Opportunità di sviluppo per il nostro territorio: il patrimonio storico-culturale di San Sosti ha catturato l’attenzione della Fondazione Brettion onlus.

Ricevo e pubblico dal Dott. Paolo Gallo (Direttore della Fondazione Brettion)   http://www.itineraribruzi.it/

Alla c.a. del Direttore Ing. Raffaele Rosignuolo

Premessa

Gentile Direttore, le chiedo di accogliere e pubblicare sul suo giornale on-line il seguente comunicato stampa che, a seguito della proposta di gestione e valorizzazione del Parco archeologico e del Museo di San Sosti da noi avanzata, intende essere anche una presentazione della Fondazione Brettion onlus ai Cittadini di San Sosti.

La proposta presentata, così come per altri parchi archeologici ed emergenze monumentali della Sibaritide, ha l’obiettivo di coordinare, promuovere, progettare e realizzare attività nel campo dei beni culturali e ambientali, del sistema museale e della didattica sperimentale dei beni culturali, nonché degli eventi e dei servizi legati al territorio, al turismo e al tempo libero. Essa si propone soprattutto di svolgere a favore dei musei gestiti e degli enti-soci, programmi di promozione, comunicazione, formazione, ricerca e sviluppo, commercializzazione e ogni altro aspetto che miri alla valorizzazione dei beni culturali della Calabria.
Tali obiettivi, però, sono perseguibili soltanto attraverso una partecipazione attiva delle associazioni e dei singoli individui che già operano nei contesti culturali delle realtà locali presso cui si interviene.
Naturalmente, ovunque noi opereremo, non potremo prendere in considerazione forme di collaborazione con soggetti che abbiano contenziosi giuridici, penali o civili, soprattutto se per motivi legati alla tutela e conservazione dei beni culturali. Ma a parte tali situazioni, non esistono preclusioni verso alcuno volendo anzi favorire la più ampia partecipazione di giovani studiosi locali alla gestione e valorizzazione del Parco archeologico e del Museo di San Sosti come delle altre strutture che gestiamo o che ci accingiamo ad acquisire. 

Ringraziandola, quindi, per la sua disponibilità, colgo l’occasione per salutare anche tutti gli amici di San Sosti, cui mi lega un particolare affetto per essere stato il primo sito ed anche il più bello paesaggisticamente in cui giovane archeologo ho scavato nel lontano 1992 sotto la responsabilità della dott.ssa Gabriella Valentini (coop. Zetesis) e la Direzione della dott.ssa Silvana Luppino del Museo Nazionale di Sibari.

Cordiali saluti –
Paolo Gallo
(Direttore della Fondazione Brettion)

 

BRETTION 
Fondazione per lo sviluppo e la promozione dei beni culturali  della calabria

 

“Beni Culturali è lavoro”

