Lettera dell’Ing. T.Malfona al Prefetto.

Ill.mo Sig. Prefetto,
sono un cittadino di San Sosti che si sente offeso ed oltraggiato dall’esposto della Minoranza consiliare comunale avente ad oggetto “Revoca delibera consiliare che istituiva la fiera negli appositi spazi e nuova collocazione sulla strada provinciale ex 105”, che ho avuto modo di leggere come manifesto murale, commentato anche dalla “Gazzetta del Sud” del 27/08/2009.

Il mio risentimento è dovuto al contenuto di detto documento che, per i motivi che andrò ad elencare, ritengo capzioso, fazioso, privo di fondamento, artatamente ingannevole e ingiusto, volto solo a distorcere la verità col solo scopo di screditare l’attuale Amministrazione comunale, oltre che sovvertire le ragioni che hanno spinto la popolazione di San Sosti ad esprimere liberamente il proprio voto, nella scorsa competizione elettorale di giugno, con giusta cognizione di causa e che si appalesa ancor più giusta dopo tante panzane.

Ritengo che di fiere e mercati di strada ne esistano in tutte le parti d’Italia e mai sono stati congetturati catastrofismi e tumulti come quelli addotti dalla minoranza consiliare di San Sosti, nel volantino menzionato, tanto più che a un certo traffico sostenuto si può assistere solo in due giorni (sabato e domenica) durante tutto il periodo della fiera che può essere controllato con un minimo di accortezza. Paventare poi violazioni di domicilio o atti vandalici, penso sia cosa di altre epoche che lascio interpretare a chi li scrive.           Ma veniamo ai fatti con ordine.

Con la delibera in questione l’Amministrazione comunale ha solamente riportato la cosiddetta “fiera della Madonna del Pettoruto” nel sito in cui si è svolta da oltre un secolo, tanto è vero che la località, da tempo immemore, è chiamata “Via Piano della Fiera” e non già “Colle dei Sogni”.

Se “strappo” c’è stato è stato commesso dalla passata Amministrazione che con scriteriato “autoritarismo”, in occasione dell’ultima legislatura consentita al Sindaco pro tempore, ha preteso di farla svolgere in un luogo inadeguato e ad essa non consono, snaturando inopportunamente una tradizione secolare che tutti rimpiangevano e  nonostante vi fosse stata una petizione popolare, con centinaia di firme, che si opponeva a simili soprusi.

Né, tantomeno, la precedente Amministrazione aveva accennato a questo cambiamento nel suo programma elettorale del 2004, cosa che l’Amministrazione attuale ha manifestato in partenza facendone un cavallo di battaglia che ha contribuito alla vittoria elettorale di giugno 2009.

Io personalmente, insieme a moltissimi cittadini di San Sosti e dei paesi vicini, sono stato sempre convinto che la tradizionale “fiera di strada” dovesse svolgersi nel luogo dove è nata, magari estendendola su strade circostanti o limitrofe, migliorando, poi, la vocazione fieristica con altre manifestazioni specialistiche del settore, in un contesto più adeguato, quali padiglioni attrezzati o strutture fieristiche (magari da svolgersi durante i mesi dell’anno), sostenuti da un Ente Fiera costituito e operante.

Gli “appositi piazzali siti in località Badia, con annessi Padiglioni”, infatti, erano stati predisposti per ospitare la cosiddetta Fiera Campionaria, manifestazione di altro tenore, e non già la “fiera tradizionale”, come spudoratamente riferisce l’esposto, che dappertutto si svolge sulle strade (Si vedano, infatti, le argomentazioni nella delibera di approvazione del progetto del Centro Fieristico ad opera della passata Amministrazione.

La cosa è evidente  non solo per l’ammontare dell’ingente somma sostenuta per l’acquisto e la trasformazione dell’area, ma anche per la logica scelta del sito ( in collina ), con una superficie idonea, solo e soltanto, a ricevere gli otto padiglioni espositivi e il parcheggio per gli addetti ed i visitatori.

