IL MISTERO DELLA SCURE MARTELLO. Ultime scoperte sull’oggetto più famoso della Magna Grecia.

Di Angelo Martucci

Il sorprendente successo riscosso dal primo numero dell’opera intitolata “VIAGGIO NEL TEMPO” ci ha dato slancio e rinnovato entusiasmo a continuare il “viaggio nel passato” alla riscoperta delle nostre più profonde radici culturali.
Nella prossima pubblicazione, in via di preparazione, intitolata IL MISTERO DELLA SCURE MARTELLO, ultime scoperte sull’oggetto più famoso della Magna Grecia”, cercheremo di far luce sul misterioso dono offerto da Kyniskos alla dea Era, regina dell’Olimpo e moglie di Zeus.
Non si tratta dell’ennesima, prolissa pubblicazione sulle ipotesi del luogo del rinvenimento della scure; né si tenterà di ricostruire le vicende che la portarono al Museo Britannico, se non un brevissimo accenno.
L’oggetto viene inserito in un contesto storico e archeologico molto più ambio: il culto di Era nella Sibaritide tra il VII e il VI sec. a.C.; affronta una problematica molto più complessa ed articolata, l’occupazione della terra da parte dei Sibariti attraverso la fondazione dei santuari dedicati principalmente a Era, Demeter, kore Persephone e la l’espansione geopolitica della Polis achea a nord-ovest, fino a Posidonia (odierna Paestum) a nord-est fino a Metapontion.
La seconda parte tratta le ultime scoperte archeologiche nelle vallate del Crati-Coscile e dell’Esaro, che aprono una nuova fase di studi e prospettive diverse per la ricostruzione delle vicende umane che interessarono quest’angolo di terra del Mediterraneo occidentale, crocevia dei Popoli e luogo di incontro e scontro di antiche civiltà.
Lo scopo di questa nuova pubblicazione è il superamento del campanilismo socio-culturale che purtroppo caratterizza ancora oggi i nostri luoghi, si propone come un contributo serio alla ricerca scientifica sul territorio, tra i più carenti di quadri di insieme. Soprattutto è proteso a far conoscere la straordinaria bellezza del patrimonio culturale ed ambientale dello Stato e quindi, di ogni singolo cittadino. È un invito a tutte le Istituzioni finchè vengano impiegate maggiori  risorse finanziarie e umane per garantire la tutela, la valorizzazione e la salvaguardia delle nostre bellezze artistiche.
L’Italia è il primo paese al mondo con il più grande patrimonio culturale; detiene, però il triste primato mondiale per il completo abbandono e per il disinteresse di tale straordinaria risorsa. Basti solo pensare allo stato di degrado in cui versano le aree archeologiche: vedesi la villa romana con i suoi splendidi mosaici policromi nel Comune di Roggiano Gravina; la grande città Enotria di Torre Mordillo, nel comune di Spezzano Albanese, continuamente esposta ai saccheggi dei tombaroli e cercatori di tesori; l’importante castrum bizantino dei Casalini del Castello della Rocca nel Comune di San Sosti; il santuario enotrio-greco di Timpone della Motta, nel comune di Francavilla Marittima e la lista è lunghissima.
Il nostro è un Paese la cui economia è principalmente basata sull’agricoltura e sul turismo, ma come possiamo parlare di sviluppo economico se la Soprintendenza di Roma, tra le più importanti d’Italia, conta solo 4 restauratori, di cui uno a contratto? Per non parlare della maggior parte dei musei italiani, chiusi per mancanza di personale o delle aree archeologiche abbandonate per mancanza di fondi.
Altro che incentivazione del turismo! Se pensiamo a Pozzuoli, Dikearkia (dal greco, del giusto governo) cioè la città greca più antica di tutto l’Occidente dove esiste uno tra i musei più importanti d’Italia e dove sono conservate le più straordinarie opere dell’arte greca e romana; ebbene, questo museo rimane aperto solo 10 giorni durante tutto l’arco dell’anno. Avete capito bene! Solo 10 giorni all’anno! Per mancanza di fondi, quindi, di personale. Per non parlare dell’area archeologica, (la città antica) letteralmente, la culla della civiltà occidentale, fondata dai Greci quando l’agro romano era ancora un insalubre acquitrino, completamente abbandonata ed invasa dalle sterpaglie. Stiamo parlando di Pozzuoli!
Altro che “Gotha” dei luoghi italiani, mi riferisco ad un precedente articolo pubblicato da un signore qualche tempo fa in merito all’abbandono del Patrimonio culturale della Calabria. Purtroppo non è solo il patrimonio Culturale calabrese ad essere abbandonato; i nostri governi (di Destra e di Sinistra) buttano via milioni di Euro in inutili, interminabili “cosiddette” opere pubbliche e quant’altro…
Se pensiamo che un paese come San Sosti possiede un museo inaugurato nel mese di agosto 2008, aperto tutti i giorni… Lo sapete che ha pensato di fare la Soprintendenza Archeologica della Calabria? Ha pensato di ritirare i reperti e lasciare la mostra virtuale perché non è stata prodotta in tempo la domanda di proroga della mostra archeologica, per negligenza della passata Amministrazione Comunale. E lo sapete di quanto era il ritardo? 25 giorni. Lo sapete dove sono attualmente i reperti di San Sosti? Buttati nei depositi del Museo Nazionale della Sibaritide insieme a migliaia di cassette di altri reperti provenienti da tutta la provincia di Cosenza. Ecco come le istituzioni italiane valorizzano e promuovono il Patrimonio Culturale!
Il vero obbiettivo di questa collana di opere ideata dalla Martus Editore è quello di mostrare a tutti le straordinarie bellezze archeologiche e artistiche della Calabria e del meridione d’Italia e nello stesso tempo, denunciare lo stato di abbandono dei luoghi di grande interesse turistico, di sensibilizzare i cittadini e soprattutto le istituzioni al recupero ed alla reale tutela dell’immenso Patrimonio Culturale.
Il video documentario è presentato da Antonio Cozzitorto, una giovane promessa sansostese, molto legato alle radici culturali della propria terra, sentimento non particolarmente comune alle nuove generazioni dei nostri piccoli centri.
Le riprese, diligentemente curate da Francesco Artuso, sono state girate presso i santuari greci di Posidonia (Paestum), Metaponto, presso le vallate dell’Esaro e del Crati-Coscile.
I testi sono i risultati di lunghi anni di ricerche bibliografiche e soprattutto sul territorio, curati da Angelo e Giovanni Martucci.