COMUNICATO STAMPA
Presentazione della Fondazione Brettion onlus

Può una regione come la Calabria rinunciare a sfruttare adeguatamente la sua principale ricchezza? Beni culturali e natura rappresentano il binomio su cui negli anni passati le amministrazioni locali e nazionali hanno investito in maniera spesso improduttiva e sbagliata con progetti che solo di rado hanno contribuito alla conoscenza ed alla valorizzazione del patrimonio storico-artistico e paesaggistico del territorio, senza neanche un ritorno dal punto di vista turistico ed occupazionale di tipo duraturo.
Quali che ne siano le cause, il risultato è sotto gli occhi di tutti, con l’archeologia, l’arte e la natura considerati un investimento a fondo perduto e i visitatori di musei, chiese e località turistiche spesso insoddisfatti del servizio.
Eppure le potenzialità di sviluppo di un progetto turistico-culturale esistono. Basti pensare alle opportunità offerte dai recenti strumenti legislativi e finanziari ( 236/96, Por, Pon, Pis, Pit, ), da cui è scaturito un atteggiamento nuovo da parte delle istituzioni e dei privati, più inclini a considerare il bene culturale come un prodotto spendibile sul mercato turistico e del lavoro per fini didattici e divulgativi, oltre che più specificatamente di tutela e ricerca scientifica.
Certo “le opere d’arte non sono state create per guadagnare, ma per conservare la memoria e le emozioni degli uomini”. Ma se il rispetto di tutto ciò è garantito, si può anche pensare al loro uso consapevole per la creazione di posti di lavoro e come supporto all’economia. Per fare ciò, comunque, sarebbe necessario che le università e il mondo imprenditoriale locale (società, cooperative, onlus) lavorassero a stretto contatto con le istituzioni politiche regionali (regione, province, comuni e soprintendenze), proponendo e promuovendo progetti validi che abbiano alla base la reale volontà di crescere ed operare insieme per la valorizzazione e la tutela del territorio.
Proprio per contribuire al raggiungimento di questo obiettivo è stata costituita il 17 novembre 2009 la fondazione “Brettion” onlus per la promozione e valorizzazione dei beni culturali della Calabria. La fondazione ha sede legale presso il Museo “Silvio Vigliaturo” di Acri (CS) e sede operativa presso il castello di Santa Severina (KR). La Fondazione Brettion onlus  è costituita da un insieme di realtà accomunate dalla dedizione della propria attività lavorativa al turismo, ai beni culturali e naturali, all’educazione ambientale o ad altre attività quali la ricerca archeologica, l’editoria, la formazione specialistica, la didattica sperimentale dei beni culturali, la ricostruzione virtuale di siti archeologici e la riproduzione di manufatti artistici ispirati alla tradizione della Magna Grecia e delle altre civiltà e culture che hanno caratterizzato la Calabria nella sua storia millenaria.

Essa è composta da soggetti che attualmente già curano la gestione dei servizi didattici e/o turistici delle seguenti emergenze culturali e musei:

–       Castello e Museo Diocesano di Santa Severina,

–       Castello svevo di Rocca Imperiale,

–       parco archeologico didattico di Francavilla Marittima,

–       Museo “Silvio Vigliaturo” di Acri,

mentre hanno già manifestato la loro prossima adesione enti locali, imprese ed associazioni tra cui anche Kore Musei srl che cura attualmente la gestione dei musei di Reggio Calabria, Locri e Vibo Valentia.

Attualmente hanno aderito alla fondazione i seguenti soggetti :

  • Silvio Vigliaturo – Acri  (CS) . Presidente
  • Paolo Gallo – (CS) . Direttore
  • Soc. Coop. Aristippo – Santa Severina (KR)
  • Itineraria Bruttii onlus – Rende (CS)
  • Soc. Coop. Sinergie – Corigliano (CS)
  • Astarte onlus – Cosenza
  • Soc. coop. Promidea – Rende (CS)
  • Kore –  servizi museali  Reggio Calabria
  • Antiquitas onlus – Mormanno (CS)
  • Associazione Oesum led icima  – Acri (CS)
  • WWF Pollino – Castrovillari (CS)
  • Impresa archeologica Riccardi – Francavilla (CS)
  • QCAL SAS – Hera – Cassano Ionio (CS)
  • Tagete – Castrovillari (CS)
  • Kore srl – Reggio calabria
  • Plane srl – Cosenza
  • Officina Infobite – Crotone (CS)
  • Associazione “Lagaria” onlus – Scuola Internaz. di Archeologia
  • Dott. Amedeo Rovella (progettista)
  • Prof. Tommaso Squillace (progettista)
  • arch. Antonio Aprelino  (progettista)

La fondazione Brettion nasce dall’esigenza di condividere, tra soggetti di varia natura giuridica  strategie ed attività integrate finalizzate alla:

  • promozione di iniziative di sviluppo del territorio attraverso la valorizzazione delle risorse locali di tipo culturale e ambientale;
  • progettazione e gestione di iniziative e servizi volti alla fruizione ottimale dei beni culturali  (musei, castelli, pinacoteche, parchi archeologici e naturalistici ….) e delle risorse turistiche del territorio;
  • realizzazione di servizi integrati in regime di qualità rivolti a strutture per la gestione di beni culturali, ambientali, e per strutture o manifestazioni a carattere turistico e culturale.