Ma quel che più ha stupito e continua a stupirci è la frettolosità con cui fu praticato tale, inavveduto, spostamento della “fiera di strada” in località Badia, quando era stato realizzato solo un doppio padiglione non ancora ultimato, con dei servizi igienici inidonei o degni solo di una baraccopoli latinoamericana, senza riservatezza, senza prese di corrente elettrica, ma quel che è peggio senza ancora aver predisposto la dovuta documentazione urbanistica di trasformazione del suolo che per l’intera area ci risulta ancora agricola e non già utilizzabile a scopi fieristici… Ma probabilmente la natura della fretta era solo privatistica, di amici e congiunti, quelli sì che miravano a guadagni “fuori busta”.

La nuova Amministrazione ha decretato il ripristino della “fiera tradizionale di strada” nel suo sito naturale e secolare d’origine non certamente a cuor leggero, ma prevedendo una serie di accorgimenti per ovviare ad eventuali disfunzioni di traffico e migliorare l’aspetto igienico della manifestazione.

Verrà infatti rigorosamente mantenuta libera la carreggiata stradale, non verrà consentito il transito dei pulman che sosteranno nel complesso sportivo, collegando  la Fiera e il Santuario con un servizio di navetta, verrà aumentato il servizio d’ordine, verranno utilizzate strade di decongestionamento per i due giorni di sovraffollamento, verranno collocati servizi igienici chimici ( questa volta con manutenzione periodica e costante ) che insieme a quelli in dotazione negli esercizi commerciali potranno far fronte al fabbisogno indispensabile, verranno consentite le docce per i baraccanti negli spogliatoi del campo sportivo, verrà razionalizzato il parcheggio al Pettoruto evitando gli ingorghi e le disfunzioni verificatisi in passato solo in prossimità del Santuario.

Sono convinto che l’organizzazione della fiera di quest’anno, nonostante il tempo breve (solo due mesi) avuto a disposizione sarà una delle migliori, e il bilancio anche economico potrà valutarsi a manifestazione conclusa, dimostrando che basta un po’ di buona volontà e di fantasia, cosa che probabilmente è mancata alle gestioni amministrative precedenti.

I giovani e meno giovani, attuali amministratori comunali e sostenitori, lo hanno dimostrato organizzando l’emblematica serata di “Frà Giovanni” (per dirne una) e lo stanno dimostrando con l’impegno volontario giornaliero, che ascolta le istanze della gente ma non cede ai rancori provenienti da parte avversa.

Certamente il ripristino della tradizionale fiera nel sito d’origine costituisce il tracollo ideologico di una gestione scellerata che poneva il suo punto di forza nella sperequazione delle risorse pubbliche e nella penalizzazione dei cittadini a favore di amici e parenti ( la corte di “Carlo” )….. Nepotismi d’altri tempi riadattati ai tempi moderni.

Con ossequio.

SanSosti, lì 01.09.2009

Tommaso Malfona

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13 risposte a “Lettera dell’Ing. T.Malfona al Prefetto.

  1. Complimenti, bellissimo articolo.
    Le vecchia amministrazione credo stia esagerando: Prefetti, denunce, ci manca solo che interpelli anche il Papa. Avete perso, ora basta; cercate di inghiottire la pillola ed andare avanti per migliorare e non per distruggere! Non capite che state ottenendo l’effetto contrario?La gente ride di voi!

