Pensieri e ragioni. “La disperazione peggiore di una società è il dubbio che vivere onestamente sia inutile”. Corrado Alvaro

Di “Anonimo cittadino”

La “Fiera del Pettoruto”

Partendo dall’inconfutabile assunto, senza peraltro dilungarci inutilmente nei dettagli,  che il graduale declino della fiera è  riconducibile alle trasformazioni socio economiche e culturali che, per fortuna, hanno in qualche misura toccato anche le nostre comunità, si può di contro ragionevolmente affermare che la causa della crisi non è certamente la “location”.
La responsabilità politica degli amministratori, che si sono succeduti nel corso dei decenni e che, visti i risultati, purtroppo abbiamo sempre scelto in maniera non oculata, è di non aver avuto la sensibilità e la capacità (o ancor peggio la volontà) di cogliere questi mutamenti ai quali adeguare anche l’organizzazione e la gestione della storica fiera affinché questo  importante evento fosse sempre al passo con i tempi, ottimizzandone la positiva ricaduta economica.
Sostanzialmente la tradizione  da conservare è il fatto che a San Sosti in quel particolare periodo si svolga la fiera e non già che si svolga con le stesse modalità di cinquanta o cento ani fa.
E’ ovvio che sarebbe stato meglio mantenere la sede storica  che, si badi bene, non è un caso che fosse proprio quel sito. I nostri antenati, dotati di maggiore saggezza  e  buon senso, certamente anche per le gravi implicazioni igieniche che potevano scaturire dalla permanenza di fiera e bivacchi per otto giorni consecutivi, l’avevano allogata completamente fuori dal centro abitato. Amministratori avveduti  avrebbero dovuto preservare e organizzare quell’area allo specifico scopo, ma ciò evidentemente cozzava con gli interessi particolari ai quali nel corso degli anni l’azione amministrativa si è sempre principalmente ispirata.
Oramai siamo fuori tempo massimo in quanto la situazione urbanistica  che si è concretizzata al vecchio piano della fiera (del piano che veniva adibito alla fiera è rimasto solo il nome) non ne consente più lo svolgimento nel rispetto delle norme che disciplinano lo specifico settore. Ma tali norme, applicate da anni su tutto il territorio nazionale,  non sono imposizioni calate dall’alto e disgiunte dal tessuto sociale e dalla ragionevolezza bensì la loro  ratio rispecchia il comune bisogno che tali  eventi si svolgano in aree che riuniscano almeno i necessari requisiti strutturali, organizzativi e igienico sanitari, puntualmente sanciti dal legislatore.
E’ evidente che laddove si dovesse forzare tale situazione (in particolare in presenza di un’area appositamente finanziata e realizzata) si potrebbe incorrere nella violazione di legge e se da eventuali scelte illegittime ne dovessero scaturire vantaggi economici per i privati potrebbero ravvisarsi anche fattispecie penali.
Ergo, il rilancio della Fiera del Pettoruto è legato non solo alla sua allogazione in un’area idonea, comoda, sicura e, possibilmente,  attraente dal punto di vista sia estetico che organizzativo ma, in particolare, ripensata in funzione delle attuali esigenze del potenziale bacino d’utenza e delle nuove generazioni.
Tralasciamo possibilmente anche i nostalgici della “lunga passeggiata” e dello “spezzatino e della carne di capra” cucinati in luride baracche e magazzini perché una fiera degna oggigiorno di tale nome certamente non si regge su questi presupposti. Anche in quest’ultimo caso, dovrebbe essere inutile anche sottolinearlo, la tradizione da conservare e tramandare  sono le particolari pietanze e non già i luoghi dove venivano preparate e somministrate, così ragionando torneremmo agli uomini delle caverne.
Evidentemente questo è solo un convinto punto di vista, aperto al confronto con altre tesi razionali e possibilmente non dettate da specifici  e diretti interessi  politici e/o economici.

