La Vigilia dell’Immacolata: riflessioni di un sansostese.

Di @N67@

Certamente quest’anno la festa “du trividdru” è stata una delle migliori di questo decennio, mi congratulo con tutto il paese, per la riuscita di tale festa.
Però dobbiamo parlare della Vigilia dell’Immacolata, la nostra tradizione, certamente più noiosa “du trividdru”.
Da quanto mi è permesso, ricordo che “i pagliari” si accendevano tutti insieme al suonare della campana, tale suono non è un segnale per l’accensione, ma un suono che ricorre giornalmente per il saluto della sera alla Vergine Maria.
Si iniziavano cosi i festeggiamenti in onore della Madonna, si entrava in cantina e gli invitati si apprestavano all’ingresso della stessa recitando una frese ormai dimenticata ma di buon augurio “Dio la binidica “ e in risposta il padrone di casa diceva “ Buon truvatu “.
Poi, ci si raggruppava intorno alla botte, in un silenzio rotto da qualche parola di incitamento o di suggerimento su come “perciare la botta” e non appena sgorgava la prima goccia di vino subito si esultava di gioia, poi si passava alla degustazione con apprezzamento obbligatorio del vino. Ci si tratteneva ancora un po’ e si passava all’a cantina “dù cumpari e du vicinu” e dato che ormai si era bevuto si ci abbandonava a qualche ritornello di accompagnamento durante il tragitto, ma sempre in maniera ordinata.
I gruppi formati erano principalmente di familiari, vicini e amici, ma sempre persone conosciute.
Come quasi ogni anno anche io ho partecipato alla festa dell’ Immacolata e ho aperto la mia cantina come da tradizione, agli amici; pensavo e stimavo che si sarebbero presentati 15 – 20 persone al massimo, invece si sono presentati più gruppi di altrettante persone nei quali vi era presente qualche amico. Ora io ho onorato tutti, ma mi sono sentito in difficoltà, “i grispeddri” che avevo preparato sono finite già alla seconda ondata, mentre le olive e le noccioline non hanno retto la prima, il vino, non voglio quantificare, ma io ne ho fatto 130 litri “cu tutta a fezza”. Quindi l’anno prossimo certamente verrò per la festa dell’immacolata, ma il mio vino lo farò assaggiare agli amici l’otto; come in molti hanno fatto.
Quindi per concludere, voglio suggerire di stare attenti a non perdere il filo della tradizione e trasformare cosi una festa religiosa in onore della Madonna in una festa pagana in onore del dio Bacco, questo perché come in ogni cosa del sud spesso c’è il bello della novità, ma finita la novità si và a quantificare il ricavo e se non c’è ricavo, si preferisce lasciare stare.

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12 risposte a “La Vigilia dell’Immacolata: riflessioni di un sansostese.

  1. Perfetto … hai ricostruito perfettamente l’atmosfera e il senso della vigilia dell’Immacolata, una festa religiosa e amicale-familiare.
    La organizzazione di un evento altro, ma che prenda spunto dalla tradizione, come quello che meritoriamente si vuole costruire va pensato diversamente e soprattutto in un’altra data.