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  2. sansostese residente al piano della fiera

    Illustrissimo sig. Malfona, e riguardo ai guadagni dei privati che ci sa dire?Lei che s sente turbat dalla lettera della minoranza…si sentirà altrettanto turbato dai guadagni del parcheggio che sta allestendo?E riguardo a tutti gli affitti e i guadagni,saranno regolarmente registrati,contabilizzati,denunciati,dichiarati o saranno le solite entrate in nero……e guarda caso chi guadagna con questa fiera è chi meno ne ha bisogno!!(Evito l’elenco dei nomi per un rispetto che forse neanche meriterebbero……ma che io in quanto uomo porto a tutti indistintamente,io!!!!!!!!mentre molti amministratori non lo fanno visto che evitano il saluto a chi nelle scorse elezioni era schierato da tutt’altra parte, ma il sindac e il suo seguito non dovrebbero essere di tutti??ma lasciamo correre……mi preme solo togliere dalla mischia Luigi Sirimarco,grande giovane prima e grande giovane ora,l’unico che continua ad essere la meravigliosa persona che era già prima!!)
    Allora, lei da onesto cittadino,è pronto a suggerire alla Guardia di Finanza o ai Carabinieri di controllare tutti gli affittuari e i relativi contratti (se ci saranno)?
    Sarà pronto a scrivere con lo stesso fervore e la stessa passione di oggi per denunciare i guadagni illeciti che la fiera produrrà?
    E per quanto riguarda i pullman al campo sportivo,siamo ansiosi di vedere le reazioni dei pellegrini che muniti di bagagli(per il pranzo e roba varia)dovranno ricaricare tutto sulla navetta…..eil trasporto navetta sarà gratuito?
    Su una cosa sono daccordo con lei,quell’ente fiera non era adatto(forse non ancora)ad ospitare la fiera,ma ci è giunta voce che il vicesindaco attuale nel lontano 1987senon sbglio,avesse indicato quel luogo come l’idoneo spazio dove trasferire la fiera!e sa che per anni qui al piano della fiera lo abbiamo sentito lamentarsi in continuazione in questi caotici 8giorni(la puzza dei panini,la polvere,la confusione)ed aveva ragione, ma ora??
    Ho scritto di fretta,mi perdoni gli errori,ma non ho il tempo di ricontrollare ciò che ho scritto,spero di trovare delle chiare e veritiererisposte al mio rientro.
    buon primo giorno di fiera a tutti!!!!

