SAN SOSTI: LA CHIESA, LA DIVISA E GLI UOMINI.

Di Fabio Novello

Salve, è da tempo che non scrivo sul sito, soprattutto perché la famiglia ed il lavoro non mi danno troppo tempo libero, e poi comunque penso che a volte, ci siano momenti per ascoltare, per guardare, per riflettere, il tutto in silenzio, attendendo il momento propizio nel quale sfogare le proprie idee magari scrivendo. E poi il sito Gola del Rosa non serve per scrivere solo di politica giusto amico Raffaele?
Ed allora vorrei portare all’attenzione di tutti quello che è accaduto venerdì 13 agosto u.s. nel nostro Paese. Grazie a monsignor Don Carmelo PERRONE, nel corso della celebrazione del suo 50° anniversario di sacerdozio, per la prima volta a San Sosti, si è potuto assistere ad un evento che io definirei eccezionale; infatti tutti i sansostesi come me, che fanno parte delle Forze dell’ordine e di Polizia, sono riusciti a passare insieme una giornata più unica che rara. Tutti in divisa, tutti con le famiglie, tutti in Chiesa, tutti uniti l’uno vicino all’altro, con mostrine e addobbi diversi, con colori diversi a seconda del Corpo d’appartenenza, ognuno a rappresentare l’Arma dei Carabinieri, la Polizia di Stato, il Corpo Forestale dello Stato e la Polizia Penitenziaria… Peccato per chi, invitato, e facente parte di altre forze di Polizia, non ha partecipato all’evento. Ognuno avrà avuto certo proprie e valide motivazioni.
Ma tornando a Don Carmelo, è doveroso da parte mia ringraziarlo, perché è riuscito, con questa sua idea, a farci vivere davvero forti emozioni. Io e mio fratello Luca insieme in divisa? Era la prima volta.. Io e il mio amico Michele ROVELLA insieme in divisa a San Sosti, era la prima volta.. Giuseppe MIRABELLI in divisa a San Sosti? Era la prima volta con noi e da solo (parlando mi ha anche confessato di essersi emozionato mentre si vestiva a casa). Il mio caro cugino Ciccio SIRIMARCO in divisa a San sosti? Era la prima volta.. Quante altre cose belle poi: rivedere gli amici e colleghi dell’Arma TRESSO Rizziero, SAMMARCO Lucio, ARAGONA Piero, DIURNO Giovanni, CALONICO Francesco, SAGULO Giuseppe, NERVINO Francesco, i tre colleghi della Stazione Carabinieri di San Sosti, il Comandante del Nucleo Comando di San marco Argentano con Rocco MORRA, il Colonnello BUSCIA grande nostro amico e quanti altri insieme, in divisa, per una giornata intera. Poi l’amico Vincenzo CALONICO abituato ormai a cerimonie in divisa nel suo paese, ma mai qualcosa così insieme a noi suoi vecchi amici. L’amico e assessore tutto fare Luigi SIRIMARCO, anche lui in divisa insieme a me ed a Vincenzo, era la prima volta.. Altri amici come RITONDALE Vincenzo e IGNAZIO della Polstato, i forestali Vincenzo D’ADDINO con la futura consorte (unica donna), l’amico Romolo cognato di Piero ARAGONA e TODARO da Macellara; infine l’ispettore della Polizia Penitenziaria e amico Antonio TIBURZI e la Polizia Municipale con Giovannino ed Antonio. Insomma davvero momenti emozionanti e ricordi che resteranno indelebili nelle menti e nei cuori. Poi ancora, vedere tutti insieme i nostri familiari, mogli e figli (certo la mia piccola Sophie ed il piccolo Cristian, vestiti con quelle divise erano davvero uno spettacolo e l’omaggio reso da loro alla Madonna é stato qualcosa di splendido); anche i miei genitori erano emozionati così come i genitori degli altri. Ed ancora, è stato emozionante vedere ogni singolo sansostese partecipare con attenzione, con interesse, anche se non coinvolto personalmente, tutti felici di esserci, tutti con noi, tutti per noi e per Don Carmelo in una grande unica