Angelo Martucci

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14 risposte a “IL MISTERO DELLA SCURE MARTELLO. Ultime scoperte sull’oggetto più famoso della Magna Grecia.

  1. Ho visto il primo dvd e l’ho trovato molto bello, sia le immagini e sopratuto il contenuto. Ho scoperto cose che non avrei nemmeno immaginato, per esempio, sulla chiesa madre. Sono sicuro che il secondo sarà bello come il primo anche perchè l’argomento in questione è interessantissimo.
    Devo dire, però, che leggendo questo articolo sono rimasto sconcertato in merito a due questioni: lo stato di abbandono del nostro Patrimoni culturale e la vicenda del museo.
    Ancora una volta i nostri Amministratori, mi riferisco ai protagonisti della vicendaccia, si sono dimostrati per quello che valgono, cioè NIENTE, gente incapace, incolta e bugiarda; figuriamoci se soggetti così possono curare lo sviluppo della nostra Comunità. E i nuovi? Che fanno per riavere i reperti? Conosco già la risposta…sono interessati a tutt’altro per curarsi di queste cose.
    Lo sanno che lo sviluppo di un territorio viene dallo sfruttamento delle risorse? Quali sono le risorse di San Sosti? Cultura e Ambiente.
    Come si sfruttano? con la valorizzazione e la diffusione, in altre parole, con la PUBBLICITA’.
    E’ quello che stanno facendo i ragazzi del museo A GRATIS! E l’Amministrazione che fa per sostenere tali iniziative? Posso immaginare pure questo…
    Ragazzi, andate avanti, so che è difficile, è come lottare contro i mulini a vento, ma sono convinto che riuscirete perchè siete gente in gamba!
    Antò, ti vedo sciupato! Hai seguito il mio consiglio? t’ha purtata a jetta d’agliu?

