Un altro giorno, “pensieri”.

Di Antonio Vigna

Certe volte vogliamo riflettere e facciamo in modo che tutto scorra facilmente, con semplicità. Una porta chiusa,  una finestra aperta, resteranno così,  desideriamo respirare, stare con noi stessi, solo abbandonarci e meditare, restare  nella nostra magica opinione, goderci  finalmente  la nostra magnifica casa, continuare a scavare dentro di noi per cercare di scoprire nuove verità. Voglia di giocare, di inventare, di gioire, voglia di vita. Domani troveremo qualche posto dove sognare come ragazzi. La tua voce ci riporta alla realtà. L’immenso siamo noi e restiamo incantati ad ammirarlo, l’universo ci avvolge, ci aspetta come quando riuscivamo a  perderci dentro, qualche tempo fa. Una delicata vertigine che continua, che ci riempie di sentimento e  gioia. Lo sguardo penetrante di chi fa sul serio, che bisognerebbe inventarlo se non ci fosse, la mente che elabora senza  pausa, ma ci vorrebbe un’altra esistenza per completare i nostri pensieri. Restiamo  innamorati della vita, piangiamo come bambini, ma siamo vivi. L’altra estate ricordo,  dicevi di guardare un aquilone, il cielo era limpido e splendente, ci godevamo quell’aria fresca,  cavalcando sulle nostre idee riposanti e coinvolgenti e mentre ci abbracciavamo e ci promettevamo di non cambiare mai, tremavamo, “parlavamo senza fare rumore” e viaggiavamo velocissimi lasciando dietro di noi magiche immagini ed incredibili emozioni. Immersi  nella natura, in un “ immenso campo verde”, le nostre sintesi erano spettacolari saette che andavano al  di sopra del razionale e ci regalavano sensazioni indescrivibili fino a farci  impazzire di felicità. Oggi  vogliamo rievocare  la vita passata, ma anche inventarla ancora una volta,  cambiare meno che mai. Siamo arrivati fin qui con i nostri sogni, forse sono loro la verità, della nostra non abbiamo dubbi. Continuiamo ancora, andiamo avanti per sorprenderci nuovamente. Cominciamo daccapo,   culliamo la vita come ci ha sempre cullato. Non  cancelliamo i ricordi, ma vogliamo creare ancora. Non sappiamo cosa sarà di noi, come questa bellissima avventura finirà, ma abbiamo idee chiare. Inventare la vita è stato sempre il nostro divertimento, comunque vada, questo sarà il nostro cammino. Durante la sofferenza è più facile amare, ma a noi piace farlo anche quando tutto va a gonfie vele. Andare avanti fino all’ultimo respiro,  senza chiedere mai niente di più, apprezzando e respirando tutti i delicati profumi del creato. Ci siamo amati, ci ameremo di nuovo, è tutto ciò che veramente conta, non esiste altro di più positivo, di più attraente, di più appagante. Prepariamoci a goderci questa nuova avventura, questa nuova epoca. Si va verso l’incomprensibile, alla scoperta di ciò che non si conosce ancora. Cosa c’è di più eccitante? Guarda il cielo, quello che si vede non è un aquilone, sembra  una macchia scura, é un buco nero, il passaggio verso il futuro, “andiamo a vedere”. Pericoloso? No, sicuramente non lo è più della vita pur avendo lo stesso fascino. Un giorno sarà chiarito anche questo mistero, intanto continuiamo a vivere, lasciamo che la materia si contragga e si espanda come fanno i nostri pensieri,  non perdiamo tempo né fiducia, non smettiamo mai di lottare fino all’ultimo passo, all’ultimo respiro. Sarebbe, imperdonabile, fatale, senza contare che lasceremmo a metà il film più appassionante ed autobiografico che mai abbiamo avuto la possibilità di vedere e vivere.

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