Risposta di Caruso R.

Di Ramone Caruso

La vergogna, è un sentimento di mortificazione derivante dalla consapevolezza di aver commesso un’azione, un comportamento disonorevole, sconveniente e indecente, tutto questo al sottoscritto ed alla sua famiglia non appartiene, perché grazie a Dio possiamo camminare e guardare la gente a testa alta, e se avessi avuto qualche scheletro nell’armadio non ………….

Per prima cosa, chiedo scusa a tutti quei lettori che quotidianamente leggono le pagine di questo giornale,  costretti loro malgrado a  leggere tutte queste cazzate di cattivo gusto.  Perdonatemi, ho l’obbligo,  e giuro per l’ultima volta,  di rispondere a chi ha voluto volontariamente offendere il sottoscritto e la sua famiglia con parole e fatti non corrispondenti a verità.

Non pensavo che una semplice considerazione ed una richiesta fatta in modo garbata e senza offesa alcuna, potesse scatenare tanta rabbia, veleno e tantissime bugie da parte di un personaggio che in seguito sarà denominato: NESSUNO.

Non riesco a capire perché tutto questo odio nella mia persona e nei confronti di mia figlia, ragazza seria, laboriosa e  coerente con se stessa e con gli altri,  forse il suo modo di fare, e nel dire le cose come stavano, suscitava l’ira funeste di qualcuno…….-

Proverò ad analizzare punto per punto, quanto scritto, senza offendere nessuno,  perché la parola  “offesa” non rientra nel mio vocabolario.

Egregio Sig. NESSUNO, il sottoscritto si ricordi,  è una di quelle poche persone, che può permettersi di parlare di Gruppo per tutto quello che ha prodotto negli anni con umiltà.

Poiché c’è libertà di parola, tutti se  ne abusano.

Egregio Sig. NESSUNO, la memoria la inganna, così giovane, dovrebbe ricordare che il mio nome a presidente dell’Associazione, avvenuta nel mese di  GENNAIO 2004 all’interno dell’assemblea per la nomina del nuovo C.d.A., è stato fatto da Pasquale Ranuio. Guardi che la mia non è ipocrisia nel dire che lo stimo e lo rispetto,  e se i registri dei verbali non si sono rotti durante il trasloco, può benissimo darci una sbirciatina, forse l’unico a non essere d’accordo era…….. ……E se fa un po’ di mente locale si ricorderà, che Pasquale,  lasciò il Gruppo a MARZO del 2004, (due mesi dopo la mia nomina a presidente) non certamente per colpa mia,  ma……… se lo faccia dire in famiglia (PRIMA BUGIA).

Egregio Signor NESSUNO, Lei dice che mi sono appropriato di gloria per le attività del Gruppo – SECONDA BUGIA  – il sottoscritto negli anni, ha sempre lavorato dietro le quinte lasciando il palcoscenico ad altri, e Lei lo sa!!!!! Ha sempre lavorato per migliorare la qualità del Gruppo e dotarlo di  materiale  per la sua indipendenza nelle trasferte,  e non solo, sono riuscito scusate se è poco a far incidere un CD, acquisto di un impianto audio, sponsor per il poster, sponsor per tute e borsoni, trasferta in Germania, trasferta in Ungheria, trasferta a Bologna, n° 2  manifestazioni culturali con l’appoggio degli amici dell’Associazione Cuochi della Regione Calabria, festa dell’organetto, commedie musicali, promotore di presentazione di progetti presentati alla Regione Calabria, all’Amministrazione Provinciale di Cosenza, al Parco Nazionale del Pollino, alla Comunità Montana (tutto quello che dico è  documentabile) ecc….tutto questo quanto il sottoscritto era presidente del Gruppo. Guarda caso a GENNAIO del 2007 sono stato riconfermato presidente. Mi chiedo? Come mai se un presidente non vale, che è ipocrita, LADRO,   viene confermato?……..