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9 risposte a “Pensieri e ragioni. “La disperazione peggiore di una società è il dubbio che vivere onestamente sia inutile”. Corrado Alvaro

  1. LA TERZA VIA..........

    Sono il primo a fare un commento su questo intelligente e razionale intervento dell’anonimo cittadino,lo sono perche’ mi trovo d’accordo sul suo punto di vista, se non altro dettato da uno spirito costruttivo e non gia’ distruttivo come appunto risulta di frequente nei vari commenti dettati da ragioni politici o piu’ semplicemente da banali rancori personali e di basso profilo culturale.Un solo punto non mi torna,spesso sul tema della fiera o con astuzia o piu’ semplicemente perche’ non adeguatamente informati si tralascia il fatto che stiamo parlando di un progetto(area padiglione),non realizzato come l’amico anonimo ha affermato ma in fase di realizzazione,cio’ significa che si tratta di un cantiere praticamente aperto,privo di qualsiasi collaudo in quanto non completato e privo della necessaria dichiarazione di agibilita’.In base a tutto cio’ e’ facile dire che se di violazione di leggi si vuole parlare, allora molto probabilmente la norma e’ stata violata dalla vecchia amministrazione,questa si che in modo forzato ha spostato la fiera su di un sito non ancora completato.Sfido chiunque a dimostrare il contario,rendano pubblici gli atti che attestino l’avvenuta consegna ed il completamento dei lavori su quell’area,dopo tutto il progetto prevede la costruzione di ben otto padiglioni e non uno solo parzialmente ultimato.Sono del tutto d’accordo invece che l’evoluzione dei tempi impone cambiamenti ed in questo caso lo spostamento della fiera,ma solo ad opera completata.Il dibbattito che si sta portando avanti in questi giorni caro anonimo e’ solo di origine politica,il razziocinio in questo caso centra poco,la vecchia amministrazione in realta’ ha spostato l’evento su quel sito solo ed esclusivamente per motivi di natura economica per l’ente che come tutti sanno non naviga in acque tranquille e non da oggi ma da diversi anni,lo ha fatto appunto senza tener conto di quanto detto sopra(cantiere aperto).Se vogliamo veramente bene al nostro paese dobbiamo finirla tutti di difendere l’orticello privato e sopratutto dobbiamo finirla di continuare ad essere i moderni Guelfi e Ghibellini,invertiamo la rotta e lavoriamo unitamente per il bene comune,a cosa serve tanto astio?chi vince le elezioni non deve ergersi a padrone del paese, cosi’ come chi le perde non deve muoversi accecato dalla delusione che a volte si tramuta in odio.Finiamola e cerchiamo di lavorare tutti uniti e a chi non ci sta’ e continua a seminare odio diciamo loro di mettersi da parte.Sono un fautore dello svecchiamento politico,uno di quelli che nelle fasi pre elettorali ha cercato di far emergere il nuovo a San Sosti,sappiamo tutti come e’ amdata a finire.La politica a San Sosti e’ dettata dai compromessi che poi non portano nulla di buono,solo con volti nuovi e parlo sopratutto dei capi lista senza vincoli e legami si puo’ sperare in un futuro migliore,ma siamo a San Sosti!!HAI VOGLIA!!!

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  2. anonimo cittadino

    Pensieri e ragioni

    Notava già Bakunin, che però non avanzava soluzioni: “E’ logico: in ogni sistema di potere, alla lunga, finisce per prendere il potere chi è più disposto a tutto pur d’ottenerlo, quindi, alla lunga, il peggiore – a prescindere dagli ideali di partenza”.

