Novità per il nostro Pronto Soccorso: 50 volontari della CRI si occuperanno degli ammalati e dei loro familiari

Di Angelo Biscardi (Gazzetta del Sud 19-10-10)

Attivato il nuovo “servizio di accoglienza” al Pronto Soccorso. La notizia è stata diffusa dal responsabile dell’Unità Operativa Giovanni Rosignuolo, dal dirigente medico del nosocomio del Pollino Angela Confessore, dalla dirigente dell’ufficio URP, Maria Pia Tripaldi e dalla responsabile della Croce Rossa Italiana Marjgrazia Mainieri. Ad occuparsi del nuovo servizio di accoglienza saranno una cinquantina di volontari appartenenti al Comitato femminile della Croce Rossa. <<Scenderanno in campo – ha detto la dott.ssa Mainieri – nei modi e nei tempi previsti dalla direzione aziendale. E’ chiaro che abbiamo bisogno di un periodo di rodaggio, proprio perchè esiste la necessità di organizzare, con cura e grande scrupolo, il servizio di accoglienza>>. Tra le curiosità c’è che il servizio è strettamente gratuito, e che i volontari della CRI sono al lavoro da quasi una settimana. Inoltre, il personale della CRI è assicurato e possiede una formazione formativa adeguata a sostenere il personale medico e paramedico che opera quotidianamente nel Pronto Soccorso. Per la dott.ssa Tripaldi si tratta di un nuovo <<punto di forza per l’ospedale del Pollino>>, che servirà ad orientare gli utenti che fruiscono del servizio di primo intervent0. <<I volontari – ha aggiunto la responsabile dell’Ufficio relazioni con il pubblico – saranno impegnati anche in precise attività di informazione e di accoglienza per evitare quel senso di isolamento che spesso coglie gli utenti che giungono nell’unità operativa di emergenza>>
Molto più specifico il dott. Rosignuolo. <<Il nostro Pronto Soccorso – ha spiegato – è tra i più frequentati dell’ASP di Cosenza e noi medici, che siamo presi dal ritmo frenetico dell’emergenza, non possiamo dedicare molto tempo ai familiari degli ammalati che si trovano in particolare stato psicologico. A questo punto, abbiamo pensato a tale nuovo servizio: i  volontari della Croce Rossa, infatti, creeranno quel “trait-d’union” necessario tra l’ammalato ed il personale medico. Saranno loro che terranno informati i familiari dei degenti. Lo faranno in modo semplice, anche con un sorriso agli ammalati, rendendo, così, meno dura la permanenza al Pronto Soccorso>>.
C’è da dire che il Pronto Soccorso di Castrovillari è stato, proprio negli ultimi due mesi, al centro di alcune polemiche riguardanti presunti casi di “malasanità”. Il dott. Rosignuolo, che ha lamentato tutta una serie di carenze, ha fatto presente che giornalmente il Pronto Soccorso affronta più di settantacinque casi di grande emergenza e che, da quando è stato istituito, ha salvato tantissime vite umane.

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