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  3. Ancora una volta devo constatare con grande amarezza che c’è una forte propensione a mischiare le carte e a confondere i piani.Non so se lo si fa per una incapacità innata di discernere e distinguere o se lo si fa apposta.L’ingegnere Malfona continua a confondere la politica con la legalità. Ora è evidente che due diverse giunte con molta probabilità si faranno portatrici di indirizzi politici differenti, anzi molto spesso accade che se la vecchia amministrazione ha fatto A la nuova farà Z ,cioè l’opposto. Ciò che però accomuna tutte le amministrazioni,anche le più ideologicamente distanti , salvo l’avvento di un regime dittatoriale , è il totale e pieno rispetto della legge. Ciascuna scelta politica per quanto diversa possa essere deve essere prevista e attuata nel rispetto della legge.E questo è un punto che l’ing.Malfona quando fa i suoi discorsi in politichese deve assumere come premessa e punto di arrivo.Quando dice che “abbiamo riportato la fiera alle origini” e quando afferma che il piano della fiera si chiama così non per niente, dimentica (o meglio tace) alcune considerazioni fondamentali. Il piano della fiera si chiama storicamente così in quanto era un’area non edificata, costituita prevalentemente da campagne e ampi spazi verdi e pianeggianti che consentiva di destinarlo allo svolgimento della fiera.In un determinato periodo storico l’attuale sindaco in collaborazione con l’allora giovane Ing.Malfona hanno fatto una scelta politica. Favorire lo sviluppo del paese verso il piano della fiera consentendo quindi la sua urbanizzazione. Scelta pienamente lecita(e credo giusta), ci mancherebbe, ma INCOMPATIBILE con la prosecuzione della tradizione fieristica. Quindi se l’ing. Malfona deve prendersela con qualcuno per aver reso impossibile la realizzazione della fiera nel luogo originario, è con se stesso. Lui in quanto ingegnere sa benissimo ,o dovrebbe sapere, che anche da un punto di vista tecnico (oltre che legale) per come è conformata attualmente via piano della fiera, la fiera NON PUò PIù ESSERE REALIZZATA!Quella che lui definisce “fiera da strada”(???) non esiste!La sede stradale deve essere deputata alla circolazione delle autovetture.E qualora sia temporanemente adibita allo svolgimento di una fiera il comune deve prevedere un itinerario alternativo PER ENTRAMBI I SENSI DI MARCIA.Cioè la strada sulla quale si svolge la fiera DEVE ESSERE CHIUSA AL TRAFFICO.Questo non lo dico io ma NORME DI LEGGE CHE GLI AMMINISTRATORI NON POSSONO VIOLARE.Ma per far capire la gravità della cosa faccio all’Ing Malfona un esempio:cosa accadrebbe se mentre una persona sta guardando le bancarelle(cioè in mezzo la strada)venisse investito da una macchina???Secondo l’ingegnere il comune ne uscirebbe indenne?e le PERSONE SINGOLARMENTE che rappresentano il comune secondo l’ingegnere andrebbero esenti da responsabilità civili e penali??
    Per quanto riguarda i marciapiedi, sono destinati alla circolazione pedonale ed in ogni caso su un marciapiede di 1 metro non può relizzarsi una fiera. E qui arriviamo al nocciolo della questione. Se la fiera non può svolgersi sulla sede stradale(se non chiudendola al traffico) e i maciapiedi da soli non bastano a contenere una fiera…sta benedetta fiera dove viene collocata????SU SPAZI PRIVATI!!! FITTATI DA PRIVATI I QUALI PERCEPISCONO UNA REMUNERAZIONE E SENZA CHE IL COMUNE ASSEGNI I POSTEGGI(come potrebbe farlo su suoli privati?) QUINDI IN TOTALE ANARCHIA!Il tutto accompagnato dal fatto che i privati si fanno pagare anche la sosta sui marciapiedi come fossero privati!Non l’hanno ancora capito che sono nella piena disponibilità del comune ed è inutile che mettono le targhette “proprietà privata”.E poi una domanda : ma se si dovesse rompere un marciapiede l’attività di manutenzione,riparazione e ricostruzione l fanno sempre i privati a spese loro?o in questo caso dimenticano di essere proprietari?
    In ogni caso dovrebbe essere il comune a far valere i propri ( rectio nostri) diritti. Ma non lo fa.Chissà perchè.
    Detto questo ribadisco: il commercio ambulante su spazi pubblici non può svolgersi su suoli o locali privati!!Sull’argomento attendo già l’opinione del vicesindaco Oliva ma dal momento che lei Ing. Malfona si è elevato a paladino della maggioranza fino al punto di replicare in loro vece alla lettera al prefetto scritta dalla minoranza(lettera i cui contenuti mi hanno provocato uno stato di interdizione, ci mancava che cominciasse per “caro diario…”) le chiedo: cosa ne pensa delle palesi violazioni di legge che l’attuale organizzazione della fiera comporta e come crede che il comune debba agire per porvi rimedio?
    Aggiungo e chiudo : in riferimento alla lettera al prefetto scritto dalla minoranza, ALTRO CHE “documento che[…]ritengo capzioso, fazioso, privo di fondamento, artatamente ingannevole e ingiusto, volto solo a distorcere la verità col solo scopo di screditare l’attuale Amministrazione comunale, oltre che sovvertire le ragioni che hanno spinto la popolazione di San Sosti ad esprimere liberamente il proprio voto” come lei afferma !Al contrario è stato eccessivamente semplicistico,superficiale e “buono”.Direi che non hanno voluto proprio per niente affondare il coltello…

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  4. LORO FURBI...NOI FESSI?

