Lettera ad Antonio Di Pietro

Di Giuseppe Fiore

Caro Tonino,
preliminarmente mi voglio congratulare con te per il successo riscosso al congresso nazionale, appena conclusosi, pertanto, formulo a nome mio personale e del circolo gli auguri più fervidi.
Tu sei un grande personaggio, ti sei costruito un’immagine, grazie alle tue lotte per la difesa dei valori etico-politici e per la lotta contro la criminalità organizzata, fondando nel 1999 il movimento “Italia dei Valori”, successivamente organizzato in partito politico.
Già, in quell’epoca, mi colpisti e rimasi sempre un tuo ammiratore ed accanito difensore, tant’è che fondai il circolo IdV di San Sosti e da te nominato responsabile cittadino; inoltre collaborai alla nascita di altri cinque circoli nel comprensorio.
Ho rifondato il circolo di Di Pietro – Italia dei Valori a San Sosti (CS) denominato “Partecipazione e Legalità”, di cui mi onoro di essere il Presidente.

    Il circolo è ispirato ai seguenti principi:

  • moralità: agire sempre con correttezza;
  • solidarietà: senso di unione e partecipazione, sostegno ed appoggio;
  • sussidiarietà:aiuto in danaro, finanziamenti e sovvenzioni;
  • legalità e  regole;
  • giustizia: agire nel rispetto degli altri, imparziale, rispettare i diritti degli altri, possibilità di applicare la legge e giudicare in base alle leggi;
  • autonomia ed organizzazione: organizzare autonomamente il proprio territorio e la propria comunità nel rispetto della Costituzione e secondo i principi statutari del comune, per la soddisfazione dei bisogni e delle necessità di ciascuno, creando un ambiente vivibile ad altezza d’uomo.

 
Principi condivisi anche da singoli cittadini e partiti politici locali.
Noi siamo contro la corruzione sotto qualsiasi forma essa si manifesti; contro le leggi ad personam, contro la violazione di leggi e regolamenti, ancora più contro la violazione dei principi fondamentali della carta costituzionale.
Oggi, la mia meraviglia è che un uomo della tua portata sia caduto nel tranello dell’UDC, partito banderuolo, senza spina dorsale e senza principi morali (basta dare un’occhiata ai suoi parlamentari e ti accorgi subito che tra le sue fila vi sono, addirittura, condannati). Questa mattina al notiziario delle ore 8,00 su rai 1, l’on. Casini ebbe ad affermare che: l’IdV è un partito di zavorra e giustizialista.
Ora mi chiedo: Possiamo andare, noi, d’accordo con l’UDC? O non sia il caso di valutare meglio la nostra posizione? In Campania facciamo l’accordo con il sig. De Luca (PD).In altre regioni l’UDC fa accordi con la destra; destra che noi stiamo combattendo, non per una battaglia personale contro Berlusconi, ma contro il suo permissivismo e liberismo, senza limiti ai valori morali. Egli applica il principio di Machiavelli  “Il fine giustifica i mezzi”! Cazzate! Il fine giustifica i mezzi, in una repubblica democratica, soltanto per gravi ragioni di Stato. In un sistema democratico, la ricchezza deve essere distribuita equamente nel rispetto delle regole e la giustizia deve essere applicata nell’interesse di tutti e nella stessa misura, senza distinzione di chicchessia, con pena certa e, se possibile, in un tempo ragionevole per il futuro e non per i procedimenti in corso.
Se la destra si lamenta della giustizia, perché non adotta provvedimenti, nell’interesse generale e secondo principi etici, intanto allontanando, per legge, dal suo partito i condannati, anche se in primo grado, e obbligando gli altri a fare lo stesso? Poi prevedere sanzioni per i giudici che, con dolo commettono violazioni normative. A tutti costoro, condannati per gravi reati, dovrebbe essere inibita permanentemente l’attività politica e l’interdizione dai pubblici uffici, con effetto immediato.
Solo così potremo avere un giusta, onesta ed equilibrata società, che dovrebbe porsi come obiettivo l’avvicinamento dei giovani alla politica  ed uno sviluppo socio-economico-culturale paritario su tutto il territorio nazionale in tempi ragionevoli. Con i sistemi politici attuali il sistema Italia è allo sfacelo e non si va da nessuna parte.
Se la disoccupazione dilaga, il debito pubblico sale continuamente, il potere politico è corrotto, non facciamo altro che incentivare la mafia, la camorra etc. e la delinquenza comune.
L’IdV è l’unico, allo stato, partito che si rispetta, ma se incomincia a fare accordi trasversali con partiti di cui si sono perse le tracce, per il fallimento in cui sono incorsi, ci sono riusciti. Essi vogliono trovare visibilità e vivibilità a scapito dell’IdV, Ogni giorno ci attaccano sulla giustizia,  gridando a tutti i venti che siamo giustizialisti.
Come è possibile fare accordi con Casini ed appoggiare la candidatura del sig De Luca? Persona già
rinviata a giudizio per vari reati.
Le persone che ci seguono, sono persone semplici, moderate e pacifiche, rispettose delle leggi e della costituzione italiana, sperando in un futuro migliore per tutti i giovani e non soltanto per i giovani privilegiati.

