C’È DI PIÙ: DIARIO DI UNA GIORNATA INDIMENTICABILE! Sabato 30 ottobre 2010, nell’abbraccio di 100.000 cuori intorno al Papa c’era anche l’Azione Cattolica di San Sosti!

Il gruppo AC del C’è di più!

Sono le 5:00 di sabato mattina quando dai telefoni della casa per ferie in cui alloggiamo arriva la sveglia che dà il via alla nostra giornata: pochi minuti per svegliarci, buttare giù i piedi dal letto, correre a far colazione e alle 5:30, con gli occhi ancora gonfi, siamo già tutti pronti per partire: destinazione Piazza San Pietro.
Alle 7:00 siamo in fila su Via di Porta Angelica, i primi raggi di sole illuminano la Cupola, si aprono gli striscioni, i primi cori danno il buongiorno al Santo Padre, incrociamo i nostri sguardi e anche qualche sbadiglio con i gruppi delle altre diocesi, aspettiamo, pazienti, di passare ad uno ad uno dal metal detector per attraversare il colonnato di San Pietro e meravigliarci per quanta gente già riempie la piazza e quanti colori la rendono viva.
Sono le 8:30, siamo seduti ai nostri posti e i cuori iniziano a scaldarsi mentre le mani sono ancora un po’ fredde. Ore 9:00 inizia la festa: C’è di più! DIVENTIAMO GRANDI INSIEME. I foulard di ogni colore si agitano nell’aria, i sorrisi si accendono ogni minuto di più, il sole sale su San Pietro, l’incontro tanto atteso si avvicina e alle 10:00 ci raccogliamo per pregare insieme.
Finalmente ci siamo, sono le 11:00, la Papamobile entra nella piazza e tutto si tinge di gioia infinita: non ci sono parole per descrivere ciò che vediamo e sentiamo, 100.000 persone si stringono intorno ad un grande, bianco e tenero papà, e i loro cuori esultano: Papa Benedetto XVI è tra noi!
Così arriva il momento dell’ascolto, Papa Benedetto sale sul sagrato e ad accoglierlo ci sono il presidente nazionale dell’Azione Cattolica, Prof. Franco Miano, e l’assistente generale Mons. Domenico Sigalini. Dopo i loro saluti, con la pazienza di un padre affettuoso, il Santo Padre è pronto a rispondere alle domande che gli acierrini, i giovanissimi e gli educatori sentono il bisogno di porgli. Domande che racchiudono i dubbi e le paure di tutti i presenti: “Santità, cosa significa diventare grandi e chi mi può aiutare? Come possiamo imparare ad amare davvero? Cosa significa essere educatori oggi e come fare in modo che siano tutti a prendersi cura del presente e del futuro delle nuove generazioni?”
Interrogativi che non ci lasciano indifferenti, la nostra presenza a questo incontro nazionale, nell’anno che dà inizio ad un nuovo triennio associativo, ma soprattutto al decennio che la Chiesa dedica al tema dell’emergenza educativa, è il segno che anche la nostra comunità parrocchiale vuole dare risposte e fiducia alle nuove generazioni, sostegno e spinta agli adulti un po’ assonnati, voglia di credere che c’è sempre di più a tutti coloro che a volte lo dimenticano.
Le risposte del Santo Padre suonano alle nostre orecchie come il tintinnio di una campana che vuole svegliarci dal torpore che accompagna questi anni e ci nasconde le meraviglie di questo tempo.
Tra le tante e bellissime parole che il Santo Padre ha voluto regalarci un’immagine resterà stampata per sempre nella nostra mente: uno specchio!
E’ molto importante, direi fondamentale imparare ad amare, amare veramente, imparare l’arte del vero amore! Nell’adolescenza ci si ferma davanti allo specchio e ci si accorge che si sta cambiando. Ma fino a quando si continua a guardare se stessi, non si diventa mai grandi! Diventate grandi quando non permettete più allo specchio di essere l’unica verità di voi stessi, ma quando la lasciate dire a quelli che vi sono amici. Diventate grandi se siete capaci di fare della vostra vita un dono agli altri, non di cercare se stessi, ma di dare se stessi agli altri: questa è la scuola dell’amore.” (Papa Benedetto XVI)
Sono le ore 12:00, il sole splende alto in cielo, il Santo Padre ci benedice e ci saluta, noi siamo ancora più carichi, ma è tempo di saziare anche il corpo, un panino in Piazza San Pietro, tanti scatti per foto ricordo, e poi via per un pomeriggio dove c’è ancora di più!
Ci mettiamo in cammino e alle 14:00 le strade dei giovanissimi e degli acierrini si dividono: i primi restano in Piazza del Popolo dove una carrellata di ospiti e testimonianze li aspettano per condividere quel “di più” che c’è e si vede, in ognuno di noi, mentre gli acierrini attraversano Villa Borghese tra un mare di colori e palloncini per arrivare in Piazza di Siena dove in perfetto stile ACR cantano e ballano la gioia di far parte di una famiglia così grande come l’AC, una famiglia dove i più piccoli contano sempre un po’ di più e il posto d’onore è per Gesù!
Ma anche la festa più bella deve finire, sono le 17:00, una metropolitana traboccante di persone ci attende, è tempo di tornare a casa.
Il viaggio di ritorno è gioioso, acierrini e giovanissimi continuano ad urlare insieme la loro gioia, condividono ancora qualche ora prima di ritornare alla quotidianità, alle nostre giornate apparentemente uguali l’una all’altra, alle nostre case e alle nostre vite, che però, dopo il C’è di più non saranno più le stesse!

Il gruppo AC del C’è di più!

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3 risposte a “C’È DI PIÙ: DIARIO DI UNA GIORNATA INDIMENTICABILE! Sabato 30 ottobre 2010, nell’abbraccio di 100.000 cuori intorno al Papa c’era anche l’Azione Cattolica di San Sosti!

  1. Ma Chi Belli Guagliuni!!!

    Ma Quanto sono belli questi Ragazzi….
    Complimenti!!!

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  2. w le nuove generazioni e le associazioni che le sostengono…..
    non mollate ragazzi….. e custodite gelosamente le bellissime parole che il santo padre vi ha regalato….

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  3. Bello veramente vedere tanti cuori attorno al Papa Benedetto XVI

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