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  2. ANONIMOAILAVORIFORZATI

    PER FORTUNA VENGONO DIVULGATE QUESTE NOTIZIE, MOLTE DELLE QUALI ATTINTE DALLA RECENTE TRASMISSIONE DI RAI 3 CONDOTTA DA UN MERIDIONALE IN GAMBA RICCARDO IACONA. DOPO LA TRASMISSIONE CHIUNQUE AMI L’ARTE, L’ARCHEOLOGIA, LA CONSERVZIONE DEI BENI E DEI TESORI ANTICHI DOVREBBE ANDARSENE DALL’ITALIA. PER COME VENGONO TRATTATI IN ITALIA I REPERTI ARCHEOLOGICI CI SI CHIEDE CHE SENSO HA DISSEPPELLIRLI E NON LASCIARLI INVECE SOTTO TERRA DOVE SICURAMENTE SI CONSERVANO MEGLIO. AVENDO VISTO COME GLI INGLESI, I TEDESCHI, I FRANCESI CONSERVANO I REPERTI ARCHEOLOGICI, ANCHE DI POCA IMPORTANZA, MI CHIEDO CHE POPOLO SIAMO. IN QUELLE TERRE I MOSAICI VENGONO CONSERVATI CON TANTO DI SENSORI DI TEMPERATURA QUI DA NOI SI CONSERVANO APPROSSIMATIVAMENTE COME A POMPEI O RIMANGONO ALL’ACQUA ED AL VENTO COME NON LONTANO DAL NOSTRO PAESE. E’ AMMIREVOLE LA PASSIONE DI QUESTO NOSTRO CONCITTADINO MARTUCCI CHE IN UN LUOGO DOVE LA CULTURA IN PASSATO E’ STATA PRATICATA DAI NOBILI PER SOTTOMETTERE LE CLASSI MENO AGIATE E CHE NEL PRESENTE LA CULTURA VIENE ESERCITATA SOLO NEI MOMENTI PRE-ELETTORALI IN CUI QUESTO GIORNALE INTERATTIVO PULLULAVA DI SCRITTI DI OGNI GENERE, LUI NE FA UN USO IN OGNI PERIODO DELL’ANNO. NON MOLLIAMO PERO’ SULLA TEMATICA AMBIENTALE GIA’ DA ME ILLUSTRATA NEI PRECEDENTI ARTICOLI, E DI CUI FORNIRO’ PIù IN LA’ UNA NUTRITA CARRELLATA INFORMATIVA!

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  3. UN CALABRESE CHE NON SERVE!!!

    Ragazzi io vi apprezzo e pure molto!!ma a cosa serve,a cosa servono i vostri sforzi se perfino una cacca come Venditti afferma che la Calabria(e quindi i Calabresi)non serve a niente!!DIO PERCHE’ HAI CREATO LA CALABRIA,SPERIAMO CHE SI FACCIA IL PONTE COSI’ I CALABRESI POTRANNO ANDARE IN SICILIA A FARSI UN BAGNO DI CULTURA!!!la cacca venditti ha detto questo!!chissa’ cosa penseranno realmente di noi i LUMBARD!!siamo la terra dimenticata da tutti,un governo che ci ha abbandonati,senza rappresentanze calabresi di rilievo,la mafia non la combatte,la disocculazione e’ ai livelli del dopo guerra,siamo niente A CHE SERVIAMO?
    a questo punto i calabresi dovrebbero bloccare l’Italia all’altezza di Campotenese e fare andare in Sicilia tutti i VERI Italiani,quelli che servono,per mare,prendendo il traghetto da Napoli!!
    Facciamo due conti,LA MAFIA L’ABBIAMO ANZI SIAMO I PRIMI,LE NAVI DEI VELENI SONO TUTTI QUA DA NOI,IN CIELO IN TERRA ED IN OGNI MARE,LA DISOCCUPAZIONE E’ STRARIPANTE,POVERTA’ TANTA,cosa vogliamo piu’ dalla vita!!!Beviamoci sopra,tanto per quel che serviamo!!!
    Pero’ qualche ragazzo in gamba c’e’,come i nostri amici del museo,ma forse a Venditti questa notizia non v’e’ arrivata!!