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  2. ANONIMOAILAVORIFORZATI

    PERFETTAMENTE DACCORDO CON TE!!! HO GIA’ ESPRESSO IL MIO PARERE ALL’ARTICOLO CON FOTO E VIDEO MA LO RIPETO IN SINTESI. DAI VIDEO E DALLE FOTO E DA QUANTO VISTO PERSONALMENTE APPARE LA FESTA DI UN POPOLO BARBARO CON DIVINITA’ PAGANE E NON DI UN POPOLO CATTOLICO CON TANTO DI CHIESA RESTAURATA E CROCEFISSO APPESO. NEL VIDEO APPARE IL SOLITO RUGUARDU DI CUI FORSE CI SI SERVE PER ALLIETARE L’ATMOSFERA DI FESTA CON UNA RAGAZZA CHE LO INCITA A BALLARE, ESSENDO UNA PERSONA ANZIANA CHE HA LAVORATO TANTO NELLA SUA VITA MERITEREBBE MAGGIORE RISPETTO! LE FOTO DELLA CHIESA TESTIMONIANO LA PRESENZA DI POCHE PERSONE MENTRE IN ALTRI TEMPI LA CHIESA ERA PIENA E DAL SUONO DELLA CAMPANA PROVENIVA AL SEGNALE ALLA FESTA. RIGUARDAVA U TRIVIDDRU I FAMILIARI E I VICINI! ANCHE PERCHE’ MI CHIEDO QUANDO SI RACCOGLIE L’UVA O SI FA IL VINO O SI LAVANO LE BOTTI DOVE SONO TUTTE QUESTE PERSONE? E’ FACILE BERE IL BICCHIERE DI VINO BUONO IL 7 MA SAPETE QUANTO LAVORO C’E’ DIETRO? NON E’ MAI STATA PROMOSSA UNA POLITICA DI AIUTO AI PICCOLI AGRICOLTORI DI VITI NE’ TANTOMENO A COLORO CHE SONO PRODUTTORI DI VINO E POI SI PRETENDE DI APRIRE LE CANTINE! MA FATEMI IL PIACERE!!

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  3. Chi organizza queste cose non conosce affatto le tradizioni sansostesi.
    Siamo all’improvvisazione più assoluta.

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  4. PER LA TRADIZIONE

    Siete le solite persone che se non si fa’ niente criticate aspramente,se si fa’ qualcosa criticate aspramente e in maniera distruttiva.Mi verrebbe da chiedervi,ma voi ne capite di tradizioni?e se ne capite tanto perche’ non vi mettete all’opera e organizzate voi!!!sapete solo ed esclusivamente fare commenti negativi!!ma ch siete!!!intanto uttto cio’ che c’era da rispettare come tradizione e’ stata rispettata,solo coloro che non hanno partecipato non sanno cosa si e’ fatto!!la messa cari signori e’ stata fatta come sempre e seguita piu’ degli anni scorsi,le famiglie e i cumpari hanno aperto le loro cantine e i primi falo’ (e vi assicuro enano tanti)sono stati accesi alle ore 18,30,sono stati organizzati per la notte solo alcuni dei 45 falo’,che hanno permesso ad amici e curiosi di altri comuni di vedere dal vivo questa nostra bella tradizione.Ora mi chiedo se siete tanto bravi a fare di meglio perche’ non vi mettete in gioco?siete bravi a cose fatte sblaterare commenti che non hanno nessuna fondatezza,molto probabilmente eravate assenti quella sera!!!comunque sia io che l’ho vissuta ho visto un’altra festa,l’autentica tradizione della vigilia dell’Immacolata,che da troppo tempo stava andando sempre piu’ scemando,io ero uno dei tanti giovani che quella sera era per le strade e i vicoli di San Sosti,vi assivuro che non vedevo il mio paese cosi pieno di vita da anni e anni!!faccio un plauso a coloro che hanno promosso e rilanciata questa bella manifestazione di popolo,fermo restando che si puo’ sempre migliorare!!Bravi ragazzi!!

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  5. Puntualizziamo una cosa, ci sono due punti di vista sulla vigilia dell’Immacolata, e secondo il mio modesto pensiero sono tutte e due meritevoli.
    Il primo è più familiare-religioso il secondo è come il primo ma un po’ più godereccio e aperto.
    Ora bisogna essere un po’ autocritici e saper scindere i due punti di vista.
    Allora proporrei delle soluzioni più che disprezzare il modo di pensare della controparte potendo cosi cercare un compromesso che soddisfi le parti e che possa essere veramente costruttivo per il paese.
    Nella mia osservazione ho scritto che l’anno prossimo avrei aperto la cantina per gli amici il giorno 8 e non il 7, ma ripensandoci non trovo corretto che mi si costringa a modificare il proprio modo di vivere la vigilia dell’Immacolata ,io non trovo la necessita di far festa per tutta la notte e accogliere come amico il primo venuto, chiamatemi tirchio….
    Quindi come si fa per poter far convivere le due situazioni?
    Perchè non inserire nel depliant un itinerario, o segnalare le cantine che sono aperte a tutti ?
    Certamente non è facile ma sicuramente più democratico.