La fondazione Brettion non ha scopo di lucro. Essa intende collaborare con gli enti preposti alla tutela, conservazione, promozione e gestione dei beni culturali della Calabria, costituendo una rete libera e autonoma in cui i soggetti simili per statuto e/o obiettivi operanti in Calabria, possano incontrarsi ed interagire per meglio promuovere i propri servizi e svolgere insieme programmi e progetti ognuno nell’ambito del proprio settore.
L’obiettivo di Brettion sarà dunque quello di coordinare l’attività degli enti aderenti al fine di migliorarne la capacità operativa e l’efficienza, fungendo da organismo di servizio e di rete tra tutti i musei della regione.

Soprattutto la Fondazione Brettion intende promuovere e valorizzare l’identità culturale della Calabria favorendo in ogni realtà locale lo sviluppo di una consapevolezza del proprio patrimonio storico e culturale, da valorizzare in rete come volano per lo sviluppo del turismo e quindi dell’economia della regione.

In conclusione, c’è da sperare che il cammino appena intrapreso, se opportunamente sostenuto dalla disponibilità delle istituzioni politiche e degli enti preposti a questo settore, condurrà a risultati apprezzabili sia dal punto di vista scientifico, e quindi della conoscenza, della tutela e della salvaguardia del patrimonio culturale, che da quello più propriamente turistico, legato quindi allo sviluppo occupazionale ed economico. Ma ancor di più, crediamo, sarà importante aver contribuito allo sviluppo della nostra Regione, valorizzando quel grande giacimento culturale ed economico che la sua storia, la cultura, l’arte e l’ambiente rappresentano.

Il Direttore della Fondazione Brettion

f.to Dott. Paolo Gallo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 (logo Brettion  realizzato dal M° Vigliaturo)

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6 risposte a “Opportunità di sviluppo per il nostro territorio: il patrimonio storico-culturale di San Sosti ha catturato l’attenzione della Fondazione Brettion onlus.

  1. Raffaele Rosignuolo

    Gentilissimo Dott. Gallo, da giovane cittadino sansostese vedo in modo entusiasmante per il nostro paese le prospettive della sua Fondazione. San Sosti ha un patrimonio archeologico considerevole che nessuno conosce. I Sansostesi stessi, nonostante l’ammirevole impegno e la dedizione di alcuni studiosi locali che si sono adoperati per anni nel campo dell’archeologia, non conoscono affatto il proprio territorio. Molto spesso, la colpa di ciò è da attribuire alla mancanza di “strutture e servizi” che non favoriscono “l’immediato accesso” ai siti in questione. Per immediato accesso intendo percorsi guidati, segnaletiche, descrizione dei ruderi, pulizia dei luoghi, manifestazioni di interesse, pubblicazioni: cose molto semplici da attuare che potrebbero, secondo me, incentivare il “contatto” con il patrimonio archeologico e quindi favorirne il turismo.
    In tanti, per esempio, conoscono per fama “Artemisia”, ma, di fatto, in pochi sono andati sul posto per constatarne i meravigliosi manufatti. In questo momento il luogo è abbandonato a se stesso e sommerso dalle sterpaglie; le targhette identificative dei ruderi non esistono più e, soprattutto, non è un luogo sicuro in quanto flora e fauna invadono selvaggiamente il posto. Ho avuto modo di vedere personalmente i numerosi ruderi abbandonati di “Artemisia” e, nonostante io non sia archeologo, ho intuito da subito che la maggior parte dell’area è ancora sotterrata e con essa, immagino, importanti reperti. Non c’è solo “Artemisia”, ci sono altre aree archeologiche sul territorio da cui si potrebbero ricavare importanti benefici per la nostra cittadina.
    Sono sicuro che il Commissario, Dott. Ponte, sarà certamente sensibile alla problematica e che favorirà questa iniziativa nell’interesse del paese e dei suoi cittadini.

