Sulla questione anonimato e internet: il pensiero di un cittadino.

Di Vincenzo Vitale

Dopo tutti i denigranti commenti che compaiono quotidianamente sull’ultimo articolo dello spadaccino in formato anonimo a sfavore certamente della società sansostese che ne compromette l’immagine e crea sempre più divergenze sociali,sento l’obbligo di far presente alla redazione di Gola Del Rosa.eu dei pensieri della gente che si confronta giornalmente al “timpunu”. Perchè attaccare direttamente ed inderettamente persone su fatti, circostanze e situazioni che non esistono e che comunque possono essere correnti in persone che utilizzano il sito in forma anonima senza che gli stessi in estremi casi di accenni a persone, politici e quant’altro vengono censurati? Premesso che sono del parere di censurare l’anonimato perchè non porta benefici allo stesso sito o alla stessa città di san sosti, sempre di più si ha l’impressione che codesta redazione,censuri solo quello che vuole censurare ad uso e costume. L’articolo della gazzetta del sud,a coinvolto persone e fatti non reali nel modo più assoluto come d’altronte i relativi commenti in forma anonima.L’impressione si afferma sempre di più? Chi ha dato quelle notizie false ee pretestuose al quotidiano citato? chi ha scritto i commenti in forma anonimo? Secondo me e secondo le voci del paese,verosimilmente tutti questi accadimenti per lo scopo di “nuove elezioni comunali” che mi auguro non avvengono mai, soo mesi in atto appositamente ed in forma gratuita da codesta redazione sequita dal gruppetto degli amici, in caso contrario non si spiega assolutamente perchè accanirsi per le scelte personali a qualsiasi titolo sia politico che professionale denigrandone l’immagine e la deontologia professionale delle stesse. Sarebbe stato più responsabile, che nella piena democrazia venisse creato un gruppo politico o tanti gruppi politici per le eventuali elezioni comunali, ma senza intaccare alcuna persona sia nelle scelte e sia nella professionalità. Mi auguro che chiunque voglia fare politica attiva, scenda in campo senza timori, senza nascondersi e senza fruire,nel buio e nell’anonimato, di un sito che secondo me dovrebbe essere volano di sviluppo culturale al servizio di San Sosti e quindi utilizzato diversamente e più appropriatamnte. Mi auguro con tutto cuoire che venga pubblicato questo articolo senza alcuna modifica, in caso contrario, a mio malgrado, sarò costretto ad affiggere il presente in paese e farlo pubblicare sia sui quotidiani e sia su altri siti network dei paesi vicini. Premetto che se sarà pubblicato questo mio articolo,sono sicuro che sarà oggetto di commenti dei “Soliti Ignoti”. Ma per quanto mi riguarda tutti i commenti per me lasciano il tempo che trovano.Quello che penso l’ho scritto e chiudo! Mi auguro di vero cuore che si finisca una buona volta questo attacco mediatico per giunta sotto forma di anonimato che non porta certamente a nessuna parte.Io sono del parere che chiunque voglia esprimere una critica, un giudizio , lo deve fare assumentosi le responsabilità di quello che dice ma certamente non in forma anonima!E come ricevere una coltellata alla schiena senza sapere chi e stato!!

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21 risposte a “Sulla questione anonimato e internet: il pensiero di un cittadino.

  1. E' nato prima l'uovo o la GALLINA??...

    Come volevasi dimostrare……..
    Caro Vincenzo?!? Solo adesso a distanza di anni ti viene in mente di protestare sull’anonimato?
    Come mai non l’hai fatto un anno fà, quando gli ANONIMI erano di molto, più presenti di adesso, e avevano il solo scopo di INFANGARE SAN SOSTI?
    Ora viene presa di mira qualche persona a te cara e quindi ti senti in dovere di reagire???
    Non sarà di certo un commento su un BLOG a far pensare male di una Cittadina, bensì le azioni che gli “AMMINISTRATORI” svolgono o non, a far si che i giudizi sugli stessi siano a favore o non.
    La redazione???? di questo Blog da quante persone è formata???
    Si sta forse perpetrando un disegno fantastico per le PROSSIME ELEZIONI?
    L’ANONIMATO è l’ultimo problema………..dal
    VENTI MAGGIO, ci sarà il CAOS.

