Lettera aperta al presidente del Parco del Pollino

Di Michele Iannello (Consigliere Comune di San Sosti)

Alla cortese attenzione del Presidente
Dell’Ente Parco del Pollino
Domenico Pappaterra

Egregio Presidente,
mi chiamo Michele Iannello e sono Consigliere di Maggioranza del Comune di San Sosti. Con questa lettera voglio esprimerle tutto il disappunto, nonché dispiacere, nel vedere, giorno dopo giorno, le bellezze del nostro territorio “svanire” senza poter porre alcun rimedio. San Sosti, così come altri paesi del versante Tirrenico, da un po’ di anni a questa parte, lamenta della totale indifferenza dell’Ente Parco ai problemi faunistici e ambientali del territorio. Presidente, noi ci troviamo ad amministrare piccoli Comuni facendo fronte a diversi tipi di problemi e carenze e, come se tutto ciò non bastasse, ci accorgiamo, col passare del tempo, che quello che ci circonda, le ricchezze che ci offre il territorio, non debbano più considerarsi risorse, ma beni soggetti a vincoli istituzionali.

Mi faccio portavoce di una Comunità intera che, col passare del tempo, vede il proprio territorio scomparire nel totale degrado, un territorio soggetto, inoltre, a gravi rischi idrogeologici e abbandonato a se stesso con strade di montagna che sembrano veri e propri corsi d’acqua, staccionate mai curate e operai del parco mai adoperati per la manutenzione del territorio. Da troppo tempo si è rimasti a guardare – è una considerazione personale – amministrazioni avvalersi di finanziamenti che con le bellezze faunistiche e la salvaguardia del territorio hanno poco a che vedere.

La nostra comunità, ogni anno, accoglie circa 500.000 visitatori, vista la presenza del Santuario della Madonna del Pettoruto, e le posso assicurare che in questi turisti vi è molta indifferenza e incredulità che si trovano a visitare un paese membro del Parco Nazionale del Pollino, uno dei più grandi Parchi d’Italia. San Sosti, così come altri Comuni, vuole farsi promotore di una serie di iniziative volte a fare chiarezza sul futuro della nostra presenza nel Parco. Siamo disposti, se necessario, anche a forme di protesta verso gli Organi Ministeriali competenti, ai quali chiediamo subito risposte concrete ai problemi del nostro fragile territorio.

Chiediamo, inoltre, equità di trattamento, partecipazione attiva alle decisioni dell’Ente, discussioni periodiche e confronto, al fine di farci sentire parte di un solo Organo Istituzionale che abbia la capacità di far fronte alla totale indifferenza di Roma.

Sicuro di un vostro riscontro.

San Sosti, 2/11/2010

Consigliere Michele Iannello

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2 risposte a “Lettera aperta al presidente del Parco del Pollino

  1. sinibaldo diurno

    bravo al consigliere! Si, questo è un modo intelligente di fare politica.
    Continui così.
    Sinibaldo

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  2. Complimenti consigliere,
    finalmente una critica costruttiva che spero riceverà adeguate risposte dall’Ente Parco del Pollino. La stimo molto per il suo interessamento alla comunità sansostese e mi auguro che conservi il suo ruolo politico per molti molti anni.

    Mi piace

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