Circolo “DiPietro – ITALIA dei VALORI” San Sosti

Di Giuseppe Fiore

LETTERA APERTA

La NOSTRA bella cittadina, visitata ogni anno da oltre centomila persone, è completamente abbandonata a se stessa, sempre più sporca. Questa è l’immagine che siamo capaci di fornire agli ospiti ed a noi stessi. Che bella consolazione. Abbiamo cambiato i suonatori ma la musica è sempre la stessa.
La COMUNITA’ vuole una cittadina vivibile a misura d’uomo, pulita ed ordinata, non pretende grandi cose. Se le fate, vi sarà riconosciuto il merito ed avrete il plauso dell’Italia dei Valori e della cittadinanza tutta.
L’ITALIA DEI VALORI vuole conoscere che fine ha fatto la decantata riorganizzazione degli uffici e dei servizi, cavallo di battaglia della campagna elettorale, per la quale moltissimi elettori hanno appoggiato l’attuale Amministrazione tanto da determinare la vittoria.
La POPOLAZIONE vuole e deve sapere cosa è successo e perchè il vice Sindaco aveva rassegnato le dimissioni dagli incarichi conferiti dal Sindaco.
L’ITALIA DEI VALORI, invece, vuole sapere le motivazioni che hanno indotto il vice Sindaco Oliva Vincenzo, con delega al bilancio ed alla programmazione economico-finanziaria ed al personale, nonostante il numeroso personale alle dipendenze del Comune, non utilizzato o utilizzato male.
L’ITALIA DEI VALORI e la popolazione attendono una riposta dalla pubblica amministrazione, che dia concretezza all’impegno a suo tempo assunto, utilizzando il personale con maggiore efficienza, efficacia e produttività, atteso che con i soldi dei contribuenti sono pagate le retribuzioni.
CARO VICE SINDACO datti una mossa, fai sentire la tua voce a cui San Sosti era abituata. Avrai tutta la nostra stima ed il nostro sostegno se riuscirai a garantire, quanto meno, la normale erogazione dei servizi, di tua competenza, alla cittadinanza.
Noi siamo fiduciosi.

SAN SOSTI, 30/12/2009

Il presidente del CIRCOLO IdV

Giuseppe Fiore

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7 risposte a “Circolo “DiPietro – ITALIA dei VALORI” San Sosti

  1. Caro Presidente di ITALIA DEI VALORI il perchè non si è passato all’azione per la riorganizione del personale è molto semplice, i compromessi per accaparrarsi consensi fatti a titolo personale di quasi tutta la giunta, sindaco compreso, oggi fa in modo che tra di loro non cozzano più e a noi non resta altro che l’illusione del cambiamento tanto desiderato.
    Come dire siamo passati dalla padella alla brace.
    Vincenzo Raimondi.

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  2. E’ arrivato il momento per gridare con tutta la farza possibile che abbiamo bisogno solo di giovani amministratori,senza vecchi e compromessi politicanti.E’ la riprova se mai c’e’ ne fosse avvertito il bisogno,che le vecchie generazioni di pseudo amministratori e pseudo politicanti se ne vadano a cadsa per sempre e che lascino il giusto spazio alle nuove generazioni!!in tutti i sensi anche nei nuovi partiti e circoli che puntualmente nascono e muoiono!!!

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  3. Fabio Novello

    Ma guarda un pò, si ritorna a ballare? Caro Fiore e caro Vincenzo ma di che cosa vi meravigliate? Quello che voi dite, che chiedete, che pensate, sono cose che vivono nella nostra comunità da anni e anni, e nulla è cambiato solo ed esclusivamente perchè esistono i famosi compromessi. Ma pensate davvero che la trascorsa campagna elettorale, con incroci, alleanze pazze, false, strane, nemici divenuti amici, neri con bianchi, uomini di destra con uomini di sinsitra, non sia stato frutto di nulla? Chissà quante promesse, quanti giuramenti, ed ora, a distanza di quasi un anno, un flop. Un fallimento, perchè, come giustamente dice Vincenzo, troppi interessi personali, troppe promesse e quindi ora, quanto cantato nella messa elettorale, è svanito nel nulla. Tutti sanno, tutti conoscono, ma nessuno può parlare perchè la poltrona piace, piace, piace…… Ecco qual’è il vero problema…. Buona serata a tutti

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  4. Ricordo ancora, quasi con nostalgia, le numerosissime serate, lì…a parlare di politica, di possibilità di sviluppo, di onestà intellettuale…a parlare, parlare, parlare come utilizzare al meglio il personale del Comune!!!! Come detronizzare un’Amministrazione divenuta ormai il feudo personale di Vincenzo Bruno. Il vice-Sindaco ricorderà certamente il gran chiasso che si sollevava quando si tirava in ballo Michele Sirimarco. Una cosa non mi torna! Come mai sei il suo vice-sindaco? E soprattutto che fine hanno fatto tutti quei bei propositi? Solo nostalgici ricordi di un passato non tanto remoto…è stato bello, tuttavia, crederci! Però…che brutto rendersi conto che è stato tutto un sogno…
    Spero solo che questo commento non faccia la fine degli altri. CENSURA.
    Ho letto un brevissimo articolo su un altro giornale interattivo di San Sosti nato da poco riguiardo proprio la censura e l’imparzialità, spero che non sia un’altra presa in giro.

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  5. A chi dice che si vuole un’amministrazione di giovani,se non sbaglio in questa amministrazione, di giovani c’è nè sono, eppure non sono molto diversi dai”vecchi”allora la questione è; amministrare bene un comune è una questione di età oppure è una questione di incapacità?

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  6. Da “LA STAMPA” di Massimo Gramellini

    IL PIU’GRANDE

    Leggo e rileggo la lista dei cinquanta italiani illustri che si contendono su Raidue il televoto dei loro connazionali e rimango allibito.
    Lui non c’è.
    Ma com’è possibile? Quale autorevolezza potrà mai avere un referendum sul più grande italiano di sempre che non contempli il più grande presidente del consiglio degli ultimi 150 anni ,migliore persino di De Gasperi? Nella griglia dei finalisti c’è Garibaldi, e va bene. C’è Fiorello, e ci mancherebbe. Ci sono addirittura dueMazzini ( Giuseppe, patriota, e Mina, cantante). E non si è trovato uno strapuntino per quel gigante del pensiero( anche se non di statura)?
    Nessuno può vantare una storia di successo così fulminante e, a suo modo,romantica. La cavalcata inarrestabile di un imprenditore innovativo – un uomo del fare – che in un momento difficile della storia patria decide di lasciare la sua azienda per scendere in campo. Un pò cascamorto con le donne, ammettiamolo. E abbastanza spregiudicato nelle frequentazioni. Ma vitale, vivaddio! Lavoratore instancabile, capace di conservare il potere nonostante l’ostilità di una nomenclatura ancorata ai propri privilegi e malgrado i rapporti non facili con il capo dello Stato. Qual’è la causa di questa discriminazione inconcepibile? Forse la sua provenienza dal Nord produttivo e operoso, di cui può considerarsi a buon diritto il campione? O la sua appartenenza al centrodestra, mentre la rai – si sa – è in mano ai comunisti?
    Scusate lo sfogo, ma è davvero una vergogna che abbiano lasciato fuori uno come Cavuor.

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  7. Risposta a fedaino2
    Bel pezzo mi piace, grazie per averlo riportato.
    Vincenzo Raimondi.

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