    Al padiglione altro che puzza di panini,che comunque resta un odore che piaccia o meno:La al padiglione per tre anni si sono annidate tutte le puzze possibili ed immagginabili,scelta senza criterio,non ponderata,non adatta,priva di qualsiasi innovazione e,contro tutto cio che a San Sosti ha rappresentato per secoli la tradizionale fiera del Pettoruto,di strada.Dovreste prima o poi rendervi conto che ogni amministrazione fa le sue scelte e poi se risultano positive l’elettore premia , altrimente boccia,cosi’ come ha fatto nei confronti dei vecchi amministratori.Poi da quando e’ nato il mondo ed in tutto il mondo le fiere di strada hanno rappresentato e rappresentano un momento di ricaduta economica per chiunque e, se tu consideri che nel nostro piccolo e misero paesello di questi momenti oltre alla fiera non ve ne sono,allora ben vengano 1-10-1000 fiera dove ogni cittadino possa guadagnare qualcosa,come mai ti da’ tanto fastidio questo fatto,non sarai mica geloso o invidioso?ma presto voi passera’vedrai!!semmai meno male che le elezioni le avete perse altrimenti avremmo perso anche la fiera, vedi il risultato pessimo dell’anno scorso!!

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  5. sansostese residente al piano della fiera

    Rispondo a LORO FURBI..NOI FESSI?: le puzze di cui parli tu noi le abbiamo subite per tanti anni!!quindi sappiamo di cosa parli,fin troppo bene!
    PEr quanto riguarda le scelte di ogni amministrazione,sarebbe opportuno che nel prenderle si tenga conto degli effetti che queste avranno….non possiamo aspettare che risultino negative per poi non rivotare l’amministrazione che le ha prese….non avete ancora capito che non si tratta più di schieramenti politici,ormai c’è questa amministrazione ed è a questa che noi chiediamo atteggiamenti positivi nei confronti di TUTTA LA COMUNITA’, non dei pochi che possono guadagnare con scelte politiche enon di bene comune!!!!
    A UN CITTADINO dico che non poteva usare parole migliori per descrivere l’attuale situazione!!Complimenti!

    A RAFFAELE invece chiedo come mai,con quale autorità o professionalità,ha modificato il mio precedente intervento,togliendo delle parti che rendevano a parer mio giustizia al mio discorso……forse perchè ti conviene così(e scusami se ti do del tu) quando si toccano delle persone che a te fanno comodo………..
    Sii coerente con una scelta di terzietà che avresti dovuto fare nel momento in cui ti ergi a paladino dell’informazione….questa se deve essere libera lo devono essere anche gli autori degli interventi…se il mio non ti andava a genio potevi non pubblicarlo del tutto, non modificarlo solo nei punti in cui ti è fatto più comodo……….Se ora sei coerente con quanto dici sempre:pubblica questo commento,e ovviamente rispondimi come meglio credi!
    Ci tengo a precisare che le parti che tu hai arbitrariamente tolto non toccano nel personale a cui sono riferite, ma sono relative ad atti e scelte “pubbliche”!!!!

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  6. Discordie, polemiche,ma che paese civile è il nostro? Viviamo in uno stato di apparente rispetto ma appena possibile ci scagliamo l’un contro l’altro. Che sia giusto o sbagliato lo spostamento della fiera nella sua sede di origine, lasciamo giudicarlo ai commercianti che saranno presenti durante questi giorni e dopo traiamo le conclusioni dovute!!!!!!!!!!!!!!
    Per i marciapiedi, però ,voglio esprimere una mia breve considerazione,stamattina ho notato, che invece di lasciarli liberi per consentire il passaggio dei pedoni, sono stati occupati dalle bancarelle, perciò le persone saranno obbligate a circolare dove passano le autovetture, a loro rischio e pericolo……………Per il resto, stiamo a vedere!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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  7. LORO FURBI...NOI FESSI?