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  4. Vincenzo Bruno

    grazie per aver dato alla mia passata Amministrazione C.le solo del ” negligente”. Quando tutto finisce è sempre così!!! Peccato che hai già scordato tutto il resto.

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  5. memoria corta

    Hai ragione caro Vincenzo, quando finisce ci si dimentica di tutto … la riconoscenza non è una virtù tipica degli umani, nei mediocri si trasforma spesso nel suo opposto.
    Però quanta autocritica dovresti fare!!!
    Che collaboratori ti sei scelto!!!
    Che assessori!!!
    Sembrava il governo Prodi … ognuno per la sua direzione e per il proprio orticello clientelare, senza una visione comune, senza nessun desiderio di guardare in alto.
    Peccato, con le tue indubbie capacità avresti potuto dare molto alla comunità sansostese. Qualcosa hai fatto, ma resta, complessivamente, la sensazione di una ennesima occasione mancata.

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  6. Cipolla Raffaella

    Abito nel comune di San Marco Argentano, sono laureata in Lettere Classiche, conosco di persona Angelo e Giovanni Martucci perchè abbiamo fatto due scavi insieme, spero si ricorderanno di me. Devo dire che sono due persone veramente preparate e soprattutto innamorati dell’Archeologia, questo lo si capisce subito; devo però, dare atto al Sig. del commento sopra: nei nostri sperduti paesi di “Terzo Mondo” queste sono potenzialità sprecate. Gli appalti e le mazzette, non la cultura interessa ai nostri politici.
    Ad esempio, tre anni fa ho segnalato alla Soprintendenza il ritrovamento di un importante sito archeologico a quattro passi da casa mia. Si tratta di una necropoli greca arcaica, scoperta casualmente durante i lavori agricoli e un abitato dello stesso periodo. Non è venuto nessuno, ne ho parlato con gli amministratori e mi hanno risposto “Se non interessa alle belle arti…”
    Oggi, chiunque può andare, scavare e portare a casa pregiati manufatti.
    Peccato che persone come Angelo e Giovanni non ci sono anche al mio paese, conoscendoli sono convinta che sicuramente non sarebbe finita così.
    Spero di poter vedere il primo numero dell’opera e spero che leggano il mio commento, si ricordino di me e magari ci incontriamo per porlarli a vedere questa mia scoperta.

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  7. Un Amico....

    Caro Vincenzo,
    <>.
    Ti consiglio di non pensarci troppo, d’altronde anche San Pietro rinnegò Gesù e Giuda lo tradì per 30 denari.
    A San Sosti questo comportamento è una consuetudine, ma spero che ti serva da lezione, per comprendere , ora che hai tanto tempo libero, la moralità e la serietà delle persone che ti hanno, e di cui ti sei circondato, talvolta trascurando i veri amici saggi, in questi tuoi anni di gloria, di sfarzo e di prestigio .
    Con affetto,
    un amico.

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  8. Un pessimista

    Come volevasi dimostrare, ogni iniziativa per San Sosti è solo tempo sprecato. Non esistono menti abbastanza aperte ad un certo tipo di discorso, caro Dott. Martucci, per quanto tu ed i tuoi collaboratori ti possa sforzare sarà tutto inutile. Non frega neinte a nessuno della cultura, per le menti bigotte che ci hanno governato e quelle che ci governano in questo momento, la cosa più importante è mantenere buono l’elettorato, in tutti i modi e punire chi la pensa diversamente, figuriamoci se gli interessa il museo o le altre stupende iniziative che state portando avanti.
    Se la mente non mi inganna, non hai sostenuto per 10 anni l’amministrazione uscente? Quali benefici hai ottenuto? Qual’è “tutto il resto” cui si riferisce il Sig. Bruno?
    Vedi come vieni ripagato? Chiamandoti Giuda o paragonandoti a San Pietro quando rinnegò di conoscere Gesù. Solo che Giuda i 30 denari li ha avuti! Lo sai chi scrive queste cose? Puoi immaginarlo, facendo mente locale…
    Memoria corta, tu hai la mente corta, anzi l’unico neurone che avevi lo hai bruciato a scrivere queste quattro cavolate. Da quanto in qua la riconoscenza è una virtù? Forse lo è per gli ivertebrati… che non riescono a camminare, se non strisciando. E poi riconoscenza per cosa?
    Voglio riportare una frase del commento di ANONIMO AI LAVORI FORZATI:

