VI RACCONTO UNA STORIA.

Di Antonio Sansosti

C’èra una volta, tanto…tanto tempo fa un feudo ameno:
Aghios Sostis si chiamava,
dal nome del monistero greco-bizantino che ospitava.

La vita de lo feudo scorrea lieta e serena,
li anziani, nostri parenti,
raccontavano a noi pargoli che lo feudo nostro tenea proprio tutto:
lo teatro con la macchina da presa,
che avea due piani, la platea era riservata a lo volgo,
la tribuna era riservata a li feudatari,
a li dignitari di corte, a li banchieri,
a li affaristi e a li giullari,
che allietavano le noiose serate fredde  e piovose
del lo messer loro feudatario.

La casa de la iustitia con la sfarzosa corte e li imputati;
la banca, dove li signori de lo feudo stipavano la lor pecunia
e li poveri popolani chiedevano la gratia de lo prestito
e non sempre lo ottenevano se ad intervenire non era lo protettore.

Lo mercato, ne la piazza maiore,
dove si vendeva a si comperava.
Lo mercato tenea pure le latrine!

Ah! Quante tabernae e couponae erano ne lo feudo nostro,
le serate passavano liete a spensierate,
dopo avere tutta la giornata sfacchinato;
si bevea e si banchettava, fino a tarda sera si chiacchierava.

De lo feudo nostro si rimembrano
ancora le grandi gesta de lo squadrone
che li moderni appellano giuoco del pallone.

Alle prime luci del dì ne lo feudo ameno la vita riprendea:
vi era lo spazzino con la scopa e lo catino
che dovea mantenere monde le strade e pesino li vicolini;
vi erano li scrivani de lo real palazzo;
vi erano li muratori, li banchieri li venditori li compratori
e vi erano li viaggiatori e li studenti, ricchi di sapienza,
ma nella saccoccia un bel niente.

Che maraviglia ascoltar queste novelle!
Quanta nostalgia!
A me che sono ancora giovine e fiero,
tali novelle non mi sembran vere…
A lo novellatore allora chiedo incuriosito:
che cosa è successo a lo feudo nostro
che ne ha sconvolto la così la vita?
E lui a me:
“Un dì, una grande sommossa popolare
rovesciò l’anziano signore e mise a lo posto suo un novello feudatario
con lo capitano de lo vulgo,
il quale molto ben sapea come incantare
e promettea a tutti la luna e lo mare”.

Da quel dì così lontano ben quattro
signori feudatari passarono la mano.
Incominciarono le  lotte per il potere
per assicurarsi lo trono sotto lo sedere,
lo volgo sansostese, noto per li modi garbati e cortesi,
divenne infido e malsano, pur de lo feudatario suo assicurarsi la mano.

Come in Florentia, si formarono due fazioni
in perenne lotta per vincer le elezioni.
Ricordiam ancora le gesta della Dama Bianca, Madonna Silva de Perrone,
che con gran lotta si accaparrò l’elezione.
E messere de Martinucci, lo grande urlatore,
con la sua favella fu la speranza de li nostri genitori,
lo ben parlare suo e la sua favella,
di noi fanciulli fu lo modello.
Che gran delusione, alle braghe aggrappato vederlo del gran fellone!

Quante speranze il volgo ripose nella Dama Bianca,
ma lo peggior villano lo teneva al suo fianco.

Alla fine de lo suo mandato la gran Dama tornò a vita privata.
Tra  li due contendenti fu lotta serrata
e lo volgo sansostese ne uscì spaccato.

Da allora fu lotta senza quartiere per assicurarsi lo trono sotto lo sedere.
Lo rimanente è storia recente e ancora li gran villani prendono in giro la gente”.

E io a lui:
“Per lo benessere di noi paesani, come ci liberiamo di tali villani? “

…Continua…

Antonio

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19 risposte a “VI RACCONTO UNA STORIA.

  1. Caro Antonio Sansosti, come vedi ti perseguito un pò.. (una persecuzione pacifica ovviamente)!
    Non ti nego che stuzzicata dalla tua “voglia di informazione” cerco di leggere il più possibile i tuoi interventi nella rete, e dopo aver letto mi chiedo: dov’è l’informazione per i giovani che vuoi fare? Scusami ma non riesco a coglierla!

