SIRIMARCO FA LA VITTIMA!

 Di Vincenzo Oliva

Sirimarco che fa la vittima mi ricorda, ancora una volta, la favola del lupo che cercava, con la sua connaturata prepotenza, una scusa qualsiasi (leggi: bugie e calunnie) per divorare l’agnello!

Partiamo dal pagamento dei suoi debiti tributari. È vero senz’altro che ha pagato quei debiti esigibili dal Comune in forma certa, altrimenti non sarei mai rimasto nella maggioranza dopo la convalida degli eletti. Ma i “circa 60mila euro in contanti” non li ha pagati prima delle elezioni, come aveva garantito al sottoscritto e a tutti gli altri candidati, ma li ha versati quasi un mese dopo: il 28 giugno 2009, cioè il giorno prima dell’insediamento della nuova amministrazione (e, una parte, la mattina stessa!). Sottolineo questo particolare poiché sono certo che se avesse pagato prima, la minoranza non avrebbe prodotto alcun ricorso in tribunale dato che probabilmente non puntava all’eventualità (inaspettata) di invalidare la transazione, e quindi non ci sarebbe stata questa via crucis  che ha pesantemente condizionato (per colpa esclusiva di Sirimarco) il clima di serenità che era necessario nella maggioranza.

Un clima di serenità continua a leggere su www.vincezoliva.it

*l’autore del presente scritto accetta solo commenti firmati

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9 risposte a “SIRIMARCO FA LA VITTIMA!

  1. Angelo Martucci

    Tra le cose che lei è stato “costretto” a fare c’è anche la gita a Reggio. Mi tolga una curiosità: è andato, almeno a visitare i Bronzi? Se si, spero che il suo accompagnatore abbia saputo spiegarLe ciò che ha imparato da me…sempre se ha memoria per ricordare…d’altronte l’archeologia è materia difficile e non s’ imapra con le onorificienze….Ma se Lei me lo avesse detto ci sarei venuto anch’io, Le avrei fatto da “Cicerone”, solo che siete partiti troppo presto e siete tornati tarduccio, io purtroppo non ho tempo da perdere…sà, devo lavorare per cercare di guadagnare qualche Euro, per me e per gli altri, dal momento che Lei ed il suo “caro amico” c’è li avete tolti (almeno quel poco che ci dava il Parco).
    Sa cosa Le dico? Chi semina vento raccoglierà solo tempesta, il suo amico ciò lo ha capito… non ha dimenticato sicuramente che 15 anni or sono con il sottoscritto si è fatto molto” male”.
    Saranno i fatti a darci ragione, Lei ed il suo amico Giano bi-fronte (le spiego, era un nume degli antichi romani con due facce), dicevo, che il “gitano”, suo amico, conosce sicuramente il vecchio detto: “carta canta…” E ne ho di carte!

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  2. Vincenzo Oliva

    Grazie: terrò in debito conto l’avvertimento paramafioso sull’eventualità di farmi “molto male”.
    Intanto, visto che chi minaccia dovrebbe essere laureato, gli suggerisco di imparare un po’ di ortografia della lingua italiana, poiché è chiaro che di vera ignoranza linguistica, si tratta, e non di fortuiti errori di battitura.
    Si scrive “d’altronde” e non “d’altronte”; “onorificenze” e non “onorificienze”; e che dire, poi, di “c’è li avete tolti”? O ci si illude di dimostrare la propria cultura trascrivendo semplicemente il proprio nome con lettere greche (altra aberrazione linguistica)?
    Un altro grazie, infine, perché da tempo volevo parlare in modo esauriente delle vicende legate al cosiddetto “museo multimediale archeologico” del nostro Comune: appena possibile pubblicherò un articolo in cui parlerò anche della “gita a Reggio”. Ancora un po’ di pazienza! Grazie!

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  3. Maria Teresa Cammarella

    Caro Vincenzo, un amministratore serio si chiederebbe piuttosto come mai un cittadino è cosi furioso nei confronti di chi ha governato; non fare lezioni di italiano, quelle vanno bene a scuola per chi è pagato.
    Onestamente, da persona intelligente e preparata come te, a volte ci si aspetterebbe qualcosa in più che litigi tra comare.
    Un buon amministratore, che viene chiamato ad amministrare la cosa pubblica, di conseguenza diviene personaggio pubblico egli stesso, e di conseguenza viene attaccato da chi non la pensa come lui, ma sta alla persona intelligente dare spiegazioni senza ironia o cattiveria, perchè
    questo modo di operare crea solo spaccature in un tessuto sociale così già provato da anni di contrapposizione tra chi pensa bianco e chi pensa nero; come se ogni nostra critica politica debba per forza toccare la sfera personale.
    Caro Vincenzo, bisogna venire fuori da questo circolo vizioso, c’è bisogno di un amministratore che tratti tutti i cittadini allo stesso modo come dice anche la nostra costituzione e che non favorisca chi l’ha votato o no e, soprattutto, che non faccia minacce di pubblicare chissà quale verità, che, a dire il vero, non ci interessa nulla. La gente è preoccupata da questa crisi che sta mettendo in ginocchio molte famiglie, che non arrivano al 15 del mese, queste sono le risposte da dare ai cittadini, il resto è cosa da niente.
    CON STIMA

