, in quanto  si è affermato che lo stesso avesse un contenzioso tributario ammontante a qualche centinaio di migliaia di euro.
Non avendo una compiuta informazione sulla materia del contendere, non intendo entrare nel merito.
Mi si consenta, però, di esprimere sconcerto per la telenovela giornalistica sull’argomento portata avanti dal quotidiano La Gazzetta del Sud che, a firma del giornalista Amodio, ha già pubblicato tre articoli che,certo, non rappresentano in maniera positiva la nostra comunità.
A mio avviso è un diritto-dovere dell’opposizione fare chiarezza nel merito della questione, attivando tutte le procedure previste dalla legge, onde ottenere una giusta sentenza.
Sempre a mio avviso, però, l’opposizione sbaglia nell’alimentare sgradevoli campagne di stampa che, denigrando l’ing. Sirimarco, denigrano la figura istituzionale del Sindaco del nostro comune, democraticamente eletto.
Una riflessione, comunque, sono certo i cittadini l’avranno fatta! Come ha potuto il leader dell’opposizione, amministratore comunale con incarichi prestigiosi nelle  ultime tre amministrazioni, consentire ad un cittadino di non pagare i tributi per tanti lunghissimi anni?
Che il comune di San Sosti abbia avuto sempre grosse difficoltà ad organizzare una anagrafe tributaria è da tutti risaputo. Che per dotare l’Ente di detta anagrafe la prima amministrazione Bruno abbia proceduto, a seguito di esperimento di regolare gara,ad affidare detto compito, ad una società specializzata nel settore, con il nobile fine di far pagare tutti per far pagare meno, è storia del nostro comune. Che, però,  all’accertamento dei tributi non sia seguita una puntuale riscossione degli stessi è cosa quantomeno deprecabile.
Sono stato amministratore dal 1999 al 2004 ed alla fine del mandato, nonostante le affettuose sollecitazioni del Sindaco Bruno, ho deciso di sospendere quell’esperienza perché insoddisfatto dei risultati personali ottenuti, soprattutto nella gestione della riscossione dei tributi.

E’ per questo che mi indigno nel veder ergersi a moralizzatore chi in tanti anni, nonostante le continue sollecitazioni dei revisori dei conti pro-tempore, non ha azionato le procedure coattive di riscossione determinando che il debito tributario di qualche contribuente raggiungesse le cospicue somme lette sul giornale.
Da cittadino mi auguro che la nuova amministrazione consegua dei risultati apprezzabili e che ai buoni propositi, che a dire il vero erano buoni propositi anche delle amministrazioni precedenti, seguano finalmente le riscossioni.
Grazie per lo spazio e faccio un augurio di cuore perché il sito goladelrosa.eu possa continuare a mietere i successi da tutti riconosciuti.

Pinuccio Bruno

Annunci

Una risposta a “Se Cartagine piange, Roma non ride!

  1. michele iannello

    Caro Pino, ancora una volta non posso che essere pienamente d’accordo con tutto ciò che dici. Spero, che le persone riescano a cogliere il buono di quello che hai espresso, detto da una persona sapiente e che non ha nessun interesse o scopo personale. Mi rispecchio molto nelle tue parole, sai essere sempre ponderato, sai dare “giudizi” veritieri senza uscire mai dalle righe. Io sono un amante della politica del conoscere, del saper apprendere, imparare ad ascoltare la voce dell’esperienza perchè solo in questo modo non si potranno ricommettere errori fatti in passato. Dobbiamo essere capaci di lasciarci tutto alle spalle, abbassare la testa e lavorare per san sosti, lavorare soprattutto per far ricredere le persone che almeno ora non ci hanno votato. Credo Pino, che non si debba più dare importanza a quello che scrivono i giornali, loro vivono di questo pronti sempre a piombarsi su qualsiasi “insensato”articolo senza prima accertarsi della sua fondatezza. Per quanto riguarda il Sindaco Sirimarco, ormai visto i mesi passati non è che un continuare a far collezione di sgradevoli “annunci”, però ora basta,vogliamo lavorare per san sosti dateci modo di poter contribuire alla crescita del paese, siamo giovani cominciamo un percorso che dovrà portare san sosti ad essere il punto di riferimento della valle dell’Esaro.
    Michele Iannello

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...