E’ vero, ho approfittato del pulmann fino a Firenze quando il Gruppo andava in Ungheria. Lei forse non lo sa Egregio Sig. NESSUNO, per andare il Gruppo in Ungheria ci sono voluti 4 mesi di comunicazioni costanti tramite e-mail, con gli organizzatori di quella nazione, non ho mai preso un centesimo dalle casse del Gruppo per carta, inchiostro per le cartucce, internet e telefono, e vengo accusato di aver usufruito del pulmann ( n° 25 posti liberi) in qualità di presidente fino a Firenze, io ipocrita!!!!! non sono andato in Ungheria, perché avevo già annunciato che al ritorno del Gruppo avrei rassegnato le mie dimissioni, e non Le dico per quale motivo e per quale persona, ma se Lei è curiosa se Lo faccia dire…….-  Per quanto riguarda i “debiti” cerano già in programma alcune trasferte che dovevano servire ad onorare gli impegni presi .

A tal proposito si legga il commento sotto riportato di un anonimo molto attento a questa problematica:

Sono proprio belle le tue parole Luigi, ma prova a chiedere bene a tuopadre e fatti raccontare la verità…
tu scrivi: ed è a quel punto che, con debiti ancora non pagati, viene la fine del gruppo…. i debiti erano tutti pagati carissimo Luigi….Il libretto lo ha tuo Papà!!! e se c’erano ancora debiti come tu dici, come mai tuo papà è andato a comperare altre 2 casse? Quelle di luigi Bisignani? lo sa tutto il paese! non facciamo gli ipocriti.
Dobbiamo dire che tutti i problemi nascevano grazie a tuo padre all’interno del vecchio gruppo, e che faceva sempre la vittima? non si gioca così! diciamo che il sig. Cucciolillo metteva il bastone tra le ruote sempre…dai facciamo gli onesti. Dici che il materiale durante lo spostamento si è rotto, e il resto? è ancora nelle case di qualcuno, magari le casse suonano ancora tra comizi e feste varie…i magazzini ancora contengono il materiale. ma quale consegna.a chi?

Cmq ritornado al materiale, perchè non mette in mostra il verbale della consegna del materiale? perchè non si è mai fatto! Qualcosa c’è da nascondere vero?

LETTO ????????

Adesso bisogna fare un po’ di cronistoria dal giorno delle mie dimissioni (25/08/2007) e la chiusura del Gruppo che ancora non si sa quando è avvenuta.

Egregio Signor NESSUNO, Lei dice che al ritorno della trasferta in Ungheria il grande capitano saluta , lascia la nave che affonda, la lascia a 4 fessi. Non mi risulta di aver lasciato un Gruppo formato solo da 4 fessi . Ho lasciato un Gruppo che nel corso dei mesi successivi, ha partecipato a  sagre ed ha effettuato delle trasferte tenendo il locale sito in Via Santuario fino al mese di agosto 2008 (un anno dopo), e se la mia memoria non mi inganna nei primi giorni del mese di gennaio 2009, è stata affissa all’albo della bacheca del Gruppo una copia di un verbale, che avvisava la cittadinanza che il Gruppo Folk Città di San Sosti, in seguito avrebbe  operato  insieme al Gruppo “I Castagnari” di Fagnano Castello, fermo restando l’autonomia del Gruppo di San Sosti.

Stiamo parlando di un anno e mezzo dopo che il sottoscritto è andato via,  altro che la colpa è stata mia.

Chi legge capirà.

Dai miei ricordi mi risulta che la sera del 25 agosto 2007, data dell’elezione del nuovo consiglio, il nuovo presidente  festeggiò, brindando con spumante perché finalmente il presidente ipocrita e ladro era stato fatto fuori, e nella stessa serata, lo scrivente  consegnò tutto il materiale cartaceo, corrispondente a: registri dei verbali, statuto originale, copia originale del codice fiscale, e dulcis in fundo “IL LIBRETTO BANCARIO”. – TERZA BUGIA –   ( UNA PERSONA OCULATA ED ATTENTA SI ACCORGE DA SUBITO CHE MANCA……. CHE COSA? IL LIBRETTO).

