COMUNICAZIONE ALLA CITTADINANZA. Resoconto del Consiglio Comunale del 6 agosto 2009

I Consiglieri di Minoranza

Il gruppo consiliare di minoranza informa la cittadinanza che giorno 6 agosto 2009 si è tenuto il consiglio comunale che prevedeva l’approvazione del Bilancio di previsione ed espone di seguito i contenuti dello stesso.
La minoranza, aperta la seduta di consiglio, ha richiesto tramite l’intervento del consigliere De Marco, di integrare l’o.d.g. con una mozione riguardante la grave inadempienza della maggioranza a non voler firmare una convenzione presso la Regione (nello specifico presso l’Assessorato al Lavoro) fissata per giorno 15/06/2009. Questa convenzione è atta a far rientrare nel bacino i 7 ex L.S.U. del parco. Dalla accesa discussione è emerso che la maggioranza sia in attesa di chiarimenti da parte della Regione Calabria, un’attesa protrattasi da ormai 2 mesi, dimostrando con ciò una grave insensibilità verso il problema occupazionale che è sicuramente la maggiore criticità di chi vive in meridione.
A nostro giudizio era la stessa maggioranza a doversi recare presso gli uffici della Regione, dove avrebbero di certo potuto chiarire tutti i loro dubbi (ammesso che di dubbi si tratti) e firmare la Convenzione per ridare finalmente dignità e lavoro a 7 famiglie. Il consigliere Francesco Boncompagni vista la prepotenza e la totale assenza di sensibilità al problema da parte della maggioranza, ha deciso di lasciare la seduta consiliare, affermando di essere disposto a ritornare solo quando si siano presi giusti provvedimenti in merito e la convenzione sia stata finalmente firmata.
Successivamente il vice sindaco Oliva ha letto una relazione sul Bilancio ricca di contraddizioni e poco coerente rispetto alle posizioni che lui stesso ha in passato attivamente sostenuto. Ci riferiamo ai numerosi articoli di giornali e ai manifesti che per anni hanno tappezzato i nostri muri, con cui l’attuale vice sindaco si dichiarava contro la vendita dei boschi comunali. Ed ora che succede? Inserisce in bilancio una presunta entrata di 208.000€, proventi che dovrebbero scaturire dall’alienazione di un bosco comunale adiacente al Santuario del Pettoruto. Pensate che trasformazione ha subito! Un cambio di rotta che non poteva essere peggiore, visto che il bosco in questione non è quello della “Civarra” o di “Facirino”, sicuramente adatti al taglio, ma il bosco fiore all’occhiello del Santuario, quello che dal Pettoruto sale al “Crinale” che porta ai “Casilini della Porta Serra”, un importante sito archeologico.
Il vice sindaco attacca poi la maggioranza uscente per aver lasciato, a suo giudizio, una brutta eredità economica. Ma poi, in merito alle altre entrate previste, afferma che bisognerà guardare a possibili entrate relative a fonti di energia alternativa e rinnovabile. Ma non è proprio questo quello che ha trovato in eredità dalla vecchia amministrazione? Per quanto riguarda l’eolico, infatti, è stata già sottoscritta una convenzione per la realizzazione di un parco in località Macellara. È stato avviato, inoltre, un progetto per la realizzazione di una centrale idroelettrica con la società Valsabbia di Brescia ed è stato presentato un progetto per il fotovoltaico. Invece di vendere boschi così importanti per il patrimonio comunale, se ne ha le capacità, il vice sindaco seguisse con attenzione la strada dell’energia rinnovabile che la maggioranza uscente gli ha lasciato. Pensasse a spostare la ragioneria nei locali della scuola media e a far rimanere la fiera dove si trova, piuttosto che spostarla solo per onorare spicciole promesse elettorali. Forse così il bilancio potrebbe essere degno di approvazione.
In tutto questo, il sindaco durante la riunione consiliare sembrava uno spettatore, completamente estraneo a formulare qualsiasi considerazione o proposta, quasi come se la situazione non lo riguardasse!
L’assessore De Simone invece ha avuto il coraggio di rinnegare tutto quanto aveva sostenuto con la vecchia amministrazione a favore della fiera nei nuovi spazi in località Badia. Ha affermato che “la fiera nei nuovi piazzali va bene, ma che comunque votava a favore dello spostamento…” questa affermazione piuttosto insensata risulta però essere in linea con la coerenza e capacità politica che sta dimostrando. Ci fa piacere ricordare che lui stesso è stato membro di una commissione creata per sostenere l’attuale fiera e che fu lui stesso a seguire l’affissione delle insegne che indicavano il nuovo sito.
Sempre a proposito della fiera, il Sindaco ha affermato che nel prendere la loro decisione hanno ascoltato il parere della gente: ma quale gente hanno ascoltato? Quella residente al Piano della Fiera? Ma non tutti, o meglio, solo quelli che li hanno sostenuti e votati, e a cui avevano già fatto le loro promesse. A noi non risulta che ci sia stata alcuna consultazione popolare!
Dopo la relazione dell’assessore Ranuio sempre in merito alla fiera, la minoranza interviene con il consigliere De Marco, e ribadisce che quando è stata presa la decisione di spostare la fiera, la scorsa amministrazione non lo ha fatto per un capriccio, ma per una necessità di cui si parlava da decenni. Ad avallare questa scelta vi erano (e ci sono ancora) seri motivi igienico-sanitari (vedi la presenza del cimitero, che non poche volte in passato veniva utilizzato come “bagni pubblici”), di viabilità e sicurezza, non sarà infatti difficile a nessuno ricordare le infinite code, gli innumerevoli disagi e i non pochi incidenti che un’inadeguata allocazione della fiera ha provocato per molti anni, anche il semplice e “necessario” transito di un’ambulanza diventava difficoltoso e pericoloso (si pensi inoltre che quest’anno non sarà percorribile neanche la strada di Cannia Caselvecchio perché interrotta da una frana).
Non si può più pensare alla fiera del passato, le leggi sanitarie non consentono più le famose e tradizionali baracche di cui parla la maggioranza. Noi riteniamo che seguendo questa strada, al danno si unirà presto anche la beffa, quando la fiera ne uscirà fortemente ridimensionata, caotica e si subirà certamente anche un danno economico, perché non riusciranno ad incassare i 30.000€ previsti. Un’altra nota simpatica in tutto questo è la Commissione per la fiera che si aggira per le strade, venuta fuori dal nulla, creata non si sa come, di certo non con l’approvazione o il coinvolgimento popolare, ma forse solo con l’interesse e l’utile di qualcuno.
Alla luce di quanto esposto, la minoranza non rimarrà certamente con le mani in mano, ma vigilerà ed avvierà ogni forma di protesta per scongiurare scelte avventate che di sicuro danneggerebbero gratuitamente la nostra comunità.