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  6. Bene N67 … sforziamoci di ragionare senza denigrare l’interlocutore.
    Le due posizioni non sono incociliabili.
    Si può tutelare la tradizione, senza snaturalizzarla e, nello stesso tempo, valorizzandola.
    Nel mio precedente commento ho definito meritoria l’iniziativa, solo che va razionalizzata.
    Ci sono cantine “aperte a tutti” a San Sosti per poter pensare ad un itinerario?
    Non mi risulta che l’enologia a San Sosti abbia superato la fase amatoriale e sia diventata commerciale.
    N67 tocca il punto cruciale: quanti privati sarebbero disponibile ad aprire la propria cantina non solo agli amici degli amici (cosa che il sansostese tradizionalmente fa con grande generosità e ospitalità) ma ad una massa indistinta e indefinita di visitatori?
    Se arriva mezza provincia di Cosenza siamo in grado di offrire un minimo di ospitalità?
    Che facciamo, gli facciamo pagare il vino? Allora siamo fuori dalla tradizione della vigilia …
    Ecco perchè proponevo di pensare ad una data diversa …
    Se si esce dalla improvvisazione e si pianifica un evento bisogna organizzarlo in tutti i suoi aspetti.

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  7. Convengo con N67 e Tradizione, non mi si puo’ negare la “mia” di tradizione; non si puo’ disporre della mia tradizione e della mia benevolenza di privato cittadino per allestire un pubblico stand per gli amici degli amici degli amici (ho precisato di voglia il terzo livello, perche’ al secondo livello ci siamo già abituati con la nostra nota ospitalità).

    Per cui non si snaturi la tradizione della vigilia e si organizzi l’evento pubblico in altra data ed opportunamente, perchè le cose -se si devono fare- si facciano con decenza…..

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  8. Uno che non capisce niente di tradizione

    Complimenti agli organizzatori!
    Hanno trasformato una festa cristiana molto significativa, come l’annuncio del Concepimento di Maria, in una in una liceziosa carnevalata.
    Menadi e Satiri inebriati sfilavano per le vie del paese, inneggiando ritmati ritornelli in onore di Dioniso, dio della perdizione. Che bella immagine che offriamo ai nostri ragazzi ed ai visitatori! Il fatto grave è che gli organizzatori sono convinti che è stato un grande successo solo perchè frotte di persone stordite dall’alcool inseguivano improvvisati musici per le vie del paese.
    E’ questa la tradizione?
    A dire il vero la ricordo un poco diversa: dopo la Santa Messa, al suono delle campane, si accendeva il falò, la padrona di casa passava il vino e le crespelle ai presenti, cioè, i familiari, i parenti, i vicini e gli amici di famiglia; poi, magari si andava ad assaggiare il vino del vicino o del compare e poi ognuno tornava alla propria familgia. La pietanza che non mancava mia in questa occasione era la pasta con le acciughe e poi le verdure, perchè non si mangia la carne, e altre pietenze.
    Complimenti di nuovo, avete scambiato l’Immacolata per il martedì Grasso!
    Abbiamo veramente perduto il senno! Questa è la verità!!!