Ho saputo in giornata che subito dopo la nomina  il presidente con il libretto è andato in banca e se il Direttore non ha ritenuto dargli i soldi e solo perché occorreva presentare una nuova documentazione,  credo sia una cosa diversa.  Per quanto scritto in relazione al libretto dal mio interlocutore, il sottoscritto ha portato il testo dell’articolo del giornale ad un Avvocato del Foro di Castrovillari, per vedere se ci sono le condizioni per una denuncia per diffamazione, perché una cosa, e dire si è servito del pulman, una cosa invece e chiamare ladro una persona retta e corretta. Guardi che tutto quello che riguarda le entrate e le uscite sempre ché i registri , nel trasloco non si siano rotti, può sempre dargli un’altra sbirciatina  e metterli a disposizione di chi ne faccia richiesta.

Dimenticavo, la Pro Loco non “ricorda” di aver mai ricevuto un’ offerta di donazione del  materiale di che trattasi.

Guardi,  che la mia richiesta di affissione all’albo del Comune, della copia di consegna del materiale è sempre valida, e che il materiale anche rotto, venga consegnato al Comune.

A riguardo del materiale Le ricordo che il Gruppo Folk “A PACCHIANEDDRA SANSUSTISA” è nato ad ottobre 2008 ed il verbale sopra riportato era datato gennaio 2009.

Non mi dilungo più, perché non voglio annoiare chi legge.

Adesso può anche scrivere quello che vuole.

Ramone Caruso

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7 risposte a “Risposta di Caruso R.

  1. Le preoccupazoni di chi ricco e pasciuto, rimira compiaciuto il suo pisello!

    Che avvilimento leggere di problemucci locali, passatampo di chi non ha alcuna preoccupazione, ingigantiti, sezionati, analizzati con fiumi e fiumi di parole mentre ad Haiti la gente muore ,perchè vive in scatole di cartone!
    E’ la maledizione di un Occidente ricco e senza soidarietà( di cui anche noi facciamo parte!) che, mentre la gente soffre e muore rimira compiaciuta il suo pisello!

    (Amico Raffaele, questo commento cerca di non censurarlo!)

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  2. Rosamaria Bisignani

    Gentilmente, chiedo di non menzionare più mio fratello!!!!! Grazie

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  3. Luigi Francesco Cucciolillo