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  2. Daltronte non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire,in questo caso di chi non vuol capire.

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  3. Sarei io a non capire? In tal caso devo ammettere che si, non capisco, ma non perchè non voglia farlo ma perchè proprio non ci riesco!
    Se magari vuoi essere anche tu più chiara forse potrebbe nascere una conversazione costruttiva.

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  4. La Terza Madre

    E’ a dir poco strabiliante! come si fa a non capire?
    Bravo Antonio, hai inquadrato bene la sitazione del nostro paese…

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  5. Segnalo a tutti coloro che scrivono su questo giornale quanto segue: Non solo “Anonimi” ed esperti in becero marketing ma, anche, bari, falsi e truffaldini..mi riferisco ai “furbetti del quartierino Sansostese” che “Se la cantano e se la suonano…usano cioè questo giornale interattivo locale, in anonimato, o meglio con vari pseudonomi!
    Poi c’è chi scrive un articolo, lo firma, e per i commenti, tutti eccellenti, ora si firma Antonio, poi Concetta ecc. Complimenti! Lei, tra l’altro, ha, da tempo, già perso ogni freno inibitore..Attenzione… forse Le urge un buon psicoterapeuta.. intanto la smetta di importunare donne e ragazzine on-line! Invito il Dr Raffaele Rosignuolo a non dare più spazio a chi è senza vergogna…
    Grazie
    Pierino CALONICO

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  6. Angelo Martucci

    Salvo alcune inesattezze, è un bel articolo. Molto originale.

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  7. Dott. Rosignuolo, quando e se Lei deciderà di eliminare l’anonimato, io mi impegno qui, pubblicamente, a firmarmi con nome e cognome. Così che, personaggi di dubbia moralità e psicologicamente instabili abbiano una brutta sospresa.
    In quel momento inviterò questo soggetto a fare certe farneticanti afferamazioni pubblicamente, davanti a me…e non credo gli convenga, la sottoscritta non ha nulla da nascondere…usa l’anomimato perchè, ultimamente è una moda, anche se non ho mai mortificato la dignità di alcuno.
    Spero che questo commento venga da Lei pubblicato e in tutta onestà penso di si.

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  8. Per un "uso" corretto della lingua italiana

    In futuro caro dottor Martucci scriva bell’articolo utilizzando l’apostrofo!

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  9. Azz Angiolè…hai saltato un apostrofo…butta la laurea e chiudi il museo…:-)

    Meno male che ci siete voi a vigilare, sapietoni da wikipedia…

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  10. Dott. Angelo Martucci

    Ah!ah!ah!
    Perchè non vi firmate, così, confrontiamo le nostre Lauree…
    Solo i vigliacchi si nascondono dietro l’anonimato. Le cose scritte dagli anonimi non fanno testo, lasciano il tempo che trovano, come si può replicare al NULLA?
    Mi rivolgo ancora una volta al gestore del sito: “togli l’anonimato e poi vediamo quanti hanno il fegato di scrivare commenti ed articoli al vetriolo!”
    Così è facile screditare l’operato altrui…si può dire tutto ciò che si vuole…!
    Le persone leali ed in buona fede ci mettono il proprio nome e la faccia!
    Quelle poche cose che ho scritto, le ho firmate assumendomi le eventuali responsabilità, anche degli ERRORI DI BATTITURA E DI DISTRAZIONE!
    Se poi andiamo ad analizzare i commenti degli anonimi…! E’ meglio che lasciamo stare…
    I fatti contano e non le chiacchiere “da timpone”.

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  11. PASQUALE RANUIO

    A proposito dell’anonimato,sono d’accordo con Angelo non e’ affatto una cosa bella, provoca due cose negative:il denigrare gli altri senza palesarsi e il non far partire seriamente un dibbattito costruttivo,cosa che penso vogliano in fondo anche gli anonimi.Raffaele sai che personalmente ti ho proposto di togliere per due o tre mesi l’anonimato per verificare se un dibbattito serio e costruttivo potesse avviarsi,te lo propongo nuovamente per il bene di San Sosti.Voglio rivolgermi inoltre a tutti i frequentatori e amici del tuo sito,almeno oggi facciamo uno sforzo,non contrapponiamoci e non scriviamo cose negative da qualsiasi parte arrivino,sapete tutti che ci ha lasciato un altro dei grandi e purtroppo ultimi artigiani MASTRU FRANCU U BARBIERI,io sono veramente addolorato per questa morte improvvisa e lascia in me un grande vuoto.Lascia un grande vuoto sopratutto ai cittadini sansostesi assidui frequentatori del suo salone.Un popolo si impoverisce quando il signore decide di chiamare a se queste persone utili e indispensabili per i cittadini.Propongo di lasciare da parte almeno oggi le polemiche spicciole ed essere solidali con la famiglia del nostro FRANCESCO SIRIMARCO.Scusatemi.