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  2. Raffaele Rosignuolo

    Caro Vincenzo,
    sono felice di poter dare a te una risposta chiara e trasparente di fronte a tutti i lettori del sito. Innanzitutto, ti ringrazio per aver accolto positivamente la mia richiesta di scrivere i tuoi pensieri in un articolo da pubblicare sul giornale. Non capisco, però, come mai hai avuto dubbi sul fatto che non l’avrei pubblicato.
    Cio’ che “smonta” tutte le tue supposizioni è il fatto che la redazione di questo giornale, purtroppo, è composta solo da me stesso (quelli di Mottafollone e di San Donato sono gestiti da perone del posto). Io sono due anni esatti – a maggio è il secondo compleanno – che gestisco il sito da SOLO, senza l’aiuto di nessuno e senza ottenerne guadagni. Come ti ho detto ieri, chi si adopera nel fare qualcosa, sicuramente può sbagliare, ma solo chi non fa nulla è certo di non sbagliare. Ovviamente, avrò commesso errori nel pubblicare commenti e articoli che risultano offensivi per qualcuno; prova, però, a metterti nei panni di un giovane che non può comprendere i tanti passaggi scritti in “codice segreto” (vedi lo spadaccino e altri), perché non a conoscenza del passato delle persone.
    L’articolo di Amodio l’ho voluto riportare sul mio giornale per dovere di informazione verso chi vede questo sito come punto di riferimento per le notizie locali; l’ho fatto anche con ritardo e qualcuno mi ha fatto notare che è uscito 3/4 giorni dopo rispetto alla Gazzetta.
    Penso che a San Sosti il Giornale Interattivo abbia una maggiore incidenza rispetto alla Gazzetta. Le persone che hanno preferito trasmettere quell’articolo alla Gazzetta invece che a me, sono persone che non hanno mai apprezzato il Giornale Interattivo o comunque, come dicono in molti, perché hanno paura. Io, se devo divulgare un’informazione, preferisco farlo dal mio sito. Almeno, sono certo che lo leggono molte più persone. Ti consiglio di chiedere al giornalista, che ha scritto l’articolo sulla Gazzetta, chi ha fornito quelle informazioni! Sicuramente, sono le stesse che stanno fomentando quello che tu dici: mettere tutti contro tutti. Il sig Amodio, non lo conosco e non l’ho mai visto; il giornalismo non è il mio ambiente, io sono Ingegnere.
    Spero di aver chiarito tutti i tuoi dubbi, altrimenti, sono qui a tua completa disposizione. Colgo l’occasione per ribadire, una volta per tutte, che sul web è consentito l’anonimato e levarlo sarebbe andare contro la legislazione dello stesso e fare il gioco dei politici che si battono, dal Governo centrale, per regolamentare questo aspetto dei blog “scomodo per loro”. Certamente, cestino quei commenti forti e offensivi che ritengo possano toccare la suscettibilità delle persone.
    Infine, vorrei dire a te e a tutti i lettori, che venerdì uscirà una prima versione stampata dei tre giornali. Questo tuo articolo, ti prometto, sarà sulla prima pagina!
    Grazie
    Raffaele

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  3. Tanti anni fà,dei volantini anonimi riportavano uno slogan ricorrente” A SAN SOSTI TUTTO è FOLKLORE!!!” Effettivamente chi li aveva scritti aveva intuito che sarebbe finita come sempre a tarallucci e VINOOOO…
    Q

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  4. Io ho sempre scritto firmandomi con nome e cognome e condannando chi scriveva in forma anonima, ma ad un certo punto quando le persone non hanno piu come confrontarsi civilmente sul piano politico o sociale o quant’altro incominciano ad attaccarti sul piano personale e familiare, e allora succede che, o si smette di esprimere liberamente un’opinione, e questo non mi sembra lecito,oppure se ci sono gli estremi per una querela si denuncia,oppure si scrive in forma anonima,io ho scelto mio malgrado l’ultima anche se può sembrare una forma di vigliaccheria,ma io vi assicuro che è solo una forma di protezione verso la mia famiglia,perchè onestamente non ho piacere che questa venga messa in bocca a chiunque “allu timpuni”.