    E’ AMMIREVOLE LA PASSIONE DI QUESTO NOSTRO CONCITTADINO MARTUCCI CHE IN UN LUOGO DOVE LA CULTURA IN PASSATO E’ STATA PRATICATA DAI NOBILI PER SOTTOMETTERE LE CLASSI MENO AGIATE E CHE NEL PRESENTE LA CULTURA VIENE ESERCITATA SOLO NEI MOMENTI PRE-ELETTORALI IN CUI QUESTO GIORNALE INTERATTIVO PULLULAVA DI SCRITTI DI OGNI GENERE, LUI NE FA UN USO IN OGNI PERIODO DELL’ANNO.
    Una cosa la vorrei sapere dal Dott. Martucci: come fa a mantenere la calma di fronte ad attacchi così diretti e ingiusti? Eppure scrive benissimo e sarebbe più che capace di rispondere…soprattutto avrebbe gli argomenti a differenza di molti altri…

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  9. Mi scusino lor signori se mi permetto di introdurmi nel loro discorso, solitamente leggo gli articoli ed i relativi commenti e preferisco star zitto ed osservare ma questo è veramente troppo.

    SENTO DI DOVER RENDERVI PARTECIPI DELLA MIA OPINIONE IN MERITO AI COMMENTI FATTI A QUESTO ARTICOLO.

    Sono profondamente deluso nell’apprendere per l’ennesima volta quanto siano realmente “corti di mente” alcuni miei concittadini.
    Si riesce a far “bassa politica da strada” anche di un articolo che sostanzialmente mira a due lodevoli obbiettivi:
    1. Pubblicizzare un’opera che è in via di perparazione.
    2. Denunciare lo stato di abbandono del Patrimonio Culturale ed Ambientale dello Stato Italiano.
    QUESTI DUE OBBIETTIVI AI QUALI MIRA L’ARTICOLO DEL DOTT. ANGELO MARTUCCI APPAIONO BEN CHIARI LEGGENDO CON ATTENZIONE L’ARTICOLO, PERSONALMENTE NON CREDO CHE BISOGNA SFORZARSI MOLTO PER CAPIRLI.
    Allora mi viene da chiedermi:
    “Forse il sig. Vincenzo Bruno, il sig. memoria corta, ed il sig. Un Amico…. non hanno letto con un pò di attenzione questo articolo e quindi non hanno ben capito che il Dott. Angelo MARTUCCI non voleva attaccare la passata Amministrazione Comunale ma semplicemente portare tutti noi a conostenza di come vanno le cose, nel campo della tutela e valorizzazione dei Beni Culturali ed Ambientali, in questa nostra Italia e per farcelo meglio capire ha portato come esempio quello che è accaduto al Museo di San Sosti di cui Lui è stato diretto testimone?
    Eppure l’articolo in questione, a me, sembra essere abbastanza chiaro e ben scritto da non lasciar alcuna ombra di dubbio sui suoi fini, tanto meno sui suoi contenuti”.

    EGREGIO Dott. MARTUCCI, UNA SOLA COSA LE VOGLIO DIRE:
    “NON SI CURI DI LORO MA GUARDI E PASSI, continui nella certosina opera di divulgazione e denuncia che ha intrapreso assieme ai componenti del suo Staff Tecnico-Scientifico. Qualcuno che apprezza il vostro lavoro c’è, ed è per quel qualcuno che dovete continuare imperterriti e senza badare a quello che gi altri possono pensare e dire”.