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  12. Raffaele Rosignuolo

    Sono d’accordo con te, Pasquale!

    Oggi, col pensiero, ci stringiamo alla famiglia Sirimarco per dare un ultimo saluto al nostro Franco, una delle persone più laboriose ed educate di San Sosti.
    Ciao Franco!

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  13. Mi rivolgo al grande letterato e filosofo,che nei suoi commenti dimostra la sua grande”preparazione”ma anche la sua grande “frustrazione “che lo spinge a sputare veleno ed a formulare accuse e inventive. Mi sa , che chi ha bisogno di essere seguito da uno psicoterapeuta, è proprio lui. Ma a questo punto, preferisco non scrivere più su questo giornale, in quanto ,si sta perdendo il senso della misura, il rispetto per le persone non esiste affatto e le vendette personali si scaricano in questo sito.Anch’io , faccio gentile richiesta al caro amico Raffaele , di togliere l’anonimato , per svelare la mia reale identità a chi in malafede pensa che chi scrive qualche articolo, fa anche da solo i commenti con nomignoli diversi. A ‘STO PUNTO’, DEVO ANCHE PENSARE CHE QUESTO E’ IL SUO AGIRE…………………………………………

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  14. Dott. Angelo Martucci

    San Sosti ha bisogno di tranquillità, è indispensabile che si seppellisca “l’ascia di guerra” e si ritorni alla ragione, smarrita ormai da tempo. Le le forze giovani, sane si devono mettere insieme ed incominciare a lavorare per il bene comune. Queste parole possono sembrare ormai scontate, perchè le ripetiamo già da anni, ma adesso più che mai è arrivato il momento di agire con i fatti. Per far ciò vanno isolati alcuni soggetti negativi, che hanno usato spudoratamente, per anni la pubblica Amministrazione per perseguire i propri interessi personali. Soggetti avidi e malvaggi, pronti prorpio a tutto pur di realizzare i prorpi loschi scopi. Soggetti che vivono nella mala fede, ma che fortunatamente, adesso vivono reclusi, repressi, l’unico modo per sputare il prorpio veleno è questo sito. Una cosa voglio dire a tale proposito: la prossima volta che viene lesa la dignità dei miei collaboratori, ai quali questo spreggevole personaggio non è degno nemmeno di sciogliere i lacci delle scarpe, Arturo Brachetti si rivolgerà alle autorità competenti che risaliranno in pochi istanti alla sua vera identità.
    Mi rivolgo “all’avvocato delle cause perse”, si faccia curare, perchè soffre di crisi di identità e di manie schizzofreniche di tipo persecutorio. E dico anche perchè: ancora una volta mostra diverse facce, scrive e firma articoli e poi si nasconde dietro nomignoli per screditare PERSONE ONESTE, CHE LAVORANO! Lui ha mai lavorato? Quale laurea ha conseguito per pretendere…
    Ma il tempo degli imbrogli è finito, la musica è cambiata…è ora di voltare pagina.

    Angelo Martucci

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  15. Dott. Angelo Martucci

    Mi scuso con i Signori lettori per la ripetizione dell’articolo. Mi consentano di tenermi la laurea, anche perchè me la sono sudata! IO!!! Non vado a dire in giro che mi manca un esame per conseguire la Laurea in Giurisprudenza alla Sapienza di Roma…Ah!ah!ah! Io l’ho già presa nel 2004.
    Il mio vocabolario è bello corposo…a differenza di qualche pseudo intellettuale che da quando lo conosco (una vita!!!) usa sempre le stesse frasi.
    Avrei evitato volentieri di fare polemiche, anche perchè, chi mi conosce bene, sà che faccio i fatti. Però, innanzi a certe cose non si può tacere ed accettare tutto passivamente.
    Accetto il confronto, sia mediatico (purchè firmato)che faccia a faccia, non commenterò più agli anonimi, nè accetterò alcun tipo di illazioni nei miei confronti o in quelli dei miei collaboratori.
    Diversamente mi vedrò costretto a rivolgermi alle autorià competenti.