    La “Fiera del Pettoruto”.
    Reputo doveroso rispondere all’anonimo “la terza via” (15 u.s.) con il quale potrei condividere quanto da egli affermato se ne avesse dimostrato la validità se non altro sul piano logico e fornire a tutti i lettori ulteriori elementi di valutazione.
    Io non posso non partire dal presupposto che se l’area fiera viene utilizzata vuol dire che la stessa poteva e può essere regolarmente utilizzata (per ultimo, la sera del 18 u.s. è stato concesso ad alcuni ragazzi di organizzare una serata di discoteca nel padiglione fieristico con ingresso a pagamento – 5 euro a persona). Laddove dovessi affermare il contrario e ciò non corrispondesse al vero potrei essere chiamato a risponderne.
    In ogni caso, tralasciando i cavilli legali, seppure imprescindibili in uno stato di diritto, e volendo ragionare esclusivamente in termini logici, di opportunità, di correttezza e buona amministrazione mi sembra si possa pacificamente affermare che un ente pubblico che ha speso diversi miliardi delle vecchie lire dei contribuenti per la realizzazione di una specifica area da adibire a fiera abbia il preciso dovere di utilizzarla; anche per la positiva ricaduta economica per le casse comunali (quindi, in teoria, nell’interesse di tutti i cittadini).
    Laddove eventualmente vi fossero delle anomalie burocratico-amministrative, atteso che i manufatti realizzati appaiono completati, sarebbe certamente più opportuno risolvere tali eventuali anomalie e non già lasciare inutilizzata un’opera pubblica costata così tanto alla collettività. Soggiungo che il rilascio della certificazione in materia urbanistico-edilizia non presuppone la realizzazione di tutti i manufatti di un progetto complessivo ma può riguardare anche solo le opere già realizzate.
    Se poi ci dovessero essere delle irregolarità, come afferma l’anonimo, talmente gravi addirittura da non consentirne il legittimo utilizzo vorrà dire che chi ne avesse cognizione (e gli amministratori in carica, se così fosse, certamente dovrebbero esserne a conoscenza visto che anche l’anonimo, come da egli stesso sostenuto, ne è informato) ha il preciso dovere di denunciarle alle autorità competenti.
    Francamente ritengo non debba essere tollerato che un’opera pubblica (quindi di interesse collettivo) la cui realizzazione ha richiesto un investimento economico così elevato (a carico dei cittadini) possa rimanere inutilizzata senza valide ragioni e adeguati provvedimenti; sarebbe, quantomeno, una vera e propria beffa (oltre al grave danno per la collettività).

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  3. LA TERZA VIA..........

    Noto che lei anonimo cittadino nel cercare di trovare una pur minima giustificazione sulla scelta di spostare la”fiera”in quell’area chiamata “fieristica”,fa spesso riferimento a violazioni di leggi e quant’altro,qual’ora la nuova amministrazione dovesse vederla in maniera diversa, e di conseguenza pensare che quell’area tutto possa ospitare tranne che una fiera di strada.Perche’ di questo si tratta una pura e semplice fiera di strada,altro che ente fiera e fesserie varie.La vecchia amministrazione lo ripeto non ha fatto altro che spostare quelle quattro povere bancarelle nel sito in fase di costruzione,senza pensare ad un complessivo miglioramento qualitativo dell’evento,la graduale deriva verso la fine si e’ vista anno dopo anno,questo significa che,ben venga lo spostamento della fiera,ma che sia pensata,raggionata,nel solo intendo di migliorarla,non nel solo intendo di far cassa,ed anche su questo tema il risultato dell’ultimo anno e’ stato catastrofico.Dinanzi a tutto cio’ si puo’ sicuramente affermare che il vero danno all’ente e sopratutto ai cittadini e’ stato causato da quello spostamento irrazzionale e privo di qualsiasi idea innovativa e’ sotto gli occhi di tutti.In merito all’opera debbo farle notare che sicuramente sara’ costosa quanto sara’ ultimata,proprio per questo motivo il cantiere rimarra’ aperto per molti anni prima che il resto dei finanziamenti verra’ erogato.Quanto al padiglione parzialmente completato,dico parzialmente perche’ ancora mancano le vetrate, la sua ampiezza e’ capace di ospitare quattro bancarelle di piccole dimensioni quindi non idoneo a giustificare l’intero spostamento della fiera.Tralasciando i cavilli legali ed altro,posso sicuramente citare altre strutture pubbliche date per serate da discoteca a pagamento ai giovani sansostesi negli anni precedenti senza che nessuno si fosse mai scandalizzato,parlo della scuola materna, costruita per ben altre finalita’.La verita’ e’ che a San Sosti dobbiamo metterci tutti d’accordo e cercare di capire tutti insieme cosa vogliamo creare per il futuro di tutti senza minacciare le vie legali ogni qual volta cambia amministrazione comunale dobbiamo sforzarci a capire che solo cercando “la terza via ” che pure esiste,possiamo crescere.Le polemiche politiche legate a rancori,delusioni,non portano da nessuna parte.Ma siamo a San Sosti HAI VOGLIA!!!

