Lettera della Minoranza consiliare al Prefetto.

A Sua Eccellenza il Prefetto di Cosenza

All’Assessore alla Viabilità della Provincia di Cosenza

Al Responsabile tecnico della Strada Provinciale ex 105

Alla Responsabile del Servizio Igiene e Sanità pubblica Dott.ssa Marranghello dell’A.S.P. Castrovillari

 

OGGETTO: Revoca Delibera Consiliare che istituiva la Fiera negli appositi spazi e nuova collocazione sulla strada provinciale ex 105.

 

I consiglieri di minoranza di San Sosti portano a conoscenza delle SS.VV. che in data 6 agosto 2009 l’Amministrazione Comunale di San Sosti, nella seduta di consiglio, ha posto all’o.d.g. la revoca dell’atto deliberativo che collocava ormai da anni la tradizionale “Fiera della Madonna del Pettoruto” (svoltasi annualmente dall’1 all’8 settembre) negli appositi Piazzali siti in Località Badia, ed annessi Padiglioni, realizzati con fondi pubblici proprio a tale scopo.

È ormai certezza, vista anche l’ordinanza del Sindaco, che la maggioranza consiliare vuole riportare la fiera sulla strada provinciale ex 105, dove si è svolta fino a qualche anno fa, quando per seri motivi igienico-sanitari, nonché di organizzazione della stessa, è stata trasferita nei piazzali sopra citati. I consiglieri di minoranza scrivono alle SS.VV. perché, come gran parte della popolazione, sono seriamente preoccupati dagli effetti che questa scelta potrebbe provocare, visto che sono di memoria collettiva i gravi problemi che negli anni passati si sono verificati a danno di cittadini e pellegrini.

In primis ci preme ricordare le interminabili code di veicoli (automobili e pullman) che da San Sosti si allungavano per chilometri creando paurosi ingorghi e provocando ai malcapitati pellegrini ore di estenuanti attese. E nel mentre i pellegrini ritardavano e non di poco il ritorno alle loro case, rimanendo bloccati in un traffico degno delle più grandi metropoli, i visitatori della fiera erano obbligati ad “ammucchiarsi tra le bancarelle” nell’attesa che il traffico smaltisse per poter riprendere la loro passeggiata. E i cittadini sansostesi, di ritorno spesso da una giornata di intenso lavoro, avevano difficoltà enormi nel raggiungere le loro case.

A questo si uniscono i seri problemi sanitari. L’area (la strada provinciale ex 105) è sprovvista di servizi igienici e purtroppo molte volte si è dovuto assistere all’uso del limitrofo cimitero come bagno pubblico. E la stessa cosa è capitata nelle proprietà private di molti cittadini. Uno scempio tale si commenta da solo. Proprio questo grave problema “civico, etico ma soprattutto sanitario” ha stimolato alla costruzione dell’apposita area che risulta essere provvista dei necessari servizi igienici.

Altro oggettivo impedimento allo svolgimento della Fiera lungo la strada provinciale è la presenza all’altezza della Basilica della Madonna del Pettoruto, di una Casa di accoglienza per anziani e disabili, che ospita permanentemente un numero non inferiore a 50 pazienti. Le patologie degli stessi e la non più tenera età, rendono necessario quasi quotidianamente, e spesso più di una volta al giorno, il servizio ambulanze. È di facile percezione il grave disagio al passaggio delle stesse che l’eventuale presenza della fiera sulla strada provinciale (unica via percorribile per raggiungere il Santuario) può provocare. Anche a questo proposito non è difficile ricordare gli inaccettabili ritardi che i mezzi di soccorso e i pazienti hanno dovuto subire.

Inoltre, presso il Santuario del Pettoruto, è prevista la presenza stabile nei giorni di grande afflusso di pellegrini (che coincidono con gli 8 giorni di fiera), di un servizio ambulanza e di primo soccorso della confraternita Misericordie. In passato vi sono stati diversi casi di intervento per cui è stato necessario accompagnare al pronto soccorso, a mezzo ambulanza, i pellegrini colpiti da malore ed il trasporto diventava oltremodo lungo e difficoltoso; un problema che era stato largamente risolto con il trasferimento della fiera nei nuovi piazzali.

Non meno importanti sono i disagi subiti dai cittadini residenti in Via Piano della Fiera: la violazione delle proprietà private da parte dei mercanti e dei visitatori, la sporcizia ed i cattivi odori, il traffico e la confusione in ogni ora del giorno e perché no anche la paura notturna di violazioni di domicilio o atti vandalici.

I sottoscritti ritengono che problemi di così grande portata come quelli sopra esposti, non possano essere ignorati per tener fede a promesse elettorali che non hanno tenuto in seria considerazione l’interesse della collettività, né tanto meno quello delle casse erariali comunali. In una piccola comunità, come la nostra, non è difficile immaginare le difficoltà che ogni amministrazione può incontrare nel gestire le molteplici spese a fronte di entrate esigue e quasi sempre insufficienti. I piazzali di proprietà comunale su cui per tre anni si è svolta la Fiera in questione, oltre ad avere i requisiti igienico-sanitari e di sicurezza necessari, garantivano all’ente una ragguardevole entrata che sosteneva e non poco la gestione del bilancio comunale. Tutto questo sarà perduto quando la fiera verrà riportata sulla strada provinciale. È impensabile che per garantire delle “promesse elettorali di bassa etica politica” (e ci permettiamo di sottolinearlo perché ad un’oggettiva analisi non risultano altri “pro” allo spostamento della fiera) si vogliano affrontare dei rischi così alti nonché un’alta perdita economica.

 A questa perdita economica per la collettività si contrapporrà un guadagno dei pochi fortunati privati, proprietari di immobili e terreni, la maggior parte dei quali incolti e trascurati tutto l’anno, rifioriscono in questi 8 giorni diventando parcheggi sprovvisti di ogni tipo di misura di sicurezza, ma buona fonte di guadagno “fuori busta”.

I consiglieri di minoranza hanno espresso dette perplessità in consiglio, votando contro alla revoca dell’atto deliberativo che prevedeva lo svolgimento della fiera nei piazzali atti a tale scopo, ma sono dispiaciuti per non poter allegare copia della delibera di consiglio visto che ad oggi non è stata ancora redatta.

Sicuri che un problema di tale rilevanza venga affrontato con il necessario interesse e le relative competenze, porgiamo distinti e referenti saluti.

 

San Sosti, lì 27.08.2009                                

I CONSIGLIERI DI MINORANZA

     Vincenzo De Marco

     Francesco Boncompagni

     Antonio Ferraro

     Enzo Iannuzzi

 

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Una risposta a “Lettera della Minoranza consiliare al Prefetto.

  1. vedete di finirla....

    vedete di finirla…avete perso!!! basta!!! la fera e sempre stata al piano della fiera e li la dovete lasciare stare….che penseate che ii servizi sarebero stati migliori se il vincitore fosse stato qualcun’altro….e bella grossa ma la pillola scenderà prima…o poi….

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