    Dott. Angelo Martucci

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  16. Caro Angelo non perdere parte del tuo prezioso tempo andando dietro a determinate persone, perchè non meritano la tua attenzione. Continua nel tuo lavoro, porta avanti le tue idee, nel mio piccolo posso darti la mia collaborazione per realizzare progetti, e per ridare luce al nostro buio paese. E ricorda, per andare dietro agli altri ci vogliono solo parole, pagliette e tana mangia nu quintali i sali. Ciao caro amico a presto

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  17. Ancora una brutta denuncia per molestie contro il solito “Ignoto di San Sosti”..dal mondo di Facebook.. Vergogna!
    Pentiti “Anonimo”e smettila di importunare donne e ragazzine on-line!
    Una giusta informazione per tutti quelli che scrivono on-line: “Il responsabile del giornale interattivo Goladelrosa, Dr. Raffaele Rosignuolo
    è in grado di risalire all’identità di tutti coloro che scrivono sul suo e nostro giornale!” Ergo per sapere..basta formulare, correttamente, ai sensi di legge, ed inviare una specifica richiesta-denuncia all’autorità competente! In tal senso, avendo già verificato, ho pubblicato la mia precedente segnalazione – provocatoria (dell’otto Settembre 2009 -ore 19:13) a tutte le persone che utilizzano seriamente e democraticamente questo giornale interattivo. Ovviamente “Qualcuno” (..uno..nessuno e centomila..) ha manifestato degnamente e da par suo, il suo fastidio e (secondo copione..minacce subdole comprese..) tutto il suo pessimo e cinico repertorio artistico. Chi è artefice del suo male.. pianga se stesso! Ora posso continuare a dare il mio modestissimo contributo a questo giornale ed alla nostra comunità… esclusivamente ignorando qualsiasi articolo non firmato! Ho già raccolto fin troppo materiale, a dir poco, osceno per l’Autorità Giudiziaria.
    Pierino CALONICO

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  18. Caro Raffaele,
    ma perché non lo levi, st’anonimato?ti liberi di un peso enorme!!!!tutti attendono una tua opinione, almeno dicci la tua in merito!

    Domanda: anche se non offensivi, secondo te questi “scambi intellettuali” che stanno avvenendo su goladelrosa, fanno crescere la comunità? quale sviluppo apportano? quale movimento socio-culturale sta nascendo?qual è, secondo te, lo scopo principale di GOLADELROSA?
    (“qual” viene considerato TRONCAMENTO, e non ELISIONE.. lo comunico per qualche acculturato di turno che potrebbe puntualizzare sull’apostrofo).

    Tutto ha preso un aspetto MOLTO diseducativo ed offensivo. Consiglio vivamente la rimozione dell’anonimato.
    Proposta: FAI UN SONDAGGIO SULL’ARGOMENTO, FAI SCEGLIERE L’UTENZA!

    Saluti, grazie dell’attenzione. E’ un bel sito, dai il meglio che puoi.

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  19. Approfitto di questo spazio per esprimere, innanzitutto, tanta solidarietà alla famiglia dell’amico Franco, persona umile e laboriosa, affettuosa e generosa, sempre sorridente e sincera. Ci mancherà molto: un altro pezzo di storia sansostese che se ne va.

    Condivido le considerazioni di Pasquale Ranuio.
    Il Web ci offre uno strumento straordinario di partecipazione e comunicazione politica. Perchè non si prova ad elevare il tono del dibattito ellimando questo stillicidio di interventi anonimi? O, quantomeno, cerchi Raffaele di limitarli, non come censura ma per rispetto della buona educazione e della dignità delle persone.
    Un conto è la riflessione o la provocazione intelligente (presente in molti post e commenti anche se in forma anonima), altra cosa le gratuite offese.
    Che senso ha, per esempio, pubblicare il commento che mette in risalto l’errore di battitura altrui???
    Un caro saluto a tutti i sansostesi vicini e virtuali.

    Mario Sirimarco
    http://sansosti.blogspot.com

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