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  5. sinibaldo diurno

    Ritengo che l’anonimato sia una forma” democratica” di esprimere il prorio parere. Difronte a chi non ci mette la faccia però(la firma), io ho deciso di non leggere e quindi di non commentare i suoi articoli. Ci sono dei personaggi in televisione o su alcuni quotidiani, che a mio modo di vedere dovrebbero fare dell’altro. Cosa faccio io? Cambio canale in televisione e non leggo l’articolo o addirittura non acquisto quel quotidiano. Un invito a Vincenzo Vitale:
    fai come me.
    Saluti,
    Sinibaldo Diurno

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  6. A San Sosti tutto e' folklore...

    Tanti anni fà,circolavano a SAN SOSTI volantini anonimi dal titolo ” A SAN SOSTI TUTTO è FOKLORE” . Ad oggi nulla è cambiato ad eccezione del mezzo!
    E’ più tecnologico,perchè invece di leggere un pezzo di carta,leggiamo sul desktop di un computer(ovviamente x chi lo possiede e lo sa usare,al “timpone purtroppo gli anziani sono ignari di tutto ciò)
    Il resto è la solita musica pacchiana…cambiano i suonatori ,cambiano i colori dei vestiti,cambiano i ballerini…ma il folklore ci accompagna estenuante fino la morte!!!
    L’anonimato esiste da sempre,ed è il frutto dell’ invidia,ma x fortuna,i commenti e le offese alle alluse persone, trovano il tempo che trovano…perchè palesemente dimostrato nella quotidianità, che “i soliti furbetti,valvassori della metà di qualche vassallo”,così come testualmente descritti dallo spadaccino,dal cittadino,da francesca, (e che forse sono sempre la stessa MANO),
    SONO PERSONE PERBENE,CHE DELLA GENTE NON APPROFITTA . CHE NON è PAGATA X STARE CON E TRA LA GENTE OGNI GIORNO,PERCHE’ IL RISPETTO NON E’ UN SERVIZIO A PAGAMENTO.
    Il rispetto è reciprocità,aiutare le persone se sei nelle condizioni di poterlo fare è una virtù,non una prebenda,perchè in cambio non si chiede nulla.
    ED è gratificante sapere che la gente ,la maggioranza numerica rispetto a voi SFIGATI ANONIMI,ha pesato le persone alle quali voi avete rivolto squallidi attacchi…
    Il risultato??? sotto gli occhi di tutti …
    a fatti e a numeri!
    Quale ulteriore dimostrazione volete???
    Caro Vincenzo,non ti curar di loro…ma guarda e passa,PERCHE’ L’INVIDIA E’ UNA BRUTTA BESTIA!
    A te Raffaele,consiglierei di evitare lo spazio dedicato alla politica locale,su questo sito,perchè di una levatura minima,per non dire di uno squallore allucinante.Ritorniamo ai volantini ,almeno non c’era nessuno che moderava e censurava,quindi il pettegolezzo lo sapevamo tutti,mentre ora solo la redazione di GOLA DEL ROSA.
    x gli anonimi sfigati,cosa dire…continuate a parlare DELLA GENTE CHE CONTA!!!

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  7. TRA SPADA E LINGUA...BIFORCUTA!!!

    Purtroppo devo costatare che vi e’ rimasta sola questa,la lingua biforcuta,pronta all’uso e nel momento opportuno per denigrare,gettare fango e distruggere ogni iniziativa che sia. A QUESTO PUNTO MI SORGE UNA DOMANDA,MA VOI COSA FATE NELLA VITA,COSA DATE ALLA SOCIETA’ IN CUI VIVETE,QUALI SONO I VOSTRI VIZI E LE VOSTRE VIRTU’?e mai possibile che un paesino cosi’ piccolo sia cosi’ fortemente pregno di cattiveria?e’ mai possibile che un ambiente cosi’ minuscolo non si possa andare d’accordo?ma cosda avete nella testa?UN CONSIGLIO,VOLETE CAMBIARE LE COSE?FATEVI AVANTI,NON LASCIATE CHE GLI ALTRI GESTISCANO LA VOSTRA VITA,SE COME RIVELA QUOTIDIANAMENTE QUESTO GIORNALE,NON VE NE BENE UNA.SCENDETE IN CAMPO,FATE SENTIRE LA VOSTRA VOCE LIBERAMENTE!!!perche’ vi nascondete?