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  4. Vincenzo Oliva

    Cara Maria Teresa,
    innanzitutto ti ringrazio per quello che hai detto nei miei confronti in un precedente commento, ma mi pare che quello che dici ora avresti dovuto indirizzarlo proprio al mio “interlocutore”, che è l’unico che ha fatto minacce.
    Qui non si tratta semplicemente di qualcuno che la pensa diversamente dal sottoscritto (penso, senza falsa modestia, di essere uno fra i pochissimi che nella politica sansostese si confrontano senza problemi o pregiudizi con chicchessia), ma si tratta di insinuazioni subdole e altrettanto subdole minacce che non si ha il coraggio di esplicitare.
    Sono altri che minacciano di tirar fuori chissà quali “carte”. Io ho voluto dire soltanto che è ora di chiarire quello che anche tante persone che vivono a San Sosti fanno finta di non sapere, e che in sostanza si riduce a questo: l’Amministrazione attuale (e il sottoscritto in prima persona) è stata la prima e l’unica a far guadagnare dei soldi (provenienti dal Parco del Pollino) per la gestione del Museo, affidandola con regolare contratto scaduto a dicembre 2009, già predisposto dalla precedente Amministrazione. Questa, però, aveva bloccato tutto prima delle elezioni e nessuno ha voluto firmare quel contratto, mentre il “fesso” che scrive lo ha fatto e ha poi liquidato subito, al suo attuale calunniatore, la somma di ben 20.000 euro, altro che “togliere” soldi o posti di lavoro.
    Per tutta risposta, il gestore del museo non ha onorato le cose più elementari al momento della risoluzione del contratto, come dimostra la fitta corrispondenza inviata per conoscenza anche al locale Comando dei Carabinieri. Semplicemente questo e il mio progetto sul futuro del Museo voglio ribadire nel mio prossimo articolo, e non mi sogno minimamente di intimidire nessuno con allusioni improprie, perché sono certamente uno dei pochissimi che hanno scritto su questo sito e altrove firmando sempre tutto.
    È proprio questo, cara Maria Teresa, il problema politico fondamentale di San Sosti: c’è troppa gente che si avvicina alla politica amministrativa solo per trarne qualche vantaggio, e se non riesce a ottenere quello che vuole ingaggia guerre del tutto personali mascherandole come fatti sociali e, molto spesso, servendosi dell’anonimato.
    Per quanto riguarda le lezioni di italiano non mi pare corretto, da parte tua, ignorare che rispondevo a qualcuno che si presentava come un professorone e che voleva darmi lezioni di cultura classica! La cultura, chi ce l’ha, non cerca di metterla in mostra a sproposito.
    Con altrettanta stima.

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  5. Angelo Martucci

    Meno male che c’è il prof. di Italiano!!!! A dire la verità San Sosti ne farebbe volentieri a meno.
    Intanto la mia non era una minaccia, con ” si è fatto molto male” mi riferivo al fatto che ha il tuo amico ha perduto democraticamente le elezioni del 1995 e il sottoscritto era tra chi le ha vinte.
    Vogliasi dimostrare, le persone malvagie dentro vedono il male ovunque.
    Ribadisco “CI AVETE TOLTO IL LAVORO”, come si può negare l’evidenza? La sola colpa è quella di aver votato la lista contraria lla Sua. Alla faccia della giustizia, della correttezza, dell’onestà.
    Un Suo amico, o ex amico, visto le ultime vicende, me lo ha detto in faccia, di fronte a testimoni e sono pronto a sostenerlo, “sei stato contro e te ne devi andare” .
    Questa è la verità.
    Siccome Lei non ha altro da fare e passa ore al computer, difficilmente commetti errori di battitura. Il sottoscritto butta giù qualche battuta in tutta fretta xk di tempo ne ha poco, si deve lavorare x andare avanti, visto che persone per bene come Lei ed i suoi amici hanno pensato bene di toglierci quanto meritato in tanti anni di sacrificio e di volontariato.
    Stia ben tranquillo che di articoli ne posso scrivere a centinaia, con linguaggio modesto e semplice, da “uomo del popolo”, Lei sicuramente certe cose le ha dimenticate…

    Se mi vuole dare lezioni di greco antico, ne sarei ben lieto, io magari le posso insegnare quello moderno.