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  4. Io ,voglio chiedere all’amministrazione solo una cosa; che ben venga la fiera di nuovo dove è nata, cioè al piano della fiera, ma quali servizi igienici adopereranno tutti i commercianti?Bhe , mi ero proprio dimenticata che vicino c’è il cimitero !!!!!!!!!!Seconda domanda: il Comune ha bisogno di soldi, per il grosso debito che ha trovato, ma, non avrebbero fatto comodo alle casse del comune alcune migliaia di euro recuperabili dal fitto dei locali e dei posti della fiera? Perchè invece questi soldi li volete far a tutti i costi guadagnare ai privati? Mha, a me tante cosette non sono chiare………..Terza domanda: Come potrà essere deviato il traffico, per evitare intasamenti da far paura?Intanto, pensate a trovare le dovute soluzioni e poi si vedrà.

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  5. LA TERZA VIA..........

    Caro o cara Ricky sicuramente l’amministrazione comunale stara’ pensando a rispondere almeno inparte a quando tu chiedi,vedi, se e’ vero che nel passato i commercianti non hanno potuto usufruire di servizi igienici idonei e’ anche vero che sui”nuovi piazzali”di questi servizi se ne sono visti ben pochi visto che si dovrebbe trattare di una nuova struttura.Mi limito comunque a darti una mia risposta anche se non sono un amministratore,nel tradizionale sito,oltre ai servizi igienici presenti nei locali pubblici(bar),sono presenti numerosi servizi nei locali che i privati fittano ai commercianti,inoltre per la prima volta nella storia a quanto mi risulta saranno utilizzati i bagni e le docce del campo sportivo,a questi saranno aggiunti altri bagni detti chimici dislocati lungo il percorso fieristico.Inoltre saranno di accesso a tutti i servizi esistenti sotto la piazzetta Minervino e il bagno all’interno del padiglione.Al contrario negli ultimi tre anni sono stati utilizzati solo il bagno del padiglione e quello della piazzetta Minervino,solo il primo anno il comune ha fittato due o tre bagni chimici ma senza effettuare la dovuta manutensione giornaliera.Quanto al cimitero be,e’ meglio che non ne parliamo perche’ la pulizia dell’intero cimitero negli ultimi anni non e’ esistito,altro che utilizzato per i bisogni personali!!Per ultimo,se il comune ha bisogno di soldi,perche’ come dici tu e’ stato trovato un grosso debito,be questo dovremmo chiederlo ai vecchi amministratori!!come mai dopo tanti anni non e’ stato mai colmato?da quanto e’ iniziato a crescere questo debito?coma mai nonostante lo spostamento della fiera e il conseguente rischio di farla del tutto scomparire il debito non e’ stato colmato?vedi esiste sicuramente una terza via,ci si incaponisce sul fatto che San Sosti debba essere solo amministrata da tizio o da caio,io sono convinto che oltre a tizio e caio vi sono persone piu’ preparate e sopratutto piu’ disposte a sacrificarsi per il bene comune e non per i propri interessi!!Infine l’incasso che il comune avra’ quest’anno sara’ sicuramente superiore allo scorso anno perche’ sono numerosi i terreni e spazi comunali che saranno fittati,ti voglio sottolineare inoltre che questa e’ la classica fiera dove da sempre i privati hanno guadagnato qualcosa dal fittare locali di proprieta’,terreni o solo vendendo mercansie,non si e’ mai vista una fiera di strada dove viene impedito o addirittura vietato ai privati di trarne un profitto economico,basta girare un po’ per i comuni della provincia!!Certamente per le soluzioni agli altri problemi sara’ compito degli amministratori dare risposte.