    Il signor nessuno (meno male che lei è QUALCUNO) le risponde con poche righe perché nemmeno lui vuole annoiare i lettori….
    Punto uno, nessuno le ha dato del LADRO (casomai è stato lei molto elegantemente e darlo agli altri); vedo che non ha letto bene l’articolo, anzi lo ha inteso come lo ha voluto intendere (si chiedeva solo pechè non si è cambiata l’intestazione del libretto così come era stato fatto dai precedenti presidenti verso di lei)..….lei parla di denuncia per diffamazione…..veramente quello passibile di DENUNCIA è lei, che va a dare apertamente dell’analfabeta alla gente (ma come si permette, nenti gheradi u prufissuri).
    Punto due, puri i cani ed i gatti in paese sanno quanto lei ha fatto per far fuori pasquale (quante riunioni in gran segreto, sembravano chiri di servizi segreti da CIA)…..quindi i scheletri nell’armadio ci su…..eccumi si ci su…
    Punto terzo, quello dietro le quinte è stato papà (ca adi avantatu sempri a tia)…ed infatti si è messo avanti solo all’ultimo quando non c’era più quasi nessuno x farlo….
    Tua figlia poi al gruppo hai ragione , ha fatto sempre e solo del bene………..mhmmmmmm……1.entrata,uscita,rientrata(chiedetele anche soprattutto grazie a chi) innumerevoli volte.2. primo ed unico caso nella storia di tutti i gruppi folk forse di votazione di tutti i componenti per decidere se dovesse rientrare (questo sempre per il gran bene che si sono voluti con Pasquale, e indovinate chi ha quasi “imposto” a un sacco di componenti di votare SI). 3. Innumerevoli liti, spesso sfociate nell’abbondano al gruppo di qualche componente (indimenticabile la scenata avvenuta negli studi televisivi di TEN)…devo continuare????
    A testa alta può camminarci anche la mia famiglia (da sempre), e lei questo lo sa bene visto che ci conosce da sempre e con noi ha condiviso tante cose. E poi non vedo nei confronti di chi dovremmo abbassarla la testa.
    Ecco spiegato il perché tanta rabbia…..per tutto il bene che ci si è voluti….e che a quanto pare namu scordatu…..
    L’amicizia, il rispetto, u beni, A FAMIGLIA(xkè è questo che siamo sempre stati con lei), su cose che non valgono nulla, che si scordano in un attimo…..
    Ho sempre sostenuto che gli errori sono stati commessi da tutti (mentre per lei questo resta solo un concetto vago). E come quando un matrimonio finisce…non è mai colpa di uno solo…e lei è davvero sicuro di poter affermare che in tutti questi anni (cu tutti i burdelli ca su successi) di non avere colpe….?
    il suo primo articolo era una provocazione (non ci prendiamo in giro). E il fatto che ciò sia arrivato proprio da lei che fa male. Anche se ormai con la mia famiglia siamo abituati ad essere PUGNALATI dalla FAMIGLIA stessa ed a essere rispettati dagli altri. Tutto quello che è successo è stato doloroso per noi, e lei sa che non mento. Lei crede davvero di aver fatto sempre tutto bene? Non crede che forse meritavamo più rispetto da lei e dalla sua famiglia vistu tt u beni ca namu vulutu e tutti i cosi ca namu fattu? Non credo le abbiamo fatto mai del male…anzi se proprio vuole saperlo si è sperati fino all’ultimo che le cose si potessero aggiustare, e che si potessero chiarire tutti i disguidi…ma così non è stato. Lei sa benissimo che io e la mia famiglia non siamo gente CATTIVA, DISONESTA ecc ecc…ne ha avuto sempre dimostrazione con gli anni sulla sua pelle. Ed io mi sembra di non averle mai mancato di rispetto (forse nei confronti di mio padre non è stato lo stesso da parte di qualcuno). Ecco perché tanta amarezza…perché in mezzo c’erano sentimenti forti, di un legame familiare che ci ha portato a trascorrere insieme anche il giorno di Natale….
    È sparito tutto… il gruppo, insieme a tante cose belle, si è portato con se anche cose meno belle… ricordi… che non si dimenticano….e purtroppo ferite che sanguinano ancora…
    Spero che anche lei quando ripensa al passato e alla mia famiglia senta un colpettino al cuore… e provi quel pizzico di nostalgia…
    Come vede, la rabbia si smaltisce…ed entrano in gioco i sentimenti…
    E cama fa….questa è la vita….
    Anche per me comunque questo è l’ultimo articolo a riguardo…credo si sia andati anche oltre. Se mai qualcos’altro ci sarà da dire un giorno, lo si farà privatamente…..

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  4. LA FRAGILITA'...