Sono d’accordo con De Magistris, altro leader indiscusso, che personalmente stimo ed apprezzo, per il coraggio che ha dimostrato nel porsi contro il potere politico forte, come hai fatto tu, battendosi per il rispetto della legalità e per il rispetto dei principi di uguaglianza di fronte alla legge, il quale, in merito all’appoggio della candidatura di De Luca, dichiara:”E’ meglio essere onesti che vincere”.

Per i motivi etico-politici il nostro partito cresce giorno per giorno. Qualora questi principi vengono meno, facendo accordi inopportuni in questo momento, solo per la vittoria di una piccola battaglia, di “Pirro”, sono convinto che ci rimetteremo la faccia ed i voti.
Allora, vogliamo accontentarci della incerta vittoria della battaglia in Campania (vedi simili esperienze fatte in Calabria con Loiero –  Governatore e Oliverio Presidente della provincia di Cosenza, in cui rappresentiamo un consigliere regionale e due consiglieri provinciali, senza poteri (assessorati), e pure siamo in maggioranza. Allora a che servono questi patti? Se poi dobbiamo, comunque, stare come minoranza, anche se vittoriosi?)  O vogliamo vincere la guerra, anche se necessità di più tempo?
Sono fermamente convinto che in Italia c’è tanta gente onesta e che non si mette in politica perché in essa trovano posto tanti delinquenti politici senza scrupoli, camorristi, mafiosi, corrotti, corruttori ed affiliati ad associazioni mafiose.
Per la scelta di alleanze con Casini, sono preoccupato, perché sfrutterà il potere solo e soltanto  per la crescita del suo partito a sfavore del nostro, a meno che, Casini non butti fuori dal suo partito, almeno i condannati, e che non discrimini più l’IdV.
Tu sei convinto che gli impegni sottoscritti De Luca saranno, in caso di vittoria, rispettati?

 LE DICHIARAZIONI DI ANTONIO DI PIETRO

”Ho chiamato De Luca, l’ho fatto venire davanti a migliaia di testimoni di fronte al congresso nazionale dell’Italia dei Valori, di fronte alla Rete e alle televisioni, affinché fossero testimoni e notai di cinque impegni formali che lui dovrà prendere:

Primo: se lo condannano deve dimettersi.
Secondo: nel periodo del suo mandato non deve mai invocare il legittimo impedimento. Deve correre dal giudice e farsi giudicare il più velocemente possibile.
Terzo: non deve permettersi di attaccare la magistratura anche se è sotto processo.
Quarto: se riesce a diventare presidente, come primo atto deve prendere la ramazza e togliere di mezzo tutta quella classe dirigente, di nomina politica, che ha rappresentato il clientelismo, l’affarismo e il nepotismo di tutti questi anni.
Quinto: deve istituire una casa di vetro regionale, trasmettendo sul web tutti i consigli e le giunte regionali, e deve mettere in Rete ogni provvedimento che prende. Insomma, una casa trasparente certificata da un assessorato alla trasparenza e al controllo, affidata a persone esterne, che possano verificarne la legittimità.

Vogliamo davvero pretendere tutto e ottenere niente? Se l’Italia dei Valori va da sola, chi candida per ottenere l’alternativa? Una persona che potrà prendere tutti i voti che volete, ma non arriverà mai al 51%, facendo cosi vincere il centrodestra, affidando per cinque anni la Campania ad un clan piuttosto che ad un governo. Avremmo potuto fare di più, ma non è stato fatto, perché chi doveva assumersi la responsabilità di trovare un candidato terzo non c’è riuscito. Parlo innanzitutto degli altri partiti che già governavano la regione e che dovevano avere il coraggio e l’umiltà di mettere da parte coloro che erano sotto inchiesta.
Abbiamo fatto questa scelta di campo: vogliamo salvare il salvabile, vogliamo salvare la Campania da una deriva criminale. Per questa ragione ho detto a De Luca di assumersi queste responsabilità. Cercate di capirmi, se fossi solo un cittadino, anche io la penserei come voi, ma sono il responsabile di un partito e dalle mie decisioni dipende il futuro della Campania e del Paese. Sento il dovere di mettere insieme Guelfi e Ghibellini per evitare che dall’altra parte arrivi qualche personaggio che si mangi la democrazia, l’economia e il riscatto del Paese.