    Lasciamo da parte le polemiche, vogliamo parlare del suo operato in un anno di amministrazione? Di come ha gestito il personale? Di come ha approntato il bilancio comunale? Di come ha riportato serenità e tranquillità al’indomani dlle elezioni? E nn mi venga a dire che è colpa del ricorso della minoranza! Le tasse si pagano e lei questo lo sa! Nn si fanno promesse con la consapevolezza di nn poterle mantenere! Così si vincono le elezioni? Vogliamo parlare della rcccolta differenziata? xk solo San Sosti nn ha preso i finanziamenti? Lo dico? Siccome il lavoro era stato promesso a svariate persone…poi sarebbero stati dolori di pancia… Che avete pensato di fare? Vi fate bocciare il progetto…pace a tutti. Complimenti Lei si che sa come risolvere il problema della disoccupazione e come risolvere il problema rifiuti!
    Potrei continuare, però mi fermo qui, il resto lo dirò su di un palco con carte alla mano.

    Dopo una giornata di lavoro adesso esco a prendere una boccata d’aria ed a scambiare qualche battuta con gli amici, peccato che Lei nn può fare lo stesso, visto che i suoi amici sono veramente pochi!
    Mi raccomando, corregga il tema, ma nn mi bocci!!!!

    In fine, cortesemente, se proprio deve farlo, si rivolga a me con del Lei come faccio io, metta in pratica la sua di Laurea, dimostrando garbo e cortesia.

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  6. Angelo Martucci

    Rispondo Subito.
    Cosa nn avrei onorato?

    1) Ho assicurato la regolare apertura, tutti i giorni da martedì a domenica
    2) Il decoro e la pulizia dei locali.
    3) Seminari a stages alle scuole.
    4) Relizzazione di depliants e spot pubblicitari, regolarmente consegnati al Parco, anche se il contratto nn lo prevedeva.
    5) realizzato un sito internet a spese proprie.
    6) Curato ben 6 tesisti, cinque provenienti dall’Università della Calabria e uno dalla Sapienza di Roma. Ci sono le richieste scritte degli studenti e firmate dai rispettivi docenti che lo attestano.
    Dò atto e confermo quanto detto dal Sig. Oliva circa il contratto, la seconda annualità? A quel punto penso siano entrati in gioco altre situazioni studiate già prima della scorsa campagna elettorale da altri loschi soggetti (sempre i soliti), ecco cosa è avvenuto. Il Sig. Oliva ha avallato tutto questo, perchè nn ha fatto la voce grossa anche in quelle circostanze? Ne sarebbe uscito a testa alta di fronte all’intero paese e avrebbe trovato il sostegno di tantissima GENTE ONESTA.

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  7. Vincenzo Oliva

    Se a qualcuno fosse sfuggita, vorrei sottolineare una frase che fa cadere tutto questo castello di accuse al sottoscritto: “Dò atto e confermo quanto detto dal Sig. Oliva circa il contratto”.
    Aggiungo solo che il contratto non prevedeva nessuna “seconda annualità”, che è invece prevista nella convenzione che riguarda esclusivamente il Parco e il Comune e per la quale bisognava (e bisogna) attendere ancora che il Parco confermi il finanziamento previsto.

    Per un discorso ancora più chiaro ed organico rinvio all’articolo annunciato e che scriverò quando avrò almeno un’oretta per stare davanti al computer.

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  8. Angelo Martucci

    Dò atto che il contratto è stato firmato dal Sig. Oliva. Ma aggiugo che il contratto fu redatto durante l’ex amministrazione Oliva, motivo x cui non prevedeva le seconda annualità, xk già era loro intenzione sbattermi fuori prima del 31 dicembre. il Sig. Sirimarco, dopo tanti tentennamenti, mi lasciò chiaramente ad intendere k nn aveva nessuna intenzione di rinnovarmi il contratto.
    Infatti la prima delle 22 lettere di “sfratto” il Sig. Oliva me la inviò il 22 dicembre.

    La seconda parte del finanziamento sarebbe arrivata nel momento in cui il comune avrebbe inviato il rendiconto della prima annualità.
    Chiedo al Sig. Oliva: è stato inviato il rendiconto?
    Cosa che comunque verificherò di persona.

    Riguardo all’accusa di comportamento paramafioso, intanto, penso ci siano i presupposti di una querela x diffamazione;
    il Sig. Oliva ha forse dimenticato che lui stesso e il suo ex padrone andarono su tutte le furie quella volta che a dir loro scrissi su facebook una frase del tipo “è l’alba di un nuovo inizio”. Qualè il vero comportamento “paramafioso?”.
    Ma mi faccia il piacere!!!!!

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  9. Mario Giannelli

    – COMMENTO RITIRATO IN ATTESA DI RISCONTRO IDENTIFICATIVO DELL’UTENTE –

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