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  8. O SIAMO CAPACI DI SCONFIGGERE LE OPINIONI CONTRARIE CON LA DISCUSSIONE, O DOBBIAMO LASCIARLE ESPRIMERE.NON E’ POSSIBILE SCONFIGGERE LE OPINIONI CON LA FORZA, PERCHE’ QUESTO BLOCCA IL LIBERO SVILUPPO DELL’INTELLIGENZA.
    ERNESTO CHE GUEVARA.

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  9. TRA SPADA E LINGUA...BIFORCUTA!!!

    Fossero opinioni,sono solo cattiverie,le opinioni se sono libere e sentite non si nascondono dietro l’anonimato!!e’ pura vigliaccheria.se un cittadino vuole il bene del paese in cui vive lo dice apertamente,non demonizza chi,in buona fede cerca di fare qualcosa,NON GETTA FANGO IN FACCIA A QUELLE PERSONE CHE QUOTIDIANAMENTE INCONTRA,SALUTA CON SORRISO E CHE MAGARI CHIEDE LORO L’AMICIZIA SU FACEBOOK!!cerca di capire l’altro,cerca di collaborare con l’altro,cerca di creare insieme all’altro il bene di tutti.Ma veramente pensate che non stia a cuore a tutti noi il poter vivere in un paese piu’ evoluto,piu’ benestante e piu’ civile?ribadisco che se c’e’ da cambiare,non lo si fa’ con il tristissimo anonimato,metodo buono solo a chi non sa che dire a viso a perto,ma OPERANDO E CONFRONTANDOSI CON CHI LA PENSA DIVERSAMENTE!!ogii piu’ che mai si sente il bisogno di un rinnovamento generazionale e di nuove ide e modi di intendere la politica,fatelo apertamente e senza contionuare a dividere questa povera-ricca terra!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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  10. Adesso penso che si sia superato il limite della decenza, e allora a questi signori che parlano bene ma razzolano male(in quando anonomi anche loro)vorrei rivolgergli qualche domanda.
    MA PER VOI E’ DEMONIZZARE, ESPRIMERE LIBERAMENTE UN’OPINIONE?
    DOVE? ALMENO NEI MIEI SCRITTI CI SONO OFFESE O BUTTARE FANGO IN FACCIA A QUALCUNO?
    CHI E’ LA GENTE CHE CONTA?
    E SOPRATTUTTO COSA CONTA? FORSE TUTTO CIO’ CHE HA PROMESSO E NON MANTENUTO?
    Adesso invece rispondo io a qualche vostra domanda,cosa faccio nelle vita? mi occupo a tempo pieno della mia famiglia, insegnando a mio figlio tredicenne come fare qualcosa per gli altri in cambio di niente, e a questo proposito mio figlio ripeto 13 anni va una volta al mese ad aiutare i volontari della mensa della caritas,ed è appena tornato da Torino dove è stato due giorni a fare volontariato al Serming(guardare su internet di cosa parliamo).Io da sempre faccio parte di associazioni di volontariato,ed infine ho lavorato 20 anni pagando sempre le tasse. Vi sembra che abbia dato abbastana alla società?
    Voi invece non anonomi sfigati ma ILLUSTRI ANONOMI cosa fate per la società,a parte s’intende difendere chi vi può far comodo?

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  11. TRA SPADA E LINGUA...BIFORCUTA!!!

    In primis nessuno si rivolgeva a te e nessuno chiedeva a te cosa fai nella tua vita!!in secondo luogo qui ci si riferisce a chi sa’ solo demonizzare e non porta avanti e non propone mai le sue idee,ma sa’ solo distruggere.Se da questa analisi ti senti coinvolta,be non e’ colpa di nessuno!!!Io mi riferivo solo al fatto che oltre alle solite accuse che pur sono contemplate in democrazia,bisognerebbe ogni tanto,non dico sempre,un contributo positivo.

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  12. FRANCESCA HAI SCRITTO TU CHE NON HAI IL DESTINO DI TANTE POVERE PERSONE IN MANO XCHè NELLA VITA FAI ALTRO…(LEGGI IL TUO COMMENTO SU QUANTO VALE LA METà …

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  13. E questo cosa vuol dire scusa? dove è la contraddizione? se di questo si tratta. fare volontariato non vuol dire avere il destino degli altri in mano, come invece hanno i nostri amministratori, vuol dire solo dare del nostro tempo a chi ha più bisogno. chi invece si propone, per amministrare non fa opera di beneficenza ma viene pagato, era questo che io intendevo.