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  9. dopo aver letto le critiche, le risposte e tutto quanto pubblicato, dico solo una cosa…..esterefatto ed amareggiato! non riesco proprio a capire come qualsiasi cosa fatta o non fatta nel nostro paese sia SEMPRE oggetto di critiche. qualcuno riesce sempre a trovare un appiglio un qualcosa per criticare chi almeno con tanta buona volontà si impegna ed organizza ….! nessuno è obbligato a far entrare in casa sua tutta la gente che si presenta, e penso che invece di contare i litri di vino “perduti” durante la serata e magari rinfacciarli lasciando dei commenti su questo giornale, avrebbe fatto cosa molto più gradita e giusta se non avesse fatto entrare le persone che non riteneva “amici” o che erano amici degli amici….! portare gli amici degli amici, vuol dire far entrare nella nostra comunità gente e culture di altri paesi, vuol dire anche incentivare queste persone a frequentare il NOSTRO paese, facendo così muovere l’economia (eurini ) la crescita economica e sociale parte da queste piccole cose, ma se il pensiero (spero solo di una piccola parte di Sansostesi) è quello di sprecare qualche litro di vino o qualche “turdiddru” in più, allora a malincuore dico che San Sosti sarà destinato ancora per molto tempo a non emergere. poi mi rivolgo a tutti coloro se si sono visti arrivare gli “amici degli amici”….. ma Voi non siete mai andati a casa di “amici degli amici”? vi hanno forse buttato fuori? Vi hanno rinfacciato quello che Vi hanno offerto? in ultimo dico a tutti i nostri TRADIZIONALISTI…… è triste vedere e capire che nei vs commenti ci sia solo tanta voglia di criticare in modo distruttivo l’operato di chi si è prodigato di organizzare un qualcosa che ha portato almeno per quella serata un pò di allegria e spensieratezza a tutti coloro che hanno partecipato! penso che più che criticare sarebbe stato molto più opportuno e costruttivo, dare dei consigli da mettere in pratica per le prossime volte….solo così si possono migliorare le cose! Io parlo da persona che non ha partecipato “all’evento” …ma che sarebbe stato ben contento di aprire la sua cantina a tutti coloro che si sarebbero presentati, paesani e non …..!

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  10. CHIACCHIERE....

    Finalmente un commento degno di nota!!!vasco 76 la penso proprio come te e a chi pensa di colpire e distruggere chiunque si prodiga per costruire qualcosa nel nostro paese rispondo loro CHIACCHIERE,SAPETE FARE SOLO CHIACCHIERE!perche’ nessuno ha imposto a chicchesia di aprire le loro cantine contro la loro volonta’e chi l’ha fatto,lo ha fatto con tutto il cuore,l’entusiasmo e l’orgoglio di essere sansostese,non ha badato minimamente al litro di vino in piu’ o in meno anzi…….,la famiglia che ha voluto ospitare solo gli amici intimi ed i vicini di casa e nessuno piu’ lo ha fatto tranquillamente,dopo aver assistito alla santa messa.Solo la malafede e il senso innato della polemica a tutti i costi fa si che si possano affermare cosi’ tante stupidaggini!!!vedi caro Luigi Sirimarco e’ bene che tutti possano dire la propria su eventi che appartengono alla comunita’,a quando si tratta di costruire assieme e migliorare sempre di piu’ le cose,ma quando si mira solo a colpire in malafede chi si impegna nel sociale cercando ogni virgola per criticare,questa la chiamo solo cattiveria!!
    la tradizione e’ stata rispettata piu’ che mai,dalla santa messa per chi l’ha seguita al giro delle cantine con i primi falo’ accesi alle ore 18,30,come si e’ sempre fatto.Il resto dei falo’ che sono stati accesi nella tarda serata sono stati realizzati dalle associazioni proprio per far conoscere agli amici degli altri comuni la nostra grande tradizione.Io ho seguito tutta la serata dalle 18,30 fino alla fine e posso affermare che le cose sono andate proprio cosi’!!.Probabilmente questi dotti signori sono rimasti “ALLA RASA A CINNIRA”per tutta la serata,solo questauo’ essere la giustificazione delle loro critiche,in quanto agli amici vgiunti da altri comuni posso confermare che hanno apprezzato moltissimo quanto fatto ed in tutti i sensi.La verita’ che qualcuno forse apprezzava di piu’ le scorse edizioni,con 7-8 falo’quattro cantine e na grispeddra,questo era il fallimento,quest’anno e’ stato il rilancio che mi porta ad incitare tutti coloro i quali hanno ravvivato una tradizione morente e che mi fa promettere che il prossimo anno daro’ una mano anch’io per dare il mio contributo per migliorare sempre di piu’,perche'”CHIACCHIERI E TABACCHERI I LIGNU U BANCU I NAPULI NO NI ‘MPIGNA”Luigi non ti curar di loro e continua per la tua strada,perche’ e’ stato un successo!!