festa. Davvero, senza menzogne, mentre scrivo queste parole mi emoziono, perchè penso che poche ore di felicità provate in una giornata come quella del 13 agosto, valgono a coprire un’enormità di problemi e di pensieri negativi, che al mondo d’oggi padroneggiano in ogni famiglia. Ore di felicità che consentono, a volte, nella quotidianità, di fermarsi e riflettere su quanto possa essere bella l’amicizia, l’unione, la fratellanza ed il rispetto l’uno degli altri. Questi valori da tempo si sono persi in ogni luogo ed anche nel nostro paese, a causa, soprattutto della sporca e maledetta politica. Ma questo non è argomento del mio scrivere odierno, tanto tutti sanno e vedono il baratro che da anni e anni avvolge la nostra San Sosti. Nella giornata del 13 Agosto non ha vinto solo l’immagine delle diverse divise unite e fortemente vicine, non ha vinto solo il legame tra la Chiesa e lo Stato, non ha vinto solo il legame tra noi ed il sacerdote che ci ha cresciuto tutti, ma soprattutto ha vinto l’unione tra gli uomini, l’amicizia tra tutti noi, le famiglie in preghiera, e tutto ciò che ne era contorno. Poi il resto lo ha fatto il banchetto offerto da monsignor Perrone presso l’hotel S. Croce, dove abbiamo assistito ad una vera e propria festa; tutti insieme a suonare, a ridere, ad applaudire (di più non potevamo perché comunque eravamo in divisa), insomma davvero ma davvero tanta felicità da poter leggere negli occhi di tutti.
Non c’era anonimato, non c’erano guerre, non c’erano nemici, non c’era rivalità, non c’erano liste, non c’erano candidati, non c’erano taglia e cuci, cioè tutti quei problemi che ormai da anni la fanno da padrone a San Sosti e che sono diventati gli unici argomenti che si possono trattare nel nostro Paese. Speriamo che tutto venga cancellato presto e che si ritorni alla vera luce che illuminava San Sosti.
E dulcis in fundu, al termine della giornata, in particolare io e mio fratello, Vincenzo, Michele, Piero e Luigi, tutti insieme insomma abbiamo deciso che il 13 agosto di ogni anno, dal 2011, naturalmente insieme agli assenti che recupereremo, festeggeremo di nuovo, e sempre con Don Carmelo e con una sua Santa Messa, la nostra festa, la festa dei “sansostesi in divisa”; ma soprattutto la festa dei sansostesi che amano,come tutti, il loro paese. Perché noi, che nonostante per ragioni diverse viviamo lontani dal nostro Paese, ci teniamo a dire, sempre e con chiunque che: “SIAMO SANSOSTESI”. Grazie Don Carmelo, ed auguri di cuore per altri anni di sacerdozio nel segno del Signore, che ti faccia ottenere tutto ciò che il tuo cuore desidera, grazie agli amici e colleghi che hanno partecipato a questa grande giornata, grazie alle nostre famiglie ed ai sansostesi che hanno accolto con gioia questo nostro incontro, partecipando con gioia alla nostra festa ..
All’anno prossimo…..

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2 risposte a “SAN SOSTI: LA CHIESA, LA DIVISA E GLI UOMINI.

  1. sinibaldo diurno

    Con commozione ho letto il tuo articolo e ancor di più è aumentato il mio rammarico per non aver partecipato alla grande festa degli uomini in divisa.
    Penso però di essere uno di quelli che nei 13 agosto futuri verrà recuperato.
    Saluti a tutti.
    Sinibaldo

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  2. Ciao Sinibaldo, certo ti aspetteremo sicuramente l’anno prossimo con affetto e comunque sappi che, anche se non eri presente, con il pensiero con la memoria e con il cuore, eri dei nostri e tra noi… cordiali saluti ed a presto

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