Sul Convegno “San Sosti nel Parco: Territorio-caccia-fauna”

Di Michele Iannello

Sabato  2 Febbraio2011
San Sosti nel Parco del Pollino
Territorio-caccia-fauna

La politica che amo è quella del darsi da fare per il bene comune. Ho sempre amato fare politica e non smetterò mai di dire che tutto ciò che ho appreso, tutto ciò che mi ha portato sulla strada della buona politica, al servizio della gente, lo devo alla persona più grande che noi Calabresi abbiamo mai avuto: Giacomo Mancini Senior. La politica deve portare a momenti di aggregazione, di discussioni, come in questo caso, alla realizzazione di un evento importante per San Sosti: Un convegno sul territorio, la caccia e la fauna. Modi diversi per far conoscere il proprio territorio, la propria storia, la cultura, farci sentire linfa vitale per il Parco del Pollino.

Un’occasione come questa è importante per uscire fuori dal contesto comunale e potersi confrontare con istituzioni di Enti più grandi è importanti a livello regionale e nazionale, come il Parco del Pollino. Queste occasioni sono importanti per dire ancora una volta che San Sosti deve puntare molto sul turismo religioso, vista la presenza del Santuario della Madonna del Pettoruto. Con grande rammarico vedo, ancora, la totale indifferenza a tal riguardo da parte di tutti. Non si è riusciti nell’organizzazione del turismo. Non servono finanziamenti finalizzati alla costruzione di cattedrali nel deserto, ma interventi che per me e tanti altri giovani debbano avere un inizio e una continuazione nel tempo. Guardare alle ricchezze naturali,  pensare alle migliaia di pellegrini che giungono nel nostro paese. Perchè non si riesce ad offrire loro dei validi servizi?

In questo momento mi trovo a rappresentare una comunità che vuole delle risposte; capire quale sia la propria identità all’interno del Parco. Dovremmo trovare le risposte alle domande che da troppi anni si pongono in molti, ovvero: qual è l’elemento che ci permette di distinguerci da chi da un Parco Nazionale ne è distante? I tanti  vincoli esistenti, perché devono precludere il rapporto tra territorio e persone che vi abitano?

Questo convegno da modo a tutti di cogliere un problema  importantissimo che và affrontato al più presto. Il Parco del Pollino, insieme a quello della Sila, non possiede un Piano strutturale e tutto ciò potrebbe farci perdere molti finanziamenti della Comunità Europea. Il Presidente Pappaterra si è soffermato su questo punto chiedendo, ai vari Enti Comunali, l’impegno nel vagliare e informare i cittadini sulle proproste fatte, dare modo a chiunque di sentirsi parte integrante di un progetto comune, quale: “Il PIANO”.

Altra figura principale, all’interno del territorio, è quella del cacciatore. Una figura, questa, soggetta a vincoli paesaggistici e naturalistici,  che si vede limitare il proprio territorio di attività. Devo affermare, con grande rammarico, che negli ultimi due anni, oltre il danno economico (per alcuni) c’è stata anche la beffa con l’inserimento della caccia selettiva. Questa aveva il compito di ridurre la presenza dei cinghiali nel nostro territorio. Io non vedo questo animale come un male da estirpare, ma come un momento importante di aggregazione sociale per tante persone. L’aggregazione sociale, lo stare insieme, và ricordato, allo Stato frutta migliaia di euro. Abbiamo avuto modo, nelle riunioni del comitato del Parco, di soffermarci sulla situazione della caccia selettiva, ebbene, lì abbiamo espresso tutti opinione sfavorevole a tale metodo. Penso non sia giusto che con un corso (fortunato chi ha il tempo per farlo), gli è consentito, a discapito  di chi lavora in settimana, di girovagare indisturbato facendo fuggire la fauna e, poi, il fine settimana far girare a vuoto decine di persone! I cacciatori rivendicano il sentirsi parte integrante del territorio, sono coscienti di dover convivere con tutto ciò ne che deriva, ma, altresì, chiedono che vada salvaguardata la passione della loro vita.

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7 risposte a “Sul Convegno “San Sosti nel Parco: Territorio-caccia-fauna”

  1. Caro Michele, sei fuori strada: La caccia nel Parco è vietata!!!!!Di cosa parli? Oggi, inoltre, la caccia è chiusa e lo resterà fino a tutto agosto 2011. La riapertura a settembre avverà solo a condizione che si realizzino alcuni atti importanti in sede regionale. E’ grave che ancora vi sia gente che non ha capito che vi sono in atto tutta una serie di attività, atte e non far più aprire la caccia. Lo sforzo d’azione di alcuni sulla selezione si selezione no è banale. Il futuro della caccia è la selezione. Del resto, sull’attività di selezione l’unico a patirne è il bracconiere che deve guardarsi anche e soprattutto da questa nuova figura di ambientalista che è il selettore.Peppino De Luca