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  14. E' nato prima l'uovo o la GALLINA??...

    Ci riprovo, caro Dr Rosignuolo:

    Attenti, è scattata un’altra CAMPAGNA di caccia alle “STREGHE”.

    Ma come, adesso è importante farsi riconoscere?

    Un anno fà, era lo “SPORT” preferito dalla maggioranza dei visitatori del BLOG, a tal proposito, sia gli Utenti che il Gestore, si adoperavano a far capire a tutti che, L’ANONIMATO era un mezzo, se non LECITO,
    era perlomeno sinonimo di LIBERTA’, da una OPPRESSIONE POLITICA, E SE QUALCUNO VENIVA RICONOSCIUTO SI PROSPETTAVA UN SORSO DI OLIO DI RICINO, LA GOGNA O IL LINCIAGGIO PUBBLICO.

    Adesso per mezzo di Vincenzo??? si pensa a “demonizzare” l’ANONIMATO, dicendo che lo si fà per il bene del Paese, ed intanto il Paese non emerge per come si pensava, anzi…

    Una data potrà essere un’INIZIO, per San Sosti ed i Sansostesi: il 20 maggio 2010, rinasceremo
    più liberi di scegliere, più VERI e capaci di riappropriarci del nostro FUTURO.

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  15. INDISCRETO!!!!!

    Con molto rispetto per tutte le idee e le persone ,anonime o no,spero si possa trovare a San sosti la via della concordia,per il bene di tutti e per una convivenza piu’ civile e in armonia con l’ambiente.Una sottolineatura o meglio una domanda tutti indistintamente la dobbiamo pur porla!!!perche’ una persona,donna uomo che sia sente la necessita’ di nascondersi dietro l’anonimato per esprimere le proprie leggittime opinioni?quando la critica e’ genuina e non dettata da altri sentimenti poco benevoli nei confronti di chi si sta criticando,che motivo c’e’ di usare l’anonimato?evidentemente non si e’ tanto convinti di essere propriamente dalla parte della verita’ altrimenti se si sta’ nell’alveo della legalita’ e non si offende nessuno,la democrazia,nonostante tutto da a tutti la possibilita’ di esprimersi,nonostante tutto!!!!!

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  16. INDISCRETO!!!!!

    A!!!ho usato anch’io l’anonimato per essere in sintonia con gli altri commentatori.Posso passare comunque molto facilmente a sottoscrivere le mie opinioni.Grazie.

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  17. di Michael Skapinker da IL Sole 24 ore 06-05-2010
    Avevo sempre pensato che fosse stato Henry Kissinger a dire che all’università si faceva così tanta politica perché in palio c’era tanto poco, ma il sito di citazioni Bartlett’s Familiar Quotations mi informa che si tratta di un famoso equivoco e che in realtà a pronunciare la frase fu il politologo americano Wallace Stanley Sayre. La frase attribuita a Sayre è meno incisiva, quindi forse fu lui ad avere l’idea e Kissinger a rifinirla. Chi lo sa? Di sicuro nessuno sapeva per certo chi fosse il recensore che si firmava “Historian”, quando ha cominciato a stroncare i saggi di storici rivali sul sito di Amazon e a elogiare i lavori di Orlando Figes, esperto di Russia e professore di storia al Birkbeck College di Londra, anche se erano in molti a sospettare che si trattasse proprio di Figes.

    La faccenda è andata avanti per parecchie puntate, con Figes che minacciava di fare causa ai suoi rivali e la moglie di Figes che sosteneva di essere l’autrice delle recensioni, ma alla fine il professore del Birkbeck College ha ammesso di essere lui il colpevole. Figes non è stato molto abile a coprire le proprie tracce. Rachel Polonsky, una delle autrici stroncate dal sedicente Historian, cliccando sul profilo online dell’anonimo recensore era arrivata dritta dritta al nickname “Orlando-birkbeck”. Figes non ha nemmeno brillato per originalità. Nel 2004, una falla del software di Amazon rivelò i nomi veri dietro gli pseudonimi dei recensori, facendo vedere che erano in tanti a fare proprio quello che Figes ora ha ammesso di fare.