  • Ho cercato di fare il possibile, mi sono assunto questa responsabilità. Chiedo la vostra comprensione e la vostra responsabilità, perché è troppo facile criticare dicendo che non si poteva fare. L’alternativa a questa soluzione era la consegna, senza lotta, della Campania al clan dei Casalesi.

 
Faccio notare che, il clan dei casalesi è la più forte e grande organizzazione camorristica della Campania, appoggiato dal Pdl.
Dopo le tue dichiarazioni per la Campania, devo riconoscere che la tua scelta è stata il male minore.
Mi auguro che il sig. De Luca, in caso di vittoria non si rimangi gli impegni sottoscritti.
Dalle nostre parti si dice:” Il lupo perde il pelo ma non il vizio”.
Comunque, hai la totale stima e comprensione del Circolo.

Giuseppe Fiore

San Sosti 10/02/2010

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7 risposte a “Lettera ad Antonio Di Pietro

  1. Partito e’ un parolone, parlerei ancora di movimento che gravita attorno ad un uomo: Di Pietro. Quello che dico lo rimarca anche “il sottotitolo” dell’IDV. Spero che le cose possano cambiare in futuro, magari grazie agli apporti degli “altri” del partito. Riguardo al compaesano Fiore mi aspetterei qualche impegno a livello locale, cosa fa IDV a San Sosti? (Vivo fuori e non lo so). Concludendo ringrazio il responsabile cittadino per il riassunto, ma per capire la politica dell’IDV a livello nazionale basta leggere cosa dice Di Pietro su un giornale o internet.

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  2. sono un simpatizzante dell’IDV da molto tempo,
    sono alquanto perplesso nel constatare l’ambiguità dell'(onorevole?) Casini, e non ci sia nessuno che lo crida apertamente nelle ripetute occasioni dei dibattiti in televisione, io pensionato di una certa età, ho sempre pensato a Casini come una banderuola che gira a secondo come tira il vento, è un politico che tiene il piede in due staffe, colgo l’occasione per sfogarmi chiedendo, tramite voi, all’Onorevole Di Pietro perchè mai quando un qualsiasi esponente della destra è indagato, si dichiara sempre innocente, accusato ingiustamente da magistrati comunisti? Con questa insistenza sulle toghe rosse nessun politico è un far……
    ringrazio per la vs. attenzione
    Giuseppe

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  3. Il lupo perde il pelo ma non il vizio.!Due domande a Giuseppe Fiore per uscire dall'ambiguità

    Proprio in virtù del fatto che il lupo perda il pelo e non il vizio chiedo al dottor Giuseppe Fiore di pronunciarsi senza giri di parole sul Sindaco di San Sosti e sulle sue vicende giudiziarie. Gli chiedo un giudizio politico e non legale naturalmente anche se so che all’evenienza un rappresentante di Italia dei Valori è in grado di darlo!
    Vede dottor Fiore, siamo tutti bravi a dare giudizi quando l’oggetto o il soggetto di esso è lontano da noi. Quando invece è rivolto a chi ci è seduto vicino al nostro tavolo di lavoro o di gioco il le cose vanno diversamente.
    Le confesso che sono un simpatizzante da molto tempo, lei malgrado di Italia dei Valori, ma se non prenderà posizione in merito alle vicende dell’ Amministrazione Comunale di San Sosti il mio voto non andrà ad Italia dei Valori; preferirò astenermi.
    Un’altra domanda imbrarazzante : quali sono i suoi rapporti( se ne ha )col PD di San Sosti?. A lei non è dato d’influenzare le vicende dell’intera nazione ma solo di uno spazio limitato che chiamasi San Sosti. Con quali alleati intende raggiungere il fine di diventare sindaco e si soffiarlo alle truppe locali del tanto odiato Berlusconi?

    P.S.

    Non mi risponda per carità che lei non ci tiene alla carica di sindaco. E’ una risposta abusata, poco credibile e che non le farebbe onore.

