Una bella prestazione sportiva ed un’importante scelta di vita

Di Antonio Vigna

Invio un caloroso abbraccio a Giancarlo Bernardi leale, fortissimo atleta e mio compagno di squadra nella Libertas Lamezia. Dedico a lui la mia ultima vittoria alla maratona di Reggio Calabria del 28 novembre e gli faccio  le mie più sentite condoglianze per la tragica morte del fratello che nella recente sciagura di Lamezia, insieme ai  suoi sei amici ciclisti, ha trovato il riposo eterno.

Siamo a Lamezia sulla pista dello stadio di Sambiase dove è posizionato lo striscione partenza/arrivo della maratonina valida per il campionato regionale individuale master. Sono le 8.00 e fra un’ora esatta la gara avrà inizio per permettere a tutti i partecipanti venuti da ogni parte della Calabria di poter rientrare a casa in tempo utile. Temperatura ideale, 18° C, Tasso di umidità non elevatissimo, cielo coperto quel tanto che basta da far diventare piacevole quel poco di sole che arriva. Per quanto mi riguarda, sono sicuro di aver fatto tutto  bene, dalla preparazione allo scarico, di aver dato la giusta importanza all’appuntamento e di averlo inserito fra quelli che non devi sbagliare nell’arco della stagione. Ottima sensazione, siamo ormai posizionati a ridosso della linea di partenza, concentrazione e determinazione massima. Il tempo di fare le ultime veloci riflessioni ed il colpo di pistola libera mente e corpo verso lo scontro diretto. Non c’è da fare calcoli, la tattica che avevo studiato prima della gara diventa subito realtà. Le cose si mettono presto come avevo pensato ed io sono pronto a posizionarmi dietro l’uomo giusto che non tarda a farsi vivo. L’andatura dovrebbe dare fastidio, se i calcoli sono giusti, ai miei diretti avversari, spero non a me, ma è ancora troppo presto per verificarlo. Siamo tutti a guardarci in faccia in pochi metri quadrati di strada, gomito a gomito e a sentirci il respiro. La salita è iniziata da  poco e si intravedono in lontananza i fari dello stadio che segna il primo passaggio dei 7 km da ripetere tre volte. Intorno all’8° accade ciò che giudico il momento decisivo, l’uomo che più può impensierirmi credo  sia a pochi metri dietro di me in difficoltà, lo intuisco perché non sento più il suo respiro affannato. Oggi è veramente la mia giornata, le gambe girano a meraviglia e continuo deciso con il ritmo giusto  in compagnia di un MM45.Alla fine della discesa, all’ultima curva che immette sul tratto di pianura ho l’opportunità di sbirciare il vuoto che ho fatto dietro di me per almeno una quarantina di metri. Continuo a dare  massima spinta alla mia azione nei 500 metri di pianura  e mi ritrovo sotto la salita per la seconda volta. Non è questo, certamente,  il momento di rilassarmi, la spingo con il mio miglior passo che aveva già fatto male al primo giro, incrementando il vantaggio che diviene incolmabile al secondo passaggio allo stadio e dopo l’ultima discesa  tirata a tutta, quando mancano circa 3 km all’arrivo. Taglio il traguardo, aspetto quasi un minuto per veder sopraggiungere il 2°MM55  che si complimenta ed il 1° MM60, dietro di loro, staccato  giunge il 3° MM55, solo 4° giunge  una vecchia conoscenza nonché un mio fortissimo antagonista ai tempi del ciclismo. C’erano proprio tutti o forse ne mancava solo uno,  con lui la battaglia sarebbe stata ancora più bella ,e tutta da vedere, considerata la mia splendida condizione ed il percorso muscolare che si addiceva di più ad un maratoneta quale io sono. Tirando le somme, con tale fortissima concorrenza, non poteva andare meglio. Rispetto al recente  campionato italiano di Agropoli , ho guadagnato quasi su tutti circa un minuto. Questa bella e storica prestazione è venuta nel modo giusto, per aver saputo associare alla