    CARO RAFFAELE SCUSA SE MI PERMETTO DI DARTI UN CONSIGLIO AMICHEVOLE,TOGLI QUESTO ANONIMATO,COME VEDI NON PORTA DA NESSUNA PARTE,E’ EVIDENTE CHE DA PIU’ MESI ASSISTIAMO AD UN BOTTA E RISPOSTA CHE HA COME EFFETTO IL DEGRADO CULTURALE ANCORCHE’ CIVILE.ATTRAVERSO L’ANONIMATO (FATTE LE DOVUTE ECCEZZIONI)MOLTI USANO QUESTO STRUMENTO DA TE MESSO A NOSTRA DISPOSIZIONE IN MANIERA A VOLTE ASTUTAMENTE DISTRUTTIVA ED A VOLTE CON CONTENUTI OFFENSIVI.RITENGO CHE NON RAPPRESENTI UN BEL MODO DI FARE INFORMAZIONE,ANCHE PERCHE’ SPESSO MANCA LA FONTE STESSA DELL’INFORMAZIONE,SI SCRIVE E SI FANNO COMMENTI SOLO PER SCAGLIARSI L’UNO CONTRO L’ALTRO SENZA GIUNGERE A NIENTE.METTI IL CASO CHE IO SIA UN LETTORE TEDESCO O FRANCESE E VOLESSI RENDERMI CONTO DI COME GIRANO LE COSE NELLA NOSTRA PICCOLISSIMA COMUNITA’,BE’,DA QUESTO GIORNALE NE TRARREI UN OPINIONE COMPLETAMENTE NEGATIVA SOTTO TUTTI I PUNTI DI VISTA.LA GENTE PARLA PER RANCORI PERSONALI,PER INTERESSUCCI PERSONALI,PER DELUSIONI O FELICITA’ POLITICHE,NON PARLA (ANCHE SE RARAMENTE SUCCEDE)CON IL CUORE E SOPRATUTTO NON PARLA CON DATI DI FATTO,E’ FACILE ATTRAVERSO L’ANONIMATO,DENIGRARE E NON DARE SPIEGAZIONI PLAUSIBILI DELLA STESSA DENIGRAZIONE.INIZIAMO A SOTTOSCRIVERE CON NOME E COGNOME I NOSTRI SCRITTI,PER APRIRE SERIAMENTE UNA NUOVA FASE DI INFORMAZIONE SERIA ,PULITA TRASPARENTE CON DATI REALI.SOPRATUTTO INIZIAMO A PRENDERCI LE RESPONSABILITA’ DI QUELLO CHE SCRIVIAMO,IN QUESTO MODO POTREMMO COSTATARE QUANTO C’E’ DI DEMAGOGICO O DI SERIETA’,DI SENZO CIVICO O DI PURA CATTIVERIA IN QUELLO CHE ESPRIMIAMO!!STA’ DIVENTANDO UNA BARBARIE,ATTENSINE POI,QUESTI STRUMENTI ENTRANO NELLE CASE DI TUTTO IL MONDO E UNA CATTIVA INFORMAZIONE PUO’ SOLO DANNEGGIARCI,NOI CITTADINI DI SAN SOSTI E LO DICO PERCHE’ SONO EQUI DISTANTE DAI DUE SCHIERAMENTI POLITICI,DORA IN POI ABBIAMO BISOGNO DI UNIRE LE FORZE,DI RISPETTARCI,DI LAVORARE E COLLABORARE,DI PENSARE E PROGRAMMARE PER IL BENE DI TUTTI E SOPRATUTTO PER SALVARE IL PAESE DALLA QUASI CERTA FINE,QUESTO SCONTRO FRONTALE ALIMENTATO ANCHE (INDIRETTAMENTE)DALL’ANONIMATO CI DANNEGGIA SOLTANTO.VOGLIO RIVOLGERMI A QUELLE TANTE PERSONE PREPARATE,CAPACI,ONESTE E NON COMPREMESSE DI METTERCI TUTTI AL LAVORO PER RECUPERARE GLI ANNI PERSI.SE TU SEI D’ACCORDO POSSIAMO APPROFONDIRE QUESTO ARGOMENTO E SE IL MIO CONSIGLIO SARA’ ASCOLTATO INIZIERO’ IO STESSO A INVIARTI UNA LETTERE CON IL MIO NOME E IL MIO COGNOME.
    GRAZIE !!

