La festa dei “Mulineddri” e il ricordo di Giuseppe e Maria che non ci sono più.

Di Raffaele Rosignuolo

Giorno 9 agosto ore 21, nel centro storico di San Sosti, si svolgerà la 6^a Edizione dei “Mulineddri”, creata e organizzata nei minimi dettagli dal comitato “Amici del centro storico“. La manifestazione si svolgerà interamente negli angolini e vicoletti della vecchia San Sosti; straordinaria iniziativa per poter rivivere, almeno per una sera, l’essenza delle nostre tradizioni e della nostra cultura. Per l’occasione, si degusteranno piatti tipici sansostesi e si potranno ascoltare le musiche popolari dei Balanòo. Alcune persone che vivono nel centro storico, preparano grandi quantitativi di pietanze tradizionali, come maccheroni con carne di capra e patate con peperoni fritti. Si lavora duro per preparare tale manifestazione, ma rimane il divertimento, la soddisfazione e l’orgoglio di aver lavorato tutti insieme per regalare e far rivivere gli antichi armoniosi sapori di una cucina genuina, fatta interamente da prodotti provenienti dalla vicina campagna.

Del cuore pulsante di questa festa fa parte la famiglia Borrelli, la cui signora Maria ha sempre dato un notevole contributo alla realizzazione della manifestazione con i suoi manicaretti facenti parte della cucina tradizionale locale. Quest’anno, in particolare, ha realizzato anche dei manufatti, utilizzando tecniche diverse di ricamo, che venderà per devolvere il ricavato alla ricerca sul cancro. Questa famiglia, con la sua allegria e la sua cordialità, ha sempre accolto i partecipanti alla festa e in questa occasione vogliamo ricordare la figura del capofamiglia, Giuseppe Borrelli, scomparso prematuramente, che era un punto di riferimento di questo rione, sempre presente a dare il suo contributo a questa ed altre manifestazioni sociali. Una persona discreta e seria dedita al lavoro e alla famiglia, un sansostese dai sani e buoni principi.

Un’altra figura che non c’è più e che è stata sempre presente a questa manifestazione è la signora Maria Blasi, venuta a mancare da poco all’età di 48 anni. Anche se viveva lontano, non mancava occasione per ritornare al proprio paese e, in agosto, teneva moltissimo alla festa del suo rione. Il fratello Angelo, uno degli organizzatori più autorevoli di questa manifestazione, riferisce di quanto, negli altri anni, fosse stata importante l’opera della sorella ai fini della riuscita di questa festa.  

Dunque, non resta che immergerci in questa storica cornice di sapori, usanze e tradizioni per far arrivare al nostro cuore quel calore umano che ci fa sentire uniti e figli della stessa terra.

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