GESU’ DI RATZINGER: Cristo della storia e Messia della Fede.

Di Cesare De Rosis

I giornali e i media hanno riferito in questi giorni che è in uscita  il secondo libro di Joseph Ratzinger su “Gesù di Nazareth” in cui si parlerà della sua Passione, Morte e Resurrezione.
Ebbene, avevo preparato qualche tempo fa un articolo sul primo volume del Papa inerente a questo argomento per la rivista “L’Aurora” (diretta da un mio amico)  che, però  poi non è più andato in stampa, per cui tali appunti rimasero inediti.
Moltissimi sono gli articoli e le recensioni sul testo “Gesù di Nazaret” (Rizzoli 2007) di Papa Benedetto XVI, che ha voluto consegnarlo al mondo non come un atto del suo magistero, ma semplicemente come uno studio personale nella ricerca del volto del Cristo, perciò voglio stendere soltanto poche note su un aspetto del libro che in qualche modo sfocia nell’insegnamento che egli come Pastore e come guida costantemente esercita. Il testo è uno studio veramente entusiasmante, ricco di contenuti storici, dati concreti che inevitabilmente per noi cristiani cattolici possono diventare ulteriore arricchimento spirituale. Un contesto su cui porre il libro di Benedetto XVI è anche quello scientifico (oltre che fideistico) e fa capo a una lunga serie di studi esegetici che hanno avuto lo scopo di raggiungere una conoscenza più adeguata della formazione dei Vangeli e della storicità del loro contenuto, come ha notato Rino Fisichella. E che l’esegesi ne trarrà un sicuro giovamento lo ha lasciato intendere anche il cardinale Carlo Maria Martini.
Gesù, afferma Joseph Ratzinger, non è un’idea, ma un fatto, un evento che ha segnato la storia: « Gesù non è un mito, è un uomo fatto di carne e sangue, una presenza tutta reale nella storia. Possiamo visitare i luoghi e seguire le vie che egli ha percorso. Possiamo per tramite di testimoni, udire le sue parole. Egli è morto ed è risorto…»(p.316).

Il Cristo immerso, dunque, nello spazio e nel tempo: nacque sotto Cesare Augusto ed Erode il Grande e morì sotto Ponzio Pilato al tempo di Tiberio, ossia colui che Tacito, negli Annales, così descrive: Tiberio lasciava ogni cosa all’iniziativa dei consoli come se esistesse ancora l’antica repubblica ed egli non fosse ancora sicuro di avere in pugno l’impero . Questo è già sufficiente per il riscontro della mia dicitura “Cristo nella storia”, o ancora di più, Colui che è lo spartiacque della storia: capita a tutti (anche ai non cristiani) di classificare gli eventi prima o dopo la presenza di Cristo.Vi è di più, alla già citata fonte romana di Tacito si affiancano Plinio il Giovane e Svetonio.
Il libro del pontefice è una lettura alla luce di fede e ragione che si coordina col metodo storico-critico.
L’intreccio che mi è venuto spontaneo, e credo contenga una dose di originalità, è quello che faccio tra il libro in questione e l’omelia pronunciata da Papa Benedetto stesso nella Basilica Vaticana in occasione della Solennità dei SS. Apostoli Pietro e Paolo (29 Giugno 2007):« Molti accostano Gesù, per così dire dall’esterno. Grandi studiosi ne riconoscono la statura spirituale e morale e l’influsso sulla storia dell’umanità, paragonandolo a Buddha, Confucio, Socrate e ad altri sapienti e grandi personaggi della storia. Non giungono però a riconoscerlo nella sua unicità…Vogliamo fare nostra la risposta di Pietro “Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente ».
In sintesi, e concludo, personalmente considero e accolgo con letizia il libro anche come  atto di un Magistero sempre più alto e sarà così anche per il prossimo volume.

Colgo, in questa sede, l’occasione per citare un passo dell’enciclica Redemptor hominis (4-03-1979)  del compianto ed amato papa Giovanni Paolo II, di venerata memoria : «Il compito fondamentale della Chiesa di tutte le epoche, e, in modo particolare della nostra, è di dirigere lo sguardo dell’uomo , di indirizzare la coscienza e l’esperienza di tutta l’umanità verso il mistero di Cristo».

Annunci

Una risposta a “GESU’ DI RATZINGER: Cristo della storia e Messia della Fede.

  1. Il primo libro di Papa RATZINGER è estremamente impegnativo. Il secondo libro certamente confermerà il grande spessore di questo Papa.
    Sono un cristiano cattolico e ho rafforzato la mia fede, negli anni, leggendo spesso il vangelo. Mi ha colpito la saggezza di Gesù, evidentemente di Divina ispirazione. Gli Apostoli ci lasciano un’importante testimonianza della sua vita su questa terra. Pietro e Paolo furono martiri e il loro martirio è ben documentato e tangibile, ancora oggi, nella Basilica di San Paolo dove sono esposte le reliquie di Paolo e nella Basilica di San Pietro in Vincolo dove sono custodite le catene di Pietro. Se andiamo avanti nel tempo per trovare testimoni della vita di Gesù su questa terra troviamo S. Francesco d’Assisi e molti altri Santi che fecero della parola di Gesù uno stile di vita. Il mio consiglio, per chi avesse dubbi e vivesse nell’indifferenza alla parola di Cristo, è quello di leggere il Vangelo e trovare riscontro, a quello che si legge, nell’arte, nella letteratura, nella poesia, nella filosofia: discipline con le quali si può avere contatto fisico. Leggendo il Vangelo si inizia così un percorso che, per i più curiosi e per quelli che ancora conservano l’entusiasmo proprio di bambini che vogliono scoprire il mondo, porta a maturare la propria fede e a riscoprire la figura di Gesù.

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...