    Ho seguito su queste pagine le vicende che hanno portato alla fine del vecchio gruppo folk di San Sosti e quello che emerge a mio avviso e’il carattere fragile che alcuni miei compaesani possiedono,spesso la caratteristica comune a tutti i sansostesi.Lo spiego subito.Da questa storia intravedo quel carattere poco propenso a risolvere i “piccoli” problemi che all’interno della vita associativa,in questo caso,ma anche sociale e politica e quotidiana dimostrano spesso di avere i miei compaesani.Non vuole essere una critica ma una riflessione pacata.In questa storia i problemi elencati potevano essere risolti in un attimo e solo sedendosi attorno ad un tavolo ma,il senso di prevaricazione dell’uno su l’altro,l’incapacita’ di guardare l’interlocutore negli occhi,quella non tanto velata voglia di primeggiare e di esibizionismo,hanno portato alla conclusione che ormai tutti conosciamo.Pur di non guardarsi negli occhi si e’ arrivati a sp…si in pubblico,e che pubblico!tutti al mondo possono rendersi conto di quello che e’ successo!si e’ arrivati in pubblico a offendersi e chiamarsi la…,.Non condivido il commento di chi accosta questi piccoli problemi,ammesso che siano problemi,alla catastrofe di haiti!!il terremoto con o senza queste piccole storie si sarebbe verificato ugualmente cosa centra!!semmai se un appunto si possa fare e’ come mai a distanza di quasi una settimana non riusciamo a intravedere nelle immagini televisive, una ruspa che rimuove i detriti e salva qualche persona ancora viva sotto le macerie?come sempre nella vita c’e’ la serie A e la serie B,evidentemente per i potenti del mondo questo e’ un terremoto di serie B,percheHaiti non si chiama California,Italia o Giappone….
    le storielle di casa nostra sono piccolissimi e comunque resta a noi avere la capacita’ di risolverle con civilta’ e intelligenza.Vedete cosa e’ successo dopo le elezioni comunali della scorsa estate,meta’ paese contro l’altra meta’,una fazione contro l’altra e inimicizie a piu’ non posso,questo e’ il problema,NON SIAMO CAPACI A GUARDARCI NEGLI OCCHI!!!altrimenti siamo dei cuori buoni pieni di ospitalita’ e sentimenti,i sansostesi lo dimostrano ogni anno in tutte le manifestazioni popolari.Se permettete Ramone e Nicola vi do’ un consiglio,l’asciate da parte i rancori e guardatevi negli occhi,questo vale anche per le due fazuioni politiche!!

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  5. Sinibaldo Diurno

    Avrei potuto anche non leggere l’articolo del gruppo folk, quindi gli autori non si devono giustificare e tatomeno chiedere scusa a nessuno per i vari botta e risposta. Un consiglio pero’:
    Tra i protagonisti dell’articolo vedo molto rancore, con queste tira e molla non risolverete mai i vostri dubi. Un consiglio, fissate un bell’appuntamento e chiaritevi tra di voi.
    Saluti a tutti

    Sinibaldo Diurno

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  6. BRAVO FRAGILITA'...

    Un’analisi quasi perfetta della condizione umana dei sansostesi.Condivido in pieno quanto affermato dall’anonimo FRAGILITA’,lo condivido perche’ effettivamente spesso la mancanza di forza caratteriale fa’ si che nascano e si potraggono nel tempo rancori einimicizie spesso ingiustificate o quanto meno evitabili.Una debolezza caratteriale che porta i cittadini sansostesi perfino a odiarsi dopo una sconfitta elettorale democraticamente svoltesi.Questa negativita’ infine influisce parecchio sulle condizioni socio economiche della nostra realta’,i cittadini di piccoli centri come San Sosti o similari,per sperare in un futuro migliore dovrebbero unirsi,lavorare e viaggiare all’unisono,non solo,unirsi anche ai paesini limitrofi.Oggi con la globalizzazione non c’e’e speranza per i cani sciolti,un esempio e’ la creazione dell’unione europea,gli stati si accorpano per avere piu’potere contarttuale,piu’ peso nell’economia,nella politica ecc…non e’ possibile pensare che disgregandosi e come in questo caso accusandosi si possa andare avanti e progredire!!!la fragilita’ appunto del carattere dei sansostesi ma penso di tutti i paesini,porta alle cose piu’ negative,involuzione,incivilta’,poverta’!prima di accusarsi a vicenda e per giunta pubblicamente,bisognerebbe tentare di chiarirsi in privato e,magari chi ha colpe maggiori riconescerle,senza traumi.

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  7. Sono passati un po di giorni, e volevo sapere l’epilogo di questa vicenda.
    Spero si sia risolta nel rispetto delle singole persone.
    Buon Lavoro

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