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  6. Anche se non è un amministratore, mi riferisco alla Terza Via, noto che è ben informata sulle domande che io ho rivolto all’amministrazione comunale e pertanto la ringrazio.Tante cose ,adesso, mi sono più chiare, e sono anche soddisfatta che la fiera si svolga nel suo sito di origine.

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  7. PREMESSA:
    Non mi è piaciuta la Prima, non mi è piaciuta la Seconda, non mi piace la Terza via…
    Le voglio solo ricordare che: il paese è più sporco di prima, fossi amministratore, mi nasconderei alla vista di quei pochi turisti che ancora hanno la costanza di scendere a San Sosti; il cimitero è sposrco e disordinato come prima, ma tu ogni tanto ci vai a fare visita ai cari estinti?. Che bella risposta hai dato in merito alla fiera!!! Tu si che sei asaustivo!!!!Fermo restando che quelli che chiamiamo padoglioni fierirstici possono essere di tutto tranne…stai dicendo che le migliaia di visitatori della fiera possono andare al gabinetto nelle case private e nei bar??? Quindi, tu metti a disposizione il gabbinetto di casa tua????Non farmi ridere!!!!
    Anche questa volta i privati fitteranno i marciapiedi pubblici? In caso di emergenza sanitaria come fare? Non dimentichiamo che abbiamo una casa di riposo! E non solo…! Quella di quest’anno sarà una fiera a scacchiera, visto che molti hanno negato lo spazio agli espositori, che grande lovoro che è stato fatto!!!complimentoni!!!!
    Siamo seri, se proprio vogliamo lasciare la fiera lì dov’è si deve pensare intanto ad un percorso alternativo per il traffico; bisognerebbe stabilire alcune regole fondamentali, come ad esempio un fitto onesto dei marciappiedi pubblici i cui proventi devono entrare nelle casse comunali e non dei privati, perchè i marciappiedi sono comunali…o no? Che significa che i privati non vogliono gli espositori davanti casa o davanti al proprio esercizio??? DI CHI E’ IL MARCIAPPIEDE???
    Ritorniamo al decoro del paese; da quanto non vengono lavati e disinfettati i cassonetti? Dubbito che si possa rispondere a tale domanda, mi sa che lo devo chiedere al mio amico archeologo Angelo Martucci, magari studiando i resti fossili riuscirà ad ipotizzare una datazione!
    Come mai si continua a permettere ai cittadini di depositare in prossimità dei cassonetti ogni sorta di schifezze che restano giacenti giorni e giorni??? I vigili che fanno???
    Potrei andare avanti all’infinito…
    L’ORCHESTRA E’ CAMBIATA, MA LA MUSICA E’ SEMPRE LA STESSA!!!
    Al gestore del sito, rinnovo i miei complimenti per la preziosa opera di informazione che offre ai cittadini, Le ricordo, però che l’informazione è libera, purchè consona alla pubblica morale. Mi auguro che questo mio commento non faccia la fine di altri due…poichè non ho mai pensato che queste pagine siano a vantaggio o svantaggio…Spero, dunque, che venga pubblicato, lei si sarà reso conto che io non faccio le parti di nessuno? Anzi…