    Un saluto pieno di umana stima.
    Francesco

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  4. bravo Francesco
    un saluto
    reginaldo

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  5. Lettera al Presidente dell'IDV di San Sosti

    Caro Segretario Fiore, nonché presidente del neo circolo IDV,
    sono una cittadina di San Sosti con ideali di sinistra. Vorrei, con il presente commento, pubblicamente rendere noto il mio pensiero in merito alla politica locale e non solo. Io e, penso, anche molti altri cittadini, siamo stanchi di vedere atteggiamenti sterili da parte dei movimenti politici del nostro paese. Quello che le vorrei far notare è che ancora non esiste – forse non è mai esistito – un movimento politico serio e ben adattabile al nostro territorio, incalzante le problematiche locali e che non sia servito solo come strumento dove poter coltivare il protagonismo e covare l’interesse personale.
    Da idealista e credente nelle ideologie politiche, ho sempre messo da parte il pregiudizio sui personaggi di San Sosti che puntualmente si affacciavano, per una breve finestra temporale, alla politica, ma puntualmente sono stata delusa.
    Non mi iscriverò mai al suo partito solo perché lo reputo disfattista, ma questo non significa non poter dialogare con lei su problemi legati a San Sosti e alla mentalità dei suoi abitanti.. e magari un domani ritrovarsi sotto uno stesso tetto e a sedere vicini.
    Concludo con il manifestare il desiderio di vedere movimenti che seguono il binario della trasparenza e dell’amore verso il proprio Paese – detta così sembrerebbe una cosa banale – perché forse sono questi gli elementi mancanti ai movimenti politici e che dalla loro carenza si è avuta una ripercussione a livello nazionale: veda le inchieste sui politici, veda la crisi dei partiti, veda l’impero del PDL ecc ecc
    Nel chiederle umilmente perdono per aver scritto in anonimato ( l’ho fatto per non suscitare polemiche da parte di alcuni lettori) le mando i miei saluti e la ringrazio per l’attenzione

    XXXX

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  6. Carrissimo signor Fiore, scrivendo questa lettera a Di Pietro, lei ha chiamato in causa l’Udc e mi sento chiamata in causa anche io, essendo tesserata Udc.
    Conosco l’onorevole Casini di persona e le posso assicurare che le sue scelte, in questa tornata elettorale, non sono opportunistiche, ma scelte fatte con la volontà di non volersi uniformare né con la destra né con la sinistra, in quanto l’Udc è un partito di centro con i suoi ideali e i suoi valori.. intenzionato a rimanere tale.
    Riguardo alle alleanze a macchia di leopardo, servono a far capire agli elettori che noi non andiamo né a destra né a sinistra, ma diamo più importanza ad un progetto politico e alla persona che lo porta avanti, indipendentemente dal colore politico di appartenenza.
    Nei progetti dell’Udc a livello nazionale, c’è quello di formare un grande centro ed accogliere tutti quelli che oggi non si sentono più rappresentati dai due grandi schieramenti: un centro destra ricattato dalla Lega, e un centro sinistra in crisi profonda ricattato da Di Pietro. Questo non è un motivo per il quale dobbiamo sentirci dire che siamo il partito dei due forni oppure partito banderuola o, peggio, opportunisti; anche perché, penso, che in quanto ad opportunismo, Di Pietro può farne scuola: ha sfruttato la popolarità di magistrato per creare un movimento politico e saltare subito agli “onori di cronaca”, mentre, persone più valide in politica ci avrebbero messo sicuramente molto più tempo per farsi conoscere.. tutto questo mentre veniva pagato da noi contribuenti “fessi e contenti”.
    Per quanto riguarda San Sosti, il suo paese, invece, inizi lei a denunciare tutte le persone che ricoprono un posto per raccomandazione e non per meriti, denunci tutte le cose non lecite che succedono nel piccolo paese come: lavoro nero, negozi e case affittate a meno della ricevuta fiscale, oppure tutti quelli che approfittano del posto pubblico per fare i propi comodi.
    La politica del giustizialismo a tutti i costi deve essere applicata a tutti i livelli, altrimenti non vale.
    Nel salutarla, la ringrazio per tutto quello che vorrà fare per la politica del paese.

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  7. CERBELLI GIOVANNI

    SIGNORI. Sto seguendo attentamente le continue metamorfosi politiche e ne ho tratte le conseguenze. Sono semplicemente nauseato di questa politica. Come puo’ andar bene un alleato in una regione e nell’altra no?
    Secondo me sta a significare che e’ “tutta n’insalata riccia” Io consiglierei di votare secondo i “PROPRI IDEALI POLITICI” e non secondo i personaggi che via via si alternano. O no?

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