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  2. Angelo Martucci

    Mi fa piacere che il Dott. Rosignuolo abbia scoperto il suo amore per l’archeologia. Peccato però che gli è sfuggito che a San Sosti esiste una casa editrice, già da un anno che ha pubblicato ben tre documentari in DVD, il quarto uscirà ad agosto e una tesi di laurea redatta presso il Dip. Di Archeologia e Storia delle Arti dell’UNICAL, gli voglio ricordare che potrà trovare il Volume del Dott. Stefano Carbone presso le librerie universitarie di Cosenza, mentre i documentari presso le edicole a San Sosti, se preferisce presso la sede della Martus Editore. Le pubblicazioni in oggetto sono il risultato di ben 15 anni di ricerche sul territorio. I Sansotesi si sono muniti delle pubblicazioni e conoscono molto bene il nostro patrimonio culturale.
    Chiedo al Dott. Gallo: Non ha già avuto a che fare con il nostro comune nel 1993? Se non sbaglio lei ha partecipato alla campagna di scavo dei Casalini. Ho avuto modo di visionare i risultati di quello scavo…da sansostese vorrei sapere dovè la documentazione ad esso pertinente; se esiste un catalogo dei reperti rinvenuti e quanti soldi pubblici sono stati spesi in quella campagna.
    Vorrei sapere in ultimo chi è il suo punto di riferimento qui a San Sosti, anche se conosco già la risposta sarà la stessa persona che è fortemente indebitato con il comune e che ha portato al fallimento una strttura comunale affidatagli in gestione per 10 anni? Penso proprio di si.
    Perchè il Comune dovrebbe affidare la gestione del museo a dei forestieri che non hanno nulla a che vedere con il nostro paese e negarlo a professionisti del posto che ci hanno lavorato per 15 lunghi anni?
    Sarà il popolo sansostese a giudicare.

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  3. Raffaele Rosignuolo

    Conosco molto bene i vostri prodotti perché vi ho aiutato, con il mio sito, a promuoverli e sono d’accordo in merito alla questione di far lavorare giovani professionisti del posto. Nel comunicato si legge, infatti, che l’intento è proprio quello di coinvolgere persone del luogo. Io vedo positivamente questa iniziativa perché coinvolgerà tante persone, non solo quelle che lavorano nel campo dell’archeologia, ma anche chi non ha mai avuto a che fare con questo mondo: ristoratori, guide, guardiani, manutentori dei siti. Perché non provare? Perché “chiudere” il patrimonio culturale di San Sosti a poche persone, patrimonio, tra l’altro, abbandonato nella fitta e insidiosa vegetazione? Perché non permettere anche ad altri, più forti di noi, di aiutarci a rilanciare a livello regionale e nazionale il nostro patrimonio storico-culturale onde favorirne il turismo per il bene collettivo del nostro paese?
    Ancora una volta, invito a non strumentalizzare il sito per questioni personali, ma cercare di soffocare l’interesse individuale a favore del bene collettivo.

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  4. Angelo Martucci

    Le domande che io rilancio sono le seguenti:
    – chi ha interpellato questa società?
    – Per quale motivo?
    Poi, esimio Dott. Rosignuolo, la cultura non è appannaggio di pochi, siamo aperti al confronto allo scopo di ampliare le nostre conoscenze e condividerle con chiunque vi abbia interesse. Chi più di docenti universitari di fama internazionale può essere più grande in questo settore. Sono stati organizzati ben due convegni ia quali hanno pertecipato espsrti in tutti i settori del Turismo, lo sapeva?
    Lei accusa me di strumentalizzare il sito per quastioni personali!! Chi ha letto questa sua affermazione non può che ridere!
    Fermo restando che tutte le iniziative socio-culturali sono importantissime e lodevoli, a volte, però, ci si deve assumere le responsabilità di ciò che si comunica.

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  5. anonimoailavoriforzati@

    ma che arroganza nello scrivere di questo studioso locale! Ma da dove gli deriva? Tutti gli studiosi in passato hanno sempre sfoggiato il dono dell’umilta pur avendo fatto scoperte che il nostro studioso puo solo sognarsi.

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  6. Angelo Martucci

    Visto che lei è un grande lettore, sarà sicuramente un persona molto colta. Mi faccia qualche esempio di scoperta fatta in passato. Se per lei dire le cose come stanno significa essere arroganti…se far presente a chi si crede il “Napoleone” della situazione, che ci sono persone, oltre al sottoscritto che hanno fatto del volontariato una ragione di vita, significa essere presuntuosi, mi viene da pensare che tali osservazioni derivano da un ego oltre modo presuntuoso e addirittura, convulsivo.
    Poi, di presunzione ne parla chi si firma “anonimoailavoriforzati@”. Se vuole confrontarsi civilmente con me venga nella sede legale della mia casa editrice, siamo aperti tutti i giorni dalle ore 9,30 alle 13 e dalle 16,30 alle 19,00.

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