Molti disagiati avranno casa: il Funzionario del Ministero delle Infrastrutture e dei T., Bruno, ci spiega come.

Di Pietro Bruno

Avere una casa di proprietà rappresenta per tutti un sogno; per alcuni è facilmente realizzabile per altri è molto difficile che si realizzi, nonostante i sacrifici di una vita. Tantissimi nostri concittadini sono stati costretti ad emigrare in terre lontane per poi avere quella disponibilità economica da finalizzare alla  costruzione di una piccola casa. Come Funzionario del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e come collaboratore del Sottosegretario delegato alle Politiche abitative sono orgoglioso di informarvi che ieri è stato varato ed avviato dal Governo il “PIANO CASA”. Cercando di essere breve, vi riferisco di cosa si tratta e come funzionerà.

In cinque anni è possibile edificare 50mila nuovi alloggi 

Il piano casa per l’edilizia residenziale predisposto dal governo con cui si attiveranno finanziamenti pubblici e privati per un ammontare complessivo di circa 4 miliardi di euro. Oggi è stato firmato, come ultimo atto, il decreto che avvia la procedura di pubblicazione del bando di gara per la scelta della società di gestione del risparmio. “Nella realizzazione del piano è stato ed è fondamentale il ruolo della Cassa Depositi e Prestiti che con la realizzazione della Sgr dedicata e del relativo fondo si è dotata di uno strumento imprescindibile e innovativo per dare ai crescenti bisogni di edilizia sociale risposte non più rinviabili per una politica attenta alla coesione sociale”.

“Entro il prossimo mese –  saranno convocate le Regioni e sarà pubblicato il bando di gara per l’attivazione dei fondi immobiliari di housing sociale. Con il decreto firmato oggi e con quello con cui sono stati ripartiti tra le Regioni 377 milioni di euro, il Governo mantiene l’impegno di attivare 1 miliardo di euro di fondi statali per realizzare un programma indirizzato a soddisfare le necessità abitative di soggetti socialmente deboli, come gli sfrattati, le giovani coppie, le categorie protette. Con il piano casa  sarà possibile realizzare nel quinquennio oltre 50 mila alloggi”. 

Dettaglio sulle finalizzazioni dei fondi disponibili:

EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA (COMUNI ED EX IACP) 

200 milioni di euro sono destinati per acquisto affitto, recupero e nuova costruzione; i primi 77 milioni di euro sono stati impegnati con decreto 18 novembre 2009, la successiva integrazione di 123 milioni è stata impegnata con decreto del 30 dicembre 2009. Il primo anticipo è stato trasferito alle Regioni nel mese di dicembre e successivi anticipi saranno attribuiti in relazione allo stato di avanzamento dei lavori o della conclusione degli atti contrattuali di acquisto o di affitto.

 

FONDI IMMOBILIARI NAZIONALI

140 milioni di euro saranno destinati al bando di gara per la scelta della società che dovrà gestire il fondo immobiliare, tale linea di intervento attiverà fondi dell’importo presumibile da 1 a 3 miliardi di euro; a loro volta, i fondi contribuiranno per il 40% al finanziamento di fondi locali. In definitiva l’importo dei finanziamenti derivanti da tale linea d’intervento al settore dell’housing sociale può ragionevolmente valutarsi, complessivamente tra fondi nazionali e fondi locali, intorno ai 4 miliardi di euro. Il bando di gara conterrà un capitolato d’oneri formulato sulla base di criteri già proposti dall’apposito gruppo di lavoro. Insieme al capitolato d’oneri, con il decreto odierno viene approvato il disciplinare di gara che sarà reso pubblico con la pubblicazione del bando. 

In estrema sintesi, gli elementi principali della procedura saranno:

·        Bando di gara diviso in 2 lotti di 70 milioni di euro ciascuno;
·        Possibilità che un unico soggetto vinca entrambi i lotti costituendo un unico fondo;
·        60 giorni dalla pubblicazione per presentare le domande;
·        Il o i vincitori avranno 120 giorni per l’approvazione del regolamento dei fondi nazionali;
·        Durata del contratto: 30 anni;
·        Remunerazione obiettiva del capitale investito 2% oltre l’inflazione reale;
·        Obbligo di trasparenza sia rispetto i costi di gestione ed alla retribuzione dei manager e consulenti sia in relazione al rispetto della normativa sulla sicurezza nei cantieri:
·        Coerenza degli interventi che saranno prescelti sia con il Piano Casa nazionale sia con le programmazioni territoriali. 

ACCORDI DI PROGRAMMA CON LE REGIONI PER PROGRAMMI INTEGRATI FINALIZZATI ALL’HOUSING SOCIALE 

377,8 milioni di euro, oltre i fondi che metteranno a disposizione le Regioni. Tale risorsa è destinata agli accordi di programma per le linee di attività previste dall’articolo 1 del Piano approvato con DPCM 18 luglio 2009.

PROGRAMMI PER ALLOGGI A CANONE SOSTENIBILE 

280 milioni di euro. Le Regioni hanno quasi tutte completato, insieme con i Provveditorati alle Opere Pubbliche, le procedure di selezione ed i relativi fondi sono a disposizione. Man mano che saranno completati gli atti convenzionali verranno trasferiti i fondi per l’avvio dei lavori. 

Pietro Bruno

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