    P.S.: Colgo l’occasione per complimentarmi pubblicamente con tutto lo Staff della Martus Editore per l’opera “Viaggio Nel Tempo”, che ho acquistato e visionato con attenzione, penso che sia davvero qualcosa di eccezzionale, un lavoro eccellente.

    Nel ringraziare tutti voi per l’attenzione prestatami nel leggere questo mio commento, vi rinnovo le mie scuse per essermi introdotto nel vostro discorso.

    Azrael.

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  10. ANONIMO AI LAVORI FORZATI

    GRAZIE PER AVER CITATO IL MIO COMMENTO MA IL DIBATTITO SULLA CULTURA È MOLTO AMPIO E A SAN SOSTI SI È SEMPRE FATTA CULTURA FINALIZZATA AD UNO SCOPO BEN PRECISO: SISTEMARSI SU UNA POLTRONA, DIETRO UNA SCRIVANIA SIA ESSA QUELLA DEL COMUNE O DI UN MUSEO O DI QUALSIASI TIPO DI POSTO FISSO. IL FARE CULTURA FINALIZZATO AD UNO SCAMBIO NON PAGA NON PRODUCE NULLA DI BUONO: LA CULTURA NON DEVE SERVIRE PER ELOGIARE LA PERSONA CHE COMANDA IN QUEL DETERMINATO MOMENTO MA DEVE ESSERE USATA ANCHE PER CRITICARE L’AGIRE DI QUELLA PERSONA. LA CULTURA NON DEVE ESSERE USATA QUANDO QUELLA PERSONA NON DETIENE PIÙ IL POTERE PER CRITICARLO CERCANDO IN QUESTO MODO DI ACCATTIVARSI LE SIMPATIE DI CHI GLI È SUBENTRATO. LA CULTURA NON INSEGNA AD ESSERE UNA CANNA AL VENTO MA AD ESSERE FERMO E DECISO NEI PROPRI PROPOSITI. MOLTA GENTE A SAN SOSTI E NEL MERIDIONE IN GENERALE USA LA CULTURA PER RAGGIUNGERE I PROPRI SCOPI DI SOTTOMISSIONE DEL PIÙ DEBOLE NON VI SEMBRA UN RITORNO AL TEMPO DEI NOSTRI “AMATI” NOBILI? LEGGETE SU QUESTO SITO LE SFURIATE CULTURALI DI UN ALTRO NOSTRO ILLUSTRE CITTADINO ORA ASSESSORE ED EMERITO PROFESSORE. HA USATO LA CULTURA PER RAGGIUNGERE IL SUO SCOPO UN DOMANI LA USERÀ PER CRITICARE I SUOI AMICI DI CORDATA. QUESTA RIPETO NON È UN ESERCIZIO UTILE DELLA CULTURA E CARI GIOVANI È SEMPRE PIÙ DIFFUSO.

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  11. Potevo mancare?
    Spero che la prossima opera sia pronta per le feste di Natale, così posso acquistarla. L’argomento è interessantissimo, e non vedo l’ora di apprendere notizie nuove sulla nostra ascia.
    Mi devo complimentare con Angelo per l’articolo, perchè ha affrontato tematiche a carattere nazionale di triste attualità confrontandole con la realtà locale. Ho visto anch’io la trasmissione su Rai Tre, nell’apprendere ciò che è stato detto sui beni culturali sono stata rapita da un profondo senso d’ angoscia e d’impotenza.
    Non sono assolutamente d’accordo con chi dice che tutto quello che si fa per la Calabria e in particolare per San Sosti è inutile; condivido chi dice che ci sono persone, fortunatamente ce ne sono tante, che apprezzano le cose belle ed interessanti come queste.
    Voglio ricordare a qualcuno che il Feudalesimo è finito da tempo, non esistono più signori e sudditi. Caso mai è il cittadino che deve essere riconoscente verso chi opera in modo serio ed onesto per il bene comune e penso che un lavoro del genere è per il bene comune perchè fa conoscere a tutti le bellezze della nostra terra, o no?
    Io, invece consiglio a tutti gli amministratori di reflettere sui tanti errori commessi in passato ed avitare di reiterarli. Quanto si verifica una sciagura, c’è un tempo per piangere ed un tempo per ricostruire…ma, ci sono le capacità intellettuali per voltare pagina e ricominciare?

