L’ordinanza sospensiva del TAR che annulla il commissariamento del comune di San Sosti.

N. 00576/2010 REG.ORD.SOSP.
N. 00810/2010 REG.RIC.           

R    E    P    U    B    B    L    I    C    A       I    T    A    L    I    A   N    A

Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Calabria
(Sezione Seconda)

ha pronunciato la presente

ORDINANZA

Sul ricorso numero di registro generale 810 del 2010, proposto da:
Michele Sirimarco, rappresentato e difeso dall’avv. Angelo Cosentino, con domicilio eletto presso Brunella Candreva in Catanzaro, via A.Panella 1;

contro

Prefetto di Cosenza, rappresentato e difeso dall’Avvocatura, domiciliata per legge in Catanzaro, via G. Da Fiore, N. 34;

nei confronti di

Carlo Ponte, Vincenzo De Marco, Francesco Boncompagni, Enzo Iannuzzi, Antonio Ferraro;

e con l’intervento di

ad adiuvandum:
Mario De Simone;

per l’annullamento
previa sospensione dell’efficacia,

del decreto 29.6.2010 PROT. N. 32404/2010/Area 2^ EE.LL., con cui il Prefetto di Cosenza ha nominato il Commissario Prefettizio del Comune di San Sosti.

Visto il ricorso con i relativi allegati;
Visti tutti gli atti della causa;
Vista la domanda di sospensione dell’esecuzione del provvedimento impugnato, presentata in via incidentale dalla parte ricorrente;
Visto l’atto di costituzione in giudizio di Prefetto di Cosenza;
Visti gli artt. 19 e 21, u.c., della legge 6 dicembre 1971, n. 1034;
Relatore nella camera di consiglio del giorno 22 luglio 2010 il dott. Antonio Andolfi e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;

Ritenuto che in relazione al pregiudizio prospettato ed alle censure proposte in ricorso, sussistono le ragioni, previste dall’art. 23 bis, comma 3 e 5, della legge 6 dicembre 1971, n. 1034, per l’accoglimento della domanda cautelare di sospensione del provvedimento impugnato,
ritenuto che, ad una sommaria cognizione, il ricorso appare fondato, in quanto il provvedimento impugnato appare emanato sull’errato presupposto della provvisoria esecutività di una sentenza costitutiva dell’autorità giurisdizionale ordinaria, non ancora passata in giudicato, seppure idonea ad acquisire efficacia retroattiva all’atto dell’eventuale passaggio in giudicato;
ritenuto sussistente il pericolo di pregiudizio irreparabile nei confronti del ricorrente, perché l’esecuzione del provvedimento impugnato priverebbe irrimediabilmente l’interessato della possibilità di svolgere le funzioni di sindaco nelle more della definizione del processo civile che lo riguarda;
ritenuto, pertanto, di dover sospendere l’efficacia del provvedimento impugnato;

P.Q.M.

Accoglie l’istanza di sospensione del provvedimento impugnato.
Spese al definitivo.
La presente ordinanza sarà eseguita dall’Amministrazione ed è depositata presso la segreteria del tribunale che provvederà a darne comunicazione alle parti.
Così deciso in Catanzaro nella camera di consiglio del giorno 22 luglio 2010 con l’intervento dei Signori:

Daniele Burzichelli, Presidente FF
Anna Maria Verlengia, Primo Referendario
Antonio Andolfi, Referendario, Estensore

L’ESTENSORE   IL PRESIDENTE
     

DEPOSITATA IN SEGRETERIA
Il 23/07/2010

IL SEGRETARIO

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