 San Sosti, lì 12.08.2009                                              I CONSIGLIERI DI MINORANZ 

Il gruppo consiliare di minoranza informa la cittadinanza che giorno 6 agosto 2009 si è tenuto il consiglio comunale che prevedeva l’approvazione del Bilancio di previsione ed espone di seguito i contenuti dello stesso.

La minoranza, aperta la seduta di consiglio, ha richiesto tramite l’intervento del consigliere De Marco, di integrare l’o.d.g. con una mozione riguardante la grave inadempienza della maggioranza a non voler firmare una convenzione presso la Regione (nello specifico presso l’Assessorato al Lavoro) fissata per giorno 15/06/2009. Questa convenzione è atta a far rientrare nel bacino i 7 ex L.S.U. del parco. Dalla accesa discussione è emerso che la maggioranza sia in attesa di chiarimenti da parte della Regione Calabria, un’attesa protrattasi da ormai 2 mesi, dimostrando con ciò una grave insensibilità verso il problema occupazionale che è sicuramente la maggiore criticità di chi vive in meridione.

A nostro giudizio era la stessa maggioranza a doversi recare presso gli uffici della Regione, dove avrebbero di certo potuto chiarire tutti i loro dubbi (ammesso che di dubbi si tratti) e firmare la Convenzione per ridare finalmente dignità e lavoro a 7 famiglie. Il consigliere Francesco Boncompagni vista la prepotenza e la totale assenza di sensibilità al problema da parte della maggioranza, ha deciso di lasciare la seduta consiliare, affermando di essere disposto a ritornare solo quando si siano presi giusti provvedimenti in merito e la convenzione sia stata finalmente firmata.

Successivamente il vice sindaco Oliva ha letto una relazione sul Bilancio ricca di contraddizioni e poco coerente rispetto alle posizioni che lui stesso ha in passato attivamente sostenuto. Ci riferiamo ai numerosi articoli di giornali e ai manifesti che per anni hanno tappezzato i nostri muri, con cui l’attuale vice sindaco si dichiarava contro la vendita dei boschi comunali. Ed ora che succede? Inserisce in bilancio una presunta entrata di 208.000€, proventi che dovrebbero scaturire dall’alienazione di un bosco comunale adiacente al Santuario del Pettoruto. Pensate che trasformazione ha subito! Un cambio di rotta che non poteva essere peggiore, visto che il bosco in questione non è quello della “Civarra” o di “Facirino”, sicuramente adatti al taglio, ma il bosco fiore all’occhiello del Santuario, quello che dal Pettoruto sale al “Crinale” che porta ai “Casilini della Porta Serra”, un importante sito archeologico.

