COMUNICAZIONE AI CITTADINI

Di “La Lista UNITI PER SAN SOSTI”

La Lista “Uniti per San Sosti”, con questa comunicazione pubblica, spera di dare un contributo chiaro e trasparente riguardo alla lunga vicenda iniziata con le elezioni amministrative comunali del giugno 2009, pertanto, con serietà e responsabilità, dichiara quanto segue.

La lista “Il Quadrifoglio” la scorsa primavera ha vinto le elezioni comunali, e fin qui non ci sarebbe nulla da obiettare. Successivamente però, la nostra lista si è sentita in dovere (come già preannunciato in campagna elettorale) di sollevare l’importante problema giuridico riguardante l’incompatibilità dell’ing. Sirimarco a rivestire la carica di Sindaco del comune di San Sosti. È utile informare, o meglio ricordare ai cittadini, che lo stesso Sirimarco ed anche l’allora candidato a sindaco Oliva, nelle precedenti legislazioni (1995 e 2004) hanno fatto ricorso contro le liste vincenti per sospetti di illegalità, ricorsi che purtroppo per loro diedero esiti negativi.
L’ing. Sirimarco ha comunque avuto tutto il tempo necessario per legalizzare la sua posizione, così come la legge consentiva, prima delle elezioni, e successivamente nei primi 20 giorni di amministrazione. Non avendo ottemperato ai suoi doveri, però, il Tribunale di Castrovillari ha riconosciuto la fondatezza del nostro ricorso ed ha quindi dichiarato decaduto il sindaco eletto. La nostra volontà a ricorrere ha infatti avuto ad oggetto solo l’incompatibilità dell’ing. Sirimarco con la carica pubblica di sindaco, non era di certo nostra intenzione aprire valichi di giustizia penale riguardo alla transazione stipulata con la vecchia giunta, così come l’ex sindaco vuole far credere.

L’ing. Sirimarco, a questo punto, ha provveduto a presentare ricorso presso la Corte d’Appello di Catanzaro. Quest’ultima però, per motivi tecnici, ha bocciato il ricorso e confermato la sentenza del Tribunale di Castrovillari. Si conclude così la vicenda giurisdizionale su cui tanto si è dibattuto in questi mesi.
Per ultimo ci teniamo a sottolineare un importante aspetto della questione: la legge dichiara incompatibile e quindi decaduto il solo sindaco dell’attuale amministrazione, mentre lascia in carica tutto il consiglio comunale sotto la guida del vicesindaco, per garantire lo svolgimento della regolare e ordinaria attività amministrativa, sino alla prossima tornata elettorale. La giusta coesione interna all’attuale amministrazione garantirebbe quindi il prosieguo della vita amministrativa e scongiurerebbe il commissariamento, anche se sono ben noti i malumori e i dissensi all’interno dell’attuale maggioranza.

Quanto alle ultime esternazioni del sindaco decaduto non possiamo che notare, ancora una volta, come l’ing. Sirimarco cerchi di personalizzare lo scontro. Innanzitutto non è solo il capogruppo di minoranza che ha prodotto il ricorso ma l’intera minoranza, per conto e nell’interesse di tutti i cittadini. E riguardo all’infondata accusa di “aver sistemato la moglie” si fa notare ricordando (purtroppo per l’ennesima volta) che la persona in questione ha partecipato ad un regolare concorso presso la Regione Calabria nel lontano 1998, quando ancora non era nemmeno la moglie del sig. De Marco. Non ci pare che partecipare ad un regolare concorso pubblico possa ledere qualcuno, così come l’ex sindaco e qualche suo amico vogliono far credere.

Del tutto infondata è altresì l’accusa che l’ex sindaco rivolge al capogruppo di minoranza riguardo a fantomatici favoritismi nell’evasione dei tributi: ma da che pulpito viene la predica? Sarà stato forse a causa del poco tempo trascorso nella “casa comunale” a non permettere all’ex sindaco di rendersi conto che l’attuale capogruppo di minoranza non ha mai avuto ruoli di assessore né tanto meno di responsabile di servizio che riguardassero i tributi. In ogni caso, l’indagine che l’ing. Sirimarco minaccia di avviare potrebbe aiutarlo a scoprire che nonostante i 96.000€ di debiti onorati, ne mancano all’appello ancora molti altri da saldare. E farebbe bene, l’ex sindaco, a rimembrare chi non pagava i tributi negli anni in cui egli stesso era sindaco.