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  11. E' PROPRIO DURA......

    Mi rendo conto che vivere in questi piccoli comuni e’ proprio dura!!!come si fa’ a criticare chi cerca di fare qualcosa!!!dite delle vere fesserie sulla tradizione du TRIVIDDRU!!se parlate con persone di una certa eta’ potrete capire cos’era la vigilia dell’immacolata cinquant’anni fa’,chiedete e riuscirete a capire che dopo la santa messa com’e’ stato quest’anno,iniziava il giro delle cantine e non erano litri di vino che venivano bevuti ma quaintali,proprio cosi’si misurava a quintali,la festa continuava tutta la nottata ed i falo’ erano centinaia,nessuno maisi lamentava o era infastidito della presenza nelle proprie cantine di decine e decine di persone,tenete conto che San Sosti contava quasi il triplo della popolazione attuale,immaginate quindi quanta gente girava,era il senso dell’ospitalita’ che faceva di San Sosti un ambiente familiare!!comunque essemdo poche le persone che stanno buttando veleno su questo giornale,il problema non esiste visto che la stragrande maggioranza dei sansostesi e’ stata simpaticissima,allegra cordiale e accogliente,ma quale litro di vino in piu’ o in meno,ho visto gente che invitava tutti a sedersi e mangiare a tavola tutti sansostesi e non,altro che chiacchiere!!!BELLA E’ STATA UNA BELLA SERATA,speriamo meglio l’anno prossimo!!

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  12. Un sentito Grazie a “CHIACCHIERE” ed a “E’ PROPRIO DURA”, ma non perchè condividono il mio pensiero, ma perchè è proprio di gente come loro che ha bisogno il nostro piccolo GRANDE Paese! Bisogna cogliere sempre il meglio da quello che, i nostri compaesani riescono ad organizzare…! organizzare significa per chi non lo sa perchè magari non si è mai prodigato in ciò, (ma è in prima linea quando c’è da criticare o meglio infangare con cattiveria l’operato di altre persone) correre e sbattersi da qua e da la, cercare di mettere in sintonia il pensiero di tutte le persone che partecipano a tali preparativi…. e Vi assicuro cari critici che tutto ciò non è così semplice! per cui è doveroso fare un applauso a chi si mette in gioco per creare un qualcosa, e se poi ci si rende conto che si può migliorare, si propone, si discute si esprime il proprio pensiero senza nascondersi dietro un Nik per non farsi riconoscere! Se la “critica” è costruttiva, non ci si nasconde! Anche se non ho partecipato perchè non più residente a San Sosti, voglio ringraziare l’amico Luigi e tutti coloro che insieme a lui hanno contribuito a questa ormai famosa gran bella serata! P.S. propongo una colletta “in vino”, aprire una bancarella “allu timpuni”ed invitare tutti coloro coloro che si sono visti decurtare le proprie botti dagli “amici degli amici”….. rimborsandoli così del vino perduto…..! ahhhhhhh quanta cattiveria……! Luigi continua così senza preoccuparti delle critiche di questi fantomatici amanti delle tradizioni, perchè San Sosti ha bisogno di gente come te, Leale spontanea sincera e priva di cattiveria!

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