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  2. Caro Peppino, un giorno dicesti: “Parliamoci chiaro, tutti i cacciatori sono bracconieri, chi più chi meno” adesso dici che la caccia nel parco è vietata e che il futuro della caccia è solo quella di selezione e ci vuoi far credere addirittura che questa nuova figura sarebbe una sentinella del parco, che vigila sul bracconaggio, quando sai bene che la maggior parte di questi non selezionano solo i cinghiali in sovrannumero ma anche altra selvaggina e quindi sono solo un disturbo per il parco.Diciamocelo chiaro che questa è solo una forma legalizzata di bracconaggio.Un’altra cosa, la caccia la stanno chiudendo “Certi” cacciatoti con il loro comportamento non proprio etico e sportivo e su questo, penso, concorderai!
    Concorderai anche sul fatto che la caccia può risultare una pratica utile e può aiutare anche certi ecosistemi sfalsati da un aumento di predatori come cinghiali, cornacchie e volpi.
    Quindi personalmente sono favorevole a quella forma di caccia praticata nel rispetto delle regole, quelle regole pensate da amministratori seri che non improvvisano leggi come quella di andare a fare del bracconaggio nel parco.
    Ti consiglio in un prossimo futuro di non propagandare queste leggi, ma quelle serie come serio è il cacciatore che è in te.

    Un caro saluto

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  3. Caro cittadino, onore al merito dell’intervento! Però documentati ed affronta a viso aperto le questioni. Da questi confronti potresti ricavarne utili giudizi e modificare il tuo pensiero. Ripeto, la caccia nel Parco è vietata
    ed il selettore non è un cacciatore. Il resto è bracconaggio anche nelle menti di chi crede di avere un riservato dominio sulla fauna. Credo che questo non sia il tuo caso ma diffida da chi discute con te di queste cose. Grazie Peppino De Luca

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  4. Pierino Calonico

    Carissimo Peppino De Luca… sei sempre un grande! Parli ad ignoranti e presuntuosi.. e finanche parli con i peggiori sordi.. cioè con chi non vuole sentire… Ovviamente nel condividere ogni tua giusta precisazione ed in generale la “scuola”… nei tuoi due ultimi interventi… a conferma… rifersco che proprio la scorsa settimana sono stato in uno dei maggiori Parchi Emiliani, quello del Parco del Frignano, (Parco Regionale Alto Appennino Modenese … luoghi e Paesini di eccezionale civilta ed opulenza… il Parco dei monti del Cimone 2165 mt ) dove da molti anni, ormai, si selezionano Caprioli, Cinghiali e Lepri per garantire l’eco-sistema Parco… uomanità compresa… infatti qui molti ex cacciatori (Legalmente – vedi legge quadro sui Parchi – Assolutamente… Non esistendo la caccia nei Parchi!!!) sono divenuti stimatissimi, selettori specializzati.
    Con la stima di sempre
    Pierino Calonico

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  5. Meravigliato e allibito...

    Da quale pulpito viene la predica…chi di voi, che avete commentato l’articolo del Caro Amico Michele non ha mai peccato di “BRACCONAGGIO”?
    E ora venite a fare le prediche… ma per favore!
    Se fosse per me la caccia ai cinghiali, alle volpi e quant’altro, che sono in sovrannumero, non la farei praticare solo con il fucile, ma con le bombe a mano, il mitra…ecc.
    Nessuno di voi ha un pezzo di terra?
    Nessuno di voi ha trovato il suo pezzo di terra, di piantagione, di vigna, devastato dai cinghiali?
    Nessuno di voi ha trovato le povere galline “scatarozzate” dalle volpi e a volte nemmeno le penne avete trovato?
    E i danni chi li paga?

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  6. Caro meravigliato e allibito,
    forse non hai interpretato bene quello che ho scritto!Io ho apprezzato quello che ha detto l’amico Michele… (che la caccia selettiva va a discapito di chi paga le tasse e vede negato il diritto di chi vuole esercitare una propria passione) noi non siamo contrari alla caccia.
    Dillo piuttosto all’amico Pierino che ci viene ad insultare dicendo che siamo ignoranti e presuntuosi facendo il paragone della nostra realtà addirittura con il Parco del Frignano, vivendo come sempre la sua favola, ma mi faccia il piacere come diceva un grande.
    Saluti

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  7. Ancora una volta mi rendo conto di essere nel deserto più assoluto in fatto
    di raziocinio. Si sparla tanto per parlare senza cognizione alcuna dei fatti. Come nel caso del bracconaggio. Tutti i cacciatori del comprensorio ed oltre conoscono lo scrivente come colui il quale ha fatto e fa testo di moralità nel campo in discussione. Altri si avvinazzano quotidianamente con i bracconieri e cercano comunque il minuto di gloria sgrammaticando la realtà. Non risponderò più agli anonimi. Ringrazio Pierino Calonico che nel settore è stato sempre illuminato. Peppinio De Luca

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