smagliante condizione fisica un’eccellente interpretazione tattica, al momento giusto perché la gara mi ha permesso di salire sul 1° gradino del podio e di conquistare il titolo regionale che mancava nella mia kermesse (dalla prima volta, lontano 2006, giunto 3° non mi ero più cimentato nella 21 km per il titolo Calabrese). Fin dalla mattina prima della gara avevo ostentato sicurezza, supportata  dall’ottima sensazione dello stato di forma.. Nessuno me ne voglia, naturalmente tutto è detto nel senso buono e con quanto spirito goliardico voglia esserci al mondo, sempre all’insegna della lealtà e del grande sport, ma bando alle chiacchiere, rimane la mia grande prova, avvalorata ancor più dai fortissimi avversari con i quali mi sono dovuto battere che legittima la mia meritata soddisfazione. A dimostrazione che niente arriva per caso voglio ricordare i miei recenti successi stagionali 2010: 6° al campionato italiano di maratona (Piacenza, marzo), 5° assoluto Istria a tappe (Rovigno maggio), 20° ( tempo netto) 10 km su strada (Telese giugno), 15° al campionato italiano di maratonina (Agropoli ottobre). Naturalmente considero questo successo  solo un episodio del mio bellissimo cammino in atletica, altre battaglie ed altre bellissime vittorie dovranno, se Dio vuole,  ancora arrivare con l’augurio di esportarle anche fuori regione. Momenti intensi come questi sono linfa vitale, energia nascosta, rigenerazione che avverti dentro come sensazione di grande benessere che ripaga con gli interessi tutti i sacrifici richiesti per i costanti allenamenti e per rincorrere quel tanto agognato sano stile di vita. Questa miracolosa valvola di sfogo che ci rigenera e ci da la forza per affrontare gli impegni quotidiani, diventa indispensabile quando questi superano la giusta importanza e sconfinano nella vocazione. La predisposizione positiva verso il prossimo non può prescindere da queste grandi spinte che è nostro compito sempre coltivare e foraggiare. Farsi trovare pronto alle esigenze positive del mondo, profondere verso chi ne ha bisogno un minimo di generosità senza che questo ci arrechi grossi problemi è quanto di più bello e gradito possiamo fare nel corso di questa nostra brevissima esistenza. Voglio fare un affettuoso saluto non solo ai miei diretti avversari ma anche a tutti gli altri validissimi atleti partecipanti che hanno saputo tenere alto lo spettacolo onorandolo con la loro presenza, un complimento particolare va al giovane Bruno come al solito fortissimo ed un sincero augurio per una  brillantissima carriera ai massimi livelli, agli organizzatori tutti, al Presidente Gregorio Sesto, all’altro castrovillarese  della Libertas F. Tafuri che si è difeso alla grande in non perfette condizioni fisiche, a tutti i rappresentanti della federazione, un grazie a tutti con affetto. Infine non posso non inviare un caloroso abbraccio a Giancarlo Bernardi leale, fortissimo atleta e mio compagno di squadra nella Libertas Lamezia. Dedico a lui la mia ultima vittoria alla maratona di Reggio Calabria del 28 novembre e gli faccio  le mie più sentite condoglianze per la tragica morte del fratello che nella recente sciagura di Lamezia, insieme ai  suoi sei amici ciclisti, ha trovato il riposo eterno.

Antonio Vigna

Atletica Libertas Lamezia

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Una risposta a “Una bella prestazione sportiva ed un’importante scelta di vita

  1. gregorio sesto

    Grazie per la tua sensibilita’ di uomo dello sport e per l’articolo pubblicato che faro’ recapitare personalmente a Giancarlo.
    Sono orgoglioso di avere nella squadra e principalmente come amico una persona come te.
    un abbraccio gregorio sesto

    Mi piace

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