Il vice sindaco attacca poi la maggioranza uscente per aver lasciato, a suo giudizio, una brutta eredità economica. Ma poi, in merito alle altre entrate previste, afferma che bisognerà guardare a possibili entrate relative a fonti di energia alternativa e rinnovabile. Ma non è proprio questo quello che ha trovato in eredità dalla vecchia amministrazione? Per quanto riguarda l’eolico, infatti, è stata già sottoscritta una convenzione per la realizzazione di un parco in località Macellara. È stato avviato, inoltre, un progetto per la realizzazione di una centrale idroelettrica con la società Valsabbia di Brescia ed è stato presentato un progetto per il fotovoltaico. Invece di vendere boschi così importanti per il patrimonio comunale, se ne ha le capacità, il vice sindaco seguisse con attenzione la strada dell’energia rinnovabile che la maggioranza uscente gli ha lasciato. Pensasse a spostare la ragioneria nei locali della scuola media e a far rimanere la fiera dove si trova, piuttosto che spostarla solo per onorare spicciole promesse elettorali. Forse così il bilancio potrebbe essere degno di approvazione.

In tutto questo, il sindaco durante la riunione consiliare sembrava uno spettatore, completamente estraneo a formulare qualsiasi considerazione o proposta, quasi come se la situazione non lo riguardasse!

L’assessore De Simone invece ha avuto il coraggio di rinnegare tutto quanto aveva sostenuto con la vecchia amministrazione a favore della fiera nei nuovi spazi in località Badia. Ha affermato che “la fiera nei nuovi piazzali va bene, ma che comunque votava a favore dello spostamento…” questa affermazione piuttosto insensata risulta però essere in linea con la coerenza e capacità politica che sta dimostrando. Ci fa piacere ricordare che lui stesso è stato membro di una commissione creata per sostenere l’attuale fiera e che fu lui stesso a seguire l’affissione delle insegne che indicavano il nuovo sito.

Sempre a proposito della fiera, il Sindaco ha affermato che nel prendere la loro decisione hanno ascoltato il parere della gente: ma quale gente hanno ascoltato? Quella residente al Piano della Fiera? Ma non tutti, o meglio, solo quelli che li hanno sostenuti e votati, e a cui avevano già fatto le loro promesse. A noi non risulta che ci sia stata alcuna consultazione popolare!

Dopo la relazione dell’assessore Ranuio sempre in merito alla fiera, la minoranza interviene con il consigliere De Marco, e ribadisce che quando è stata presa la decisione di spostare la fiera, la scorsa amministrazione non lo ha fatto per un capriccio, ma per una necessità di cui si parlava da decenni. Ad avallare questa scelta vi erano (e ci sono ancora) seri motivi igienico-sanitari (vedi la presenza del cimitero, che non poche volte in passato veniva utilizzato come “bagni pubblici”), di viabilità e sicurezza, non sarà infatti difficile a nessuno ricordare le infinite code, gli innumerevoli disagi e i non pochi incidenti che un’inadeguata allocazione della fiera ha provocato per molti anni, anche il semplice e “necessario” transito di un’ambulanza diventava difficoltoso e pericoloso (si pensi inoltre che quest’anno non sarà percorribile neanche la strada di Cannia Caselvecchio perché interrotta da una frana).

Non si può più pensare alla fiera del passato, le leggi sanitarie non consentono più le famose e tradizionali baracche di cui parla la maggioranza. Noi riteniamo che seguendo questa strada, al danno si unirà presto anche la beffa, quando la fiera ne uscirà fortemente ridimensionata, caotica e si subirà certamente anche un danno economico, perché non riusciranno ad incassare i 30.000€ previsti. Un’altra nota simpatica in tutto questo è la Commissione per la fiera che si aggira per le strade, venuta fuori dal nulla, creata non si sa come, di certo non con l’approvazione o il coinvolgimento popolare, ma forse solo con l’interesse e l’utile di qualcuno.

Alla luce di quanto esposto, la minoranza non rimarrà certamente con le mani in mano, ma vigilerà ed avvierà ogni forma di protesta per scongiurare scelte avventate che di sicuro danneggerebbero gratuitamente la nostra comunità.

 

San Sosti, lì 12.08.2009                                              I CONSIGLIERI DI MINORANZ

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