Molti dubbi sulla gestione politica della Sanità calabrese

Di Francesco Quercia

A distanza di mesi dal piano di rientro dei debiti della Sanità, con previsioni di tagli indiscriminati di posti letto e chiusura di ospedali – su cui non voglio sindacalizzare -, mi viene spontaneo chiedere: ma in una Regione come la nostra o, meglio, in un territorio come il nostro, come quello del Pollino, prima di effettuare qualsivoglia taglio di posti letto, non si doveva tenere conto dell’orografia frastagliata del territorio, per giunta malservito dai mezzi di comunicazione? Perché non si è valutato tutto ciò, anche rispetto al resto del territorio Italiano,  prima di approntare la discriminata distribuzione di posti letto nella nostra Regione? Come mai non si è fatta un’equa distribuzione sul territorio, tenendo conto delle strutture attive presenti? Come mai si è penalizzato il Nord Calabria, rispetto al resto della Regione, nella distribuzione dei posti letto in percentuale per abitanti? Come mai questa assurda norma per l’esenzione ticket, che penalizza i lavoratori a basso reddito e gli inoccupati, salvaguarda, però,  i pensionati fino al reddito di 36.000 euro? Forse perché si  deve tenere conto di chi le tasse non le paga??!!!! Nonostante ciò,  il Pronto Soccorso di Castrovillari langue, per mancanza di personale (più volte ribadito) . Gli ammalati soffrono giornate intere in attesa di posti letto per acuti  nei vari reparti, specie in Medicina ormai sottorganico da quasi un anno. Nessuna mobilità attivata per questo personale richiesto dalla Medicina:  Medico e Paramedico. La Medicina non riesce a far fronte nemmeno ai D.H. diagnostici e a far fronte agli impegni ambulatoriali. Altro che Ospedale Spoke!! Le sale operatorie sempre in disuso, son tante le promesse di ultimazione, ma mai niente si è concretizzato. I reparti chirurgici aspettano giorni per operare e dimettere i pazienti. L’Emodinamica è sempre in attesa di essere attivata. L’Oncologia è in attesa di essere confermata come reparto d’eccellenza e non dipendente di qualche altra sede, dove le prestazioni sono di gran lunga inferiori a quelle di Castrovillari. Comunque, essendo il sottoscritto facente parte del Comitato Territoriale per la Tutela della Salute, farò in modo di tenere informati, sulle problematiche, gli utenti di questo sito e del nostro ospedale.  Il nostro Comitato ha presentato, in vari convegni, oltre 9000 firme contro il Piano e, nello stesso tempo, ha proposto un piano che vede l’utilizzo di ben 3 Ospedali che a costo zero riescono a soddisfare le esigenze di ammalati cronici ed acuti, ampliando, così, l’offerta Sanitaria nel territorio!!!!!

Nell’ultimo convegno tenutosi a Castrovillari, il Presidente della Commissione Bilancio della Sanità, della Regione Calabria, ha ribadito che per Castrovillari non ci sono problemi, ma noi non siamo convinti di ciò. Troppe le promesse e pochi i fatti, per questo condurremo un’azione mediatica di contrasto al fine di vigilare, perché tutto si faccia secondo legge Nazionale e non secondo i dettati del Goverantore Scopelliti.

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