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  8. Cari amici, oggi ci sono 89 bancarelle e 13 punti ristoro. Ancora molto piccola rispetto a quella dell’anno scorso alla criticata e data per morta ente fiera!!! Comunque aspetterò fino all’8 e poi tireremo le somme.. soprattutto quando sapremo l’ammontare del profitto del Comune.

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  9. Vedo che non ci dormi la notte e!!!!!!

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  10. la cattiveria che la minoranza ha messo in atto nei confronti dei compaesani, che onestamente ,nella fiera hanno cercato di guadagnare qualcosa, non solo è rimarchevole, ma non fa altro che confermare come la popolazione abbia fatto bene a non dargli il proprio consenso elettorale, sibberoe fossero in possesso di dignità si dovre solo vergognare, a cominciare da colui il quale vanta titoli universitari altolocati

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  11. Ma voi sapete?

    Ma voi sapete o fate finta di sapere??
    MANCATE TUTTI DI INFORMAZIONE!!!!!!
    Perchè non chiedete alla minoranza se hanno chiesto loro i controlli alimentari?
    O almeno leggete con attenzione l’esposto che hanno fatto al prefetto e vi potete rendere conto da soli che non centrano niente le bancarelle dei panini in tutto quel contesto!
    Che poi le persone si mettano a fare panini senza uno straccio di licenza provvisoria è comunque grave!!!!!

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  12. Chi è senza peccati, scagli la prima pietra…..
    Che io sappia, questi benedetti panini sono stati sempre preparati nella fiera,addirittura alcune famiglie della vecchia amministrazione , si riunivano attorno ai tavoli delle bancarelle per degustare i fantastici panini imbottiti di ogni leccornia………………………………..Allora ,si era indenne da ogni tipo di malattia?????????????????
    Adesso le cose son cambiate!!!!!!!!!!!!!!!
    Perchè?????????? Semplice, è cambiata l’amministrazione!!!!!!!!!!!!! Vergogna……….. ormai la poltrona l’avete persa,cosa chiedete ancora? Smettetela con accuse infondate e fatevi anche voi un “mea culpa”.

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  13. SAN SOSTI STA SPROFONDANDO IN UN’ANARCHIA ASSOLUTA DOVE L’ILLEGALITA’ E’ LEGALE, DOVE UN SINDACO NON TUTELA TUTTI I CITTADINI MA SOLO UNA PARTE, DOVE UN PEZZO DI PANE PUO’ ESSERE BUONO SOLO PER CHI FA I PANINI E NON PER ALTRI.
    CHI TUTELA I COMMERCIANTI A POSTO FISSO? FORSE BISOGNA CHIEDERE AL SIGNOR ROBIN HOOD IN DIVISA VERDE CON L’AQUILA? QUESTO SIGNORE A GIUGNO OPERAVA PER VOTO ORA SI FREGIA DEL TITOLO DI PALADINO DEI DEBOLI, MA QUALI?
    CHI DOVEVA DARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA VENDITA DI PANINI?
    CHI NON HA OTTEMPERATO AD UNA BUONA RIUSCITA DELLA FIERA?
    L’ANNO SCORSO I VIGILI SANITARI CI SONO STATI LO STESSO ED ANCHE LA FINANZA, DEVO CREDERE CHE L’ALLORA MINORANZA ……..
    IL VERO PROBLEMA DELLA FIERA RESTA L’UBICAZIONE, E CERTAMENTE NON SI RISOLVERA’ COME UNA PARTITA DI POKER!!!!!
    CIAO E BUONA ….FORTUNA……

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