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  12. il figlio dello spadaccino

    che vergogna.siamo ritornati indietro nel tempo,oggi,nessuno commenta ,qualcuno e’ stato
    acontentanto,non si parla d’ altro di lsu o lpu.questo e’ il programma dei nostri amministratori,il vice sindaco ha fatto uscire il suo carattere di uomo fragile politicamente,un uomo di ricotta,uno che sta ai ricatti fatti al sindaco,in cambio di………un sindaco battuto dall’intera maggioranza,non ha nessuno dalla sua parte.San Sosti nell’oscurita’ politica,senza un programma,gli stessi consiglieri della maggioranza ,gridano allo sfascio,ogni sera.
    Questo avete combinato cari candidati,il vecchio
    sindaco con la sua caparbieta’ e presunzione attacato al potere,trincerato e atttorniato da ruffiane,il vice sindaco schierato con i suoi peggiori nemici,ed il candidato a sindaco,o faceva il sindaco o niente,circondato dal suo pd
    a carattere familiare,la colpa e’ vostra avete pagato tutti insieme . Come usciremo da questa
    tirannia,qualcuno dovra’ pur farlo,unite di nuovo queste forze e difendete insieme il vostro operato,avete colpe,per non restare uniti ,di fregarvi l’un contro l’altro,ma avete avuto un pregio solo,quello di essere onesti.viva San Sosti
    libera da traditori che si vendono oggi e si sono venduti ieri,liberiamoci da costoro difendiamoci
    dalla tirannia

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  13. Avevo deciso di non intervenire, ma non ho resistito.
    Voglio dire solo quattro cose.
    1 – al figlio dello spadaccino: senti a me, lascia stare, l’italiano è una lingua molto complessa; non è cosa per te. Mi sono sforzato di capire il senso di quello che hai scritto, c’è l’ho messa tutta, ma proprio non ci sono riuscito a comprendere…che lingua è?
    2 – Ancora una volta avete trasformato un articolo interessante che parla di cultura in una stupida polemica da “Timpone”. Ci sarebbe invece da riflettere sulla pochezza intellettuale di noi italiani! Da cittadino sansostese vorrei capire che cosa intende il Sig. Bruno quando dice ad Angelo “hai già scordato tutto”. L’amico del suddetto Sig. Bruno dovrebbe capire che se ci troviamo in questa condizione è proprio a causa del senso di “riconoscenza”, o meglio, SUDDITANZA!
    3 – Antonio: Sono veramente sorpreso, in senso positivo, per la passione che metti in queste cose e per la tua preparazione in una materia difficile come l’archeologia. Veramente bravo.
    So che sei molto giovane, ma hai mai pensato di dare un contributo al tuo paese? E’ proprio di persone come te che San Sosti ha bisogno.
    4 – Al gestore del sito: secondo me dovresti dare più risalto alle argomenti di carattere culturale, agli argomenti squisitamente politici, con P maiusola e censurare le polemiche violente e sboccate da “quartiere spagnolo napoletano”. Ne abbiamo le scatole piene! C’è bisogno di SERENITA’.

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  14. UN CALABRESE CHE NON SERVE!!!

    Da calabrese che non serve sento dentro di me la voglia di dare ragione a caronte,questo figlio e’ peggio dello spadaccino,anch’io faccio fatica a capire il senso di quello che dice,con chi c’e’l’ha ?con tutti…ma!!e’ difficile capire!!comunque una cosa e’ certa ,i due candidati alle elezioni comunali del 2009 sono stati due flop,ognuno nel suo recinto,ma comunque due flop!!io appartengo a quella schiera di calabresi che come afferma Venditti NON SERVE,riesco pero’ a capire che i nostri due cari e amati candidati,il vittorioso ed il trombato sono due flop.Punto.

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