    La Rete ha rovesciato molte convenzioni sociali consolidate, tra cui quella che considerava abbastanza vigliacco lanciare anatemi sotto la copertura dell’anonimato. Un’altra convenzione era la teoria che chiunque ha qualcosa di valido da dire. Tutti hanno il diritto di parlare, ovviamente, ma la Rete ha dimostrato che non vale la pena ascoltare tutti. E i siti che ospitano commenti e recensioni online dovrebbero ragionare meglio su questo strumento.

    I quotidiani autorevoli, ad esempio, hanno da sempre una forte reticenza a pubblicare lettere anonime nelle loro edizioni cartacee, e consentono ai mittenti di rimanere anonimi solo se l’anonimato è indispensabile per la loro protezione, e anche in questi casi solo dopo aver appurato che il mittente sia chi sostiene di essere. Ma sui siti dei giornali gli pseudonimi sono consentiti e largamente usati, e lo stesso vale per i siti dove si recensiscono libri, alberghi e molto altro ancora. Le conseguenze commerciali di questi commenti possono essere nocive o molto proficue per chi viene recensito.

    Alcune organizzazioni prendono delle misure per garantire che le persone che postano commenti sui loro siti siano in buona fede. TripAdvisor.com, il sito di viaggi, consente di pubblicare recensioni firmando con uno pseudonimo, ma sostiene di effettuare dei controlli a campione sul sito per controllare che i proprietari degli alberghi non cerchino di rafforzare la propria popolarità o di danneggiare la reputazione dei rivali, e per punizione segnala con avvisi rossi quelle strutture alberghiere che a suo avviso cercano di manipolare il sistema.

    Il Financial Times impone di registrarsi prima di pubblicare commenti online, e tra i campi da inserire c’è il codice postale, dettagli sull’occupazione svolta e il settore di lavoro e un indirizzo e-mail. Quest’ultimo è l’unica cosa che possiamo realisticamente controllare, e qui arriviamo a una delle differenze fra la carta stampata e il web: un quotidiano ha uno spazio limitato da dedicare alle lettere, il sito di un quotidiano no. Come ha fatto notare il Guardian il mese scorso, controllare l’identità di 15-20 lettori che scrivono al quotidiano in un giorno è fattibile, ma sarebbe una colossale perdita di tempo verificare centinaia di posting online.

    E allora perché non sopprimere l’anonimato? Internet è un forum aperto. La gente può fare quello che vuole nel proprio fazzoletto di Rete. Ma i siti che hanno una reputazione dovrebbero cominciare a insistere perché la gente usi il proprio nome. Potrebbero sempre usare nomi falsi, ovviamente, ma il messaggio sarebbe chiaro: se volete parlare, per cortesia diteci chi siete.
    La gente può dire falsità ed essere gratuitamente offensiva anche usando il proprio nome, ma è meno probabile che lo faccia se pensa che quello che dice potrebbe essere letto da amici e colleghi. Imporre alla gente di usare il proprio nome farebbe migliorare la qualità dei dibattiti online e il livello di civiltà, a mio parere. In molti casi, usare gli pseudonimi quando si scrive su internet è diventato più un’abitudine che un’esigenza.

    Ci sono persone che hanno bisogno dell’anonimato: quelli che rivelano malefatte di grandi aziende o enti pubblici, soldati in servizio a cui non viene fornito l’equipaggiamento necessario per proteggersi, persone che vivono sotto una dittatura. Ma i liberi cittadini in generale non ne hanno bisogno. Di sicuro non ci serve uno pseudonimo per dire quali libri hanno un finale deludente, quali alberghi hanno una mobilia fatiscente o quali auto fanno un rumore strano quando si sterza. Gli unici recensori che hanno bisogno di coprirsi dietro a un “alias” sono quelli con un interesse non dichiarato o con qualcosa da nascondere.
    (Traduzione di Fabio Galimberti)

