Archivi del giorno: 27 dicembre, 2009

«Io nacqui a debellar tre mali estremi: tirannide, sofismi, ipocrisia.» – Tommaso Campanella. C’era una volta Smindirìde…

Di Guglielmo Cordasco
Direttore ospedale S. Marco Arg.

Quando la nera striscia d’asfalto dell’autostrada  arranca sul Pollino lasciando il golfo di Taranto e la  piana di Sibari che ne è parte centrale come l’orchestra in un  teatro greco, di fronte a questo proscenio naturale persino  il moderno  e frettoloso viaggiatore si ricorda di  quanto  scrisse  il numismatico e archeologo parigino Francois Lenormant (1837-1883):

“ Non credo che esista in nessuna parte del mondo qualcosa di più bello della pianura ove fu Sibari. Vi è riunita ogni bellezza in una volta: la ridente verzura dei dintorni di Napoli, la vastità dei più maestosi paesaggi alpestri, il sole ed il mare della Grecia “.

E ancora Lenormant nel volume “ La Grande Grèce ” : “Il certo è che i Sibariti usavano della loro ricchezza per mantenere un lusso inaudito, ben più conforme alle abitudini dell’Asia, che a quelle della Grecia. Non vi era – si racconta – nessuna casa benestante presso di loro, che non avesse i suoi nani ed i suoi piccoli cani di Malta, comperati a gran prezzo. L’uso di Sibari era di far portare ai bambini, sino alla pubertà, delle vesti di porpora e una ricca benda d’oro ai capelli”.

Il  geografo greco Strabone (vissuto forse tra il 58 e il 21 a.C. ) racconta che Sibari , fondata dai coloni greci tra i fiumi Crati e Coscile nel 700 circa a.C., era straordinariamente ricca ed i suoi abitanti vivevamo in maniera lussuosa e raffinata, insomma per l’ epoca una capitale del Continua a leggere

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