La storia di San Sosti: “la Repubblica”, 11 maggio 1990.

IL NONNO PIU’ VECCHIO D’ ITALIA HA 110 ANNI

la Repubblica — 11 maggio 1990   pagina 22   sezione: CRONACA

SAN SOSTI. Cincin per il nonno d’ Italia che compie 110 anni, il più anziano. San Sosti è in festa, Domenico Minervino mangia la torta, si concede un po’ di spumante, ritorna con lampi di memoria nel suo lungo passato, alla sua vita da contadino, al sogno giovanile della California dove è rimasto e vive invece il fratello Salvatore di appena… 107 anni. Zu Domenico, come lo chiama la gente di questo paesino (meno di 2500 abitanti nell’ alta valle dell’ Esaro, ai piedi del Cozzo Pellegrino ancora macchiato di neve) è nato alle 3.30 del pomeriggio del 10 maggio 1880. Il suo atto di nascita, ingiallito, è stato ritrovato da Saverio Capalbo, responsabile dei servizi demografici del piccolo comune: porta il numero 44 ed è stato raccolto dal segretario comunale dell’ epoca Francesco Bloise. Contadino era il padre, Francesco, contadina la madre Carolina Tripoli. Cosa ricorda di questa sua lunga vita? Il lavoro… siamo faticatori. Zio Domenico ha trascorso, infatti, una vita sui campi. Anche in America, dove faceva il giardiniere ed ha fatto fortuna, come dice, tornando con molti soldi in Italia tanto da comprarsi la casa dove ancora vive e la terra che ha consentito alla sua famiglia di tirare avanti agiatamente. Ora i suoi tempi sono lenti, lentissimi, scanditi da bisogni elementari. Vive per lo più a letto accudito dal figlio Francesco che ha 79 anni e dalla nuora Lena Campolongo, 75 anni. Fisicamente, ha spiegato il professor Vittorio Nicita-Mauro, geriatra, curatore di un monumentale volume (Geriatria oggi) sui problemi clinici della terza e della quarta età, il quale ha visitato il nonnino d’ Italia nei giorni scorsi, Domenico Minervino non dimostra più di 90 anni. I principali organi e apparati funzionano abbastanza bene, la pressione è nella norma, il cervello è molto lucido. Desideri? Zio Domenico chiude gli occhi, fa una pausa e dice: Non ho fatto la guerra, ero in California. Non ci dovrebbe essere la guerra, ammazzano la gente.

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3 risposte a “La storia di San Sosti: “la Repubblica”, 11 maggio 1990.

  1. angela nervino

    Grande nonno DOMENICO fiera di essere la tua pronipote ricordo sempre i tuoi insegnamenti di vita grande e forte nonno.Ti porterò x sempre nel mio cuore.

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  2. Come si fa a non portare nel cuore il ricordo di quella persona che oltre alla sua età centanaria, è sempre stato di insegnamento a tutti noi ed ai nostri genitori, per moralità indiscutibile, per capacità di sopravvivenza, per garbatezza e soprattutto per la sua educazione.Questi valori oggi dove sono? Dall’alto speroche anche nonno Domenico possa contribuire a cambiare questa nostra vita che davvero va sempre più a rotoli. Un saluto anche a tutti i suoi pronipoti che rappresentano in ogni luogo il nostro paese.

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  3. giovanni alunni

    Sono un ricercatore sulla longevità e sono molto interessato alla storia dei fratelli Minervino, un record che potrebbe essere adirittura mondiale. Qualcuno dei suoi familiari discendenti (credo il cognome sia ora modificato in Nervino) mi può contattare? A San Sosti non ho trovato nessun Nervino sull’elenco telefonico………grazie.

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