A quanto pare, la cosa che meglio riesce fare all’ex sindaco è creare confusione e cattiva informazione. A tal proposito ingiuriose sono le sue affermazioni riguardanti lo svolgimento della Fiera del Pettoruto dello scorso settembre: lui sa bene che noi non abbiamo infierito contro i commercianti, ma abbiamo rilevato un problema di igiene e sanità pubblica, di sicurezza e anche di opportunità, viste le ingenti risorse spese per l’area fieristica. I controlli che sono seguiti non ci hanno visti in alcun modo protagonisti, e nonostante l’ing. Sirimarco provi a screditarci con la categoria dei commercianti del Piano della Fiera, noi sappiamo che non sono stupidi e che sanno discernere il vero dal falso.

Rasenta il patetico l’ex sindaco quando cerca di attribuire a De Marco la responsabilità dell’avvenuto sequestro dell’impianto del depuratore del Santuario del Pettoruto. Intanto vogliamo ricordargli che è indagato anche lo stesso capogruppo di minoranza, insieme all’ex sindaco Bruno, nonostante abbiano provato, negli anni passati, a risolvere il problema in tutti i modi, adoperandosi per far svuotare le vasche con l’ausilio di ditte specializzate, producendo indagini geologiche che escludessero l’inquinamento del fiume e proponendo numerose richieste di finanziamento agli enti sovra-comunali, come si evince dal protocollo dell’ente. Ma in questo anno di nuova amministrazione cosa è stato fatto in merito?

Riguardo poi all’accusa di non aver prodotto nulla nelle legislazioni precedenti, rivolta dall’ex sindaco al capogruppo di minoranza, ci sarebbe tanto da dire. Mentre l’ex sindaco durante le sue passate esperienze amministrative, ha pensato a costruire alberghi con fondi pubblici per poi venderli, o ragionerie da fittare alla provincia, ecc, creando gravi conflitti di interesse, il capogruppo di minoranza è sempre stato vicino alla gente, cercando di risolvere i problemi quotidiani della comunità, contribuendo alla realizzazione di numerose opere pubbliche, alla stesura di numerosi progetti di lavoro quali gli l.s.u., l.p.u. ed ex l.s.u. del parco e tant’altro.

E mentre l’ex sindaco, nella sua lettera alla comunità, si vantava di ciò che ha fatto, o meglio crede di aver fatto, ha dimenticato di dire ai cittadini quali sono le cose che grazie a lui e alla sua amministrazione si stanno perdendo o stanno proseguendo male. Un esempio lampante è il valido progetto della raccolta differenziata: è di qualche giorno fa infatti il comunicato della Regione che vede escluso San Sosti dai finanziamenti, mentre sono molti i giovani che erano stati illusi con una possibilità di lavoro ormai svanita. E purtroppo questa non è l’unica causa di malcontento tra i giovani. Ha destato scalpore, infatti, l’allontanamento dei 4 professionisti che da tempo, prima a titolo gratuito e poi con una scarsa remunerazione, si sono prodigati per la creazione e la gestione del Museo, un gesto questo che evidenzia la scarsa attenzione allo sviluppo culturale della nostra comunità. Ulteriore nota dolente sono gli ex l.s.u. del parco, che hanno dovuto trovare occupazione altrove perché non graditi dall’attuale amministrazione: alla faccia di chi si vanta di produrre occupazione!
Altro progetto condotto male, nelle scelte e nell’operato, è quello del centro storico, ereditato però positivamente dalla passata amministrazione. Per non parlare della manutenzione ordinaria: è sotto gli occhi di tutti ad esempio il pietoso stato delle strade di accesso alle frazioni di Macellara e Fravitta, piene di buche, di erba mai tagliata, e il totale abbandono in cui verte il Cimitero, luogo di culto, caro a tutti noi.

La Lista “Uniti per San Sosti”, alla luce di quanto emerso in questo ultimo anno, si propone, insieme alle forze sane di questa comunità, di creare presupposti per un’alternativa che riporti il paese in un clima di serenità e di normalità.

6 giugno 2010

La lista “UNITI PER SAN SOSTI”

*gli autori di questo scritto accettano solo commenti firmati

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