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  8. Come sempre ,Antonio , sei grandeeeeeeeeeee………….Ogni tassello al punto giusto……………..A me sono sfuggite molte cose riguardo alla fiera ,ma tu come sempre mi hai rinfrescato la memoria . Aggiungo: per non parlare della sporcizia del paese!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! E’ davvero una vergogna!!!!!!!!! L’ora della siesta per vigili, operatori ecologici e lavoratori socialmente utili , dovrebbe essere finita, ma………….
    L’altro giorno, notavo ,che alcuni LSU spazzavano le vie del paese , strano però che le strade sono più sporche di prima, forse non poggiano la scopa a terra per vergogna? Cari amministratori , vi chiediamo maggiori controlli, che facciano il loro dovere, perchè il lavoro nobilita l’uomo, qualunque esso sia , purchè onesto e dignitoso, “I SOLDI SI GUADAGNANO CON IL SUDORE DELLA FRONTE” ……………………..Voglio sollevare un altro problema ,relativo alla scarsa igiene del paese ,in particolare in Piazza Libertà e nel Centro Storico c’è una miriade di cacche di cani, ma volete provvedere a fare multe salate a chi lascia liberi questi animali? Non mi venite a dire che sono cani randagi, perchè i padroni ce l’hanno.!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!………………..

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  9. LA TERZA VIA..........

    Caro Antonio la terza via purtroppo non e’ ancora stata scelta!!e si perche’ quella quando sara’ e se si avverera’ dovra’ essere composta da persone nuove,piene di amore per il paese,senza vincoli,compromessi e ricatti,la terza via dovra’ essere quella che guardera’ all’interesse collettivo e non a quello privato,Sara’ quella che fara’ di ogni cittadino uguale all’altro,che fara’ pagare le tasse a tutti e in egual misura,la terza via dovra’ essere priva di personaggi che hanno arrecato solo danni alla nostra comunita’!!non possiamo morire senza aver visto un sindaco appartenente alle nuove generazioni,non se ne puo’ piu’ dell’incapacita’ collettiva di darsi una scrollata di personaggi che appartengono al passato!se la fiera e’ finita male e’ solo grazie a chi l’ha gestita negli ultimi anni,in qualunque sito sia stata fatta!!io non mi riferivo ai bagni delle abitazioni private maa tutta una serie di possibilita’ che comunque esistono nel vecchio sito,cio’ che invece non esiste assolutamente in quella specie di nuovo sito!!comunque sia un fatto resta certo per i prossimi anni bisognera’ sicuramente rilanciare l’evento fieristico sia sotto l’aspetto della qualita’ espositiva che in quella della viabilita’ e sicurezza e sia sotto quella igienico sanitaria,su questo siamo tutti d’accordo,ma non venite a dirmi che questi problemi erano stati risolti con il padiglione perche’ dite fesserie,ricordiamo tutti la sporcizia e i cattivi odori presenti tra quelle poche bancarelle!!su tutto il resto sono con te,vigili assenti,LSU ed LPU,fantasmi,cimitero sporco e non perche’ adesso ci sia la fiera ma per l’erbaccia,inoltre non capisco come mai si continua a non far chiudure l’entrata della parte nuova del cimitero con un cancello,l’entrata e’ aperta a tutti gli animali,cani e cinghiali compresi!!sono d’accordo ad un percorso alternativo per il transito dei veicoli,purtroppo pero’ per i marciapiedi debbo informarti che non sono di proprieta’ comunale e sai perche’?perche’ l’amministrazione in carica durante la loro messa in opera,non ha effettuato il dovuto esproprio,il tutto e’ stato fatto,come dire,a taraddruzzi e vinu,informati.Sono d’accordo per i cassonetti che non solo non vengono mai lavati ma che da anni sono sistemati lungo le corsi di marcia della strada occupandole parzialmente,questo costituisce pericolo per la circolazione stradale,ma nessuno si e’ mai occupato di questo,ne la prima ne la seconda via,E SOLO PER QUESTO CHE PER QUNTO MI RIGURDA DOBBIAMO GUARDARE OLTRE QUESTI MISERI CONFINI,C’E’ SEMPRE UNA SOLUZIONE A TUTTO!!
    Ma siamo a San Sosti!!Hai voglia!!

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