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  18. Anonimus perchè,
    “sono solo fatti miei”,
    caro signor LPU o LSU Vitale Vincenzo, volevo chiederle come mai si sente tanto offeso sulla questione anonimato, in quanto tali anonimi punzecchiano i suoi colleghi e allo stesso tempo gli attuali amministratori, ormai caduti così tanto in basso che nemmeno un miracolo potrà più salvarci dai loro danni. Dovremmo offenderci noi cittadini, che ogni mattina partiamo per andare a lavorare lontano da casa, lasciando i figli, ma soprattutto rischiando la vita costantemente su queste strade ormai abbandonate al degrado.
    Invece i miei occhi devono leggere quanto da lei scritto. Voi LPU e LSU potete andare tranquillamente a piedi a lavoro, certi di non rischiare la vita! Ma questo non vi basta, pretendete, LPU e LSU, che naturalmente prima di effettuare il concorso sapevate già che il vostro compito sarebbe stato quello di rendere molto più bello il nostro paese, preservandolo da strde sporche, verde pubblico curato, paese pulito ecc. ecc., pretendete la scrivania bella grande sulla quale….riposare, e sedie spumeggianti con le rotelle per cullarvi e non far niente durante le 6/8 ore di “lavoro”. (che fatiga, quanto sudore) Ma di scendere in paese muniti di tuta rossa con catarifrangente alle gambe, cappellino, guanti, scopa e paletta NO!!! NO!!! NO!!! Questo ma nemmeno a pagarlo, o meglio, siete pagati per fare questo!
    Ecco che dovrebbero a questo punto intervenire gli amministratori, prima i vecchi amministratori che hanno fatto di voi la vergogna del nostro paese, poi gli attuali, dove il nostro vice sindaco, allora capo oppositore si è battuto a squarcia gola, per adoperare gli LPU ed LSU nelle loro specifiche mansioni…
    Vincenzo non si offenda, ma è la verità…

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  19. Ho sempre scritto su questo blog firmandomi con nome e cognome, adesso mi va di chiamarmi AVATAR, non perchè io abbia paura e mi devo nascondere, bensì non condivido il fatto che adesso si vuole demonizzare l’anonimato solo perchè dà fastidio a qualcuno e possiamo immaginare anche il perchè…Esprimere liberamente il proprio pensiero???? Non fatemi ridere!!!!L’ultimo che ci ha provato ci ha rimesso il posto di lavoro! L’artefice del misfatto si definisce comunista!!!!!Ah, ah!ah!
    Il 20 maggio è vicino, VIVA LA DEMOCRAZIA, VIVA IL RITORNO ALLA LIBERTA’!

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  20. INDISCRETO!!!!!

    Molto bello l’articolo di @anonimo,sono d’accordo su tutto anche con Anonimus,voglio pero’ fare fare alui due precisazioni,la prima e’ che questi…(lavoratori?)non hanno sostenuto nessun esame e nessun concorso,sono stati semplicemnete inseriti in un progetto regionale,da precari nota bene,dopo una graduatoria.Il progetto prevedeva e prevede per lo piu’ il mantenimente del verde pubblico,ora e torno al tuo commento,se questi(lavoratori?)non vogliono svolgere le mansioni previste da quel progetto,bisogna solo sostituirli con chi ha voglia di lavorare,necessita’ di lavorare e che non ha vergogna di lavorare,te lo assicuro ci sono tanti ragazzi sansostesi bisognosi che salterebbero dalla gioia dalla mattina alla sera pur di avere un pezzo di pane.Grazie.

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  21. vitale vincenzo

    Caro anonimus , io nella vita sono abituato al confronto ai chiarimenti,sapendo sempre chi ho difronte! non è mio costume scrivere in forma anonima e parlare male delle persone. la mia educazione e la mia garbatezza vanno al di sopra di quello che dici tu! Il mio articolo era solo un messaggio di pace, e non per difendere qualcuno, nessuno ha bisogno di essere difeso da me. posso solo dirti che francamente non mi sono offeso per quello che hai scritto, sono solo dispiaciuto che il mio messaggio sia passato come una provocazione e per questo chiedo scusa a tutti.Caro signor/a Anonimus per quanto mi riguarda continua a scrivere in anonimato tutte le volte che vuoi , ti posso assicurare che non mi offendo stai tranquillo/a , mi auguro soltanto che un giorno in questo paese ognuno di noi faccia pace con se stesso. Imiei più cordiali saluti.

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